CAPITOLO 18
(Attenzione: si comunica che in questo capitolo è probabile che proviate molti feels. Non abbiate paura di esprimere le vostre emozioni, è grazie ai vostri commenti che mi torna l'ispirazione che avevo un tempo ahah)
CAPITOLO 18
"Kai mi ha chiesto se poteva accompagnare lui mia sorella, voleva stare un po' di tempo con lei." mente lui, sorridendo.
Yoon non risponde piú e si mette a fare il conto di quante persone sono in attesa davanti a loro.
"Quante persone alla volta?" domanda Luhan, nonostante lo sapesse già.
"Due" risponde lei, mentre sistema le cuffie nella borsa.
Lui annuisce e pensa a qualche argomento su cui parlare durante la lunga attesa. Non ha intenzione di sprecare il tempo con Yoon restando solo in piedi vicino a lei.
"Cos'è successo a Miru, ieri?" chiede lei, rompendo per prima il ghiaccio e prendendolo alla sprovvista.
"Ha scoperto Popular" risponde lui, quasi sussultando.
Yoon resta un pochino in silenzio per ascoltare il seguito, ma non sente piú nient'altro da parte sua.
"Wow, quindi dopo aver visto tutti quegli idioti messi insieme, popolari che non sono altro, che s'incontrano una volta al mese in un locale notturno soltanto per consultarsi, le è cominciata automaticamente a sanguinare la testa e avete dovuto portarla in soccorso a casa nostra." ricostruisce in tono ironico e a modo suo l'avvenimento dei fatti, aggrottando la fronte.
"Non sono abituato a sentirti dire cosí tante parole in cosí poco tempo" l'unica cosa che riesce a dire Luhan, sbalordito.
Quella risposta fa sbuffare Yoon, che si gira verso l'altra parte intenta a non parlargli più. É da persone normali rispondere in quel modo, dopo tutto ció che ha detto?
Luhan nota la sua reazione e si scusa, maledicendo se stesso per averle detto così.
"Tu e mia sorella siete tanto amiche?" le chiede, cambiando discorso.
"No" risponde lei, che mentre lo dice sorride da sola.
Quel sorriso, Luhan non se lo lascia sfuggire. Lo fotografa con i propri occhi per mantenere la sua immagine impressa per tanto tanto tempo.
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Miru's POV
Io e Kai c'incamminiamo per fare quel poco di fila che resta per salire su questa magnifica montagna russa.
Sono ancora disorientata per il fatto di avere lui al mio fianco e non Luhan. Mi chiedo come abbia fatto a resistere all'High Speed, in fondo è lui che mi ha trasmesso quest'infrenabile passione per le altezze elevate.
Anche se sono emozionatissima, l'ansia c'è comunque e sento già i brividi nel ventre. Spero che a Kai non daranno fastidio le mie infinite urla, dopo. Sono convintissima che gli romperó i timpani, ma non riusciró a farne a meno.
"Sei pronta?" mi chiede all'improvviso, facendomi capire che manca poco al nostro turno.
Sorrido a trentadue denti ed annuisco. Dov'è finita la mia voce? Credo che la mia gola la stia giá risparmiando per quando staró sopra quella lí.
Lui ricambia il mio sorriso e la cosa mi fa evitare lo sguardo, come sempre.
"Dai, tocca a noi" -Kai
Saliamo insieme ad altre quattro persone e noi occupiamo i due posti davanti.
Partiamo lentamente, facendo la salita con la cima che si fa sempre piú lontana. La mia mano inizia a tremare, forse è per via della pelle d'oca e perchè non riesco piú ad aspettare. Il mio cuore comincia a battere a mille, è come se fosse già andato avanti e in questo momento stesse percorrendo la discesa a tutta velocità senza di me, che comincio a battere i piedi per terra involontariamente.
Che razza di entusiasmo è? Sono l'unica che sta facendo tutto questo casino, che vergogna!
Giro pian piano la testa e guardo Kai, come per chiedergli aiuto a farmi smettere. Lui mi guarda e cerca di leggermi negli occhi.
"Stai bene?" mi chiede, osservando la mia particolare agitazione.
Non lo so.. Non riesco a rispondere. È preoccupante.
"Dai, che siamo arrivati" dice, rivolgendomi un altro dei suoi sorrisi rassicuranti per poi prendermi la mano.
Quel gesto mi fa calmare e respirare profondamente. Sento il calore all'interno di entrambi le mie guance e quando mi stringe la mano, il bruciore s'impadronisce di tutto il viso. Sono rossa come un peperone, lo so. Per fortuna che adesso non mi sta guardando.
Arriviamo in cima alla salita e per un momento ci fermiamo, forse è una pausa per prepararci a quel che ci aspetta tra qualche secondo.
*Puff*
Come per magia e quando meno ce l'aspettiamo, iniziamo a scendere quasi alla velocità della luce. Sento tante urla messe insieme che non mi fanno più intimorire, perció mi aggiungo anch'io e perdiamo tutti la voce non appena finisce il giro.
È stato fantastico.
-
[Torniamo in terza persona]
Kai e Miru scendono sorridenti dall'attrazione e si siedono su una panchina libera. Il loro cervello è ancora sopra quella montagna russa, quindi devono riprendersi dalle potenti emozioni che hanno appena provato.
"Woah" bisbiglia Miru.
"Che bello" dice Kai, a cui la voce bassa non è andata del tutto via.
"Dovremmo andare" dice Miru, indicando col mento la ruota panoramica.
"A rifarlo?" risponde lui, senza pensare.
"Ti va?" chiede lei, ridendo.
"No" dice lui, assecondando le sue risate.
Ci impiegano circa mezz'ora nel stare seduti, dire cose senza senso e ridere perchè hanno semplicemente voglia di farlo. Poi, finalmente, si ricordano di Yoon e Luhan che stanno facendo la fila anche per loro.
"Oh no, sbrighiamoci!" dicono all'unisono alzandosi in piedi di scatto.
Corrono fino alla Seoul Eye e cercano attentamente gli altri due. Ci mettono un po', visto la marea di gente, ma per fortuna riescono a localizzarli in tempo, o quasi.
"Dongsaeng!" urla Luhan, agitando la mano in aria. Si trovano al secondo posto della lunga fila, sarà un'impresa difficile chiedere permesso a tutta questa gente e arrivare in tempo per entrare con loro.
Quando Kai tira fuori le sue buone maniere e doti da popolare, peró, Miru vede improvvisamente un varco aprirsi tra la gente e cosí riescono a superare tutti, ringraziando educatamente.
"Sei strabiliante" dice Miru, sorridendo.
Kai non la sente perchè la sua attenzione è rivolta a Luhan che continua a far segno di sbrigarsi. Fra non molto tocca a loro e i patti erano che Miru sarebbe dovuta salirci con Yoon e i due fratelli maggiori dietro a godersi il panorama.
Giá, sarebbe dovuta andare così;
ma il destino fa sí che Yoon e Luhan salgano per primi, seguiti da Miru e Kai.
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Yoon si siede a braccia incrociate e per un po' cerca di non guardare fuori, per sembrare offesa.
"Yoon, scusami davvero" dice Luhan, sentendosi in colpa.
Lei non risponde e lentamente gira la testa per guardare il panorama da lassú. La ruota panoramica va lentissima, fatta apposta per godersi la magnifica visuale dell'intero parco divertimenti e non solo, ci si aggiunge anche la bellezza storica di Seoul. Infatti, il luna park è situato proprio dietro ai resti del palazzo reale di Suwon, che fa parte della fortezza di Hwaseong.
Luhan si sta rovinando tutto il giro perchè invece di guardare fuori, se ne resta ad osservare Yoon. Le piace molto guardarla quando è interessata a qualcosa. Si conoscono da un bel po' e lui col tempo ha imparato ad interpretare le sue emozioni, sebbene lei non ne mostrasse molte alla gente. Luhan ha capito che non deve sentirsi in colpa perchè lei non ce l'ha affatto con lui, perció sorride sollevato.
"Kim Yoon, posso dirti una cosa?" dice dopo un po', rompendo il silenzio.
Lei annuisce per farlo andare avanti.
"Lo sai che la vita è breve?" -Luhan
Quella domanda incuriosisce Yoon, che inarca un sopracciglio e lo guarda come per chiedergli:"E con questo?"
"Prima o poi bisogna sempre dire le cose in faccia, prima che sia troppo tardi" continua lui, avvicinandosi a lei.
Lei lo guarda male e si rimette ad ignorarlo, ma sa che qualcosa in quel che ha detto ha appena fatto catastrofe dentro di lei. Peró non basta. La cosa che fa iniziare davvero una guerra interna, è quel che le dice dopo.
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"Kim Yoon, mi piaci." sussurra Luhan, dandole poi un bacio sulla fronte.
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"È tutto bellissimo da quassù" dice Kai, meravigliato.
"Eggià" dice Miru, prendendo il suo cellulare dalla borsa per scattare una foto.
Quando mette la fotocamera, si accorge che è impostata quella interna, perció nello schermo compaiono lei e Kai.
Lui sta sorridendo, mentre guarda fuori. Sembra il ragazzo piú felice del mondo e lo è! Peró la causa non è il panorama, quella ne costituisce solo una piccola percentuale, bensí la giornata fantastica passata oggi.
Miru stacca gli occhi dal telefono per rivolgere lo sguardo a lui. È sempre qualcosa di unico, non c'è niente da fare. Ogni volta che sta con lui, le sembra di vivere un sogno e ora muore dalla voglia di scattare una foto con il Kai sorridente che ha accanto.
Esitando un po' prima di farlo, preme il tasto per scattare la foto, ma in quel preciso istante Kai si volta a guardarla e la coglie con le mani nel sacco.
"Ah!" sussulta Miru spaventata, portandosi subito il cellulare sul petto per nascondere lo schermo.
"Che è successo?" chiede lui, facendo finta di niente per non farla sentire a disagio.
"V-Volevo fotografare fuori" dice Miru, togliendosi in imbarazzo i capelli da dietro le orecchie per coprirsi un po' delle guance diventate troppo rosse.
"No, non nascondere il tuo viso. Sei bellissima" dice Kai, fermandola prendendendo entrambi le sue mani.
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