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CAPITOLO 4

CAPITOLO 4

Lui abbassa lo sguardo e per un momento fissa il pavimento. Lo conosco, sta riflettendo su ció che ha fatto e spero che questa sia la buona volta in cui capisca come mi sento e perchè gli ho detto tutto questo.

Alza lentamente la testa, chiedendomi:

"Ti piaceva?"

[Terza persona]

"Cosa?" fa Miru, inarcando un sopracciglio.

La domanda giusta sarebbe stata 'Chi?', ma non le è proprio saltato per la mente che suo fratello si riferiva ad una persona.

È sbalordita perchè nonostante lo sforzo che ha fatto per dimostrargli quant'è arrabbiata, lui le fa semplicemente una domanda che sbuca dal nulla.

"Il ragazzo di prima." si spiega meglio il fratello diventato all'improvviso di poche parole.

"Quale ragazzo?" chiede lei, perdendo la pazienza.
In questo momento non ricorda niente della nuova scuola e trova davvero banale l'argomento che lui ha introdotto giusto per cambiare discorso.

"Quello che ti stava per dare un passaggio. Ricordi?" dice lui, con una voce dalla quale non si riesce a capire se è arrabbiato o no.

Stavolta Miru sgrana gli occhi.
Certo che se lo ricorda, non potrà mai dimenticare quegli occhi e quel sorriso fantastico. (L'ha appena fatto)

Prima era convinta e determinata sul suo obiettivo. Adesso, invece, è arrivato il momento in cui non sa piú cosa rispondere.

Il suo cervello si rigira su se stesso, spingendola a dire di no.
"Avanti Miru, l'hai visto solo oggi e già ti piace? Non sarebbe un'idiozia? E poi è un popolare, piace a tutte!" le dice, rimproverandola.

È il suo cuore ad intromettersi. Purtroppo nella sua vita c'é sempre qualcuno o qualcosa che s'intromette a prescindere da Luhan.

"E se esistesse davvero l'amore a prima vista?" sussurra il cuore, come se fosse un'altra persona accanto a lei.

Quella domanda la fa rabbrividire.

Amore? Cos'è l'amore? Lei, di certo, non puó saperlo.
È un sentimento sconosciuto che tutti gli altri considerano bello, ma soltanto fino ad un certo punto.
Ne avrà sentite un bel po', di ragazze col cuore spezzato che piangevano in bagno, mentre lei era nascosta a mangiare il suo pranzo.

"No, non mi piaceva." è la sua risposta definitiva. Se c'è qualcosa nella vita che deve seguire, si tratta del cervello.

"Se pensi che io abbia reagito cosí solo per lui, ti sbagli di grosso.
Non mettere in mezzo altre persone, Luhan. È colpa tua." continua, sentendo pian piano un peso andarsene via dalla sua coscienza. Si é liberata di tutto quel rancore e sentimento negativo che teneva tutto per sè, finalmente.

Ora che l'ha fatto, si sente una nuova Miru.

~

[Il giorno dopo]

Gli occhi di Miru si aprono esattamente tredici secondi prima del suono della sveglia e ancora una volta fa in tempo a spegnerla. Odia il rumore assordante che fa.

Dopo aver realizzato il suo primo obiettivo mattutino, si alza fiera di sè ed infila i piedi infreddoliti nelle pantofole. Scopre che ha un calzino sí e l'altro no.

Sorride, ma poco le importa; infatti scende subito le scale per andare a fare colazione.
Per sua sorpresa, niente Luhan nei paraggi. Meglio così.. la possibilità di incontrarlo le fa venire ansia, soprattutto dopo il litigio di ieri.

"Buongiorno, Miru-Ah" dice suo padre, che è già seduto a bere il caffè e leggere il giornale.
È arrivato il suo turno, oggi sarà lui ad accompagnarla a scuola prima di andare a lavoro.

"Buongiornino appa" dice Miru, usando una voce da bambina e sorridendo.

Taeyang, il padre, distoglie lo sguardo dall'articolo che stava leggendo e vede perfettamente il sorriso stampato sulle labbra di sua figlia.

Sorride anche lui, ma non dice niente per paura di rovinare il suo buon umore.

"Luhan è giá uscito" dice Dara, la mamma, uscendo dalla cucina.

Miru annuisce con lo sguardo intento a prendere il barattolo di nutella dalle sue mani tra uno.. due..

"Che ingorda.. Mangia e preparati che sennó farai tardi!" dice sua mamma, ridendo.

"Sai, ieri mi sono persa ma sono lo stesso arrivata in anticipo." racconta Miru, spalmando la nutella su una fetta di pane tostata.

"Ah sí?" chiede il padre incuriosito, riuscendo poi ad ottenere quel che voleva ieri pomeriggio, ovvero sua figlia che racconta tutto quel che ha fatto durante il primo giorno di scuola.

~

"Ciao papà, a dopo!" dice Miru, agitando la mano in aria.

Oggi è di buon umore, diciamo anche più di ieri. Starà esagerando, ma non riesce ad evitare di sorridere per ogni piccola cosa che accade. Ha cambiato completamente la prospettiva con cui vede il mondo.
Non scherzava affatto quando diceva a se stessa, davanti allo specchio, di essere diventata una nuova Miru.

È pazzesco. Prima la vedi seduta con la schiena poggiata sulla porta a guardare il cielo, per contrastare i colori tristi che la circondano; mentre il giorno dopo la ritrovi che spruzza energia da tutti i pori. Questa ragazza cambia di capitolo in capitolo.

Di questo passo, è diventato un dilemma capire chi è e com'è fatta la protagonista di questa storia.

"Miru!" sente urlare dalla sua destra.
È Niel, la sua voce è inconfondibile.

"Niel!" risponde al richiamo, aspettando che sia lui ad avvicinarsi.

Si danno il buongiorno e decidono di passare un po' di tempo nel cortile, prima di entrare a scuola.
Chiacchierano del tutto e di piú, sembrano amici da una vita, eppure si sono conosciuti solamente ieri. Dopo un po' arriva anche Hyemi che si unisce alle loro chiacchiere.

"Non vedo l'ora che arrivi la pausa pranzo." si lascia sfuggire, mentre si stiracchia.

Quell'affermazione fa scattare una risata ritardata da parte di Niel & Miru e la maggiorparte degli studenti che si trovano vicino a loro, si allontana come per dire:"Questi non li conosco eh"

Hyemi sorride, felice di aver fatto questo effetto su entrambi, e poggia la testa sulla spalla di Miru.

"Rilassati, puoi usare la mia spalla come cuscino solo per i restanti ventiquattro secondi prima del suono della camp.." dice lei, fermandosi di colpo mentre fissa il suo orologio da polso.

Si erano messi d'accordo sul fatto che avrebbero preso l'ascensore prima delle otto, per non arrivare in ritardo ed anche per evitare la folla di prima mattina.

"Si corre, ragazze." mormora Niel, mettendo il suo ipod dentro lo zaino. Sembra calmissimo, ma l'apparenza inganna.

Fanno a gara per chi arriva prima ed è per questo che si beccano le lamentele di ben due bidelle, un'altra perdita di tempo.
Questi tre insieme sono un disastro.

Arrivano in classe facendo finta di niente e si siedono nei loro rispettivi posti. La professoressa anziana che hanno in prima ora, non se ne accorge neanche.

"C'è una nuova alunna?" chiede all'improvviso, consultando il registro di classe.

Miru sussulta, stava mettendo in confronto questa professoressa con sua nonna e non é riuscita a trovare nessuna differenza.

"Miru Ha---" prima che riesca a dire il suo nome per intero, si alza in piedi.

"Presente!" esclama, facendola sobbalzare.

L'insegnante poggia gli occhiali da vista sul naso, la scruta dall'alto al basso e non dice più niente. Fa l'appello ed appena apre il suo registro personale per iniziare la lezione, la porta si spalanca bruscamente.

Entra una ragazza dall'aria annoiata, sembra che non le importi niente dell'ambiente in cui si trova.
Miru non la conosce, dev'essere una degli assenti di ieri.

"Kim Yoon, sei di nuovo in ritardo." dice la professoressa in tono autoritario, fulminandola con lo sguardo.

"Che ci posso fare? Non la spingo mica io l'auto di mio fratello" dice la ragazza, scocciata.

Jonghyun si lascia passare una mano tra i capelli, sospirando.
'Non poteva prendere esempio dal fratello?' si chiede.

Miru spalanca gli occhi. Se li strofina pure per scoprire se sta sognando.

'Dove lo trova il coraggio di rispondere cosí?' pensa sorpresa, notando che nessun'altro della classe è meravigliato quanto lei.

Fatto sta che col tempo è diventata una cosa normale. Anche gli insegnanti non possono far altro che chiudere sempre un occhio per lei. Andarle contro significherebbe perdere il lavoro e a questi tempi, con la crisi che c'è, meglio non rischiare.

"Quella è Kim Yoon, sorella minore di Kim Jong In e insieme figli dei proprietari della scuola.." scrive a matita Hyemi, sul quaderno di Miru.

Ben presto, quella pagina viene strappata da qualcuno. Miru sgrana gli occhi e si mette nei panni del suo povero quaderno. Non meritava di soffrire cosí, chi é il colpevole?

"Non mi piace quando si parla di me alle mie spalle" dice Yoon, per poi sedersi al suo posto accanto al secchione con un libro piú grande del banco stesso.

"Buongiorno Yoon" dice lui, dimostrando di avere una vita sociale, oltre al suo mondo paralello dedicato interamente ai libri.

"Ciao Dal Po" risponde lei, sedendosi e poggiando la testa sul banco.

Miru incontra gli occhi preoccupati di Niel, che in qualche modo ha percepito qualcosa che non va in lei.
Puó essersi offesa per il gesto maleducato della principessa della scuola o semplicemente ne è rimasta senza parole. L'unica cosa certa è che sente di conoscerla già benissimo.

Qui non si scherza..

..e stiamo parlando solamente del secondo giorno in cui si conoscono.

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