CAPITOLO 34
Chanyeol che canta e suona All of me. Ottokaji?
CAPITOLO 34
I giorni successivi ci mettono un attimo a far parte del passato.
Il tempo scorre.
La primavera pian piano finisce.
La temperatura inizia ad aumentare.
Siamo alle idi di Giugno, l'anno scolastico sta per terminare, manca poco piú di una settimana agli esami di maturità che dovranno fare Luhan, Kai e Chanyeol.
Miru è salva, le basta concludere l'anno in bellezza e lo studio intenso per passare l'esame dovrà farlo il prossimo ancora. C'è tempo per pensare a quello.
L'unica cosa in cui si dovrebbe soffermare, è chiarirsi bene le idee in testa. Soprattutto perchè negli ultimi mesi, grazie ai loro comportamenti, ha finalmente capito che entrambi i ragazzi provano qualcosa per lei. Ce n'è voluto di tempo per riempirla di tutta quell'autostima necessaria per farle rendere conto che due popolari, tra l'altro dei fighi assurdi, sono entrambi stracotti di lei.
Ormai è diventato ovvio: Chanyeol la prende ogni giorno a scuola, è sempre gentile e disponibile nei suoi confronti e i suoi sbalzi d'umore li tira fuori solamente quando altri ragazzi ci provano con lei; mentre con Yoon succede sempre la stessa cosa: ogni volta che le chiede di uscire, guarda caso si porta dietro Kai e dopo un po' di tempo scompare nel nulla cosí che Miru possa ritrovarsi da sola con lui.
Solo uno stupido non lo capirebbe e Miru è stupida, ma fino a un certo punto.
In questo momento è in camera sua, seduta sul pavimento con la schiena poggiata sulla porta. Tipica posizione a cui lo scorso anno ricorreva ogni santo giorno, infatti un po' di nostalgia dei vecchi tempi si fa risentire. Ora ha tempo per pensare e stare da sola, visto che i popolari sono impegnati a studiare per l'esame. Luhan, ad esempio, è rinchiuso in camera sua. È dall'ora di pranzo che non esce più. Miru vorrebbe entrare e controllare se sta bene, se respira ancora, ma la paura di disturbarlo frena ogni sua preoccupazione.
Chiude gli occhi e si concentra solo su due persone.
'Cuore, ma tu a chi vuoi appartenere?' chiede a quella cosa che quando è in compagnia dei due batte allo stesso modo, come se fosse normale provare qualcosa per entrambi.
Il cuore ovviamente non le risponde ed anche la vocina dentro di lei che spesso si fa viva, rimane in silenzio. Ci pensa il cervello ad agire, facendole rivivere dei flashback.
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[Assieme a Kai, due giorni fa]
Yoon per la trecentoquarantaduesima volta sparisce all'improvviso, ormai è diventata un'abitudine ogni volta che escono. Ha detto che sarebbe andata in bagno, ma non la trovano più. Il bagno delle femmine è pure guasto, chissà dove sarà andata a finire.
"Ma dove si sará cacciata?" chiede Miru, prendendo il cellulare dalla borsa per contattarla.
Kai si gratta la nuca, la sorella non starà un po' esagerando? Tutto questo fa parte di un piano escogitato da lei, il problema è che è sempre lo stesso. Lui è convinto che Miru prima o poi se ne accorgerà, mentre Yoon sa che quella ragazza è talmente slow che non ci farà neanche caso.
Miru apre il messaggio ricevuto da parte di Yoon, che le dice con una scusa inventata sul momento di lasciarla perdere e continuare ad andare in giro da soli.
"Ho un dèjà-vu" dice confusa, scrutando lo schermo del suo cellulare. È talmente sbadata che non si ricorda di aver vissuto la stessa scena per un bel po' di volte.
"Che ha detto?" chiede Kai, cercando di non balbettare per l'imbarazzo.
"Che le è venuto il ciclo ed è tornata a casa per prendere gli ass-- oddio, che dico?" dice Miru, tappandosi di scatto la bocca. Si era dimenticata del fatto che si trovano in un centro commerciale e la gente purtroppo ha le orecchie.
Kai scoppia a ridere.
"Allora.. cosa vuoi fare?" le chiede.
"Non so.. usciamo da qui?" propone lei, facendo spallucce.
Lui annuisce d'accordo. S'incamminano verso l'uscita, che non ci mettono poco a trovare dato che dentro è affollatissimo e loro si perdono. A qualche chilometro dal centro commerciale c'è un enorme parco verde, che raggiungono in un batter d'occhio.
Il parco è il posto che ad entrambi piace molto, a differenza del centro commerciale. Sará per il silenzio, l'aria fresca che tira, la tranquillità dell'atmosfera ed i bambini che si divertono con poco.
Camminando superano una panchina, un'altra e un'altra ancora. Fino a quando decidono di sdraiarsi sul prato, sfiniti per non aver fatto un bel niente.
"Che buffo" dice Kai ad un certo punto, sorridendo senza guardarla.
"Cosa?" chiede Miru, allungando le braccia.
"Ricordi come ci siamo conosciuti?" -Kai
Lei annuisce e sorride.
"Mi avevi fatto il tour della scuola." risponde, guardando le nuvole e tracciando il loro contorno col dito.
"Ero caduto per le scale come un imbecille" dice lui, ridendo di sè.
"Poi peró mi avevi mostrato il laboratorio di chimica." aggiunge lei, ancora grata per quel giorno.
"Qual è stata la tua prima impressione su di me?" chiede lui, guardandola.
"Che eri fantastico, anche più del laboratorio." risponde lei, sommersa nei propri pensieri.
"Ero?" fa lui, mordendosi il labbro inferiore.
Lei spalanca gli occhi, realizzando quel che ha detto.
"Non intendevo dire.. cioè, sí.. hm" cerca di dare spiegazioni, arrossendo di brutto.
Kai cerca di calmarla, prendendo il suo viso tra le mani.
"Tranquilla, anche tu sei fantastica." dice in tono rassicurante.
-
[Una settimana fa a casa di Chanyeol.]
Dara e la mamma di Chanyeol, ChaeLin, col tempo hanno fatto amicizia e si sono legate a tal punto di aiutarsi a vicenda e scambiarsi quattro chiacchiere ogni giorno. Adesso, ad esempio, ChaeLin sta rimettendo apposto la spesa assieme al figlio e si accorge di essersi dimenticata di comprare la cosa per cui era andata al supermercato: le cipolle. Per questo chiama Dara, che peró le dice di stare al lavoro, ma puó comunque mandare la figlia. Ecco il motivo per cui Miru si trova a casa di Chanyeol, niente di particolare per cui pensare male.
Lui ovviamente ne è inconsapevole, questo spiega perchè si trova in pigiama con i capelli tutti arruffati a rimettere apposto la spesa che la madre fa ogni sabato mattina.
"Chanyeol-Ah, non ti cambi? Hai intenzione di restare cosí per tutto il giorno?" chiede lei, squadrandolo.
"Hmm. Tanto non devo vedermi con nessuno in particolare" risponde lui disinteressato, mentre apre un pacchetto di cereali.
"Yah, è quasi ora di pranzo!" si lamenta mamma ChaeLin, togliendoglielo dalle mani.
Chanyeol fa il muso e gli occhi da cucciolo, ma non riesce lo stesso ad ottenere ció che vuole. Sua madre è ormai abituata ai suoi modi di fare, perció non ci casca piú.
"Uffa" sbuffa lui, buttandosi sul divano.
"Aigoo~ Vergognati Chan, se qualcuno ti vedesse in questo stato rimangerebbe subito l'opinione che ha su di te." dice sua madre, avvicinandosi con l'intento di tirargli le orecchie. Il suono del citofono la ferma.
"Ah, i testimoni di Geova arrivano proprio nel momento giusto." sospira Chanyeol, ridendo.
"Sisi, i testimoni di Geova." dice mamma ChaeLin con un sorriso malizioso stampato in faccia.
"Oh Miru? Sei già arrivata? Sali sali" dice alzando la voce in modo da farsi sentire dal figlio, che sgrana gli occhi e sparisce magicamente dal salotto.
ChaeLin si volta e non lo vede piú, si gratta la nuca sorpresa mentre aspetta sulla soglia della porta che arrivi Miru.
"Buongiorno signora" dice educatamente Miru, togliendosi le scarpe prima di entrare.
"Ciao Miru. Sei un angelo, grazie mille!" dice ChaeLin, prendendo le cipolle e sorridendo. Miru ricambia il sorriso.
"Sai, oggi provo a cucinare un piatto italiano. È la prima volta" spiega ChaeLin, sistemando gli ingredienti necessari sul tavolo.
"Vuole una mano a cucinare?" si offre Miru, a cui incanta molto la cucina italiana e preferisce stare qui, che annoiarsi a casa.
ChaeLin annuisce e la ringrazia contenta. E cosí, dopo essersi lavate le mani, iniziano a cucinare. Miru è concentrata al massimo, con gli occhi incollati alla ricetta; mentre la mamma di Chanyeol si chiede dove sia finito suo figlio.
"Avete bisogno di una mano?" compare all'improvviso, con le sue orecchie a sventola.
"Sí, dai. Aiutaci Chan." risponde sua mamma, meravigliandosi nel vederlo lavato e vestito come se dovesse andare da qualche parte.
Chanyeol scambia un saluto con Miru e poi si unisce a loro, fino a quando l'unica cosa che resta da fare è mettere la teglia nel forno per quarantacinque minuti.
"Aaah, ottimo lavoro ragazzi." dice ChaeLin togliendosi il grembiule e dando una pacca sulla spalla ad entrambi.
Sia Chanyeol che Miru si siedono sul divano, pensando entrambi a cosa fare durante il tempo di attesa.
La mamma indaffarata a sistemare alcune cose in cucina, scruta per bene il viso di Miru, ammirando qualcosa che non le sembra di vedere negli altri visi comuni.
"Mamma?" fa Chanyeol, che se ne accorge.
"Sai, Miru.. Sei cosí semplice e carina." dice lei, asciugandosi le mani per poi qualcosa dalla sua borsa.
"La ringrazio" dice Miru, timida.
ChaeLin si avvicina a lei con qualcosa in mano. È un rossetto.
"C'era l'offerta del 2x1, quindi ne ho presi due. Te lo regalo." dice in tono gentile, anche se i suoi occhi dicono 'Accettalo, è un ordine.'
Miru lo fissa per un po'. Non ha mai messo il rossetto in vita sua, si è sempre limitata con l'eyeliner e il mascara perchè gli altri trucchi non l'hanno mai interessata più di tanto; ma deve ammettere che il colore di questo rossetto è particolare. Le piace.
"Grazie" dice educatamente, accettandolo.
"Aah, sono contenta che ti piaccia. Provalo! Io corro un attimo in bagno." dice ChaeLin, scomparendo in un attimo.
Chanyeol guarda Miru con il rossetto in mano, che non sa cosa farci.
"Provalo, no? Non lo sai mettere?" le chiede, sedendosi più vicino a lei con lo scopo si essere il primo a vedere come le sta.
"La verità è che.." Miru abbassa lo sguardo e fa no con la testa.
"Dammi qua, faccio io." dice lui, prendendo il rossetto dalle sue mani.
"Tu sei capace?" chiede Miru, guardandolo stranita.
Lui annuisce, lo mette sulle proprie labbra e poi la bacia.
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KaivsChanyeol. Sindrome del second male lead? Io non credo proprio.
HAHAHA
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