Thursday//7//Evening
'..allora. Buonasera. La terremo qui per la notte..e domani inizierà degli esami. Decideremo secondo i risultati se tenerla ancora in osservazione o meno..vedrà la sua psicologa e, se ne necessario, uno psichiatra. Ora, però, dovete andare a casa.',Shemuel stringe le labbra davanti al medico.
'..oh. Io sono il suo fidanzato. Resto qui.',il padre della ragazza lo squadra.
'..tu? Sul serio?'
'..perché mi guarda così?'
'Perchè sono il padre della tua ragazza, come la chiami tu.'
Da quando è il suo fidanzato? Non ne sapevo niente. Quel ragazzo rigira le cose come piace fare a lui.
Ma Margo ha detto di amarlo. Quindi..va bene, tutto sommato. Ma dovrebbe sapere di lui..sarà lei a decidere se vuole stare o meno con un ragazzo transessuale, anche se operato. E Shemuel lo sa benissimo.
Il telefono di Silvia squilla, e la ragazza risponde con aria preoccupata. Cercava evidentemente di non darlo a notare. Dice poche parole, poi riattacca cordialmente e guarda nella direzione di noi altri sorridendo.
'..era Duke. Jason si è svegliato.'
Quella era una buona notizia. Il pomeriggio dopo sarei andato a trovare Jason e Margo..ho l'ansia per gli esami che deve fare. Ho solo potuto intuire che la madre aveva una malattia di quelle che ti ammazzano la possibilità di pensare da te. E se diagnosticassero lo stesso alla mia Margo? Se avesse una malattia terminale? Se diagnosticassero la depressione alla mia migliore amica..?
Rabbrividisco al solo pensiero.
***
Shane entra in camera con una pizza e due Coke. Gli sorrido.
'..pensavi che ti avrei lasciato senza cena, vero? Faccio il postino delle pizze adesso. Domani la scuola è d'obbligo, genio.',dietro Shane, dalla porta, compare Nicholas.
'Margo era in ospedale e nessuno mi ha detto nulla. Silvia mi ha appena chiamato dicendo che erano tornati dall'ospedale, le ho chiesto perché andavano da un ragazzo in coma. E sai cosa mi ha risposto? <Il ragazzo in coma è mio fratello. E, comunque, si è svegliato. Ma eravamo lì per Margo. Ha avuto una crisi, ha rotto uno specchio ed è svenuta dopo aver litigato con Alex.>..cos'è successo?',Dio. È così bello quando è preoccupato. Gli occhi limpidi si stavano scurendo fino a diventare quasi blu, e la bocca era leggermente aperta.
Non stiamo insieme. Eppure, ho una voglia matta di baciarlo. Ho costantemente voglia di baciare gente perché sono uno psicopatico, o perché mi mancano delle labbra impresse sulle mie? Dovrei essere io a venir ricoverato in manicomio. Non Margo.
'..ho provato a baciarla. Ma..non è successo niente. Abbiamo chiarito.'
'..Alex. Provi ancora qualcosa per me?',la sua domanda mi coglieva alla sprovvista. Sembrava stesse ignorando la mia risposta. Shane si guarda intorno.
'..bene. Credo che andrò a stalkerare Tom. Insomma, quel ragazzo è palesemente gay e attratto da me..come te con Alex, Nicholas. Vi lascio la pizza..ma la Coke me la prendo.',esce dalla stanza con la lattina fra le mani, chiude la porta e ci lascia soli, faccia a faccia.
'..Nicholas. Come hai detto tu mesi va, il ragazzo del quale sono innamorato ha smesso di esistere. E voglio morire per questo.',mi bacia per qualche secondo, e poi scoppia a piangere appoggiato alla porta del bagno.
'..Dio. Alex. Sono sempre io..sono gay. Sentito? L'ho ammesso. E lo griderò al mondo se questo mi permetta di stare con te. Ho provato a far finta di nulla..ma non ne sono stato capace. Quando ti ho visto quel giorno, quando ho visto la tua espressione delusa nel vedermi baciare Brandy, ho pensato Dio, non riuscirò a resistere. Cederò, lo bacerò, farò l'amore con lui. E così è stato. Ho anche pensato che avrei fatto di tutto per nasconderti, e che ci sarei riuscito. Ma non voglio più che sia così. Sono pronto a lottare contro il mondo per averti, e a lottare contro me stesso per accettare che ti amo. Non negherò mai più a me stesso la possibilità di essere felice. E posso esserlo solo se ci sei te al mio fianco. Non resisto più. Pensavo di voler morire perché sono gay, di voler far morire la mia parte gay. Mentre quella che deve morire è la parte che non accetta che io sia gay. Ti amo. Ti amo. Ti amo..',piangeva. Stava buttando fuori quello che per anni ha provato a negare..e mi sembra arrivato il momento che lui la smetta di negare se stesso.
Sorrido e gli prendo le mani.
'..ti amo anche io. E da oggi, basta fingere di essere qualcuno che non sei. Va bene?',annuisce e gli asciugò le lacrime con il pollice. Mi bacia e si sdraia sul letto, io sopra di lui reggendomi sul materasso così da non fargli peso.
'..Alex. Mi sei mancato.'
'..mi sei mancato anche tu.'
Stavo guardando negli occhi, stavo baciando, stavo sfilando una maglietta grigia al ragazzo che amo. Che mi ama. E che avrebbe smesso di impegnarsi tanto a negarlo.
***
Mi sorride, spaesato e appoggiato al mio petto.
'..come ho fatto due anni senza di te, A? Non riesco a capirlo. Non ho mai smesso di pensare a te..ma pensavo anche a te con la tua migliore amica. E quell'immagine mi ha impedito di comporre il tuo numero di telefono.
'..il passato è relativamente poco importante. Il presente è da vivere. Quel che è stato è stato è il passato non si può cambiare. Ma noi, oggi, siamo ancora da scrivere.'
..e da vivere.
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