20
Mark:
Esitai e non ero sicuro se sarebbe stata una buona idea dirglielo. Sebbene fosse molto gentile e premuroso in quel momento, nessuno poteva garantirmi che non sarebbe tornato allo stupido sé stesso.
Se gli avessi parlato dei miei genitori adesso, sarebbe stato in grado di usarlo per farmi del male e alla fine non volevo rischiare. Ma dall'altra parte, era lui che doveva capirmi di più. La sua situazione era la stessa.
Anche Jackson doveva dire ai suoi genitori del nostro problema, perché ero abbastanza sicuro che non l'avesse ancora fatto. E forse i suoi genitori erano come i miei e sarebbero rimasti anche loro delusi, quindi potremmo aiutarci l'un l'altro.
"Ho detto ai miei genitori del bambino." Alla fine dissi e trattenni le lacrime. Dio, avevo pianto tanto durante la mia gravidanza e iniziai a sentirmi male. Come poteva un uomo, non importa se incinto o no, essere così debole?
Jackson annuì e mi fece un sorrisetto per dirmi che dovevo andare avanti. "Non hanno reagito come speravi." Disse, appoggiando una mano sulla mia spalla, annuii e guardai verso di lui.
"Sono così delusi di me. Non sono il figlio che desiderano e non puoi immaginare quanto mi senta male. Forse mi cacceranno. Non so, vogliono parlare con me più tardi." Mi morsi il labbro e guardai in basso.
Il giovane sospirò. "Non posso contare quante volte ho già deluso i miei genitori, specialmente mia mamma e credimi, c'erano cose peggiori di mettere incinto qualcuno, ma mi hanno sempre perdonato." Iniziò.
"I tuoi genitori ti amano e sono sicuro che sono semplicemente scioccati dalla notizia, ma ti perdoneranno e tutto andrà bene." Il biondo mi sorrise e le sue parole mi diedero un po' di speranza.
I miei genitori erano probabilmente diversi dai suoi, ma aveva ragione. Alla fine erano i miei genitori, mi amavano e avrebbero perdonato il mio errore, perché alla fine ero loro figlio.
"L'hai già detto ai tuoi genitori?" Chiesi e Jackson scosse la testa. Non mi sorprese. Forse pensava che non fosse necessario dirglielo, perché segretamente non riusciva ancora a credere che fosse il suo bambino.
"Non ancora e non so quando lo farò, ma non ho paura". Ammise e si appoggiò indietro. "Non saranno delusi di te? Eri ubriaco e hai avuto rapporti sessuali non protetti." Gli ricordai e fui sorpreso quando ridacchiò.
"Come ho detto, ho fatto di peggio. I miei genitori sanno come sono. Non sono sempre felici, ma mi conoscono ed accettano. Non penso che sarà un problema per loro. Un bambino è qualcosa di buono per le persone che lo vogliono." Disse.
Mi sollevai quando mi disse che i suoi genitori non lo avrebbero odiato o che si sarebbero arrabbiati. Quindi almeno non dovevo stare male per aver potuto distruggere la relazione di Jackson con i suoi genitori. Era già abbastanza brutto che la mia fosse stata distrutta.
"A volte posso essere una persona molto cattiva, ma i miei genitori sono sempre lì, per me. Non hai mai fatto niente di male, non credo che i tuoi genitori ti odieranno per sempre perché sei rimasto incinto." All'improvviso disse.
Non mi aspettavo che Jackson fosse così comprensivo. Sembrava che volesse davvero tirarmi su di morale e farmi sentire meglio. Questa fu stata la prima volta in cui fui mai stato grato che fosse con me.
Le sue parole mi aiutarono a sentirmi meglio, anche se stavo ancora cercando di capire che tipo di persone fossero i miei genitori. Ma sembrava così sicuro dell'amore dei genitori per i loro figli che mi ha fatto credere che anche i miei genitori mi avrebbero perdonato.
Un sorriso dolce si crebbe sul mio viso, quando mi liberai dalla coperta e strisciai sul divano verso la direzione di Jackson. Sollevò le sopracciglia confuso, ma non si lamentò e mi guardò.
"Non avrei mai pensato di dirlo un giorno, ma grazie Jackson." Dissi piano ed allungai le braccia attorno alle sue spalle per dargli un forte abbraccio. Jackson non esitò e ricambiò l'abbraccio.
Inalai il suo profumo mascolino, che mi fece sentire così a mio agio nelle sue braccia forti che mi premevano contro il suo petto e mi tenevano con cura. Chi avrebbe potuto sapere che abbracciare Jackson era così magnifico?
Beh, non l'ho abbracciato molto da quando é diventato il mio bullo. Ma ora lo guardavo in un modo diverso. Aveva anche un lato premuroso e forse questo era l'inizio di una specie di amicizia e forse avrebbe finalmente accettato il nostro bambino.
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Ehi scusate, ieri ho pubblicato il capitolo 20 per sbaglio, scusatemi ehehe. XD
Per farmi perdonare ho aggiornato! >.<
Domani partirò per un viaggio studio e non potrò aggiornare fino a lunedì prossimo.
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