Thursday//part two
Entro nell'appartamento della ragazza, come al solito, non aveva chiuso la porta a chiave.
Mi dirigo dall'entrata al salotto. Margo è sul divano, sdraiata, con Città di Vetro fra le mani. Mi avvicino a lei e le tolgo il libro. Al che, la ragazza si mette a sedere e mi guarda con gli occhi arrossati e colmi di ira.
'Ridammelo, Alexander. Amo più questo libro di qualunque altra cosa al mondo. E di qualunque altra persona.',mi siedo accanto a lei, non molto vicino. Dalla parte opposta del divano. Non capisco il perché, ma non mi sento molto a mio agio in questo momento. La ragazza stringe le ginocchia al mento e guarda davanti a sé.
'So che ami più Shemuel di Città di Vetro.'
'Non lo so se amo Shemuel. Figurarsi amarlo quanto amo Shadowhunters.'
'Hai bisogno di rivedere le tue priorità; tu ami Shemuel.'
'Ne sei tanto sicuro?',mi mordo il labbro inferiore.
'No.',rispondo.
La ragazza annuisce.
'No. Esattamente. Non ne sei sicuro nemmeno tu. Fa tutto così schifo..'
'Tu vuoi che le cose facciano schifo. Potresti muovere il culo e fare qualcosa.',feci silenzio.
Non avrei dovuto dirlo. Non era ciò che pensavo.
'Margo.. scusa. Io.. le parole..'
'Hai ragione. Bhe, cosa dire? Hai indubbiamente ragione. Mi lamento troppo, esageratamente. Perché sei qui?'
'Per te.'
'Allora, puoi tornare a casa. Non ho bisogno di te, né di nessun altro. Ho bisogno di Città di Vetro.'
'Sei dipendente dai libri.'
'Sì. Sì, lo sono. Ciò ti crea problemi?'
'Ti comporti come una bambina.',la ragazza incrocia al petto, voltandosi verso di me.
'Shemuel, senza un motivo, è venuto da me a dirmi forse dovremmo prendere strade diverse. Sai, la mia vita non è come me la immaginavo. Cosa vuole di più? Gli dò tutto quello che posso. Eppure.. eppure, lui non sembra apprezzare.'
'Si sistemerà tutto.'
'Non so se voglio che le cose si sistemino. Forse, è meglio così. Ognuno per la sua strada.'
'Non lo vuoi davvero.'
'Non puoi sapere quel che voglio o quel che non voglio.'
'Bhe, posso fare delle ipotesi.'
'Evita, ti ringrazio.',termina la ragazza, alzandosi del divano di pelle. Indossa un pigiama a maniche lunghe.
'Non hai caldo?',le domando.
'No. Anzi. Ho freddo.',risponde lei. Prende un bicchiere d'acqua mezzo pieno da un mobiletto.
'Siamo quasi in estate.. è già estate?'
'Ho tutto il diritto di aver freddo. Che poi, tu me lo hai chiesto.'
'Margo. Siediti.',la ragazza sbuffa e si risiede accanto a me; eravamo più vicini rispetto a prima che si alzasse.
'Non potete rovinare tutto adesso. Mica volevate un bambino?'
'Pensa solo ad andare in palestra e mangiare sano. Merda, io non sono così, per quanto vorrei esserlo. Non potremo mai crescere un figlio.', si volta a guardarmi. Le asciugo una lacrima proveniente dall'occhio destro con il pollice, ma lei mi sposta lentamente la mano.
'Alex, non mi fai sentire meglio. Vai a casa.'
'Ti avevo detto che sarei rimasto. E rimarrò.'
'Non è quello di cui ho bisogno in questo momento. Voglio stare sola.'
'Non me ne andrò.', m'impunto.
'Non puoi impormi la tua presenza.'
'Posso, e lo farò. Sei la mia migliore amica.',la ragazza emette un breve riso sarcastico.
'Sarò sempre solo questo. Ma tu non sarai mai solo il mio migliore amico.. per quanto vorrei che potesse essere così.',porto il mio sguardo ai suoi occhi, privi d'espressione.
'Che significa, Margo?'
'..significa, Alex, che sono innamorata di te. E vorrei poterti vedere solo come un amico.. ma, purtroppo, non credo che ci riuscirò mai. Per favore. Lasciami sola.', non piangeva. Aveva gli occhi rossi, ma non piangeva. Era seria e fredda.
Dopo tutto questo tempo, come può dirmi una cosa del genere?
L'abbraccio, e non la lascio nemmeno quando prova a liberarsi. Dopo qualche istante la sento piangere sulla mia spalla, mi stringe. Forte, fortissimo.
Sento delle lacrime rigarmi le guance; cosa provo? Non lo so.
Forse vorrei lasciare tutto e stare con lei. Ne varrebbe la pena?
Varrebbe la pena lasciare Nicholas, la mia casa, il mio matrimonio per lei?
Non lo so. Non lo so se è quello che voglio.
Io la amo? Io amo Nicholas.
Si può amare due persone contemporaneamente? Non allo stesso modo.
Provo sentimenti più forti per Margo o per Nicholas? Io.. non lo so.
'Margo.. sono confuso.'
'Puoi farmi un favore?
'Fa come se non sia successo niente.',la ragazza si stacca dal mio abbraccio e mi guarda, con epressione seria: 'Io.. io deciderò se Shemuel è quello che voglio. E tu sposerai Nicholas perché, è ovvio: tu lo ami, e io e te insieme non dureremmo un giorno. Sei il mio migliore amico, Alex, nonostante io senta qualcosa di più. E ho bisogno di avere te in questo modo.'
'Non è quello che vuoi.'
'No, infatti. Ma è quello di cui ho bisogno, ed è più importante.'
Ci guardammo per qualche secondo. Avremmo provato a far finta che non fosse successo niente, ma sapevamo entrambi che sarebbe stato tanto difficile quanto doloroso.
La ragazza parlò qualche minuto dopo aver retto il mio sguardo, entrambi avevamo gli occhi rossi.
'..puoi andare a casa, adesso? Ti supplico, Alexander.'
'..lo hai detto tu: sono il tuo migliore amico. Non ti lascerò da sola.'
'Ho bisogno di passare la serata con Città di Vetro e attendere il ritorno del mio fidanzato. Da sola. Per favore, vai via.'
'Sai che non lo farò.'
'Non lo capisci? Così mi fai solo sentire peggio.'
'Sono un pessimo migliore amico?'
'Tu sei un fantastico migliore amico. Sono io che mi sono concessa di provare troppo per te.',spalanco gli occhi.
'Te lo saresti concessa? Amare non è una concessione, Margo Evans. Amare ed essere amati è un diritto.'
Forse mi pentirò di quello che sto per fare..
..ma lo farò comunque.
Prendo le mani alla ragazza e mi avvicino velocemente a lei. La bacio velocemente, a stampo.
Ci baciammo per qualche secondo. Poi, lei mi allontanò.
'Che cosa cazzo stai facendo?'
'Non era ovvio? Ti stavo baciando.',rispondo alla ragazza, tornando a baciarle le labbra. Mi allontana nuovamente. Mi osserva per qualche secondo. Poi, mi bacia lei.
'Passaremo la serata a baciarci?',mi chiede, ironicamente.
'Non esattamente..',avrei fatto l'amore con lei? ..sì. Sì, avrei voluto farlo.
La ragazza mi osserva, con sguardo serio.
'..qualunque cosa succeda stanotte, resta stanotte. Intesi?',chiede la ragazza. Mi mordo il labbro inferiore.
'Non credo di potertelo promettere.', avrei resistito a parlarne con qualcuno, se lo avessimo fatto? Avrei resistito a far finta di nulla con Margo? Avrei avuto la conferma che Margo non è quello che voglio.. o che Margo è quello che voglio?
La ragazza stringe le labbra, e mi bacia di nuovo.
Si allontana da me e scuote la testa.
'Non posso farlo. Non posso fare una cosa del genere né a te, né a Nicholas, né a Shemuel.. e né a me stessa. Possiamo fingere che questa conversazione non sia mai esistita?',mi mordo il labbro inferiore.
'Io ho voglia di baciarti.'
'E io avrei voglia di lasciartelo fare. Ma non sono quello che vuoi.
Adesso va a casa e fingi che non sia successo niente. Intesi?',scuoto la testa.
'Non posso farlo.'
'Sarò felice se tu lo farai.',la ragazza guarda l'orologio digitale posto su un mobiletto bianco. 22:22.
'Ho il diritto di esprimere un desiderio?',deglutisco e annuisco.
'Dimenticati di quello che ci siamo detti. Altrimenti, fingi di farlo. Provaci. Tu, questa sera, sei venuto qui e mi hai solo tranquillizzata. Intesi?'
Deglutisco nuovamente.
'Mi stai uccidendo.'
'Tu hai ucciso me. Questa è solo una piccola ferita.'
La ragazza andò verso la porta d'ingresso e l'aprì, indicandomi il pianerottolo.
'Vai a casa. Il tuo futuro marito ti sta aspettando.'
Andai verso la porta e la guardai negli occhi. Era irremovibile.
Arrivato in macchina, mi sedetti al posto del guidatore e mi misi le mani sul viso.
Feci una constatazione:
Sono una persona terribile.
***
Quando rientrai a casa, non c'era un bel panorama ad attendermi: Nicholas urlava contro un cellulare ed era paonazzo in viso.
'Che significa che la lasci perché non la ami, idiota?! Tratti sempre così le persone? Dove pensi di trovare una ragazza migliore di lei, che ti accetti per quello che sei e che non ti faccia mancare nulla, eh? Non la troverai nemmeno sulla Luna, stanne certo. Sei uno stupido. Vai a riprendertela, prima che sia troppo tardi. Se non lo è già.',sentii la risposta di un ragazzo dalla voce roca provenire dalla parte opposta del telefono.
'A te non importa di me, o di Margo. Tu hai solo paura che ciò che c'è fra il tuo prezioso fidanzato e lei riemerga. Hai solo paura di rimanere solo, non sei interessato a nessuno se non a te stesso. Sei così egoista, gemellino.',il biondo riattaccò il telefono e si voltò frettolosamente verso di me. Capelli bagnati e fronte sudata.
'C'è qualcosa fra voi? È successo qualcosa? Dimmelo. Potrei impazzire, Alexander.',mi mordo il labbro inferiore.
'Ci siamo baciati, Nicholas.',il ragazzo si mette le mani sul viso, strofinandole a pugno contro gli occhi.
'E poi? Poi, cos'è successo?',abbasso la testa, ma porto lo sguardo ai suoi occhi.
'Lei mi ha mandato a casa. Non voglio perderti per questo, Nicholas.',sento il mio battito accelerare. Si chiama paura, e riesce perfettamente a paralizzarmi.
Il ragazzo sospira e scuote la testa.
'Tu, stanotte, dormi sul divano. E non voglio mai più sentirti dire di essere gay. È chiaro? Sii quello che ti pare, ma se sei gay, non ci pensi a limonare una ragazza. Schiarisciti le idee, e fallo velocemente, grazie. A breve dovremmo sposarci.',alzo la testa.
'Vuoi ancora sposarmi?'
'Solo perché ti amo. Sono egoista. Ti prendo una coperta.'
Lo richiamo.
'Nicholas.. non ti merito.',si voltò a guardarmi negli occhi, e tutto ciò che disse quella sera fu:
'Lo so.'
•••
Chi non darebbe le medaglie a Margo, dopo oggi? Avreste reagito come Nicholas?
Bhe.. io credo che lui sia consapevole di amare troppo Alex per permettere a se stesso di farsi di nuovo tanto male lasciandolo.
Onestamente, penso che riemergerà quella parte di Alex che avete conosciuto nel primo libro, e che credo odiavate tanto.
Lui vorrebbe poter avere le idee chiare su tutto, sa che sceglierebbe e che sceglierà sempre Nicholas, fra ogni altra persona. Ma si chiede, allora, perché prova dei sentimenti dei Margo, e che genere di sentimenti prova per lei.
Cosa credete che succederà ora?
-Michi.
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