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Sei

Subito i tre entrano ed io ancora scossa, proprio quando stavo per aprire bocca per poter chiedere spiegazioni, mi ritrovo una piccola e innocente Julia tra le braccia.
Subito quindi abbasso il mio viso verso il suo e accennando a un sorriso le dico: <<Ciao Julia, non ti vedevo da un po', sei cresciuta tantissimo!>>
Di tutta risposta Julia affonda il suo puccolo viso nel mio vestito e con una dolce vocina mi dice: <<Mi sei mancata tanto>>

Aw, la piccola Julia mi voleva un bene enorme, ero quasi come una sorellina per lei.

D'improvviso mentre le stavo accarezzando i capelli castani legati in quel trecce, il papà la chiama e subito lei, con in volto un sorriso a trentadue denti, si allontana.
Subito quindi mi giro vero i due ragazzi e li vedo entrambi seduti sul divano a parlare amabilmente.

Era tutto così surreale, quasi paradossale, cosa stava succedendo?
Perché ero l'unica che si sentiva così fottutamente fuori posto in quel preciso momento?

D'improvviso Shawn mi prende in braccio a mo di sposa, facendomi così cadere dalle mie nuvole, e sorridendomi mi dice: <<Non avere quel faccino confuso, non sarà niente di grave>> si ferma un secondo per lasciarmi un bacio sulla punta del naso e poi, girandosi verso Ax, continua dicendo: <<Vero Axel? Tu sai qualcosa?>>
Di tutta risposta Axel si avvicina a noi due e alzando le spalle dice: <<Ne so quanto voi, nulla di più...>>

Dopo aver finito di ascoltare Axel, lascio un bacio a fior di labbra a Shawn e poi con un tono calmo gli dico: <<Shawn puoi mettermi a terra?>>
Subito il mio dolce ragazzo dagli occhi belli e profondi come il mare mi poggia con i piedi per terra e poco dopo mi stringe la mano sinistra.

Shawn era così coccoloso, sì, era alla continua ricerca di affetto, un affetto che da piccolo forse non aveva mai avuto per davvero e che ora, io potevo offrirgli.
Ed io, ero felice di offrirgli ciò che non aveva mai ricevuto, era un modo per sdebitarmi di tutte quelle sorprese che in questi fantastici mesi mi aveva fatto.

Subito poi giro il mio viso verso Axel e guardandolo negli occhi sottili e scuri gli dico: <<Forse la mia mamma sta per partire dinuovo ed io e Shawn saremo “costretti” a invadervi casa>>
Di tutta risposta ad Axel scappa una melodiosa risata e con tono allegro ci dice: <<Io sarei onorato di potervi ospitare, fareste un'enorme compagnia a me e a Julia e non potrei che esserne felice>>
Dopo aver udito le sue dolci parole apro la bocca, ma proprio quando stavo per parlare, la voce di mia mamma mi interrompe.

Ultimamente venivo interrotta molto spesso.

<<Ragazzi venite, è già tutto pronto a tavola>>

Subito quindi, chiudo la bocca per potermi tenere i miei pensieri per me, e seguita da, Shawn e Axel entro in cucina, il luogo in cui tutti ci stavano aspettando.
Appena entro vedo la mia mamma seduta a capo tavola, verso sinistra poi il papà di Axel, Marco, seduto nella parte opposta alla mia mamma e Julia a destra vicino il suo papà.
Subito quindi Axel si siede accanto alla sua sorellina, mentre io e Shawn ci sediamo rispettivamente difronte ad Axel e la sorellina.

La cena si svolge in modo tranquillo, nessuno emette parola o almeno, nessuno dei due genitori accenna al voler parlare di cose interessanti anche per noi “piccoli”.
Tutto questo mi metteva ansia, volevo sapere subito cosa frulla a nelle teste dei due adulti seduti a tavola, volevo che uno dei due iniziasse a dire qualcosa che potesse realmente interessare anche a noi, perché di certo se il papà di Axel era qui, ciò che dovevano dirci interessava quasi sicuramente anche a noi...

D'improvviso proprio quando stavo pensando a tutto ciò, la mia mamma si alza per togliere i piatti vuoti dalla tavola e con tono pacato inizia a dire: <<È stata buona la cena ragazzi?>>

Cioè, veramente?
Io sono qui, seduta al tavolo con Axel e la sua famiglia a chiedermi cosa sta per succedere e tu, mamma, cosa fai?
Chiedi del cibo se era buono?
Ma io veramente stavo per alzarmi da tavola e buttare tutto per aria!

A interrompere i miei pensieri è la vocina di Julia che allegra dice: <<Oh si, signora Monica, era tutto buonissimo>> e subito dopo rivolge alla mia mamma un dolce sorriso da bimba.
Subito quindi la mia mamma le sorride anch'essa in modo dolce e le dice: <<Sono felice che ti sia piaciuto tutto piccola>>
E subito poi si avvicina alla piccola di casa e le accarezza i capelli.

Io d'altro canto resto ferma, immobile e non dico nulla; stavo per perdere la voglia di stare con tutti a tavola.
D'improvviso però, la mia mamma dopo aver riposto tutti i piatti nel lavello si risiede al suo posto e iniziando a giocare con le dita, dice: <<Allora ragazzi, credo che sia meglio arrivare al dunque senza girarci intorno>>

Per un attimo mi manca il respiro e per cercare sicurezza stringo, da sotto il tavolo, la mano fredda del mio ragazzo che di tutta risposta con uno sguardo cerca di infondermi sicurezza.

Subito poi a prendere parola è il padre di Axel e Julia che con tono pacato dice: <<Ragazzi, io e Monica ci stiamo frequentando da un paio di mesi>>

Ah.
La mia mamma e Marco erano tipo, ehm, fidanzati?

Subito dopo aver sentito quelle parole uscire dalla bocca di Marco, volgo il mio sguardo verso quello di Axel e lo vedo nella mia stessa situazione, era confuso anche lui.

<<Da un po' ho chiesto a Monica di trasferirsi da noi, ovviamente però questa è una decisione da prendere tutti insieme, nessuno deve essere escluso>>
aggiunge subito dopo il padre con tono pacato, ma allo stesso tempo innamorato.

A prendere parola è subito la piccola Julia che alzandosi dalla sedia e buttandosi tra le braccia del papà dice: <<Oh papà, sono felicissima>> si ferma poi per girarsi verso la mia mamma e con tono emozionato le dice: <<Da oggi posso chiamarti mamma anche io?>>

A sentire Julia così entusiasta il mio cuore si spezza, era tutto così surreale, ma questa volta non più paradossale, era fantastico.
I nostri genitori avevano trovato la loro metà, io sicuramente non li avrei ostacolati, anzi tutto ciò mi rendeva felicissima.

Subito dopo aver ascoltato le parole di Julia la mia mamma si alza e andando ad abbracciare lei e Marco con una voce quasi sull'orlo di un pianto dice: <<Si Julia, si, io non potrei esserne più felice>>
Di tutta risposta Axel si alza e abbracciando tutti e tre, con gli occhi lucidi e la voce tremante dice: <<Papà io sono felice che Monica sia la persona che da oggi potrò chiamare mamma, non avresti potuto scegliere una persona migliore di lei>>

E tac, in quel preciso istante scoppio a piangere pure io.

Subito quindi cerco di calmarmi e una volta che tutti erano tornati ai loro posti, con voce allegra dico loro: <<Sono felicissima per voi due, finalmente potrò dire di non essere più figlia unica e questo, questo mi rende tanto, ma tanto felice.
Non avreste potuto darci una notizia migliore!>>
Subito quindi mi alzo e abbraccio la mia dolce mamma che adesso non era più tesa, ma solo felice per il modo in cui tutti noi avevamo compreso e appoggiato la cosa.

Poco dopo Marco si schiarisce la gola e dice: <<Se volete già domani potete venire da noi>>
Di tutta risposta io annuisco per confermare e mia mamma, quindi avendo visto la mia reazione, dice: <<Domani ci saremo>>
Subito dopo sorrido a entrambi e allegra  decido che era arrivato il momento di lasciarli un po' soli quindi prendo il mio Shawn per mano e con un cenno del capo, dico ad Axel di prendere Julia e di seguirmi di là in salone, lasciando così i nostri genitori soli a parlare.

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