Forse un giorno...Parte I
"Tornava sempre lei, il suo primo amore.
No, non la birra.
Lei. La sola a cui diceva ti amo, la sua dolce metà, l'unica, la meta di ogni sogno, l'amore della sua vita. Una donna che un giorno si fermò a dirgli che era un grande bastardo, e lui s'innamorò perdutamente di quelle labbra, di quel seno,
di quel suo viso da bambina capricciosa.
Charles Bukowski
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-Gabriel's Pov-
Camminavo lungo la strada con due amici
quando il sole tramontò,
il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue
mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto,
sul fiordo nerazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco,
i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura
e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.
Così' scriveva nel suo diario Edvard Munch...nel suo quadro più celebre, si scorgeva in primo piano un uomo che stava lanciando un fortissimo urlo, e nell'atto di voler dare quanta più forza possibile al proprio grido, portava le mani al volto, arrivando quasi a schiacciarselo. La sua pelle era di un colorito giallo/verdognolo, il suo corpo era serpentiforme, la sua testa allungata, quasi come se non avesse ossa al proprio interno, le labbra erano nere, gli occhi sbarrati e le narici dilatate dal fortissimo urlo...
Sulla sinistra erano presenti due sagome molto lontane dall'essere in primo piano: i due uomini sembravano voler prendere le distanze dall'urlo lanciato e che stava distorcendo l'intera natura; il loro volersi allontanare dal protagonista, simboleggiava la falsità dei rapporti umani.
L'urlo di quel quadro era una intensa esplosione di energia psichica. Rappresentava tutta l'angoscia che si racchiudeva in uno spirito tormentato che voleva esplodere in un grido liberatorio.
L'urlo rimaneva solo un grido sordo che non poteva essere avvertito dagli altri ma rappresentava tutto il dolore che voleva uscire, senza mai riuscirci. E così l'urlo divenne solo un modo per guardare dentro di sé, ritrovandovi angoscia e disperazione.
Guardavo....guardavo dentro di me...quando pensavo a quel quadro, riuscivo a vederlo chiaramente nella mia testa ed era come guardarsi allo specchio...
L'urlo...così si chiamava, ero sempre stato affascinato da quell'opera. Non rappresentava forme di donna, paesaggi o santi, non voleva avere una verosimiglianza con la realtà...era più una richiesta di aiuto muta che nessuno avrebbe mai accolto.
"Ragazzo...hai fatto la cosa giusta!" Al interruppe i miei pensieri, tirandomi bruscamente fuori da quel quadro... lui sapeva tutto...ed era anche l'unico. Erano ore che osservavo il vuoto seduto nel mio studio, la stavo evitando e la cosa era palese a tutti. Era passato un giorno soltanto dalla nostra discussione, ma quel tempo breve non corrispondeva con l'orario che il mio orologio interiore segnava...sembrava essere passata una vita eppure si trattava solo di un fottuto giorno.
La sigaretta era giunta al termine, feci un ultimo tiro per poi spegnerla nel posacenere,
"Devi essere forte...so che la am..." lo bloccai prima che potesse finire la frase "non dirlo...quella parola mi da la nausea, il sentimento in se è ripugnante...non sono capace di provare quel tipo di cose, non mi attribuite questo genere di cazzate..." in tutta risposta sospiro' e abbassò lo sguardo, sapeva che quello non era il momento adatto per contraddirmi.
Bussarono alla porta, non dissi nulla...non volevo vedere nessuno...fu Al a parlare "avanti" la porta si aprì lentamente rivelando la figura di Giulienne.
Al scatto' in piedi osservandola con un espressione colpevole...quasi come se fosse lui il mosto...no! Il fottuto mostro qui ero io...
"Giulienne"sussurrò il suo nome con apprensione...anzi no...era più comprensione mista a tenerezza...tutto questo non faceva altro che farmi incazzare ancora di più.
Lei guardava soltanto me, ricambiai il suo sguardo...l'unica differenza era che il suo emanava odio, repulsione...il mio fingeva indifferenza e cattiveria.
"Al...vorrei scambiare due parole con il KING..." calco' quest'ultima parola facendola somigliare ad una barzelletta, in tutta risposta sorrisi incattivito. Al guardò prima me aspettandosi un cenno di assenso che non tardò ad arrivare, a quel punto fu lei a ridere "ok ok sei tu quello che comanda...e' chiaro a tutti" per evitare scontri o seccature, Al sbuffò spazientito e prima di abbandonare la stanza si avvicinò a lei "sei giovane...non puoi conoscere certe dinamiche, eh non parlo di rispetto o cazzate varie...cerca di guardare oltre la tua rabbia, ci troverai la pazienza."
Lei sorrise "Ne ho avuta fin troppa" lui abbassò lo sguardo e rispose "sei molto buona Giulienne almeno quanto sei ingenua, se tu smettessi di guardare e cominciassi a vedere ti sarebbe tutto più chiaro" stava andando oltre, non volevo che la convincesse a restare o che le rivelasse qualcosa, dovevo mettere fine a quella conversazione.
"Quello che c'era da vedere lo ha visto...non credi Al?" Con il mio tono stizzito finalmente misi fine a quella parentesi tra i due, quest'ultimo lasciò la stanza senza dire nulla.
Minuti di silenzio...paura di cedere...
Raccolsi tutta la mia forza "allora?" Cercai di essere il più distaccato possibile, lei sembrava imbambolata. Era combattuta glielo leggevo negli occhi, finalmente parlò "volevo solo dirti che ho parlato con Mel, ho inventato un mucchio di cazzate...non verrà mai da te a chiedere la verità, ti odia troppo..." la interruppi preso da quella parte di me che sperava ancora che lei cedesse "mai quanto mi odi tu..." volevo sentirmelo dire...per riuscire a rassegnarmi.
Non rispose e abbasso' lo sguardo, non riusciva a dirlo, l'odio abbandono' il suo sguardo, lasciando posto alla speranza. Continuò il discorso come se non avessi detto nulla "Io...io le ho detto che volevo riprendere gli studi ma che avevo bisogno di prendermi una pausa prima di ricominciare, Maya si è ripresa e ha deciso di tornare dai suoi perché come me, ha bisogno di riprendersi da tutta questa situazione. Sai lei ed Ian si piacciono ma nessuno dei due fa nulla" sorrise come una bambina colta a fare qualcosa di bizzarro, perché mi stava raccontando tutte quelle cose ? Voleva temporeggiare forse?...
Restai in silenzio, non volevo condannarmi...avrebbe capito e tutto sarebbe andato a puttane...
"Credo che si vedranno di tanto in tanto...dovresti vedere come si guardano, co...comunque anche Eva e Jen abbandoneranno la villa insieme a noi, zia Mel ha deciso di prendere con se Eva, vuole che diventi la sua assistente personale e Jen resterà a casa con loro fino a quando non si riprenderà del tutto" con loro? Allora faceva sul serio? Non sarebbe ritornata a casa sua...e nemmeno al campus...dove sarebbe andata?
Non dovevo chiedere...non dovevo sapere, sarebbe stato peggio.
Non mi importava di aver perso il mio aggancio migliore per quanto riguardava la droga, non mi importava un cazzo, il Lucifer andava avanti anche se Bella era assente per risolvere delle faccende...monitorata a distanza da noi, da puttana ad infiltrata...mentre Eva era passata da spacciatrice ad assistente...bizzarro...tutta questa storia era cazzutamente bizzarra.
"Domani lasceremo la tua amata villa e la tua fantastica vita da criminale, e questi mesi passati insieme saranno solo un ricordo lontano. Non esisterò più nella tua vita e tu non esisterai più nella mia..." mi osservava sperando che le dicessi qualcosa...che la convincessi a restare...
Doveva essere davvero sadica, dopo tutto quello che le avevo fatto, dopo tutto quello che aveva scoperto...mi amava così tanto che le bastava una parola, una soltanto e sarebbe rimasta qui...avrebbe accettato
Quando la sera me ne torno a casa
Non ho neanche voglia di parlare
Tu non guardarmi con quella tenerezza
Come fossi un bambino che ritorna deluso
Sì, lo so che questa non è certo la vita
Che ho sognato un giorno per noi
Vedrai, vedrai
Vedrai che cambierà
Forse non sarà domani
Ma un bel giorno cambierà
Vedrai, vedrai
Non son finito sai
Non so dirti come e quando
Ma vedrai che cambierà
Preferirei sapere che piangi
Che mi rimproveri di averti delusa
E non vederti sempre così dolce
Accettare da me tutto quello che viene
Mi fa disperare il pensiero di te
E di me che non so darti di più
Vedrai, vedrai
Vedrai che cambierà
Forse non sarà domani
Ma un bel giorno cambierà
Vedrai, vedrai
No, non son finito sai
Non so dirti come e quando
Ma un bel giorno cambierà
Odiami Giulienne...mi sollevai sotto il suo sguardo speranzoso e mi avvicinai a lei lentamente...
Quando fui ad un centimetro dal suo corpo, la guardai dritto negli occhi "Non c'è niente qui per te...fuori c'è un mondo ricco di cose da vedere e scoprire, potresti girare il mondo...io ne ho visti tanti di posti...musica, arte...
Devi fare le tue esperienze e cercare di vivere una vita piena di soddisfazioni e libertà" gli occhi le si riempirono di lacrime che piano sgorgarono silenziosamente "chiedimi di restare..."mi stava supplicando, questo non andava per niente bene...
"Quale parte di me te lo deve chiedere? Gabriel...il King...o..o il fantasma?" Feci difficoltà a pronunciare quest'ultimo...
Lei mi colse del tutto alla sprovvista "tutte...perfino il fantasma.." piangeva e questo mi faceva male ma dovevo andare fino infondo.
"Non posso...perché nessuno dei tre lo vuole, nessuno dei tre ti amerà mai..." in tutta risposta cercò di afferrarmi il viso "ti prego.."la bloccai prendendole i polsi tra le mani "no...devi sparire...sparisci dalla mia vista" mi odiavo in quel momento e avrei preferito che fosse lei ad odiarmi...
"Tu non sei il fantasma...dimmi che non lo sei..." continuava a singhiozzare "non mi avresti mai fatto questo" deglutii a fatica "si vede che non mi conosci Giulienne..." inventavo...improvvisavo...
Ancora le stringevo i polsi tra le mani "troverai il tuo bel principe, la tua felicità...la tua stabilità..." ancora una volta riuscì a sorprendermi avventandosi sulla mia bocca, non mi spostai...non ci riuscii...
Lasciai che la sua lingua schiudesse le mie labbra ed incontrasse la mia...quel bacio mi avrebbe rovinato...stavo per cedere....avrei ceduto...sicuro...ero fottuto...
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Salveeeeeeeeee
Esordisco con questo piccolo passo verso la fine, scusate per l'attesa ma sto cercando di dare un criterio logico a questo finale.☺️
Voglio condurvi alla fine di questa prima esperienza, con logica prima di tutto.
I nostri due protagonisti sono combattuti e questo li porterà a dover prendere una importantissima decisione, non mancheranno colpi di scena, situazioni al limite del possibile.
Ho deciso di creare questa parentesi divisa in più parti che vi condurrà poi al Chapter finale.
Spero che questo assaggino vi piaccia, chiedo scusa per eventuali errori di battitura...che dire...godetevelo...😉
Un grosso baciooooo❤️❤️❤️❤️
😘😘😘😘😘😘😘
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