L'amico pirata della nonna
"Uffa!" sbuffò Daniele, allontanando da sé l'ennesimo libro illustrato ricevuto in dono dalla nonna. "Basta libri, voglio un altro robottino!"
"Ma di robottini ne hai tanti, e sono tutti uguali!" obiettò la nonna. "Invece ogni libro è speciale, perché racconta una storia unica!"
"Non m'importa! E poi cosa me ne faccio di tutti questi libri? Non so ancora leggere!"
"Se vuoi posso leggerteli io!"
"No, non m'interessa. Voglio giocare coi robot!"
"Va bene, come vuoi tu..." disse la nonna, con un sorriso.
Il giorno dopo, mentre la nonna cucinava, chiese a Daniele di preparare la tavola.
"Apparecchiare è noioso!" rispose il bimbo, senza mollare il suo robottino.
"Oh, lo so!" replicò la nonna. "Ma esiste una cosa ancora più noiosa, e sai qual è? Sbucciare le patate! Quando il mio amico pirata combinava qualche guaio, il capitano gli faceva pelare un mucchio di patate per punizione..."
"Tu hai un amico pirata?!" domandò il bimbo.
"Certo, e sapessi quante avventure stranissime mi ha raccontato!"
"Raccontale anche a me!"
"Oh, te le racconterei, ma non vorrei disturbarti visto che stai giocando col tuo robottino... sarà per la prossima volta!"
Daniele mise il broncio e non aiutò la nonna ad apparecchiare.
Qualche giorno dopo, la nonna stava cambiando le lenzuola del lettino di Daniele.
"Mi porteresti una federa pulita?" chiese lei al nipotino.
"Ma sto giocando!" rispose lui. "E poi rifare il letto è noioso!"
"Ah, hai ragione! Il mio amico pirata non ha mai rifatto il letto in vita sua!"
"Davvero? E come mai?"
"Perché lui non dormiva in un letto, ma dentro un'amaca!"
"Cos'è un'amaca?"
"È una rete robusta, fissata al muro, in cui puoi dormire cullato dalle onde del mare!"
"Che bello! Ne voglio una anch'io!"
"Ma non ne hai bisogno! Tu hai una nonna che ti rifà il letto ogni giorno!"
Daniele prese il suo robottino e se ne andò a vedere la televisione in un'altra stanza.
Il mattino seguente, mentre la nonna dormiva ancora, Daniele si alzò un po' prima del solito e mise subito in ordine il suo lettino; poi andò in cucina e posò sul tavolo due bicchieri colmi di latte, due cucchiai e due piattini con dentro dei biscotti al cioccolato.
Qualche minuto dopo, la nonna si svegliò per preparare la colazione, ma... sorpresa! Qualcuno ci aveva già pensato!
Daniele era seduto a tavola, tutto sorridente. "Adesso mi racconti qualcos'altro del tuo amico pirata?" domandò.
"Ma certo!" disse la nonna. "Però... sai, è un tipo timido... non esce mai dal suo... libro!"
"LIBRO?! Ma allora non è vero che hai un amico pirata..."
"Certo che è vero! I libri sono degli amici preziosissimi, sai?"
Il bimbo addentò un biscotto in silenzio.
"Mi leggeresti la storia di questo pirata?" disse alla fine. "Ormai sono curioso..."
La nonna tirò fuori da un cassetto un bel libro illustrato. Daniele si arrampicò sulle sue ginocchia e iniziò ad ascoltare.
"C'era una volta..." iniziò la nonna, e le pagine presero a scorrere velocissime.
Daniele, chissà come, iniziò a immaginarsi il mare, i mostri marini, i dobloni e le scorribande del suo amico pirata, e in mezzo alla ciurma immaginò anche se stesso e la nonna...
La nonna lesse a lungo, ma alla fine, purtroppo, giunse all'ultima pagina.
"Già finita?!" esclamò il bimbo. "Che peccato!"
"Stai tranquillo, ci sono tante storie che ci aspettano! Domani potrei raccontarti del mio caro amico che viaggiò fino a Marte..."
Da quel giorno in poi, nonna e nipote vissero insieme tante avventure bellissime, e nel giro di qualche mese Daniele si appassionò così tanto che imparò persino a leggere ad alta voce per la sua nonnina!
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