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CAPITOLO I

Erano passate tre settimane dall'inizio della scuola e tutto sembrava procedere abbastanza bene.
Harry però aveva molti dubbi con sé e non poteva ancora rivelarlo a nessuno: ogni tanto gli succedeva di guardare dei ragazzi molto carini, ma nel modo in cui guardava le ragazze e, quando questi se ne accorgevano lui arrossiva all'istante.
Non capiva e questa cosa gli dava fastidio.

Malfoy invece era diverso con Harry: gli lanciava delle occhiate e qualche volta, il moro lo aveva beccato a fissarlo dal tavolo e quindi arrossiva e Draco ghignava.

Tantissime ragazze ci provavano con Harry, ma solo perché è il Salvatore del Mondo Magico; le più accanite erano:

-Ginny Weasley: essendo la sua ultima e unica fidanzata era gelosa di tutte quante e pensava che Harry fosse ancora suo.

- Romilda Vane: è dal sesto anno che ci prova con Harry. Più volte gli ha rifilato (o almeno ci ha provato) un filtro d'amore; ovviamente Harry prima di bere o mangiare qualsiasi cosa fa un incantesimo per vedere se c'è dentro qualche pozione. Romilda ha avvelenato 4 volte delle ragazze perché erano "troppo vicine" a Harry secondo i suoi standard.

- Vicki Forbischer: lei è la peggiore di tutte. È mingherlina, ma se si incavola siete finiti. Ha picchiato una  tassorosso perché stava in coppia con Harry a erbologia, ha quasi avvelenato 2 corvonero perché sorridevano troppo al suo Harry, ha urlato a una Serpeverde perché gli aveva chiesto una penna e si erano sfiorati le mani. A Harry non interessava tanto, ma quando schiantò Hermione per averlo abbracciato non vide più dalla rabbia, andò dalla McGranitt che impose a Vicki di stare a due metri di distanza e a non far del male alle altre ragazze.
Lei accettò, ma continua a fissare Harry e a incenerire con lo sguardo tutte le ragazze nel raggio di 2 metri da Harry.

"Che casi umani" pensò Harry.

Perché non poteva essere un ragazzo normale? Perché è dovuto diventare quello che non voleva essere? Avrebbe preferito essere un ragazzo normale, ma con dei genitori.

Tutte le ragazze lo guardavano con occhi sognanti, ma lui non le calcolava.

Stava camminando insieme a Ron ed Hermione, quando.

- Harry? HARRY JAMES POTTER È DA MEZZ'ORA CHE TI STO PARLANDO, CHE COSA HAI?

Gli urlò Hermione.

- O ehm scusa. Stavo pensando.

Continuarono a camminare verso i sotterranei per la lezione di pozioni.

Stava per entrare nell'aula quando Malfoy lo sorpassò sfiorandogli la mano, facendo diventare rosso il povero Harry.

Appena si sedette al suo posto vicino a Ron un ricordo malinconico: quell'aula gli ricordava troppo Piton. Una lacrima traditrice gli rigó la sua guancia rosea.
Fortunatamente Ron lo capì e lo abbracciò.

- Grazie Ron, non so cosa farei senza di te.

- Non preoccuparti amico.

Un quel momento arrivò Lumacorno.

- Ciao ragazzi miei, buon inizio anno.  Vorrei fare un minuto di silenzio per tutti i caduti alla guerra.

Fecero questo minuto di silenzio: c'era gente che piangeva, gente che stava zitta, c'era Malfoy che aveva lo sguardo chinato, come se il tavolo fosse interessante e aveva gli occhi lucidi e ros...

MALFOY STAVA PIANGENDO?
Harry era stranito. L'ultima volta che lo aveva visto piangere non era andata bene.

Finito il minuto di silenzio, il professore dai baffoni da foca parlò:

- Allora ragazzi oggi prepareremo l'amortensia.
Harry sai cos'è?

CAVOLO- pensò Harry- NON MI RICORDO NIENTE.

-Ehm io...

- L'amortensia è una pozione che crea l'odore che ci attrae. Cambia da persona a persona ed è il filtro d'amore più potente al mondo.

- Bravissimo Draco. 10 punti a Serpeverde.

Harry era stranito: Malfoy che lo aiutava? Aveva qualcosa di strano il furetto.

•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•

Quando tutte le lezioni finirono Harry uscì dal dormitorio per andare a zonzo per Hogwarts.
Ad un certo punto sentì singhiozzare.

Corse verso la fonte del rumore e ritrovò un Draco Malfoy piangente seduto sul pavimento.

Harry gli corse vicino e si inginocchiò affianco.

- Ehy ehm, Draco tutto ok?

Draco quando udì la voce calma di Harry si girò di scatto.

- che cosa vuoi Potter?

- Ti ho sentito piangere e volevo sap...

- Ovvio, vuoi sapere caro il bambino che è sopravvissuto che cosa ha questo Mangiamorte?

- Tu non sei...

- STAI ZITTO POTTER. TU NON CAPISCI COM'È QUANDO TUTTI TI ODIANO E TI EVITANO? IO NON VOLEVO ESSERE QUESTO! A POZIONI HO PIANTO PERCHÉ IO HO LOTTATO DALLA PARTE SBAGLIATA. OGNI GIORNO VEDEVO GENTE INNOCENTE MORIRMI DAVANTI. TU NON SAI COSA SIGNIFICHI?

-Malfoy so cosa vuol dire essere ignorato. Tra i Dusley, al secondo anno, al quarto, al quinto e addirittura ero diventato un fuori legge. So cosa voglia dire e questo - prese il braccio di Draco e tirò su la manica - non significa niente. Si Malfoy, c'ero anche io la notte in cui Silente morì. So che in realtà tu non sei un assassino.

Draco era sbalordito.
Fece una cosa di cui sì sarebbe pentito a vita.
Abbracciò Harry.

All'inizio era un po' rigido, ma poi iniziò a coccolare Draco.
Dopo 5 minuti buoni si staccarono.

Erano un po' rossi.

- Allora Draco se avrai bisogno di me io sono qua ok?

- Certo, grazie Harry, sappi che ci sono anche io.

Harry uscì e andò verso il dormitorio. Che strana giornata.

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