Thursday//6//part two
Vado verso la gioielleria delle settimane precedenti,Dio,mi è mancata davvero.
Il campanello suona alla mia entrata,e la ragazza che sta dietro al bancone sorride vedendomi.
'..oh. È andata bene con il braccialetto?',pazzesco,si ricordava di me.
Passano milioni persone da qua dentro,e lei si ricordava di me.
Gli mostro il mio polso,'..il mio Nicholas ha l'altro. Bhe..dopo il nostro boom da coming out,dopo che la mia migliore amica si é messa con suo cugino..e con sua cugina..e a breve avranno un bellissimo bambino (Margo vorrebbe una bambina)..no,okay. Loro non c'entrano nulla. Io..io ho capito di voler passare il resto della mia vita con lui,ecco. Lui Nicholas,non lui il bambino di Margo..oh,faccio confusione.',prendo un respiro e sorrido,potrei sembrare un idiota,ma pur sempre molto dolce. Un idiota molto dolce,ecco.
'Potrei..potrei vedere degli anelli,per favore?',ho parlato così velocemente,rallentando solo alla fine.
E poi,anelli..ho davvero detto quella parola?
La ragazza sorride e aggrotta le sopracciglia.
'Non sei troppo giovane per sposarti?',la guardo e annuisco.
'..sì. Sì,lo sono.',lei scrolla le spalle sorridendo e mi mostra una scatola con dei diversi modelli di fedine.
'..fedina da ragazzo,giusto?',annuisco.
'..sì. Ha diciotto anni ed è molto magro. Insomma,sarà più magro di me,io ho fatto palestra e addominali,e lui faceva, o fa,bah non lo so,calcio..oh. Mi chiamo Alex.',mi stringe la mano che le porgo.
'..io sono Kathrina,piacere.'
In quel momento,nel preciso istante in cui disse io sono Kathrina,scoppiai a ridere.
Il destino esiste.
Non son tutte stupidaggini.
Il destino esiste,e vuole ricevere attenzione. Tutto è scritto in un libro che noi scriviamo vivendo. La pagina di domani è bianca fino a quel giorno,ma non significa che non c'è un destino dietro a ciò che succede.
Significa solo che lui è così astuto da non farsi notare.
Mi guarda interrogativa,mentre trattengo un'altro giro di risate.
'..scusa. È che..quando io e Nicholas ci siamo innamorati,è iniziato tutto per uno scherzo in cui io ero una ragazza,Kathrina,ed ero innamorata di lui. Sai..non credevo che sarebbe andata a finire così. Io pensavo di essere etero..ma non potrei essere più felice di così. Con lui. Da ragazzo bisessuale.'
La ragazza mi fa vedere delle fedine.
Una colpisce subito la mia attenzione:semplice,è oro bianco,dice lei.
'È un modello unisex,ne è stata presa una da un ragazzo una settimana fa circa..anzi,credo anche meno che una settimana.',sorrido:è quello giusto.
Però,gli manca qualcosa.
'..per favore,potresti far incidere la scritta forever love? Le parole scritte ai lati del brillantino.Sembrerà banale..ma non per noi.'
'..non è mai banale dire a una persona che la si ama,è che vuoi farla durare per sempre. Le misure?',le mostro il mio dito anulare della mano sinistra.
'..è un po' più magro. Ma neanche tanto..però credo sia la stessa.',fa alcune prove con le misure finché non trova quella giusta.
Voglio davvero passare il resto della mia vita con Nicholas. Non pensavo si potesse amare così tanto una persona. E ora che ho trovato lui,la mia perfezione,non lo lascerò andare.
Oh,no:lo amo troppo per rischiare di perderlo.
La ragazza incidere la scritta,ed io chiamo Nicholas in attesa che sia pronta.
'..ehi,piccolo. Se il nostro allenatore non mi fa fuori,io ci vengo alla partita.'
'..ci servi per vincere,A..e a me servi a prescindere,vincere o perdere che sia.',rido.
La ragazza mi fa cenno di andare e metto giù la conversazione con Nicholas salutandolo di fretta.
'..grazie.',dico,dopo che mi porge la scatola.
'..a te! Buona fortuna!'..eh,Kathrina,ne avrò bisogno.
Ma non per Nicholas. Cioè,anche,ma sono più preoccupato per qualcun'altro..
Pendo il cellulare,pronto ad un cazziatone dei peggiori.
'..ehi,allenatore Bud. Ehm.. Sono Alex. Si ricorda? Alex Green..'
'..Alex Green che ha mollato la squadra per un mese?'
'..vede che si ricorda! Ascolti..mi dispiace. Ho avuto dei problemi con l'amore della mia vita..qualcuno di vero,nessuna storia temporanea delle mie,ma..domani voglio giocare.'
'..la squadra contro la quale giochiamo è forte. Paraci il culo,Green.',quando si parla di linguaggio fine,gli allenatori sportivi sono sempre degli ottimi esempi.
Ho tutto pronto:sarà la proposta di matrimonio migliore del secolo..
Se io e Nicholas volevamo esser ricordati,e bhe..dopo questo,sicuramente ci ricorderà qualcuno.
***
'..Margo. Allora.. Siediti.',la ragazza fa come le dico.
Sua madre,di cui non so molto,sarebbe andata da lei stasera,e Margo voleva animare la situazione con..me,ecco.
'..dai,Alexander! Se fai così 'sto in ansia più del solito.',sospiro e m'inginocchio davanti a lei.
Prendo l'anello dalla tasca (Alexander Green e i motivi per i quali perde tutto)e glielo faccio aprire.
'..domani,dopo la partita di calcio,la proposta di matrimonio migliore del secolo. Margo..lo sposo. Lo sposo..se lui vorrà,bhè,ovvio. Ma..io ci provo. Sembrerà da pazzi,ma voglio vivere altre mille settimana come queste..non mi basta mai,lui. Mi sposerò a diciotto anni. Cazzo. Lo amo. Tu..tu puoi capire benissimo. Crescerai un bambino assieme ad una ragazza con cui stai da tre giorni ma,ehi. È bellissimo.',Margo sospira.
'..cazzo. Ti sposi davvero? Tu? Il matrimonio gay del mio migliore amico..finirai sul giornale,Alexander. Alex..per me è bellissimo. Ma ti dimentichi un piccolissimo dettaglio..i matrimoni omosessuali non sono concessi nella società,che schifo.',le sorrido amaramente.
Sì,è vero:non ci avevo pensato. Mi sono dimenticato di non avere i diritti degli altri esseri umani solo perché sono bisessuale.
'..Margo. Anche se dovessi smuovere il mondo. Io sposerò Nicholas Klain. Come tu,se vorrai,un giorno,potrai sposare Silvia Klain. Nel tuo paese. Libereremo Londra dall'omofobia. Si sono celebrati dei matrimoni omosessuali,perché noi non potremmo sposarci?',Margo si alza e mi abbraccia.
'..quelle sono eccezioni,Alex. Ma porta me quando richiederai di poterti sposare,e vedi che nessuno ti dirà mai di no!',rido e la stringo più forte.
'..voglio davvero una bambina. Sai..ho una lista di nomi. Magari poi te la leggeró..',suona il campanello e Margo si alza di scatto.
'Merda. È mia madre. Io non sopravvivo tanto da dare un nome a questa bambina.'
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