Wednesday//7//Night
Lascio il mio borsone davanti alla porta d'entrata della casa di Margo,e mi siedo su una delle poltroncine in sala.
Nick era leggermente in ansia alle parole vado a dormire da Margo,immagino la reazione di Silvia.
Margo compare dalla porta del bagno con un cipollotto ai capelli fatto alla cazzo e un asciugamano atttorno al corpo,e vedendomi sobbalza e si mette una mano sul cuore,in preda all'ansia del oh mio Dio che infarto Alex.
Anzi, forse cerca solo di tenere su l'asciugamano,e non ha la mano destra sul cuore per lo stupore.
'Porca puttana,Alexander! BUSSA.'
'Margo,la porta era aperta. Poteva entrare un ladro,un assassino,o peggio ancora,Jason mentre tu eri in doccia.',piega la testa di lato.
'..perché Jason?',scrollo le spalle.
'È un fottuto pervertito quel ragazzo!',alza gli occhi al cielo.
'..Alex. Vado in camera. Questa volta,aspetta davvero che esca dalla camera,cortesemente!'
'Che t'importa se entro io? Sono gay.'
'ALEXANDER GREEN,TU SEI BISESESSUALE E NON FAI ALTRO CHE RICORDARLO A TUTTO IL MONDO.',devo darle ragione.
'..okay. Ti aspetto qui. Ordino la pizza..che cosa vuoi?',scuote le spalle.
'Mh,ho voglia di Chinese. Pollo al limone e involtini primavera,grazie.',incrocio le braccia al petto.
'..ma io voglio la pizza!',protesto.
'..e io voglio Zayn Malik,ma anche questo purtroppo non è possibile! E poi,la ragazza incinta sono io e decido io,sht.',risponde decisa,chiudendo la porta da dentro la camera,in modo abbastanza calmo.
Il computer di Margo é appoggiato sul tavolo. Lo prendo e lo accendo,cercando un sito per film.
'..Margo. Vediamo un film? Ma niente fandom,per favore!',le urlo.
Nessuna risposta.
Porgo la domanda ancora due volte,ricordandomi di non andarle davanti alla porta con l'intenzione di aprirla.
Al quarto e sfinito richiamo,sento una porta aprirsi,e vedo Margo con una canotta lunga blu scuro,quasi nero,e dagli orli di pizzo raggiungermi in sala. Il cipollotto è diventato una discesa di capelli mossi ricadenti sulle spalle e,per completare il tutto..
..un bel paio di pantofole rosa ai piedi.
'..oh. Sì. Io opterei per vedere Twil..no. È un fandom. Allora Percy..no. Anche quello. Io amo Har..sceglilo tu il film,ahz,io ci rinuncio!',rido,ancora intento a guardarla.
'..Alex. Perché fissi il mio pigiama? Sto tanto male?',mi mordo distrattamente il labbro e,accorgendomi di averlo fatto,mi tiro mentalmente uno schiaffo sul viso. Margo si fa interessata e incrocia le braccia al petto.
'Bèh? Sono così ridicola?',sei bellissima,è questo il punto,vorrei dirle.
'..cosa? No. Sei davvero molto bella,Margo..vediamo Titanic?',apre improvvisamente gli occhi,puntandoli su di me.
'..se vuoi vedermi piangere,prego. Titanic sia.'
***
Davanti alla cucina cinese,Margo appoggia la testa sulla mia spalla,nel momento in cui Rose stava per suicidarsi.
'..oh. Jack la salva sempre. Tutto questo per lei. Da quando l'ha vista all'altezza del ponte sulla nave,lui ha provato subito qualcosa..non lo so. Un po' è magico pensare che siano esistiti veramente. Anche se so che non è vero,mi piace crederci. Mi piace illudermi,insomma,su certe cose fa bene..su altre,ti distruggi e basta.'
Appoggio sul tavolino il mio piatto di plastica,vuoto.
'..Margo. La ami?',nella sua espressione mi è sembrato di vedere un leggero tratto di tristezza,come se si sentisse bloccata da qualche parte. Come se si sentisse bloccata nella sua vita. Come se si sentisse bloccata in un qualcosa di tremendamente sbagliato,che non la facesse respirare,che lei non voleva ma che era costrette a subire.
'..chi? Rose? Insomma. Mi piace discretamente,ma a volte non la sopporto.',cercava in ogni modo d'ignorare le mie vere domande.
'..Silvia,Margo. Silvia. Cosa cazzo c'entra Rose?',si morde il labbro inferiore,e appoggia il suo piatto semi vuoto vicino al computer.
'..non lo so,Alex. C'è qualcuno che non riesco a dimenticare,per quanto io ci provi',la guardo,e lei continua a tenere lo sguardo fisso verso il basso.
Metto stop al film,e il mio sguardo su di lei si fa serio e rigido.
'..Margo. Non riesci a dimenticarti di Jase? È di lui che parli?',alza lo sguardo,tenendo la testa bassa.
'..no. No,Jason non c'entra niente.',inespressiva,alza anche la tesa e l'appoggia allo schienale della poltrona,fissando lo schermo fermo del PC nell'istante in cui Rose stava per cadere giù dal Titanic,dopo che Jack l'aveva convinta a non buttarsi e lei inciampa nel suo vistoso vestito color fuoco.
'..e allora chi? Cazzo,sono il tuo migliore amico,puoi dirmi tutto! Da quanto? Perché non mi hai mai raccontato nulla? Margo,porca puttana,chi..',un suo urlo soffocato m'interrompe bruscamente,e si gira verso di me con le mani intente a gesticolare.
'Perché non potevo dire al ragazzo che mi sfotteva,e che mi ha sfottuto per anni,che ero pazza di lui! Non potevo dire al ragazzo che mi ha rivelato la sua bisessualità e il suo amore verso un ragazzo che mi piace,non potevo dire al ragazzo che mi ha baciata per crisi d'identità sessuale che mi piaceva,neanche dopo che lui ha detto che è stato un bel bacio,perché lui era innamorato di un altro. Il ragazzo che ha provato a farmi mettere con un altro. Il ragazzo che vorrebbe anche che stessi con la sorella di quell'altro. Il ragazzo che mi è stato così vicino tante volte,che mi ha detto così tante volte che ero bella,e anche se io non l'ho mai pensato,ci credevo per un po' quando lui me lo diceva. Il ragazzo che mi regala il vestito più bello che abbia mai visto,il ragazzo che fa tanto per me..per essere il mio migliore amico. Ecco perché non te l'ho detto,Alex. Non si può dire al proprio migliore amico che si è pazzi di lui.'
Rimango senza fiato,mentre i suoi occhi imploranti e bagnati dalle lacrime mi fissano e il suo respiro cerca,invano,di farsi regolare.
'..Margo..io..',m'interrompe.
'Tu niente. Tu ti stai per sposare,ed io sono una grandissima stronza che ti ha detto in un momento come questo quello che prova per te da anni,ormai..'
'..non avresti mai potuto dirmelo prima,Margo. E lo sai anche tu,che sono cambiato più negli ultimi mesi che negli ultimi anni,in queste settimane sono un'altra persona..e solo questa persona può capirlo.'
Si morde nervosamente il labbro inferiore,e mi guarda negli occhi.
'..come se questo potesse cambiare qualcosa.',dice.
Si alza dalla poltrona scuotendo la testa,come se non ci credesse a quel che aveva appena fatto.
Sembra sentirsi umiliata,e io mi sento l'essere più disgustoso del pianeta.
Mi alzo velocemente e la ributto sulla sedia imbottita,appoggiando le mani ai lati dei braccioli di questa e i miei occhi s'incastrano in quelli della ragazza di un castano lucido,che ne evidenzia le leggere chiazze verdi.
Il viso arrossato di Margo mostra paura,ansia.
So che non se l'aspettava,e nemmeno io capisco chiaramente cosa ho intenzione di fare.
Solo,che mi piace averla vicino,e non è la prima volta che provo queste cose per lei.
'..e invece lo cambia,Margo Evans.' e così,prima di vedere il suo sguardo lucido spegnersi,pensando qualche secondo al voglio davvero farlo?, ma senza darmi una vera risposta della quale fossi certo,la bacio spingendole la testa contro la testiera della poltrona.
Mi chiedo se sia giusto,quando lei passa dall'essere così rigida al mettermi le mani nei capelli,ricambiando il bacio.
Con gli occhi chiusi,le tocco il viso. Poi il collo. E scendo fino ai fianchi della ragazza.
Staccandosi dal bacio dopo qualche secondo,che a me è sembrato un eternità,ma senza che i nostri corpi si allontanino.
Come se fossi magnetizzato,lì,con lei,i miei occhi impigliati nei suoi,fissi nel vuoto che risiede nei miei.
Entrambi così confusi,riesco solo a chiedermi perché l'ho fatto? e,la cosa peggiore,è che mi sto anche chiedendo perché mi è piaciuto così tanto,che ho una voglia matta di farlo di nuovo?
Margo tiene lo sguardo dritto nel mio,sembra si senta in colpa,ma anche sta volta lei non ha fatto niente
Io l'ho baciata.
'..sono una puttana.'
Quelle parole feriscono come lame,dette dalla ragazza più buona al mondo.
'..Margo Evans. Giuro che te lo faccio scrivere. Ripeti con me: non devi dire bugie..',una leggera risata le dipinge le labbra,ma gli occhi restano tristi e spenti,pieni d'immeritata colpevolezza.
'..non avrei dovuto farlo,Alex. Ma lo volevo da cinque anni..ma é anche la cosa più sbagliata che abbia mai fatto. Scusa.'
Adesso sento di star tramutando la voglia di ribaciarla,con la voglia di prendere a pugni quel suo dolce e adorabile visino innocente..e pieno di resti di lacrime.
E,dopo averla presa a pugni,l'avrei baciata di nuovo.
'..tu non hai fatto nulla. Io ti ho baciata,io ho fatto..io ho una voglia pazza di baciarti,di nuovo.',apre leggermente la bocca ma non riesce a dire nulla,quando la bacio di nuovo,con più dolcezza e passione dei primi due baci.
Uno di qualche settimana fa.
Mette le mani dietro al mio collo ed io,da sotto le gambe,faccio per prenderla in braccio.
Si stacca bruscamente da me,e mi lancia uno sguardo di fuoco.
'Alexander Green. Io odio essere presa in braccio.',mi raddrizzo con la schiena,e guardandomi intorno alla casa,come per chiedere la già appresa sicurezza d'esser da soli,la guardo di nuovo negli occhi.
Le porgo una mano e lei,osservando a turni me,la mia mano e poi ancora me,la prende con fare titubante.
In piedi,l'abbraccio e le bacio l'incavo del collo. Poi la guancia e,infine,le lascio un bacio a stampo sulle labbra.
'Margo. Impara ad amarti.',le dico tornando,poi,a baciarla.
Lei scuote la testa,staccandosi dal bacio.
'..non mi serve la pena di nessuno,Alex.',le tocco i capelli,percependo il profumo dolce e aromatico di thè verde che li invadeva.
'..non sono mai stato il tipo che cedeva alla pena della gente. E non lo sono neppure adesso.'
Il mondo scompare nell'istante in cui Margo mi bacia impulsivamente.
E,se ci ha pensato sopra prima di farlo,io non me ne sono accorto.
L'innocenza svanisce lentamente dai nostri baci,quando indietreggio verso la sua camera,tenendole le mani e chiudendo la porta dietro di noi.
Per me la situazione non é per niente nuova. È Margo che mi fa desiderare tanto più di quello a cui ero abituato prima.
Si morde il labbro inferiore a testa bassa.
Mi avvicino a lei e le sfioro il viso,alzandoglielo con l'indice.
'..questo,non lo provi solo tu,piccola Margo.'
Le prendo i fianchi,avvicinandola di più a me.
La bacio ancora,una voglia incontrollata e incontrollabile di averla vicino,sempre.
Respirando a tratti,nell'aria semi-buia della stanza,Margo si morde il labbro inferiore.
'..ho voglia di te.'
Non capisco da dove mi sia uscito di dirglielo,ma mi accorgo subito che è vero.
'..pff. Che voglie di merda,Alexander Green.',ironizza lei.
'..me lo concedi?'
'..ho voglia di te anch'io,idiota. Ma..è sbagliato,Alex.'
..sì. Sì,è sbagliato. Ma non posso lasciarla andare adesso. Adesso,che la voglio così tanto..
'..niente è sbagliato,se ti rende felice.'
O,almeno,dovrebbe essere così.
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