Quel ti amo maledetto
Era tardi ormai,troppo tardi.
Era finito,era tutto finito.
Lui se ne era andato,come portato via da una folata di vento e Tuoko già lo sapeva,N non sarebbe tornato e il rimorso, come il ricordo di quel fantastico ragazzo l'avrebbero tormentata per il resta della sua vita.
La giovane campionessa percorreva senza una meta la regione di Unima mentre i ricordi la divoravano.
Il berretto le copriva gli occhi castani,rossi che traboccavano di lacrime calde e amare mentre si mordeva il labbro inferiore per non fare rumore.
Era presto arrivata nel luogo più freddo e isolato della regione accompagnata dalla sua fidata squadra nella speranza di poter stare da sola,di poter sfogare il suo dolore che,pian piano la stava divorando.
Ad ogni respiro si formava una nuvola bianca che spariva subito dopo,le ricordava come quel ragazzo fosse sparito,senza che ella avesse potuto fare o dire nulla.
Era rannicchiata contro una parete rocciosa con le ginocchia al petto mentre lasciava cadere,una dopo l'altra, sempre più velocemente le sue lacrime coccolando i suoi pokémon.
Nando,l'ex campione,era l'unico a cui sarebbe venuti in mente di salire su quella montagna senza motivo e quando vide la ragazza la chiamò chiedendole cosa fosse stato in grado di far piangere una come lei.
Fu sufficiente che i loro sguardi si incrociassero,a lui bastò vedere il disperato e distrutto sguardo della ragazza per capire che,probabilmente,quelle lacrime erano dovute a pene d'amore.
-Dovresti sfogarti con qualcuno,aiuta sai e ti prometto che sarò muto come un Magikarp- disse con il suo solito sorriso in grado FI tranquillizzare chiunque, ma non lei.
Nulla poteva farla tornare a sorridere perché il suo cuore si era irreversibilmente spezzato e si distruggeva sempre di più ricordando N.
-Se n'è andato e non tornerà, l'ho capito troppo tardi quello che provavo per lui,non gli ho detto quel ti amo maledetto,continuo e continuerò ad amarlo e già lo so che non lo rivedrò, il suo sguardo l'ha detto, quella volta,che se ne andava per non tornare- l'ex campione sapeva che probabilmente fargli la domanda che gli frullava per la mente non era la cosa giusta da fare,ma la curiosità era troppa -Lui chi?- -N- rispose secca,con la voce in un sussurro come se avesse paura che dicendolo più forte sarebbe andata in pezzi,ancora di più.
-Cara Tuoko,sai le ferite del cuore guariscono solo con il tempo- -Il mio cuore non è ferito,è frantumato e non guarirà, questo sentimento mi brucia dall'interno,sarà la mia condanna per essere stata così sciocca- -Non essere così dura con te stessa- disse lasciandola sola.
Non poteva aiutarla,da come parlava sapeva che quello che la giovane provava era vero amore e che non avrebbe dimenticato quei sentimenti per il resto della sua vita.
Da quel giorno passarono molti anni,che alla campionessa sembrarono secoli di tortura.
Ella si specializzò in pokemon di tipo spettro,mai una volta battuta,nonostante avesse pokemon di un solo tipo,qualcosa che un campione non avrebbe mai fatto.
Quei pokemon riflettevano la sua anima,riflettevano il suo essere come un cadavere che camminava.
Nessuno ricordava più quanto bello fosse il sorriso della giovane,nessuno ricordava più quanto incantevoli fossero su di lei i colori.
Vestiva di nero,con indumenti che le coprivano braccia e gambe ricolme di tagli che esprimevano il suo dolore che diventava sempre più insopportabile, Tuoya,che aveva sempre amato la giovane pregava per il ritorno di N,perché non avrebbe sopportato di vederla morire in quello stato.
E anche perché quella non era più Tuoko.
Era l'anniversario della partenza del principe Harmonia e la castana si trovava sulla torre che li aveva visti separarsi e che la vedeva piangere ogni anno,quel maledetto giorno.
-Se fossi stata in grado di dirti quel ti amo maledetto,forse ora le cose sarebbero diverse e il rimpianto non mi starebbe uccidendo lentamente-
Disse in un flebile sussurro praticamente inudibile,quello era tutto ciò che rimaneva della sua voce suadente e dolce scomparsa a causa del pianto.
Al suo fianco aveva Rehiram il pokémon che incarnava la verità, in quel caso la verità di un triste amore,la verità di un cuore devastato prossimo alla morte.
-Il tempi sta finendo,la mia vita sta scivolando via,alla fine sembra che,mio caro e amato N,non potrò rivederti,neppure per un ultima volta,che destino...crudele-
Così ella spirò stremata dal dolore che per quei lunghi anni l'aveva accompagnata,fra le braccia del pokemon leggendario che emise un verso simile ad un pianto disperato,il quale assistitì alla sepoltura della giovane.
Il candido pokémon spalancò le ali ruggendo ancora una volta disperato verso l'immensità del cielo attirando a se la sua controparte,Zeckrom, detenuto appunto da N.
Il pokemon drago spiccò il volo con una lettera nera legata su una zampa,era destinata al ragazzo dallo sguardo smeraldo.
Zeckrom con N in groppa cambiò la meta del loro volo lasciando confuso il ragazzo,solo quando all'orizzonte vide Unima capì dove era stato portato,ma non ne capiva il motivo.
Ad attenderlo nel cielo c'era Reshiram, il principe si chiese perché non ci fosse anche la castana con lui,ma capì quando lesse nel cuore del leggendario,tristezza e perdita dominavano il suo cuore.
Prese la lettera e ne lesse il contenuto con religiosa attenzione.
So già che il mio tempo è poco ed è per questo che ti scrivo mio caro N.
Se stai leggendo questa lettera allora vuol dire che sono morta e che non ho potuto dirti a parole quello che provo per te.
Purtroppo ho realizzato troppo tardi che ti amo,si N,non ho potuto dirtelo ma ti amo e ho continuato a farlo per così tanto tempo,anche se ha fatto male e continua a fare male.
Sei partito così di fretta senza lasciarmi il tempo di parlare,sei stato davvero pessimo sai?
Ma ora non importa più perché sarò bella che sepolta,ma è importante che quello che mi ha legato a te per così tanto non venga dimenticato,ti chiedo solo di non dimenticarmi e ricordati che ti starò sempre a canto,con il cuore e con l'anima.
Tua per sempre,Tuoko.
Mentre leggeva la lettera scritta con quella bellissima ed esitante calligrafia il suo volto venne percorso da molte,moltissime lacrime di dolore e di odio,odio verso se stesso,per aver fatto soffrire Tuoko, la sua piccola e amata Tuoko,non se lo sarebbe perdonato,non poteva,ma avrebbe portato nel cuore solo e soltanto lei come già aveva deciso,perché lui la amava da morire e pensò addirittura di raggiungerla.
Ma lui lo sapeva,lei non lo avrebbe perdonato se l'avesse fatto,avrebbe vissuto per lei,solo per lei.
Lui non visse molto di più della giovane,il dolore aveva stremato anche il suo cuore così speravano tutti avesse raggiunto Tuoko,altrimenti sarebbe stato troppo triste.
Una tragica storia che mai sarebbe stata dimenticata,venne incisa su pietra,per far capire quanto fosse importante l'amore.
Dopo di ciò i due grandi pokémon tornarono pietre,chiarolite e scurolite senza mai più tornare alla loro forma originaria,sapendo già che non avrebbero mai trovato nessuno con un cuore puro e forte come quello dei due innamorati.
Così si conclude la storia dei due personaggi più famosi di Unima.
Fine.
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