Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

CAPITOLO XIV

Son girato sul fianco destro, ho lo sguardo rivolto verso la porta d'entrata alla stanza, dalla finestra irrompe un piccolo spicchio di luce mattutina. Sarann le 6?
Sto accartocciato nella coperta dal freddo, arriva la primavera si, ma la mattina c'è pur sempre quella brezza gelante che taglia le vene...
-Chris...-
-...-
-Chris!-
Mi son voltato verso la voce familiare del fratello mio, che ha uno sguardo sbalordito e terrificato.
-Cosa? Che c'è-
-Che c'è? Levami questo essere squilibrato dì dosso!-
-Non urlare fa silenzio, ci sento-
-Levamelo, adesso, e ora che ci penso slegami anche!-
-Dannazione vero, faccio subito-
Mi son alzato di scatto dal letto, l'impazienza del fratello mio non è possibile calmar, quindi velocemente mi son dovuto isar.
Incrocio le braccia isandole per aria, mi tiro in punta di piedi stirando gli arti.
-Or che sbloccato ti sei, abboccati sta cozza che m'è rimasta sopra tutta la nottata-
-Caspita che sei impaziente!-
-Vorrei veder te!-
Roteo gli occhi al cielo, pongo le braccia sotto le gambe e vicino le spalle di Arthur che è ancor deceduto dalla bevuta di ieri sera. Ha un bernoccolo sulla tempia sinistra.
A peso morto pesa molto di più...
-Se gentilmente m'aiutassi magari-
-Accidenti va bene-
-AH UOMO PEDOFILO!-
-CHE DIAMINE?! ANCOR CON QUESTA STORIA! STA ZITTO FECCIA PEDOFILO SEI TU-
Io penso che andando avanti così non sopravviverò ancor per molto...
-Basta...BASTA FERMI!-
Mi stan guardando con fare interrogativo e sorpreso.
Forse troppo ho sbraitato, ma era necessario!
-Vieni Fredrick andiam via-
-Finalmente!-
-Disgraziato...-
-Arrivederci amico e a domani-
Usciamo dalla casa dopo aver percorso le scale, il fratello mio sembra così risollevato... Dio che avventura!
-Non vedevo l'ora, che soffocante!-
-Dai su, vedi che sul serio è un brav'uomo-
-Con te! Con me no, pensavo fosse solo sballato e invece mi chiama ancor pedofilo... Non è che lo sembro sul serio?-
-Ti dirò, così innocente non sembri, pari uno zingaro scappato di casa-
-Grazie quanto gentil sei-
-Dai che scherzo idiota-
L'ho detto mentre gli ho lanciato una gomitata sghignazzando.
Quanto mi mancava prenderlo in giro...
...

L'amico mio col fratello fuori son giunti fuori la dimora mia, posso smetter di parer scemo e simpatico.
Ho finto tutta la serata per far apparire un leggero sorriso sul volto distrutto dell'amico mio.
Suo padre gli ha distrutto il carretto quindi?
Non me lo ha rivelato, ed io scemo son stato.
Che non gliel'ho ricordato!
Ho finto perché nella testa mia ho un soqquadro, quella donna mi tortura e non mi lascia respirar, il solo pensiero di esser sorvegliato da una maledetta indemoniata mi uccide!
Perché io perché mai?!
Che giorno siam oggi?
"20 febbraio"
Ah che gioia, sta finendo anche quest'altro insulso mese, la primavera è alle porte finalmente.
È la stagione mia preferita, i bambini si riempion di gioia, le dame gironzolano per le strade della città con fiori di rosa tra i loro lunghi capelli e gli uomini stranamente diventan di buon umore.
Scendo le scricchiolanti scale facendo scivolare la mano mia sulla lunga ringhiera che recinta la scalinata.
Levo la fastidiosa e stretta giacca sbottonando con essa anche la sporca camicia. Deve esser vino?
Apro il frigo e prendo una piccola vaschetta di ciliegie rosse e scure. Privo loro del verdognolo gambo gettandolo nel lavello accanto a me.
Dovrei aver ancor quell'aggeggio vero?
Non ricordo scendo a controllar in cantina.
Apro l'enorme botola sotto al tappeto, scendo di qualche scalino pregando di non metter il piede in qualche fosso e trovo la penzolante lampadina.
L'accendo e continuo a scender per giù, dovrei averlo messo qui... Esatto!
Trovato.
Prendo l'attrezzo di legno e ripercorro la scalinata rottamata spegnendo la luce e chiudendo la botola alle spalle mie.
Poggio il piccolo aggeggio di legno sopra al tavolo, prendo le ciliegie e incido dei piccoli tagli per distaccarvi i fastidiosi semini.
Metto le ciliegie nello strumento e con un piccolo e spesso pezzo di legno levigato inizio a spremerle.
Il succo rossastro è invitante, scorre per la ciotola lasciando le buccie spoglie e prive di loro stesse.
Ecco! Che delizioso succo.
Butto le bucciole nel cestinetto vicino al frigorifero, e mi dirigo nella stanza al piano di sotto che si trova accanto al bagno.
Apro il grande armadio e prendo una bianca camicia dal piccolo scomparto in basso. La indosso e l'abbottono pian piano con calma e pazienza.
Riprendo la sottospecie di ciotolina in legno contenente il succo di ciliegie e sfreccio via.
Percorro la solita stradognola di ogni mattina, l'ansia mi colma completamente ma devo astenermi, ho l'istinto di irromper nell'affilata cattedrale ma oggi la mia destinazione è differente.
Che strano, solitamente a quest'or del di Oralica annaffiava le piantagioni circostanti. Chissà dov'è...

...

-Credi che se la prenderà?-
-Chi?-
-Lui-
-Non credo, ma stanne certo che t'obbligherà a far i lavori di casa. Non avrà compassione nel vederti è più impassibile di quanto lo fosse prima-
-Sai Chris, dopo quel che mi ha fatto passar per l'intera vita mia non credo che rimarrò meravigliato.
È pur sempre il maligno uomo senza cuore che m'ha piegato in due le gambe-
-Mi dispiace non volevo...-
-No, non fa niente davvero-
"Non fa niente davvero", eppure cammina con lo sguardo sepolto sotto i piedi, la sua postura dice tutto, io mi mangio le mani perché con la solita mia curiosità riporto la gente là dove non voglion esser riportate. Potrei condurlo dovunque in città, in un hotel, in piazza, al bar, in una bottega e invece...
lo porto a "casa".
Casa là dove lui vi ci ha sempre e solo vissuto l'inferno.
-Ehi Chris...-
Iso il capo verso la direzione sua e lo fisso con fare interrogativo
-Mi chiedevo... da quanto siete amici tu e quell'uomo? Ricordo che da piccoli stavate sempre assieme attaccati come due capre siamesi, ma siete veramente rimasti amici tutti questi anni?-
-Beh, a volte la vita ci riserva persone che son destinate a rimaner per sempre! Sai mi ha un po' fatto da seconda casa-
-Certo...-
-Perché quell'espressione? Arthur è un amico vero-
-Certo non lo metto in dubbio... Ma per te è solo un amico?-
-Certamente... cosa vuoi insinuare?-
-Non so, da come lo guardavi alla locanda quando son giunto dinnanzi a voi, come lo sfiori o lo tocchi... Non è che...-
-Assolutamente! Cosa vai a pensar mai, non rovinerei la nostra amicizia e poi no, mai e poi mai!-
-Ehi ehi! Calmo, placati non t'allarmar scherzavo! Dicevo così, era un'apparenza mia-
-E invece t'è apparso male! Io e Arthur siam come fratelli, niente di più niente di meno-
-Fratellino l'ho compreso, calmati perché sei così agitato, siete solo amici... O sbaglio?-
Mi guarda sorridendo malamente, io compongo espressioni confuse tutte di fila ponendomi le mani sul viso
-DANNAZIONE A TE!-
-AVEVO RAGIONE QUINDI, T'INTERESSA PERCIÒ?-
-NO! T'HO GIÀ DETTO NO-
-Certo certo, dai sei così ovvio Chris-
-T'ho detto di no-
Ho distolto lo sguardo dal suo sorrisetto voltandomi verso il fitto bosco, le mani mi treman e mi sudan, gli occhi mi si lucidano e il fiato s'accorcia...
-Bene caro mio!-
Fredrick parla, ma io son impegnato a sprofondar lo sguardo in un punto indefinito dinnanzi a me, ci ritrovo conforto anche se non so dove effettivamente sprofondo. O forse so dove vorrei sprofondar.
Con chi...
-Siam giunti... Casa dolce casa-
-Bene! Una fantastica giornata ci aspetta, vieni, ci sarà sicuramente un'accoglienza alquanto caotica-
Il fratello mio s'incammina per il piccolo sentiero diretto verso casa.
Io son ancora qua sprofondato nell'immaginazione del mio "soltanto amico quasi fratello".
Non lo amo no.
Siam solo amici!
Non lo amo no.
Siam come fratelli!
Non lo amo no.
Siam due pezzi unici...
Non lo amo no.
Eppure, il sol pensiero di negare quella parola mi manda in panico.

Non lo amo no.

Ma se lo ammettessi, cosa ci guadagnerei?

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro