Perchè l'ho fatto?
La battaglia era in atto già da qualche giorno, ma i Sette non davano segno di resa, così come l'esercito di Gea.
Jason e Piper stavano combattendo fianco a fianco, cercando di combinare lingua ammaliatrice e fulmini, cosa quasi impossibile; Frank e Reyna, con il loro distintivo da pretore, cercavano di mettere nei ranghi da combattimento i guerrieri-scheletro romani che Nico resuscitava. Dal canto suo, Nico era stremato, ma per vincere avevano bisogno di quegli scheletri. Leo e Hazel avevano combinato in maniera molto creativa e funzionante i loro doni: Hazel faceva fuoriuscire oro da sottoterra e Leo lo fondeva prendendo fuoco; l'oro colato così ottenuto veniva versato sui nemici da Blackjack e Guido, i due pegasi che si erano offerti volontari per combattere.
Tuttavia, i semidei erano a conoscenza della profezia e sapevano che la battaglia non sarebbe dipesa da loro, ma da Percy e Annabeth, che combattevano contro Porfirio in disparte.
POV PERCY:
Combattere contro il Re dei Giganti si stava rivelando più difficile del previsto, soprattutto sapendo che la Profezia dei Sette si rivolgeva in particolare a lui e alla sua ragazza, Annabeth, figlia di Atena. La parte che lo turbava maggiormente, però, era il verso che diceva di un grande amore da distruggere. Immerso in questi pensieri, il figlio del dio del mare quasi non parò un affondo della spada di Porfirio. Annabeth, vedendolo così impacciato, si preoccupò ma tornò a cercare di colpire il gigante allo stinco, tentando di mozzargli la gamba.
D'un tratto il gigante si fermò e rise, dando il tempo ad un eidolon di entrare nel corpo di Percy e prendere possesso di lui. Porfirio smise di ridere e parlò <<Poveri, piccoli semidei che non sapete a cosa andate incontro, combattere me, il Re dei Giganti, è già un'impresa impossibile per un figlio di Poseidone e una figlia di Atena, in più voi cercate di andare contro la Profezia, anche se sapete già come andrà a finire...>>
Annabeth non capiva a cosa Porfirio si riferisse, sapeva che la Profezia era incentrata su di lei e su Percy, ma la parte del grande amore sperava vivamente che non venisse inteso come il loro.
Dal canto suo l'eidolon nel corpo del ragazzo non sapeva che pensare, i giganti gli avevano dato un ordine preciso da rispettare, gli era stato ordinato di possedere la mente del semidio, così da portarlo davanti a Gea in persona e farlo prostrare ai suoi piedi.
La battaglia continuò per diverse ore, durante le quali Annabeth pensò alla Profezia, la quale non diceva "acqua E saggezza", ma "acqua O saggezza", così la strofa dell'amore distrutto le fu chiara e finalmente capì. La ragazza disse <<Percy, ho riflettuto sulla Profezia, se ci pensi parla di acqua o saggezza, cioè che se uno vuole sconfiggere Gea l'altro deve morire, e io non voglio vederti soffrire, quindi...>>
In quell'istante l'eidolon abbandonò il corpo del figlio di Poseidone che rispose <<Annabeth, nessuno dovrà morire, stai tranquilla...>>
La ragazza sentendo quelle parole cominciò a piangere e fra i singhiozzi disse <<Percy, io ti amo e non ti voglio far soffrire quindi uccidimi, così potrai sconfiggere Gea, o lo farò da sola!>> detto questo la figlia di Atena si puntò la spada di osso di drago al petto.
Percy cercò di farla ragionare dicendole <<Annabeth, ci sarà un altro modo, non dovrai morire, né tu né io dovremo morire!>>
Piangendo Annabeth replicò <<Non si possono contrastare le Profezie, Percy, lo sai bene. Ora uccidimi o lo farò io>>
Percy ribatté <<Ma... Ma...>>, poi però, vedendo la sua ragazza in lacrime, con la spada che le spingeva contro il torace, le affondò Anaklusmos nel petto.
Annabeth cadde di schiena, con una macchia di sangue che si allargava sulla T-shirt arancione del Campo Mezzosangue, e Percy capì ciò che aveva fatto proprio mentre Hazel gli correva incontro urlando <<Ragazzi ho trovato un modo per contrastare la Profezia!>>
La figlia di Plutone, vedendo il cadavere della bionda chiese balbettando a Percy <<T-tu... L'hai... U-uccisa?>> Percy chinò il capo e la ragazza si voltò e corse a chiamare gli altri.
I semidei arrivarono e videro il cadavere di Annabeth, Piper abbracciò Jason e grosse lacrime le rotolarono lungo le guance, Reyna pianse, shoccata di aver perso la sua più grande amica, Nico disse che Annabeth avrebbe ricevuto sicuramente l'Elisio, ma poi si rabbuiò, Hazel affondò la testa nella spalla di Frank e continuò a singhiozzare, come pure il figlio di Marte, Leo si sedette a gambe incrociate e si prese il viso tra le mani, piangendo silenziosamente.
Dopo alcuni muti minuti, Piper si staccò da Jason, andò verso Percy, lo guardò negli occhi e gli tirò uno schiaffo, urlando <<Tu sei un mostro! Un mo-stro! Ti odio Percy Jackson! Tu eri la sua ragione di vita!>> detto questo la figlia di Afrodite si voltò e se ne andò, seguita dagli altri.
Percy, rimasto solo con il corpo senza vita della sua ragazza, le prese il viso tra le mani e urlò al cielo <<Perché l'ho fatto? Meritavo io di morire al posto suo!>>, dopo aver parlato fece l'unica cosa che il cervello gli consentì di fare, baciò dolcemente Annabeth e le disse <<Ti ho amato e ti amo tuttora, Sapientona>>.
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Angolo dell'autrice
Salve a tutti,
Sto già scrivendo un'altra storia, ma su un capitolo Caleo mi è venuto il blocco della scrittrice, così ho pensato di scrivere questa, che frullava nella mia mente contorta da un po' di tempo. È un po' angst, lo so, ma l'idea mi piaceva così l'ho messa per iscritto. Se vi va commentate e mettete la stellina⭐️. Dimenticavo, passate a leggere l'altra mia storia, "Non è mai abbastanza...".
Eka aí fricai un Shru'tugal! (Ho iniziato a leggere Eragon)
Ciao pandacorni!
•|AthenaSunshine
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