CAPITOLO 10
Scusate il ritardo troppo in ritardo, ritardissimo. Ho dovuto riscrivere questo capitolo perchè mi si era cancellato per sbaglio. Evidentemente al destino non piaceva quella versione di Popular ahah.
È l'ultimo mese di scuola! Forza & coraggio che siamo alla fine, ancora un piccolo sforzo.. (19gg)
CAPITOLO 10
Miru's POV
Il pigolio degli uccelli nonostante le serrande chiuse, mi fa da sveglia. Apro gli occhi a rallentatore, come se mi stessi svegliando dopo cent'anni di sonno. La prima cosa che percepisco è la strana sensazione che ho all'interno dello stomaco: voglia di mangiare.
Ieri ho saltato i pasti, perció rimedieró alla cena con un'abbondante colazione. Scendo di corsa e come al solito vedo papá già in tavola, che legge il giornale.
La sua voce è musica per le mie orecchie, sento perfettamente la canzone che sta canticchiando distrattamente.
"Baby, I love you. Ireoke malhajiman.
Nae maeumeun waenji hanado jochi anha.
I want you~ I need you~ norae bureujiman.
I don't know why I feel bad, niga mwonde.."
Si addice ad un cantante famoso, ma sinceramente sono contenta che non lo sia. Mi basta e avanza la popolarità di Luhan. Papà resterà sempre e solo il mio papà con una voce melodiosa. Il signor Taeyang con la fan migliore del mondo: io.
Sorrido per questi pensieri like a boss e mi accomodo, senza disturbarlo.
"Oh, buongiorno Miru." dice, smettendo di cantare.
"Buongiorno, papà. Cosa stavi cantando?" chiedo. Mi è capitata la fortuna di avere due genitori che non ascoltano musica Trot e ne vado fiera; si sono integrati anche loro in questa generazione. Papà si gratta la nuca, come se non sapesse cosa rispondere. Dubito che la sua risposta sarà 'una canzone', anche se ammetto che l'unica con il quoziente intelligente qui a casa è mamma.
"La nuova canzone che ha scritto tuo zio Jiyong mi è entrata in testa" spiega.
Ora ho capito. Il pazzo ha colpito ancora. Lo sapevo che si trattava di uno dei suoi capolavori, lo stile era diverso da tutti gli altri. Era cosí originale. Al contrario di mio padre, spero proprio che zio Jiyong possa diventare un cantante. Ha tutte le carte in regola, è socievole e divertente. Non ha ancora una famiglia da portare avanti, quindi ha tutto il tempo per dedicarsi a se stesso, seguire i propri sogni e salire in vetta.
Pensando a questo, mi viene subito in mente un flashback.
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Ero una semplice bambina di sette anni che girovagava mano nella mano con il proprio fratello, per esplorare una casa in cui non era mai entrata prima d'ora.
C'era un arredamento bizzarro, tutto cosí surreale e figo. Spalancavo la bocca, meravigliata, ogni volta che cambiavamo stanza. Luhan, invece, aveva sempre mantenuto il suo carattere calmo e rispettabile. Tipico dei bambini per bene.
"Miru-Ah, vado a fare la pipí. Aspettami qui, ok?" disse mio fratello non appena i suoi occhi incrociarono la porta di un bagno. Poverino, era da circa un'ora che la tratteneva. Colpa sua, mamma gliel'aveva detto di andare in bagno prima di uscire di casa perchè sarebbe stato un viaggio lungo, ma lui continuava a rifiutare perchè voleva guardare la televisione. Ricordo anche che non c'era niente di cosí interessante, stava semplicemente guardando un documentario sui cervi.
Era un capoccione e lo ero anch'io. Infatti non diedi minimamente ascolto alle sue parole, le quali entrarono in un orecchio ed uscirono dall'altro. Proseguii da sola l'ispezione della casa, sapendo di non avere tanto tempo perchè presto sarebbe arrivato il famoso zio di cui papà mi aveva sempre parlato e fatto una testa enorme, ma che in quel momento non ricordavo neanche il nome, ed arrivai ad una stanza piena di strumenti musicali ed album di tutti i tipi.
Uno mi colpí in particolare, lo presi e iniziai a contemplarlo. C'era raffigurata una ragazza bellissima che emanava molta allegria con il suo semplice sorriso, sotto di lei c'era scritto il suo nome: Yoon Bomi.
Sorrisi e iniziai a rigirarlo, non sapendo a cosa servisse, fino a quando feci saltare in aria per sbaglio quel che c'era al suo interno.
"È un frisbee?" chiesi a me stessa, ammirandolo volare.
Ad un certo punto, peró, qualcuno lo prese al volo. Era alto, non poteva essere Luhan, tanto meno mio padre, per questo ebbi paura.
"Miru, questo non è un frisbee.." disse allegramente il signore che mi guardava divertito.
Chi era? E come faceva a sapere il mio nome?
"Ajusshi, allora cos'è? E lei chi è?" lentamente cominció a starmi simpatico, aveva la parola divertimento impressa negli occhi. Sapevo che non dovevo fidarmi degli sconociuti, ma lui era diverso.
Con determinazione rispose alle mie domande ed allungó una mano per presentarsi.
"Questo è un CD e tu sei la mia nipotina, puoi chiamarmi zio GD."
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"A proposito! Zio Jiyong, come sempre, vuole assicurarsi del fatto che ti prendi ancora cura..." papà parla, facendomi tornare alla realtà.
"..dell'album che mi ha regalato la prima volta in cui ci siamo incontrati?" continuo, sorridendo.
Lui annuisce ed io faccio lo stesso. Eccome se me ne prendo ancora cura, lo conservo come se fosse un gioiello prezioso. É la cosa a cui tengo di piú.
"Buongiorno, padre. Ciao sorellina." dice Luhan, che passando lascia una carezza sulla mia spalla.
"Luhan, non fai colazione?" chiede papà, alzando una tazza.
"No, grazie. Ho già mangiato.. Vado a scuola!" risponde lui frettolosamente, mettendosi la giacca ed uscendo.
Chissá da cosa è dovuta tutta questa fretta.
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Scendo dalla macchina, saluto mia madre e vado nell'atrio della scuola. Niel ha la febbre, mentre di Hyemi nessuna traccia.
Mi sento sola, tremendamente sola.
Mi guardo attorno e noto arrivare un macchinone nero da cui escono Yoon, Kai & Jonghyun seguiti dalle urla delle ragazze sorprese nel vedere anche la sorella del loro principe.
Yoon indurisce lo sguardo seccata. Wow, oggi è arrivata in anticipo. La saluterei, ma non voglio dare nell'occhio.
Aspetto con calma il suono della campanella, leggendo delle pagine a caso del libro di statistica che ho in mano.
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Entro in classe con la testa abbassata e mi siedo nel mio posto. Guardo con malinconia il banco vuoto accanto al mio e l'altro dalla parte opposta della classe. Come hanno potuto fare assenza lo stesso giorno e abbandonarmi qui?
Prevedo una giornata lunga e noiosa.
Dopo un po' entrano tutti gli altri, si fa l'appello ed inizia la lezione.
Il mio tentativo di ascoltare il professore che sta spiegando invano qualche formula matematica cede, la stanchezza sembra impossessarsi di me. Non è possibile, ho dormito tantissimo, ora dovrei essere piena di energie.
Cerco di combattere contro me stessa, ma alla fine perdo e mi addormento. Sarà lo stesso sintomo di Hyemi che mi sta facendo compagnia al posto suo?
..
Mi sveglio a causa di un ticchettio continuo di una penna sul mio banco.
"Yah" mi lamento, tappandomi le orecchie.
Se è l'insegnante sono nei guai, ma l'unica cosa di cui sono certa è che non ho voglia di alzarmi. Non sapevo che questa posizione fosse cosí comoda.
"Svegliati, stupida. È ora di pranzo." dice Yoon, in tono freddo.
La sua voce mi fa aprire gli occhi di scatto. È stata davvero lei a parlarmi oppure ho le allucinazioni?
"Kim Yoon, grazie per avermi avvertito." dico con un sorriso a trentadue denti per esprimere al meglio la mia gratitudine.
Lei fa una piccola smorfia e fa per andarsene, solo che io la fermo dicendo:"Pranziamo insieme?"
Non ricevo nessuna risposta, ma lo prendo per un sí. Usciamo dalla classe e per prendere l'ascensore passiamo davanti al bagno dei ragazzi, dal quale esce Jonghyun.
"Ma guarda con quali belle donzelle mi tocca andare in mensa." dice in tono simpatico, circondando le mie spalle e quelle di Yoon con le sue braccia muscolose.
Rido dentro di me. Questo ragazzo si comporta proprio come zio GD, fa quello che gli pare e piace senza problemi. Yoon si allontana da lui con un'espressione infastidita nel viso.
"Jong, prima di fare il Don Giovanni sappi che non ne sei all'altezza.
E intendo nel vero senso della parola." dice, guardandolo dalla testa ai piedi per poi chiamare l'ascensore.
Il povero ragazzo che è stato appena offeso, sgrana gli occhi e spalanca la bocca.
"Woh, la mia piccola Yoon! Oggi che ti succede?" chiede stupito, dopo una risata contagiosa.
Si alza sulle punte e contrae i muscoli di entrambi le braccia.
"Così mi trovi piú macho?" le chiede, facendo l'occhiolino.
Yoon resta a guardarlo senza rispondere, finché non arriva l'ascensore. Io, invece, non riesco a trattenermi e mi metto a ridere.
"Ecco Yoon, dovresti fare come Miru. Guarda che carina.. ora capisco perchè Kai è tanto fis-----" per evitare ció che stava per dire, scoppia a ridere anche lui.
Ha propria qualche malattia mentale.
No, un attimo. Cosa stava dicendo?
~
[Terza persona]
Arrivati nella mensa, vengono subito accolti da un popolare sorridente che li aspettava. Il suo sguardo e quello di Miru s'incrociano, provocando un improvviso bruciore delle loro guance.
"Miru, c-ci sei anche tu.." dice Kai, maledicendo se stesso per averle detto cosí. Sembra quasi che vederla non gli fa piacere.
"Scusami" risponde lei, abbassando lo sguardo in imbarazzo. La sua intenzione era di pranzare con Yoon, non anche con Kai & Jonghyun. Si era completamente dimenticata di quel particolare.
"Su, basta con tutto quest'imbarazzo." dice Jonghyun, avvicinando il suo migliore amico alla nuova arrivata con una specie di abbraccio di gruppo. Ora che ha avuto la possibilità di conoscerla, non si fa di certo scampare l'occasione di far fare figuraccie al suo migliore amico.
Ai due viene naturale spalancare gli occhi e staccarsi.
"Avete finito?" chiede Yoon, che è già seduta a mangiare. È incredibile la velocità che ha impiegato per riempire quel vassoio.
I tre annuiscono e vanno a fare la fila.
Gli occhi delle ragazze che vorrebbero essere al posto di Miru, si posano su di lei e la costringono a rendersi piccola piccola dietro la spalla della brutta copia di suo zio Jiyong (Jonghyun). Il suo respiro si fa sempre più pesante, questa scena l'ha già vissuta un bel po' di volte. Non è giusto, lei non ha mai fatto niente, ma è sempre stata odiata. É lo stesso sguardo malvagio, pieno di odio, disprezzo e invidia della maggiorparte degli studenti della vecchia scuola.
"Miru, stai tranquilla. É tutto apposto, sei nostra amica." dice Jong, rassicurandola con il suo sorriso da ebete.
Quel suo sussurro fa imbestialire una ragazza, che stringe troppo forte la lattina che ha in mano, facendo fuoriuscire tutto il liquido schiumoso della sprite.
Chi è quella ragazza che sbuca dal nulla a metá anno e ha già le attenzioni dei piú popolari della scuola? Questa è la domanda che quasi tutte si chiedono, alcune in modo curioso altre in modo piú cattivo, ma sempre con la gelosia che non possono evitare.
"Non posso stare con voi" dice Miru, fingendo di accarezzarsi una ciocca di capelli per nascondere il viso e soprattutto la paura, indietreggiando lentamente. Sebbene stesse usando un tono di voce roco e debole, le sue parole vengono sentite da tutti i presenti, visto il silenzio che si è creato.
Kai mormora il suo nome preoccupato, notando le sue braccia tremare. Davanti ai suoi occhi risulta una Miru fragile, da proteggere e non gli piace affatto questa situazione. Sa che è tutta colpa sua.
"Io.." dice Miru, cercando un posto a caso per poggiare il suo vassoio semivuoto ed andarsene.
Qualcuno le prende il braccio.
Qualcuno che non vuole che se ne vada, che si é già abituata alla sua compagnia, che l'ha studiata da cima a fondo scoprendo di aver a che fare con una ragazza semplice, se non altro come lei, che dietro a quella personalitá allegra nasconde nient'altro che il suo passato.
"Miru-Ah, resta con me. Non ti faranno niente." -Yoon
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Siamo solo agli inizi, dal prossimo capitolo inizierà la vera e propria storia.
Mi è tornata l'ispirazione.
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