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Saturday//Two weeks later

Mia madre mi sistema il papillon nero, mentre mi osservo con indosso uno smoking rosa acceso e bianco attraverso lo specchio. Non smetto di osservare la mia figura a pochi attimi dal matrimonio.

La donna sorride, voltandosi verso di me e accarezzandomi una guancia.
'Il mio bellissimo figlio si sta per sposare. Sei felice, Alex?',sforzo un sorriso.
'Certo. Lo sono.',e lo sono veramente.

Nicholas e io avevamo spostato la data due settimane dopo.. e di lei non ho saputo nulla.
Né un messaggio. Né una chiamata. Né una lettera.
Io ho eseguito esattamente i suoi ordini: non l'ho più cercata. E lei non ha cercato me. Avrei voluto fosse stata lei a sistemarmi il vestito, lei a ricordarmi quanto io sia bello.. avrei voluto che ci fosse stata lei per tutto. Ma, invece, lei non c'era. La ragazza che è stata la mia migliore amica non c'è al mio matrimonio. La mia migliore amica non c'è al mio matrimonio.

La donna si siede sul bordo del letto; la stanza in cui ero cresciuto sarebbe rimasta uguale, se non per qualche modifica. Quando io e Nicholas avremo un bambino.. tra qualche mese.. e quando sarà più grande, magari, vorrà venire a far compagnia alla nonna e alla sorella. E la mia stanza sarà la sua.
Io e Nicholas ci trasferiremo a breve. Al piano di sopra nello stesso condominio in cui abitiamo adesso; mia madre ci incitava ad acquistare una piccola villetta, ma ho rifiutato. Mio figlio non crescerà in mezzo a palate di soldi, anche se probabilmente sarà il bambino più felice del mondo, non lo sarà per i soldi. Anche se, di certo, non glieli faremo mancare, ma non mancherà neppure l'affetto. Quello che, purtroppo, ai suoi genitori è mancato abbastanza.

'Stai per sposarti. È una scelta importante, Alex. Ne sei sicuro?',mi tocco il colletto bianco della camicia e sorrido alla mia immagine riflessa nello specchio rettangolare, non molto convinto.
'Sì. Sì, lo sono. Anche se..'
'..se ti manca quella ragazza. Forse, sei innamorato di lei e non di Nicholas.', mi volto verso la donna e scuoto la testa.
'Lei è la mia migliore amica. La donna più importante che io abbia mai avuto.'
'E io, invece? Che cosa sono?',chiede lei, offesa.
'Non sei Margo.'

***

Silvia mi aspettava sulla soglia di casa mia, in un vestito blu lungo, con una scollatura poco profonda e una cintura di brillantini in vita. I capelli sciolti le ricadevano sulle spalle, e sorrideva.

Inutile che provasse a nasconderlo: Margo mancava anche a lei.

'Sei davvero bello, cugino acquisito.',commenta la ragazza. Annuisco.
'Non vedo l'ora di sposarmi. Nicholas è già li?',la ragazza alza le spalle.
'..e chi lo sa. Ha detto che c'è una sorpresa per te. Ma non mi ha rivelato che sorpresa. Mi ha solo detto di accompagnarti all'altare.'
'Lo avresti fatto comunque. Io voglio sposarmi, non può attendere questa sorpresa?',sembro il ritratto dell'infelicita, m'anco mi ci stessero portando in catene. Sbuffo ed esco dalla porta, lasciandola aperta, mentre Silvia seguiva i miei passi.
'Non posso correre con queste scarpe!',dice la ragazza, riferendosi ai tacchi blu con i brillantini. Non sembrava da Silvia, però mi piacciono.
'Prima arrivo, prima mi sposo, so già dove trovare l'altare, grazie.'
'Ma.. Nicholas mi ha dato delle istruzioni!'
'Non ho mai usato le istruzioni in vita mia, e non inizierò adesso.'

Volevo solo sposarmi. Non m'importava del resto. Avevo già perso tutto per questo matrimonio, e prima sarei stato sposato con il ragazzo che amo, prima avrei potuto constatare se ne valeva davvero la pena.

Avanzo a passo svelto fino al comune, il nostro altare. Mi siedo sui gradini e sento una mano toccarmi la spalla. Mi volto, e vedo Nicholas.
'Non dovresti vedermi prima del matrimonio.'
'Ti dona il rosa.'
'Ti dona il blu.'
'Anche a quella ragazza dona il bianco.'
'Silvia è vestita di blu. Come te.'
'Io non parlavo di Silvia. Parlavo della ragazza con i capelli lisci e il vestito corto.',mi volto, e vedo la cosa più bella che potessi vedere.

Un vestito corto, bianco e semplice, sembrava di tulle, con dei brillantini e le spalline sottili.. indossato da Margo Evans in tutto il suo splendore.

I miei buoni propositi per mantenere il vestito intatto e per non spiegazzarlo sono morti; le corro incontro e l'abbraccio. Stava piangendo, e io lo stesso.

'Pensavo che non saresti ritornata..'
'..se fossi andata via veramente, forse, non sarei tornata sul serio. Ma.. qualcuno mi ha chiesto di restare.',mi volto verso Nick.
'C'è un motivo se lei è qui adesso. Tu non puoi vivere una vita senza di lei.'
'Nicholas Klain. Ti amo.',mi volto, intenzionato a riabbracciare Margo.. ma lo stava già facendo Silvia.

Un ragazzo esce dalle porte dell'edificio.

'Ehi, aspettano voi due den.. ehi.',Silvia si allontana dalla ragazza, la quale rimane impietrita ad osservare l'ex fidanzato.
'Ehi. Tutto okay?'
'Non ti vedo da settimane. Nulla è stato okay.. fino ad ora.'
'Mi hai lasciata tu. Ricordi?'
'Non avrei dovuto.'
'Forse no.', un ragazzo scende da un'auto nera parcheggiata poco più in là. Capelli neri, corti, e occhi azzurri.

Alto e di bell'aspetto, abbraccia Margo da dietro, mentre la ragazza osserva il biondo, con un sorriso maligno dipinto sul viso. Shemuel si mette una mano sul viso.
'Due settimane ti sono bastate.'
'Stai facendo tutto da solo.',dice lei. Indica il ragazzo dai capelli scuri, continuando a sorridere.
'Lui è Jackson. Jackson Mendes. Mio fratello.',Shemuel si leva la mano dal viso, e sorride.
'..l'unico uomo della tua vita?'
'..insieme ad Alex. E a mio padre. Non il tuo, Jackson. L'altro mio padre.',Shemuel scende i gradini del Comune, e lui e la ragazza si avvicinano.

'Hai idea di quanto male mi hai fatto, Shemuel Klain?'
'..ce l'ho. Ma..'
'Hai idea di quanto io abbia sofferto?'
'..sì. Ma..'
'HAI IDEA DI-' 'HO IDEA DI TUTTO, SÌ, CE L'HO. Ma non dormo la notte, non riesco a pensare a nient'altro, sei in ogni mio pensiero, sei in ogni mio respiro. Sei in tutto ciò che dico, che faccio, sei in tutto ciò a cui penso. Sei tutto quello che voglio avere, e tutto quello che non ho più.',mi ricordavano così tanto me e Nicholas.

La ragazza abbassa la testa.

'..Alex. È ora che tu e Nicholas vi sposiate. Tutto il resto, ora come ora, non conta.'

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