81
Mark:
Jackson era seduto, su una sedia accanto al mio letto, con la nostra piccola bambina, che era stata lavata, vestita e avvolta in una coperta rosa. Dormiva pacificamente, con una presa stretta sul dito del più giovane.
Sophia era già venuta qui un'ora fa per portare dei vestiti per me e la bambina e, naturalmente, per vedere sua nipote. Era rimasta per qualche minuto, prima che dovesse andare, ma ora eravamo soli.
Fortunatamente a Jackson fu permesso di saltare la scuola per oggi. Voleva stare con la nostra bambina, ma era anche stato sveglio tutta la notte e sarebbe stato comunque troppo stanco per concentrarsi su qualcosa.
Anche io ero estremamente stanco da stanotte, ma non volevo dormire ora. Era così bello vedere la mia piccola bambina dormire e vedere il modo in cui Jackson la guardava con un misto di fascino e adorazione.
"È così bella." Il giovane improvvisamente disse, cosa che mi fece ridacchiare dolcemente. Potevo solo essere d'accordo a questa affermazione. "Lo è. Come un piccolo angelo." Risposi sorridendo e guardai mia figlia.
Il mio indice accarezzò con cura la sua piccola guancia. "Hai detto a Namjoon che è nata?" Alzai lo sguardo verso Jackson che annuì. "L'ho chiamato. Ha detto che dovrei dirgli quando lui e Jin possono venire a trovarti." Mi disse.
Avevo pure inviato un messaggio a Jinyoung la scorsa notte mentre stavo andando verso l'ospedale. Certo, stava dormendo e perciò mi aveva risposto stamattina dicendomi che sarebbe venuto dopo la scuola.
"Possono venire a trovarmi quando vogliono." Gli feci un sorriso che non durò a lungo, perché improvvisamente dovetti sbadigliare. Jackson ridacchiò alla mia azione. "Forse prima dovresti fare un pisolino." Mi suggerì.
Scossi lentamente la testa. "Potrei dire lo stesso per te. Anche tu sei stato sveglio tutta la notte." Gli ricordai. Aveva delle borse sotto gli occhi e sembrava che si stesse per addormentare da un momento all'altro.
Il più giovane mi rivolse un sorriso stanco. "Lo so." Sospirò dolcemente. "Rimango per un'altra ora e poi vado a casa a dormire, ok?" Il ragazzo biondo mi chiese e annuii sperando che lo avrebbe fatto davvero.
Sapevo che Jackson fosse qui perché voleva esserci, ma mi sentivo ancora un po' male. Si era svegliato a notte fonda a causa mia e non volevo che fosse stanco o si sentisse esausto. Aveva bisogno di riposare.
"Ok. Ma se non vai dopo, ti butterò fuori." Dissi scherzosamente, che provocò un ampio sorriso a Jackson. "Si capo." Mi rispose salutando con la mano libera. Feci del mio meglio per non ridere a quel gesto.
Entrambi sussultammo quando nostra figlia si mosse improvvisamente. Guardai la bambina accoccolarsi più vicina al braccio di Jackson, prima che restasse ferma di nuovo e continuasse a dormire tranquillamente.
"Abbiamo ancora bisogno di darle un nome." Dissi al più giovane, il quale mi fece un cenno d'assenso. "Hai qualche idea o desiderio?" Mi chiese. Certo, avevo alcune idee, ma non sapevo quale scegliere.
Guardai la bambina addormentata per alcuni secondi, osservando tutti i suoi bellissimi lineamenti e non mi ci volle molto per sceglierle il nome perfetto. Jackson mi guardò, ovviamente aspettandosi che dicessi qualcosa.
"Cosa ne pensi di Lily?" Gli chiesi con un piccolo sorriso. Il giovane annuì lentamente e sembrò pensare alla mia idea. "So che non è speciale, ma penso che sarebbe adatto a lei." Aggiunsi rapidamente.
Il biondo guardò la bambina. Un sorriso apparve sulle sue labbra prima che mi guardasse di nuovo. "È bellissimo e si adatta perfettamente a lei." Concordò e premette un bacio sulla fronte di Lily.
Sorrisi al suo gesto adorabile e continuai a guardarli. Era così carino vedere Jackson insieme a nostra figlia. Il suo corpo sembrava incredibilmente piccolo rispetto alla figura grande e muscolosa di suo padre.
Mi piaceva la visione di lui e della bambina. La trattava come la cosa più preziosa al mondo e avrei potuto osservarli per ore. Ma mi fece anche preoccupare del momento in cui sarei tornato a casa.
Lily aveva solo poche ore e noi eravamo all'ospedale, dove molte persone erano pronte ad aiutarci ogni volta che ne avevamo bisogno. Ma nessuno poteva sapere come sarebbe stata la nostra vita quotidiana con una bambina.
Temevo che Jackson si sarebbe dimenticato della sua responsabilità quando sarebbe ritornato nella sua routine quotidiana. Sarebbe andato a scuola e avrebbe fatto i suoi allenamenti di nuoto e anche i suoi amici.
Non volevo che si sentisse troppo sopraffatto.
Quando la situazione sarebbe stata troppo per lui, potrebbe essere possibile che se ne andasse e fuggisse via dalle responsabilità. Dovevamo condividere i doveri.
Ma al momento non volevo preoccuparmi di cosa sarebbe successo nei giorni o nelle settimane seguenti. Avevo aspettato così tanto tempo per vedere la mia piccola bambina e ora volevo solo godermi il tempo con lei.
"Sai quanto siete carini?" Dissi, rompendo il confortevole silenzio nella stanza, ciò fece alzare lo sguardo a Jackson e ridacchiare. "Non lo sapevo fino ad ora. Grazie." Lui sorrise.
Gli feci un sorriso. L'espressione sulla faccia di Jackson era così adorabile. I suoi occhi brillavano e sembrava così felice e completamente innamorato della nostra piccolina che stava lentamente aprendo gli occhi.
Sembrava un po' assonnata e stanca. I suoi occhi erano socchiusi ed emise un lungo sbadiglio che sembrò estremamente carino. Mi sedetti con attenzione e accarezzai la guancia di Lily.
"Ehilà mio angelo. Hai dormito bene?" Le chiesi, sapendo che non mi avrebbe risposto. Il suo sguardo seguì il suono della mia voce e mi guardò, i suoi occhi ora completamente aperti.
Presi la sua piccola mano nella mia e la sentii afferrare il mio indice. "Sono abbastanza sicuro che abbia dormito alla grande. Ho ragione, bellissima?" Jackson rispose alla domanda per Lily e le diede un leggero bacio sulla guancia.
Mi misi comodo sul letto e guardai il giovane che era completamente concentrato sulla nostra piccolina. Chi poteva sapere che Jackson sarebbe finito così innamorato di lei?
La guardò con così tanto amore nei suoi occhi e questa era la prima volta che credevo davvero che Jackson potesse essere un buon padre. L'avevo sempre sperato e vederlo con Lily aveva sicuramente confermato le mie speranze.
"Hey Jacks." Chiamai il suo nome, cosa che lo fece voltare verso di me. "Grazie per essere con me oggi. Le tue parole mi hanno davvero aiutato, anche se volevo arrendermi." Gli dissi con un sorriso dolce.
Dovevo ammettere che non avevo mai pensato che Jackson avrebbe detto qualcosa del genere. Onestamente, in realtà, mi aspettavo che sarebbe svenuto a causa del nervosismo, ma mi aveva mostrato che avevo torto.
"In realtà non ero nemmeno sicuro di cosa fare o dire in quel momento, pensavo a qualcosa che mia madre mi diceva sempre. Non pensare a quanta strada hai davanti a te. Guarda indietro, a quello che hai già raggiunto." Sorrise.
"Tua madre è una donna molto saggia. Ha decisamente ragione." Dissi guardando Lily. Il parto mi aveva portato al limite, ma i pensieri degli ultimi mesi mi avevano dato forza.
Avevo sopportato così tanto per il momento in cui potevo finalmente vedere la mia bellissima bambina. La sua nascita aveva cambiato le nostre vite e dovevo ammettere che non vedevo l'ora dei cambiamenti che il futuro ci avrebbe portato.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro