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Ormai sono due mesi che ho chiuso questa storia, ma lui continua ad apparire nei miei sogni. Dovrei non volerlo più vedere perché mi perseguita ma non riesco a non volerlo, a non richiederlo nella mia mente, ad apprezzarlo.
Mai nella vita ho provato a sentire così bisogno di una persona, che non ho mai incontrato davvero. Eppure la voglio qui, con me, ora.
Pensare di reincontrarlo ogni notte mi fa supplicare il sole di sparire per poterlo rivedere, riabbracciare, riessere felice. Ora non mi riconosco piú, era ormai da tredici anni che non sentivo piú nulla dentro, ero vuota. Lui mi ha riempito e ora sono piena di emozioni indescrivibili, che non fanno male, anzi, sono meravigliose. O almeno non tutte. Come mi sento bene quando so di poterlo vedere du notte tanto mi sento triste e arrabbiata all'idea di non poterlo avere vivo, reale, è solo uno stupido sogno. Sto combinando solo un casino, tutto ció non doveva accadere, ma se la mia mente fa tutto questo sono convinta ci sia un motivo.
Così, ho deciso, lascio questa casa sperduta nella campagna fuori città e piena di ricordi di bei tempi perduti per trovare lui, questa volta per davvero.
Prendo il mio zaino che usavo per scuola, lo riempio con qualche vestito, tutti i soldi che ho e del pane con del formaggio. Prendo le chiavi di casa e chiudo la porta dietro di me una volta uscita. Per prima cosa setaccio la città ma nulla da fare. Prendo il pullman e cerco in ogni città dove mi fermo. Ancora non c'è. Si fa notte e ormai sono a due ore da casa mia, così vado in un hotel low cost e prendo la camera piú economica. Mi butto sul letto, sono distrutta da quella giornata. Mi infilo sotto la doccia, mi sciaquo velocemente e mi infilo sotto le coperte. Nemmeno tre secondi contati che crollo letteralmente in un sonno profondo, come non ne avevo mai fatti prima.
...
Mi sveglio. Guardo sulla sveglia che c'è sul comodino. Sono le 7:00 a.m..
Non posso dormire ancora o oggi faró ben poco...
Prendo del pane; è secco ma non ho marmellata per ammorbidirlo e la colazione con la mia camera non è compresa. Nonostante questo vado nel locale colazione di nascosto, stavano ancora imbandendo la tavola e io con un'abile mossa trafugo una marmellatina al lampone dal carrello da portata. Sono sempre stata brava a non farmi notare. Ora sono fuori dall'hotel, ho restituito le chiavi e sono pronta a ripartire dopo una colazione relativamente buona; onestamente non so quando ancora potrò disporre di marmellate gratuite!
Salgo sul pullman, scendendo ad ogni fermata, prevedo una giornata parecchio lunga...
...é sera ormai è sto morendo dalla fame, mi intrufulo in un fastfood ma è davvero affollato, no, troppa gente. Me ne vado e prendo un cartoccio di patatine da un negozio danese vuoto, davvero buone!! Esco e giro per la città in cerca di un hotel scrauso in cui dormire da gli occhi si fanno pesanti e le gambe molli e doloranti, così decido di mettermi su una panchina giusto per riprendere di poco le forze, ma il sonno si fa piú pesante e senza volerlo chiudo gli occhi... e mi addormento...
Ok per questo capitolo mi sono parecchio impegnata perché non avevo molte idee ma per far promuovere la storia vorrei aggiornare tutti i giorni, senza saltarne e allora mi sforzo... spero che il capitolo vi sia piaciuto e così anche la storia. Detto questo, ciao gente, al prossimo capitolo!
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