CAPITOLO 31
CAPITOLO 31
"Kai" risponde lui.
"C-Cosa? Sei sicuro?" chiede lei, sbattendo le palpebre.
"Sí. Credo che per mettere apposto tutto quel disordine ci abbia messo circa quattro ore, se non di più. Pensa quanto ci avresti messo tu da sola!" la prende in giro Tao, ridendo.
Quattro ore. Il tempo che lei aveva impiegato per andare nella vecchia scuola, scherzare con Yoon, cercare Chanyeol, ignorare i suoi vecchi compagni di scuola, trovare il fratello maggiore e dirgersi a Popular. Kai era persino arrivato in ritardo, aveva l'aria stanca e lei si sentiva troppo a disagio per capire che il motivo era quello. Era rimasto a scuola, a finire il lavoro che era stato assegnato a lei.
Ieri non lo aveva neanche degnato di uno sguardo. È stata crudele senza saperlo.
"Pronto?" dice Tao, scroccando le dita davanti ai suoi occhi per risvegliarla dalla profonda riflessione.
Miru si alza senza dire niente e se ne va. Al suono della campanella si trova già davanti all'entrata. Tao la osserva incredulo, ieri non sembrava cosí snob.
..
Miru prende i libri che le servono dall'armadietto e li mette nello zaino. Una ragazza si avvicina a lei, rivolgendole parola non appena incrocia il suo sguardo. È carina e sembra simpatica.
"Buongiorno Miru Haaan" dice allegramente.
"Ciao. Ci conosciamo?" fa Miru, ricambiando il sorriso.
"Ora sí. Mi chiamo Hara." risponde lei, allungando la mano verso la sua direzione.
Miru appena sente quel nome, ne rimane incredula. Non pensava che la pettegola della scuola avesse questo aspetto e di certo non si sarebbe mai messa a parlare con lei. Tutto sommato, accetta lo stesso la sua mano e gliela stringe amichevolmente. Hara inizia a parlare di quel che è accaduto ieri, scusandosi di aver frainteso all'inizio, ma raccontandole come ha fatto a scoprire la verità alla fine. Miru la ascolta a bocca aperta, sbalordita dalle sue doti da spia e della sua capacità di far girare parola cosí velocemente.
"Sapevo che eri una brava ragazza. Complimenti, hai smascherato la finta principessina." si congratula infine la pettegola della scuola, per poi cominciare a parlare di se stessa sparando una serie infinita di pregi che pensa di avere. Lei lo considera un modo per legarsi di piú, mentre per gli altri è una palla assurda.
'Io? Smascherato la finta principessina? Ma come ho fatto?' si chiede Miru, che poi se ne approfitta della sua distrazione dovuta a quanto impegno ci mette a vantarsi, per lasciarla parlare da sola e andarsene in classe.
Lí trova soltanto una persona con lo sguardo rivolto alla finestra. Si tratta di Jiae che oggi non vuole guardare in faccia nessuno, preferisce osservare gli altri da lontano. È la prima volta che si vergogna così tanto di se stessa e deve ammettere che questa sensazione fa schifo.
Miru raggiunge in fretta il proprio banco, gli alunni che entrano in classe subito dopo di lei sono Niel e Hyemi. Mentre venivano qui ridevano e scherzavano, ora invece sembra che la loro felicità sia improvvisamente scomparsa. In silenzio si siedono nei posti corrispettivi, ignorando le due ragazze che stavano già in classe. Prima di sedersi Hyemi da un'occhiata alla sua vicina di banco, che peró neanche si accorge della sua presenza dato che tra i suoi pensieri c'è solo un nome: Kai.
Poco dopo arrivano anche gli altri studenti, i ritardatari riescono comunque ad arrivare prima della professoressa di filosofia, la quale entra sempre con quel sorriso positivo che contagia la maggiorparte dei suoi studenti per iniziare bene la giornata.
Finito l'appello, inizia la lezione.
..
[Ricreazione]
La campanella della pausa suona forse troppo presto, soprattutto per Miru che era interessatissima alla lezione ed ora si sente lasciata sulle spine.
La professoressa lo capisce grazie alla sua espressione insoddisfatta, perció quando la classe si svuota e non ci mette molto, si avvicina a lei e dice l'ultima frase restante per completare il discorso interminato.
"..ed è per questo che lui lo diceva sempre, cioè mai." dice con la sua voce delicata, piacevole da ascoltare.
Miru sorride a trentadue denti, appunta quella frase sul suo quaderno e la ringrazia con due inchini.
'Ho capito' pensa fiera di sè, visto che una qualunque persona dopo aver udito quella frase a primo impatto non dovrebbe capirci molto.
Esce dalla classe e vede Yoon che la sta aspettando con le braccia incrociate e la noia evidente negli occhi. Miru la prende a braccetto, non l'aveva mai fatto prima d'ora e cammina veloce fino ad arrivare all'ascensore.
"Cos'è tutta questa confidenza?" fa una delle sue solite battute, Yoon dall'espressione monotona.
"Ti voglio bene anch'io, Yoon-Ah" dice Miru affettuosamente, fingendo di darle un bacio seduttivo.
"Tu sei pazza." dice Yoon, roteando gli occhi.
Quando arrivano nella mensa, Miru cerca il ragazzo che da stamattina ha mantenuto il posto in prima fila tra i suoi pensieri, ma non lo trova. Jonghyun è già seduto nel loro tavolo, è strano che lui non ci sia ancora.
"Cerchi mio fratello?" chiede Yoon, notando i suoi occhi curiosi.
"Cosa? Io? No, macchè" risponde Miru, facendo no con la testa.
"Bugiarda." -Yoon
"Heeey, guarda che é vero. Perchè dovrei cercarlo?" si difende Miru, alzando il mento.
"È sul terrazzo della scuola ad aspettarti. Sbrigati a raggiungerlo, mi fa pena." dice Yoon, prima di lasciarla sulla soglia dell'entrata per andare a riempire il proprio vassoio e mangiare vicino a Jonghyun.
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