One.
Mi svegliai. Mi girava la testa. Ero stesa su qualcosa di morbido. Mi sedetti e respirai profondamente. Avevo una sensazione di vuoto totale. Ma dove mi trovavo? Non ebbi il tempo di pensarci che il mio battitò cardiaco accelerò , mi si appannò la vista. Provai ad alzarmi ma ricaddi al suolo. Mi guardai le gambe: una di queste era ricoperta totalmente dal sangue. Sentii qualcosa di fresco scorrermi sul volto: lacrime. Non sentivo dolore. Mi si appannò totalmente la vista e divenne tutto scuro attorno a me.
Mi risvegliai di soprassalto da un sonno che mi sembrò eterno.
Osservai il posto in cui mi trovavo: una foresta. Ma non una foresta qualsiasi. Cascate su cascate decoravano quel verde panorama. Fiori di tutte le tipologie erano sparsi attorno al laghetto sulla sponda del quale vi ero io. Cercai di alzarmi ma non ci riuscii. Controllai il sangue sulla gamba e , stranamente, non ve ne era alcuna traccia. Fosse stato un brutto sogno? Mi diedi un pizzicotto ,ma non successe nulla.
Mi osservai accuratamente: indossavo un pantalone nero con una cintura piena di coltelli. Appena li vidi mi divenne bianco il volto, sfilai più armesi appuntiti possibili dall'ambiguo raccoglitore e urlando, li lanciai. Mi coprii il volto con gli avanbracci finchè il mio respiro non divenne regolare. Lentamente abbassai le braccia e rimasi sbalordita da ciò che feci. Avevo appena creato una scritta con i coltelli trafiggendo un albero. Sapevo che quella era una lingua molto antica...sentivo di conoscerla, di averne un legame... ma non riuscii a decifrare nulla. Presi un taccuino ed una penna per segnare la scritta; magari sarei riuscita a decifrarla più tardi. Ma da dove avevo preso il block-notes? Non avevo né tasche né borse in quel momento...decisi di non farmi molte domande. Dovevo trovare un rifugio per la notte.
Quel paesaggio era meraviglioso. Grandi alberi si intersecavano con altre piante fino a creare un groviglio fantastico. Era una specie di tunnel naturale ,nel quale, delle specie di campanule blu, grazie al loro polline fosforescente, illuminavano il tutto.Si sentiva il calmo e dolce rumore dell'acqua che scorreva; molto probabilmente, lì vicino , vi era un fiume. Avevo perso la concezione del tempo... quante ore erano passate? Una? Due?
Decisi di uscire velocemente dal tunnel per almeno provare a stabilire un orario osservando la posizione del sole. Iniziai a correre ma venni bloccata da qualcosa o, più che altro, qualcuno. Sentii un oggetto freddo sul collo : un coltello. Non riuscivo a vedere l'individuo situato dietro di me,posizionato lì in modo da potermi bloccare un braccio. Avrebbe facilmente potuto spezzarmelo con un gesto. Una voce maschile e roca mi sibilò all'orecchio
"Chi. Sei. Tu."
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*NON LEGGERE*
S
ei la persona più trasgry che abbia mai incontrato. Wow.
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