CAPITOLO 26
CAPITOLO 26
Poi per calmarla definitivamente, prende e la bacia.
Entrambi sono sorpresi e pietrificati, solo le labbra di Kai si muovono lentamente. Lui chiude gli occhi cosí da non tirarsi piú indietro. Ormai è fatta, inutile rovinare questo momento. La prima volta che voleva provare ad assaporare le sue labbra è stata sopra la ruota panoramica ed ora la sete di desiderio ha vinto sull'autocontrollo. Sono cosí soffici e morbide, di questo passo è sempre più difficile staccarsi da lei.
Miru è ferma con gli occhi aperti. Le lacrime escono ancora ma con piú leggerezza, piano piano. Non sapeva che essere baciati da qualcuno fosse cosí piacevole. Evitare di seguire il movimento delle sue labbra è un'impresa difficile ma no, non ricambierà affatto. Non gli darà mai questa soddisfazione. Se lo merita, ha fatto il monello e la parte del cattivo ragazzo. Forse, baciarlo, il giorno prima sarebbe stato un sogno diventato realtà ma ora è cambiato tutto.
La cosa strana è che il suo cervello la porta ad immaginare che ci fosse qualcun altro al posto di Kai, come se quel che sta succedendo adesso fosse il pezzo mancante di quel che è successo ieri nella strada di ritorno.
Dopo un po' decide di spingerlo via, il suo cuore è titubante per questo, cerca di dargli uno schiaffo ma non ci riesce. La colpa è del suo viso cosí perfetto, che non merita di essere colpito. Con la mano bloccata a cinque centimetri dalla sua guancia destra, fa un passo indietro ed esce dalla biblioteca. Kai rimane lí impalato con lo sguardo puntato verso a dove lei stava prima, incapace di credere alle proprie azioni. Un'altra volta, è successo un'altra volta:
ha perso la capacità di pensare per colpa dell'innocenza di quella ragazza, che potrebbe essere la sua rovina.
Fuori c'è Yoon che ha assistito a tutto, con la bocca spalancata per via del comportamento del fratello. Dov'è finita la sua dignità? Solo con Miru si comporta cosí.
'Che vergogna, quello non è mio fratello' pensa, controllando che in giro non ci fosse nessuno. Fino a qualche minuto fa non aveva la minima idea del fatto che suo fratello non ci sapesse fare con le ragazze. Ora lo sa benissimo e ne ha pure le prove.
"Yoon-Ah" la chiama Miru, fermandosi davanti a lei.
"Miru, dove vai?" chiede Yoon, poggiando le mani sulle sue spalle per assicurarsi che stia bene. È pallida, sembra che si sia appena ripresa dallo shock. Nei suoi occhi, però, un po' di rimorso per quel che ha appena fatto è evidentissimo. Dopo tutto, Kai si era scusato e aveva capito i propri errori. Perchè il suo cuore non lo vuole più accettare?
"Voglio vedere una persona." risponde lei, pensando a colui che il suo io interiore desiderava al posto di Kai. Ormai non ha più scelta, deve accontentare il proprio istinto per sentirsi meglio. Oggi è stata una giornata no, magari grazie a lui potrebbe cambiare qualcosa.
"Chi?" s'incuriosice Yoon.
"Vieni con me a scuola di mio fratello." dice Miru, senza rispondere alla sua domanda.
"Oh? Perchè dovrei venire con te?" chiede Yoon, facendo la vaga.
"Andiamo" dice Miru, che le ha già voltato le spalle e si sta incamminando verso l'uscita.
Grazie al bacio di Kai, è uscito il suo spirito ribelle. Anche lei, come Tao, sa di non aver fatto niente perció non si metterà di certo a pulire la biblioteca. Se ne infischia del casino che hanno fatto i suoi compagni di scuola. Quel che deve fare lo sta facendo, ossia andare via a testa alta.
~
[Whimoon High School - Scuola di Chanyeol e Luhan]
Yoon rallenta il motore e parcheggia nel garage della scuola. Il silenzio agghiacciante è ansioso, ma è una buona cosa che loro si capiscano anche con soltanto due frasi a testa.
"Ah, di nuovo questo posto." sospira Miru, rivivendo i brutti ricordi davanti agli occhi. Numerosi flashback le entrano in mente e riesce a provare nuovamente la sensazione di non voler mettere piede qui dentro. Quella sensazione che provava ogni giorno quando si trovava davanti al cancello scolastico, è così realistico.
Yoon le da pacche sulla schiena e la incoraggia dicendo:
"Fatti valere, Miru Han. Fai vedere che sei cambiata, che sei una con la testa sulle spalle."
Miru trattiene le risate, la diverte questo lato di Yoon.
"Tutti hanno la testa sulle spalle. Sennó dove vorresti averla? Sui piedi?" chiede ironicamente, guardagnandosi una botta in testa.
"Smettila di fare battute squallide. Non ti si addice" fa Yoon, guardando altrove.
"Ti voglio bene, Yoon-Ah. Mentre io faró vedere a tutte le persone chi sono, ti concedo l'onore di fare una fuga d'amore con mio fratello." dice Miru, che all'inizio sembra seria ma poi finisce da disagiata.
Yoon sgrana gli occhi sentendo l'ultima cosa che ha detto.
"Yah!" si lamenta, anche se parlare di Luhan la rende piú timida del solito.
"Puoi anche tenertelo per sempre e non farlo tornare più, se vuoi!" dice Miru, ridendo ed allontanandosi per prendere le distanze di sicurezza.
Yoon la guarda storto e poi le fa segno di andare via con la mano. E così Miru va a cercare Chanyeol, il motivo per cui è qui.
..
Giusto, ci sono i corsi primaverili.
'E io come faccio a sapere in che gruppo è capitato?' si chiede, percorrendo il freddo corridoio di cui l'anno scorso aveva tanta paura. Quando frequentava questa scuola, il tempo che ci metteva per superarlo le sembrava interminabile. I momenti che odiava di più, diversamente dagli altri, erano la ricrezione o pausa pranzo e il cambio dell'ora durante l'attesa dell'insegnante. Ogni studente la sminuiva e rideva di lei. Qui non era nient'altro che oggetto di divertimento e oggi ha avuto il coraggio di ritornarci. Quale sarebbe lo scopo di averlo fatto? Tornare debole o riavere paura sono le prime cose che le vengono in mente, ma poi si da forza e va avanti pensando soltanto a una cosa: il messaggio di Chanyeol era più che chiaro. Lei è qui per mettere le spalle al passato, voltare pagina e iniziare per davvero la vita della nuova Miru.
Ora si trova davanti alla palestra. Chanyeol è un tipo sportivo, potrebbe trovarsi qui. Invece di limitarsi a sbirciare tramite il minuscolo spazio a disposizione della porta semiaperta, entra direttamente.
Nuova Miru? Che nuova Miru sia.
Alza lo sguardo e non incrocia gli occhi di nessuno, mentre cammina in cerca di lui.
Ovviamente cattura l'attenzione di tutti: i giocatori che si stanno allenando, le ragazze che stanno tifando e coloro che stanno organizzando la settimana dello sport. A primo impatto non la riconosce nessuno, visto che non sono abituati a vedere questa Miru.
"Chi è?" chiede uno dei casanova, che ha già in mente un piano per rimorchiarla, ricevendo una pallonata che i suoi riflessi perfetti riescono a bloccare.
"Assomiglia alla ragazza con cui usciró domani" risponde un altro, mordendosi in modo sexy il labbro inferiore.
".. e a quella con cui io usciró stasera." aggiunge un altro ancora, facendo ridere i compagni.
"Mi è familiare" dice invece una ragazza che la scruta per bene, mentendo perchè non le viene proprio nessuno in mente. Vuole soltanto dire la sua per non rimanere in silenzio.
"Tanto non è un granchè" dice una che già non la sopporta perchè adesso i giocatori parlano solo di lei.
Miru non bada a quelle chiacchiere inutili e ignora i complimenti che le stanno facendo alcuni ragazzi.
'Stupidi. Siete tutti uguali.' pensa, maledicendoli uno ad uno nella sua testa.
Continua cosí fino a quando qualcuno dice:
"Ma non è Han Miro, Mira o come si chiama?"
É a quel punto che smette di camminare e rivolge lo sguardo alla ragazza che ha parlato.
"Miru" la coregge, per poi farle un sorriso e continuare la sua strada.
Gli studenti rimangono stupefatti da questa rivelazione e la osservano increduli, con sia occhi che bocca spalancati. Dov'é finita la sfigata che non veniva proprio considerata da nessuno?
"Miru, da quanto tempo! Dove sei stata? Stai bene?" esclama un ragazzo, che fa per circondarle le spalle con il braccio portandola a scansarsi e lanciargli un'occhiataccia.
'Non mi toccare. Mi fai schifo.' glielo si legge negli occhi.
Accellera il passo e si ferma davanti alla parte della scuola che temeva di piú. Il luogo in cui una volta è stata chiusa dentro, un'altra volta messa in ridicolo perché le facevano foto mentre si cambiava, ma la peggiore di tutte è quella in cui è stata picchiata, riempita di calci e pugni da qualsiasi parte del corpo: lo spogliatoio femminile.
Dopo quel giorno non mise piú piede lí dentro, preferí cambiarsi in bagno per paura che potesse succedere di nuovo.
Le sue gambe magroline iniziano a tremare, seguite dalle mani e le braccia. Questo non é un segno positivo. L'espressione del suo viso che prima esprimeva vendetta e sicurezza, cede per dar spazio ad una faccia buia e pensierosa. La nuova Miru chiede aiuto, la paura la sta impriggionando di nuovo dentro al suo corpo perché l'unica cosa che vuole è la Miru mani di ricotta, la mongosfigata, il fantasma, la fuoricasta, la pietosa, la soggetta, la porta iella se la guardi o molti altri aggettivi che le attribuivano gli studenti di questa scuola.
"Alla fine sei venuta" dice la voce salvatrice, dietro di lei.
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