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[Sei]

𝐒𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨 ➙

Lilith.

L'aria gelida di quel mattino mi fece rabbrividire, d'istinto mi strinsi nel mio cappotto grigio cercando un po' di calore «Audrey» roteò gli occhi prevedendo ciò che stavo per dirle. La guardai con fare serio «È la terza sigaretta che ti fumi nel giro di mezz'ora, non ti sembra di star esagerando?» scosse la testa annoiata dai miei frequenti rimproveri.

Non volevo risultare pesante, ci tenevo a lei e non volevo che si facesse del male con quella robaccia. Era l'unica persona ad essermi rimasta accanto e di certo non avrei voluto perderla, sarei stata persa senza la mia migliore amica «Come va con Marshall?» sbuffai rumorosamente portando le braccia al petto mentre lei continuò ad essere impassibile.

Rimasi in silenzio alcuni istanti prima di esprimere apertamente i miei pensieri «Non fraintendermi è un bel ragazzo ma..» sospirai cercando le parole adatte «Ma?» mi spronò a continuare la frase impaziente «Vorrei liberarmi di questa noiosa routine, cercare qualcosa di nuovo, sperimentare e iniziare finalmente a vivere» probabilmente stava pensando quanto fossi drammatica ed esagerata, abbiamo sempre avuto caratteri diversi quasi opposti.

Quel mattino nonostante fosse presto l'entrata della scuola brulicava di studenti, alcuni credevo di non averli mai visti prima di quel giorno. Li osservai uno ad uno curiosa mentre perdevo la sensibilità alle mani e il mio naso iniziava a prendere un colorito rossiccio. Incrociai gli occhi di un ragazzo che mi scrutava con attenzione, sembrava essere in un'altra dimensione continuando ad aspirare dalla sua sigaretta come se necessitasse solo di quello.

Accenai un sorriso dato che non distoglieva lo sguardo, notai della sorpresa sul suo viso dopo quel mio gesto così banale e spontaneo. La mano di Audrey sventolava impaziente davanti a me sperando che la mia attenzione si concentrasse su di lei «Mi stai ascoltando?» scossi leggermente il capo prima di sentirla sbuffare rumorosamente spostando i miei occhi su di lei. Portò le braccia al petto «Ti stavo dicendo che non so come comportarmi con Noah, vorrei qualcosa di più da lui non una semplice scopata» sospirò.

«Non è da me, ho paura di rovinare tutto quanto come sono solita fare. Se dovessi allontanare da me l'unico ragazzo che mi conosce per ciò che sono? Ha visto il mio lato oscuro, ha accolto le mie insicurezze senza giudicarmi..» la interruppi con un sorriso stampato sul volto. Era solita a farsi paranoie e riempirsi la mente di pensieri oppressivi quando non aveva il controllo, in amore non si controlla un bel niente. Arriva quando meno te lo aspetti e non puoi fare altro che accettarlo, non hai idea di cosa ti aspetti ed è proprio quello il bello.

Appoggiai la mia mano ormai congelata sulla sua spalla prima di parlare «Devi lasciarti andare per una volta, prova a fidarti di lui. Lascia che l'amore faccia il suo corso, soltanto provandoci puoi sapere come andrà. Altrimenti rimarrai con il dubbio per sempre, con i sensi di colpa perché sei rimasta con le mani in mano senza fare nulla. Non credi?» si arrese ad udire le mie parole, era proprio quello che speravo accadesse. Volevo che quelle frasi le arrivassero dritte al cuore, facendola ragionare per una volta. La sua mano stritolò il mio braccio facendomi leggermente sussultare «Sta arrivando..» la sua voce uscì lieve.

Non l'avevo mai vista così vulnerabile a causa di un ragazzo ed era insolito, Noah si avvicinò al suo gruppo cercando il contatto visivo di Audrey che non ebbe. Le tirai una gomitata iniziando a sventolare la mia mano nella loro direzione per salutarli «Andiamo da lui, su forza» la spronai a denti stretti per non farmi sentire da nessun altro. Le afferrai il braccio trascinandola dietro di me mentre cercava di opporre resistenza, sapevo che era spaventata. Tutto quello per lei era totalmente nuovo, non voleva fidarsi di nessuno eppure lui la capiva.

Non le avrei mai permesso di ignorarlo così spudoratamente, non se lo meritava. Ci avvicinammo al quel gruppetto, mostrai un sorriso smagliante non sapendo che altro fare mentre Audrey cercava di nascondersi. Presi parola «Noah, lei vorrebbe parlarti» ricevetti un leggero pugno sul braccio dalla mia amica dopo questa mia affermazione. Lui sorrise guardandola, gli si leggeva negli occhi quanto fosse perso di lei. Gli occhi di tutti erano puntati su noi due che senza preavviso ci eravamo capultate da loro come il fulmine a ciel sereno «Che sbadata, non ci siamo manco presentate. Lei è Audrey» la indicai facendo concentrare gli sguardi unicamente su di lei.

Mi stavo preparando al discorsetto che mi avrebbe fatto una volta finita scuola, per quanto lei potesse amare stare al centro dell'attenzione in fondo la stavo mettendo in imbarazzo. Non aveva il controllo della situazione e sapevo quanto le dasse fastidio ciò. Ripresi a parlare cercando di mettere da parte i miei pensieri «Io invece sono Lilith, piacere di conoscervi» mantenni il sorriso come ero solita fare, iniziarono a presentarsi uno ad uno ma la mia attenzione ormai era catturata da quel ragazzo. Colui che istanti prima non distoglieva lo sguardo da me e continuava a farlo, almeno ero venuta a conoscenza del suo nome.
Dylan.

Ero solita a scappare dalla routine quotidiana, volevo sentire emozioni forti e non annoiarmi mai. Non potevo fare a meno di perdermi in quegli occhi color nocciola, sembravano così tormentati e tutto ciò non fece che innescare la curiosità in me. Volevo conoscerlo, sapere cosa gli passasse per la testa, perché non avesse ancora accennato nemmeno un misero sorriso. Sarei voluta entrare nella sua mente in quell'istante, nonostante mantenesse il forte contatto visivo si notava chiaramente che stesse pensando ad altro.

Era una richiesta d'aiuto e di certo non l'avrei ignorata così facilmente, i miei pensieri furono interrotti dal forte rumore metallico rilasciato dalla campanella. Iniziammo ad addentrarci nell'imponente edificio biancastro, i corpi degli studenti si scontravano tra loro come se fosse una maratona.

×××

Eccoci qui.

Come al solito se ci sono errori fatemeli notare, provvederò al più presto.

Nei capitoli precedenti ho cercato di descrivere al meglio le emozioni dei personaggi, cercando di farvi entrare nella loro testa e spero di esserci riuscita.

Da questo capitolo in avanti cercherò di concentrarmi maggiormente sugli avvenimenti, riducendo le descrizioni senza eliminarle del tutto.

Spero che questa idea possa piacervi e anche la storia in sé, grazie per tutto il supporto che mi state dando.❤️

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