Forgotten Memoris
-Come stai Tuoko?- -Come sempre,Tuoya- disse la ragazza seduta sul materasso guardando fuori dalla finestra della sua camera d'ospedale,i suoi stanza occhi castani erano circondati da due enormi borse violacee e il suo volto incavato era divenuto così a causa della stanchezza e del malessere.
Poco dopo la partenza di N la ragazza era rimasta coinvolta in un incidente e,nonostante fossero passati molti anni,lei non si era più ripresa, perciò,chiunque volesse sfidarla,doveva recarsi in ospedale.
Aveva dimenticato tutto,poi lentamente era riuscita a riacquistare le sue memorie dimenticate,in quel esatto momento,il suo percorso di ripresa si arrestò,era molto probabile che la sofferenza fosse stata nuovamente troppo per lei e tutti lo avevano capito,era il suo cuore che si rifiutava di guarire e i suoi occhi lo dicevano chiaramente.
-Tuoko,non puoi continuare così,dimenticalo,per il tuo bene,non riesco a vederti in questo stato-
-Tuoya,lo sai che non posso,sai cosa vuol dire amare,altrimenti mi avresti già dimenticata dopo il mio rifiuto, perfavore,lasciami sola- disse lei con la voce ne era un sussurro ed evidentemente affaticamento, mentre il suo respiro diveniva pesante e affannoso e il suo cuore veniva stretto da una morsa dolorosissima con molta forza.
La castana si portò una mano al petto, all'altezza del cuore ed iniziò ad ansimare,quel dolore diventava giorno dopo giorno insopportabile, sempre più,portò nuovamente il suo sguardo al cielo azzurro mentre la sua pelle si ricopriva di piccole gocce di sudore dovute al dolore e allo sforzo ai quali il suo corpo era sottoposto in quel momento.
Quando si calmò,con fatica,il suo Silveon le saltò in grembo preoccupato,ella sorrise e lo accarezzò con dolcezza mentre delle calde e dolorose lacrime che per troppo tempo aveva trattenuto iniziarono a rigarle il volto sciupato,allora la creatura leccò quelle piccole gocce salate cercando di confortare la sua allenatrice, almeno un pò,facendola tornare a sorridere.
La porta della sua stanza si aprì rivelando un'infermiera giovane e carina,era alta,magra,aveva gli occhi azzurri e i capelli biondo platino,la pelle pallida e la sua scollatura era messa in evidenza dall'uniforme,Tuoko la guardò,una volta sarebbe stata molto più bella e attraente di lei,eppure in quel momento era più simile a un cadavere che a una ragazza della sua età -È ora di prendere le tue medicine,Tuoko-chan- senza badare troppo alla donna bevve tutto ad un sorso quello che doveva
-Oh,giusto,ora devo portarti a sfidare un allenatore,sai si dice che sia veramente bello- la castana fece un cenno con la testa e prese le pokeball distrattamente mentre veniva portata in giardino.
Indossava il suo vecchio berretto che serviva solo a nascondere il suo volto cadaverico ed era l'unica cosa che la rendesse riconoscibile,rimase in attesa mentre il suo cuore si stringeva dolorosamente,di nuovo,sempre di più nel suo petto facendola sentire male,troppo male,Tuoko non ce la faceva più.
N era tornato ad Unima dopo aver completato il suo viaggio per trovare se stesso e la strada che avrebbe voluto seguire,battè velocemente i super quattro,ma quando arrivò alla sala del campione lei non c'era,di fronte a lui c'era solo Tuoya che lo guarda furente.
-Sei sorpreso vero, lei non è qui,se vuoi battere la campionessa dovrai andare all'ospedale-
-All'ospedale?- -Si,è più di due anni che è lì,sembra che non riesca a guarire,non da quando ha riacquistato i ricordi perduti a causa dell'incidente- -Cosa diavolo è successo mentre non c'ero?- chiese più a se stesso che al ragazzo
-Molte cose N,lei è...cambiata molto- disse l'altro con la tristezza negli occhi,odiava N quello era ovvio,per tutti,ma non voleva essere la causa del dolore della sua amata Tuoko.
-Perché sei tornato,intendo,lo hai fatto per lei?- -Si,dovevo solo...diventare più forte e trovare me stesso- -Ti dirò dov'è,ma devi promettermi che non la abbandonerai mai più,non importa il perché- -Lo prometto- disse il ragazzo dagli occhi smeraldo che rilucevano di felicita,finalmente avrebbe posato di nuovo lo sguardo sulla sua dolce e determinata Tuoko.
Il ragazzo dai capelli verdi venne portato nel giardino dell'ospedale,dove si trovava la ragazza seduta su una sedia a rotelle,aveva dei lunghi capelli castani spenti e poco curati,la sua pelle era chiara come quella di un cadavere e il berretto vecchio e malconcio nascondeva il suo volto,a quella vista il ragazzo sentì il proprio cuore andare in frantumi,cosa le era successo,lo sapeva e sapeva che se stava così la colpa era sua.
Ella non badò a chi fosse il suo sfidante che le si posizionò dinnanzi pronto a cominciare la loro sfida,il primo pokémon che egli mandò in campo era un Zoroark a lei piuttosto familiare,ma ignorò lo strano presentimento che aveva avvertito,ella propose invece il suo Serperior,il suo amico più fidato che conosceva bene il vero dolore della castana e appena notò N divenne aggressivo.
La giovane,che oramai aveva la vista sfocata,non comprendeva il mutamento caratteriale del suo gentile e fidato amico appena messo piede sul campo.
N,che poteva leggere nel cuore dei pokémon, sentì una spaventosa rabbia rivolta a lui dovuta alle sofferenze che aveva procurato alla sua amata.
Presto il principe Harmonia rimase con un solo pokémon disponibile e sospirò, ella non aveva ancora cambiato pokémon,era ancora troppo forte per lui,mostruosamente forte e quello era il momento della verità,il momento nel quale sarebbero sicuramente stato riconosciuto, egli tremò leggermente mentre lanciava la pokeball.
Gli occhi di Tuoko,divenuti scuri e spenti tornarono come un tempo,forse anche più vitali quando vide Zeckrom,perché voleva dire che davanti a lui c'era N ed ella sorrise,dopo due anni sorrise di nuovo,per lui.
Richiamò il suo amico fidato che era visibilmente arrivato al suo limite,mentre rifletteva Reshiram,di sua spontanea volontà uscì dalla pokeball avendo sentito il cuore della sia allenatrice aver, finalmente,ritrovato la sua verità.
L'ultimo fu uno scontro spettacolare,colpì su colpi e,incredibilmente per il ragazzo,fu proprio il leggendario della ragazza a finire k.o.,fu allora che ella fece entrare in capo una piccola creatura all'apparenza mansueta e innocua,il suo Silveon e con lui vinse l'incontro.
N abbassò il volto, era debole,troppo per poter proteggere quel sorriso che tanto amava,si chiedeva,dunque,se tutta quella fatica e quel dolore fossero stati inutili.
Lei si avvicinò spingendo le ruote della carrozzina e si tolse il cappello,lui notò la loro vicinanza solo quando,davanti ai suoi occhi comparvero un paio di sottile gambe pallide come la neve appena caduta.
-Sei diventato più forte- disse lei con la voce che era diventata più delicata e flebile del vento estivo
-No,non è vero- -Sei riuscito a battere Reshiram,vuol dire che sei più forte,è l'unico che non foleva farsi allenare ed ero sorpresa quando e sceso in campo- finì la frase con un piccolo ma luminoso sorriso.
Finalmente N decise di guardare in volto la sua amata,era pallida e il volto sciupato era solcato da due enormi occhiaie violacee,ma rimaneva bellissima ai suoi occhi; lentamente e con dolcezza fece scivolare sue ani sul volto freddo della ragazza per poi baciarla delicatamente.
Entrambi avevano paura di staccarsi da quel bacio fiabesco,non volevano svegliarsi e scoprire che era stato tutto un sogno,sono un bellissimo sogno.
Le loro labbra si muovevano come se fossero state create per combaciare,le loro lingue si muovevano nelle loro bocche cercando su e aggrovigliandosi procurando loro dei brividi piacevoli facendo contorcere i loro stomaci quasi fossero stati suelle montagne russe in quel momento.
Si staccarono a malincuore avendo bisogno di un pò d'ossigeno per poi far riscontrare le loro labbra in un bacio ancora più profondo,più lento.
Erano stati sperati per tanto,troppo tempo.
Il ragazzo dallo sguardo smeraldino appoggiò la propria fronte contro quella fredda della sua piccolina e sulle sue labbra sussurrò quello che provava per lei,era quello che avrebbe dovuto fare tanto tempo fa.
-Io ti amo Tuoko- -Anche io,N- disse lei con le lacrime che minacciavano di fuori dai occhi trasformandola in una fontana.
Egli l'accompagnò nella sua stanza e la visitò ogni singolo giorno fino a quando fu dimessa,finalmente guarita.
Lei si ritrovava nella torre dalla quale aveva visto il ragazzo scomparire dalla sua vita anni prima perché era stato lui a chiederle di vedersi li personalmente ed era citata e anche,forse, pò spaventata da quello che egli doveva dirgli di così importante.
Tuoko si voltò sentendo dei passi dietro di lei,era lui, il suo amato N,la sua espressione era estremamente seria e la tensione era talmente tanta in quella stanza da poter essere tagliata con il coltello.
-Tuoko,io ti amo,ti amo davvero e sei sempre il mio pensiero fisso,il mio cuore in questi anni ha battuto solo per te e continua a a farlo. Io non sono forte abbastanza,ma lo diventerò,con il tempo,però sento che non possiamo continuate in questo modo- lei,sentendo quelle parole sentì il suo cuore fermarsi,che lui volesse lasciarle,si chiedeva agitata e al contempo spaventata mentre lui prendeva un respiro profondo -Tuoko,non farti idee sbagliate,non ho la minima intenzione di lasciarti,volevo che avessi un bel ricordo di questo posto- disse mentre si inginocchiava estraendo una piccola scatolina in velluto nero che conteneva un anello bellissimo
-Vuoi spsarmi?-
Ella si portò una mani davanti alla bocca per non urlare,mentre alcune lacrime scendevano copiose lungo il suo volto sorridente e sentiva che il cuore le sarebbe potuto schizzare fuori dal petto.
Era imossibilita nel parlare a causa della grande emozione e cosi si limitò ad annuire,egli allora la baciò dolcemente mettendole l'anello al dito.
-Ora mi daranno della signora!- - ti preoccupi di questo?- -Si,non sono vecchia!- -No,ma sarai comunque la signora Harmonia-
Ella arrossì e nascose il proprio volto con le sue mani imbarazzata,si sarebbe presto sposata a con il ragazzo che amava di più a mondo ed era felice come forse non lo era mai stata in tutta la sua vita.
Fine.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro