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Chapter 30

"Potrei anche dire che l' amore è come l'alcool.
Lo provi una volta, ti fa girare la testa, ne vuoi ancora e ancora. Ti fa sentire male, tanto male che dirai di non voler provare mai più. Ma poi, al prossimo bicchiere ci ricascherai. E non dirai di no.

Charles Bukowski

~~~

-Giulienne's Pov-

Osservavo Hanna intenta a visitarmi mentre io avevo mille domande da farle, non sembrava disposta a sottoporsi ad uno dei miei interrogatori. La mia curiosità certe volte faceva sentire la gente un po' spogliata..nuda...perché non avevo limiti, mi spingevo troppo oltre e me ne rendevo conto sempre troppo tardi.

"Hai dormito parecchio e voglio accertarmi che tu non abbia subito danni celebrali" questa cosa riaccese la mia curiosità che prevaleva sulla preoccupazione, " quanto tempo ho dormito ?" Con quella piccola torcetta o quel che era, puntata prima in un occhio e poi nell'altro mi stava un po' dando sui nervi "due giorni" la risposta mi sconvolse, due giorni? Era assurdo...

"Ma..ma..come è possibile? Due giorni?" Lei si fermò un attimo e mi guardò intensamente "si...hai battuto la testa ed eri debole, per fortuna è tutto apposto...con un po' di riposo ritornerai come nuova".

Dopo avermi visitata mi ordinò di riposare, fece di tutto per evitare le mie domande su cosa fosse capitato agli altri, disse solo che il King era molto arrabbiato e preoccupato e quindi mi conveniva restare in camera. Mi chiese se il giorno in cui eravamo arrivati qui in montagna avevo preso le medicine che mi aveva prescritto per la crisi d'astinenza e mentii dicendole che non l'avevo dimenticato, "adesso si spiega perché del tremore..." feci finta di non capire "non sai mentire, hai dimenticato di prendere le medicine...adesso sarò costretta ad iniettarti questo.." estrasse dalla sua valigetta una boccetta contenente un liquido trasparente "e' forte...ma riparerà al danno che stavi procurando al tuo corpo, causa sonnolenza..quindi non allarmarti" mi sentivo come una bambina colta con le mani nel vasetto della marmellata e quindi decisi di tacere, infondo era per me che lo faceva.

Prese una siringa la riempi' di quel liquido che subito dopo fu iniettato nel mio braccio,in quello stesso istante vidi la stanza girare...non avevo più controllo sul mio corpo, sentivo le palpebre pesanti e la figura di Hanna diventò una macchia colorata...ero di nuovo nel mondo dei sogni...

Quando mi risvegliai nella stanza era calato il buio,ad illuminarne una parte erano i raggi lunari che filtravano dalla finestra. Delle braccia forti avvolgevano il mio busto...il petto...il suo petto aderiva perfettamente alla mia schiena e quell'odore...l'odore del peccato invadeva le mie narici, avrei riconosciuto quel profumo di bagnoschiuma al pino misto all'odore del tabacco ovunque...

Le nostre figure erano perfettamente incastrate e quando mi voltai il suo viso era a due centimetri dal mio, dormiva rilassato...la sua incredibile bellezza era troppa da sopportare per i miei occhi.. era impossibile descrivere quell' immensa perfezione che lo contraddistingueva.

Cercai di girarmi stando attenta a non svegliarlo, i miei movimenti fecero cigolare il letto e in uno scatto pronto quasi come se si aspettasse una qualsiasi invasione dei suoi spazi, sgranò gli occhi. Mi bloccai e con un espressione colpevole sorrisi timidamente "scusami...non volevo svegliarti..volevo...volevo..si beh" mi imbarazzava dirgli che volevo passare tutto il tempo a guardarlo, a studiare i suoi lineamenti...mi sentivo troppo stupida..

Lui non disse nulla, non si mosse neanche..sospiro' soltanto.
Mi guardava dritto negli occhi ed io continuai nel mio intento, mi girai verso di lui restando sempre avvolta dalle sue braccia...adesso il mio naso sfiorava il suo "ciao.." sembrava così stupido salutarlo ma non sapevo cosa dire, lui continuava a fissarmi poi finalmente parlò
"Vorrei chiuderti in una scatola...una scatola indistruttibile e nasconderla..." mi sorprese, non capivo di cosa stesse parlando quindi la buttai sullo scherzo "così smetto di infastidire la gente?" restò serio mentre io sorridevo come una sciocca, la sua espressione spense subito il mio sorriso "nessuno ti farebbe del male...neanche io.." quest'ultima cosa mi mise in allerta. "Di cosa stai parlando?.." non rispose  e continuai "se parli di quello che è successo durante l'escursione..non è colpa di nessuno...io.." mi interruppe poggiandomi un dito sulle labbra.

"So di Brenda..la bomba..del messaggio, lui ci ha tenuto a registrare il tutto e a farmelo trovare sul posto..." ero scioccata dalla cattiveria della persona in questione
"Lui chi?? Chi è ?.." abbasso' lo sguardo e prese a sfiorarmi le labbra con le dita " per fortuna non ti è successo nulla...qualche graffio qui e là..anche se tutti questi lividi mi fanno rabbia...mi uccidono...ad ogni ferita nuova perdo un pezzo di me.." stava delirando, era come in una sorta di coma...mi fissava una parte del viso ed io istintivamente la sfiorai rendendomi conto che la pelle era scoperta e non più medicata "Hanna ha ritenuto fosse giunta l'ora di scoprirla e levare i punti" mi sollevai velocemente quasi allarmata, mi prese per le spalle e piano mi riporto' al mio posto.

Mi coprivo la guancia con tutte e due le mani , lui le spostò delicatamente "il dottore ha fatto un lavoro incredibile, è quasi invisibile..." sapevo che lo diceva per farmi stare meglio e abbassai lo sguardo "guardami..." lo feci in uno scatto quasi telecomandato "sei una dea...una bellezza rara...una delle meraviglie del mondo" sorrise e quel sorriso mi fece sentire subito meglio " le crepe rendono un monumento ancora più interessante...nessuna crepa può rendere meno bella un'opera d'arte come te" mi girai di nuovo verso di lui con il corpo e sorrisi lusingata.

"Ti stancherai di me lo so..." era una delle mie più grandi paure e lui in tutta risposta mi guardò come se mi fosse spuntata un'altra testa "allora non hai capito un cazzo...per me è impossibile, sei un ossessione...un punto fisso...non ho mai condiviso il mio letto se non per scopare, non ho mai avuto una donna che condividesse con me i miei guai, perché non l'ho mai voluta..tu sei diventata per me più di quanto mi aspettassi..." ero sconvolta dalla sua dichiarazione ,"sarai tu a lasciarmi..." Risi come se avesse fatto una battuta "non accadrà mai.." lui deglutii come se fosse in difficoltà, come se volesse dirmi qualcosa di brutto e non sapeva come fare.

Gli accarezzai il viso per tranquillizzarlo e lui chiuse gli occhi assaporando il mio tocco poi prese a sussurrarmi quelle che per me erano parole terribili...inaccettabili  "ti prego..ti prego..lasciami perché io non ce la faccio...allontanati da me, corri dove non posso trovarti...dove nessuno può farlo..." non lo avevo mai visto così vulnerabile "ho ripreso con le medicine..adesso vedo tutto più chiaro" non capivo di cosa stesse parlando "non posso farlo,io voglio stare qui con te...non mi importa delle conseguenze..è questo il mio posto, solo non capisco di cosa tu stia parlando...che medicine Gabriel?"

Lui riaprì gli occhi e in tutta la sua fragilità mi regalò un pezzo di se "soffro di un disturbo post traumatico...sono due persone..poi ne sono una...lui ritorna poi va via.." pensando a tutto ciò che era successo fino ad oggi, al suo cambiamento repentino,la sua alterata personalità...era tutto un po' più chiaro "quando non prendo le medicine perdo il controllo e lui prevale su di me..." mi feci coraggio e gli chiesi "chi?..chi prevale su di te..." lui mi guardò intensamente "il King..non mi lascerà mai...l'ho creato io e non posso distruggerlo, mi protegge da lui..." non sapevo il perché ma mi sentivo meno coraggiosa adesso nel chiedere a chi si stesse riferendo,sospirai e aiutata dalla mia curiosità riuscii a porgli la domanda  "ti protegge da chi?..." quasi come se mi stesse svelando un segreto terribile si avvicinò e mi sussurro' sulle labbra "da mio padre..." ero a dir poco sconvolta, in quel momento nei suoi occhi vidi il riflesso dei miei...

"Perché..perché ti protegge da lui...cos...cosa ti ha fatto?" non sapevo il perché ma la strana sensazione...quella che percepivo quando in cuor mio sapevo già la risposta, si stava facendo strada dentro di me e mi faceva paura...non volevo sentire la risposta ma allo stesso tempo necessitavo di sapere "mi guardi già come se fossi un debole..." sembrava che le medicine stessero smettendo di fare effetto, cercai di recuperarlo "no...ti sbagli...non ti guardo in nessuno modo.." non sapevo cosa dirgli, non lo pensavo nella maniera più assoluta "si..che lo pensi...lo penserebbero tutti" cerco' di sollevarsi ma lo bloccai "io non sono tutti..." si fermò per poi risistemarsi accanto a me ma questa volta era disteso sulla schiena e teneva un braccio dietro la testa.

"Non mi va di raccontare...posso solo dirti che in questi anni mi sono costruito un enorme castello di carta...adesso..adesso sta crollando tutto..." mi sollevai su un gomito per guardarlo negli occhi, lui si girò serio "anche se tutto sta andando nel verso sbagliato..anche se ti sembra che il mondo stia progettando una guerra contro di te..pensa che non sei solo...non posso parlare per gli altri ma per quanto mi riguarda....io ti amo e so che odi la parola amore forse perché non ne hai ricevuto abbastanza, ma io provo questo sentimento per te e sento il bisogno di esternarlo...ti terrò la mano e sarò dalla tua parte...sempre..." mi sconvolge la sorpresa che leggevo nei suoi occhi, eppure erano cose che gli ripetevo spesso "sapessi cosa ho fatto nella mia vita..cose terribili..cose indicibili, se tu sapessi...non mi guarderesti più in questo modo...sai cos'è peggio?... il fatto che io non sia per niente pentito...le rifarei altre mille volte, perché sono così..perché non lo capisci?.." era lui a non capire , ero così innamorata che niente e nessuno poteva cambiare il mio modo di guardarlo,ero accecata da lui...

Per farglielo capire anziché parlare..parlare e parlare, mi sporsi e lo baciai cogliendolo di sorpresa. Ricambio' il mio bacio attirandomi a se, mi ritrovai a cavalcioni su di lui mentre con le mani vagava su tutto il mio corpo, ci staccammo per prendere fiato "la mia mente malata mi suggerisce di farti mille cose...cose così sporche che ti marchierebbero anche solo dicendotele..." avevo così tanta voglia di sentirlo che avrei fatto di tutto "fammi quello che vuoi..." sorrise dinanzi la mia sfacciataggine "dov'è la mia ragazzina inesperta? Questa donna senza vergogna mi sconvolge" finse indignazione e fece sorridere anche me "la ragazzina c'è sempre...ha solo scoperto un mondo che non conosceva e le sta piacendo tanto..."sul suo viso comparve quel sorrisetto perverso che smuoveva qualcosa nel mio basso ventre, il sorrisetto che determinava l'inizio di una notte lussuriosa.

Non mi ero resa conto di essere mezza nuda, i vestiti che indossavo durante l'escursione erano stati sostituita da una canotta lunga fin sotto il sedere, in quella posizione sentivo il suo membro a contatto con la mia intimità, strati inutili di stoffa ci dividevano...avevo fame..fame di lui..
Presi a strisciare la mia intimità contro la sua, lo stavo cavalcando...dominando quasi..dalle sue labbra uscì un verso gutturale, si stava eccitando e con voce roca mi ordinò di spogliarmi "leviamo questa" prese l'orso della canottiera e tirò su il tutto lasciandomi solo con una mutandina in pizzo bianca, i capelli mi ricaddero lunghi e pesanti suo seni ed istintivamente arrossii sotto il suo sguardo.

Mi sfioro' la guancia "eccola la mia ragazzina..." il fatto che arrossissi a quanto pare gli piaceva..
Pianto' violentemente le sue mani sulle mie natiche facendomi sobbalzare e mancare il respiro, strizzò forte...ero sicura che qualche altro livido sarebbe comparso dopo stasera..

"Mi prenderò anche questo...e lo farò più volte, voglio vederti a quattro zampe urlare sotto le mie spinte" con la mano salì dal mio ombelico,passo' per l'addome per poi risalire tra i miei seni ed arrivare al collo per stringerlo leggermente in segno di possesso "tu sei mia...nessuno può averti, solo io..." andava totalmente in contrasto con le suppliche di poco fa dove mi di invitava a scappare da lui...ma come ben sapevo era questo il suo modo d'essere, un'enorme punto di domanda...un mistero irrisolvibile..però cazzo..che gran bel mistero che era...

In un attimo ribaltò la situazione facendomi ritrovare stesa sul letto e lui sopra di me "il tuo corpo mi fa impazzire.." prese a baciarmi il collo per poi scendere...scendere..scendere fin sopra l'ombelico, si bloccò per osservarmi con quello sguardo malizioso che mi faceva bagnare tutte le volte. Strappo via le mutandine facendomi sospirare per la sorpresa e piano riprese a scendere con i suoi baci mantenendo sempre lo stesso contatto visivo.

Aprì le grandi labbra con le dita,la sua lingua sfiorò il perineo solleticandolo e la cosa mi fece sorridere poi quando prese a salire per poco non mi mancò il respiro, passo' dalle piccole labbra fino al clitoride..la sua lingua esperta mi mandava in estasi. La sua faccia era proprio lì e la sua lingua leccava la mia intimità, era tutto così indecente...la cosa non faceva altro che farmi eccitare ancora di più.

Succhiava...leccava ed io impazzivo e mi inarcavo sul materasso pronunciando parole senza senso. Si fermò ed io mugugnai delusa, sentivo già l'orgasmo montare e lui lasciava sul più bello "Stanotte ci concentreremo sul tuo di piacere" suonava come una promessa, scese dal letto e si liberò della stoffa che copriva quel corpo statuario...era un Dio greco...la perfezione oserei dire ed era lì di fronte a me in tutta la sua magnificenza pronto a prendermi...

Salì sul letto prima con un ginocchio e poi con l'altro ed io non facevo altro che mangiarmelo con gli occhi, mi soffermai sul grosso membro già duro, aprii le gambe per accoglierlo e lui si posizionò tra esse.
Il suo volto era ad un millimetro dal mio "fa l'amore con me..." lui mi osservo' per un'attimo "beh non sarebbe la prima volta" mi accarezzava il viso e sorrideva "no...non ti sto chiedendo di provare piacere...ti sto chiedendo di fare l'amore...di diventare una cosa sola...ho bisogno di sentirti mio e basta" abbasso' lo sguardo "lo sai che non ci riesco...non..." lo incitai a guardarmi silenziosamente e lui lo fece, lo baciai delicatamente trascinandolo nel mio mondo...

Adoravo il modo in cui mi prendeva ma in quel momento volevo altro...volevo sentirlo dentro...fino all'osso con tutta l'anima..il cuore e la testa..si staccò un'attimo "lo farò...ma sai che non riesco a fermarmi, la parte rude di me prevale sempre e non posso tenerti sotto di me...nuda e bagnata ed essere delicato..." sorrisi lusingata e lo baciai di nuovo e lui capì che era un si...

Prese a baciarmi il collo poi risalì fino alle labbra, ci baciammo con passione, mi staccai e con il fiato corto dissi "entra dentro di me...ti prego..ti voglio sentire" cercava di accontentarmi in tutto..sapevo che non era il suo modo, amava prendermi nella maniera più perversa possibile ed io lo adoravo ma stasera mi sentivo coraggiosa e volevo dirigere i giochi, posiziono' la cappella all'ingresso della mia vagina e lentamente mi penetro'...mi mancò il respiro per quanto era grosso, si spinse fino in fondo...

"Aah il mio posto preferito...stretta e calda.." Dio quanto mi piaceva, cercai di andargli incontro, volevo che si muovesse e lui rise "pazienza piccola...pazienza..hai scelto tu di giocare a questo gioco" mi stava facendo impazzire poi cominciò a muoversi con una lentezza dolorosa...dentro..fuori.. volevo velocizzare il tutto cercando di muovermi ma mi bloccava il bacino con una sola mano ed era troppo forte.

"Ti prego...ti prego più veloce" in tutta risposta rallentò ancora di più e sorrise beffardo "chi vogliamo prendere in giro...noi scopiamo alla grande..non facciamo l'amore...voglio sentirti supplicare...chiedimelo avanti" ecco cosa stava facendo, stava cercando di farmi capire che il suo era il modo giusto...non volevo dargliela vinta quindi resistetti per un po' o almeno fino a quando non rallento' ancora di più i movimenti...stavo impazzendo e lui lo sapeva "avanti ragazzina..di le parole magiche" non volevo...chiudi gli occhi con forza, stavo scoppiando ed in preda alla disperazione lo feci "ti prego..ti prego" lui fece no con la testa "riprovaci.." capii a cosa voleva arrivare e lo accontentai "scopami..scopami ti prego..ti supplico" era soddisfatto e mi baciò con irruenza, per poco non mi spaccava tutte le labbra ed io adoravo questo suo essere così selvaggio.

Prese a penetrarmi con una velocità inaudita...i nostri bacino si schiantavano ad ogni spinta sembrava davvero volesse entrarmi dentro e non solo con il suo pene..."ti piace così eh? La punta del mio cazzo toccherà la tua gola" era ritornato...il king...
"Piano...così mi distruggi" eravamo sudati ed affannati..gli attorcigliai un braccio intorno al collo allineando i nostri volti così che le sue spinte non mi spostassero troppo in altro
"Si..ed è quello che farò.." riprese a baciarmi con foga e con una mano vagava lungo il mio corpo.

Le sue spinte erano incessanti e di una potenza incredibile, sentivo le gambe tremare "oddio... ti prego.." non sapevo per cosa pregavo precisamente...volevo che rallentasse e di rimando volevo che non lo facesse...quell'uomo mi faceva perdere il lume della ragione.

Uscì dal mio corpo per poi mettersi in ginocchio tra le mie gambe e trascinare subito dopo il mio corpo su di se, ero seduta a cavalcioni su di lui che mi osservava perso nei suoi pensieri...i miei seni sfioravano delicatamente i suoi pettorali ben scolpiti.

Quadra volta attorcigliai tutte e due le braccia intorno al suo collo " prendi il controllo Giulienne..coraggio" mi stava incoraggiando a scoparlo...non me lo feci dire due volte, ero un po' intimorita dalla mia inesperienza... infondo lui ne aveva viste tante molto più esperte di me, volevo dimostrargli che anch' io se volevo potevo farlo impazzire.

Presi a reggermi solo con un braccio mentre con l'altra mano sfiorai il suo collo e con le dita tracciai una linea che partiva dai pettorali marmorei, passando sulla tartaruga ben definita arrivando a quella V perfetta che portava dritta al suo membro davvero troppo grosso. Lo afferrai cercando di mantenere un contatto visivo, non era difficile perdersi in quei due ghiacciai che erano i suoi occhi, sistemai la punta all'ingresso della mia intimità e piano scesi accogliendo centimetro per centimetro tutta la sua lunghezza.

Schiuse le labbra ed i miei occhi assaporarono quell'espressione di immenso piacere che il suo volto mi offriva. I suoi lineamenti perfetti erano incurvati per l'estasi del momento, le sue mani prima poggiate sul mio sedere, risalirono lungo la mia schiena regalandomi una serie di brividi incontrollati, sfiorò le scapole e con una presa salda afferrò le mie spalle per spingermi con più potenza verso il basso.

Mi inarcai tra le sue braccia, la sensazione di pienezza..di completezza era così forte, per non parlare del piacere che mi stava regalando...
"Muoviti si e giù...coraggio.." la voce era rotta e ricca di desiderio. Feci come mi disse, mi aiutavo con le gambe nel salire e scendere da quella giostra che tanto mi piaceva...

"Si bambina...così..." respiravo a fatica e tremavo come una foglia, era tutto troppo forte...sopratutto i miei sentimenti..
Mi aiutava con le braccia aumentando con il suo di bacino le delicate spinte che subiva, voleva di più e me lo fece capire... mi feci coraggio e presi a cavalcarlo con più potenza,"si...brava...Cristo quanto sei bella" racchiuse i miei capelli in un pugno non troppo forte, tiro' piano per avere libero accesso al mio collo che baciò con passione...

Quella patina luccicante di sudore che ricopriva i nostri corpi, le frasi sconce che mi sussurrava, i miei gemiti strozzati e le urla di piacere....passammo l'intera notte a farlo in tutti i modi..in tutte le posizioni, ero stremata mentre lui sembrava insaziabile...sembrava volerne sempre di più...

"Se continui così non resterà più nulla di me" cercai di pronunciare la frase più chiaramente possibile mentre ero stesa a pancia in giù e lui da dietro mi penetrava con potenza "il tuo culo...dovrebbe essere illegale, quando sarai pronta mi prenderò anche quello e ti piacerà " stringevo le coperte con forza, ero reduce già da due orgasmi e lui stava per regalarmi il terzo...la cosa assurda era che non sembrava volersi fermare a questi...il mio corpo dava segni di cedimento ma la mia intimità sembrava reagisse bene..

Avevamo tutti e due il fiato corto ed io ero stesa praticamente su di lui, con il viso sul suo petto e riuscivo a sentire il suo cuore che pompava velocemente per la fatica... dalla finestra filtravano le prime luci dell'alba ed io ero così stanca...cullata dal suo petto e viziata dal suo tocco, piano i miei occhi si chiusero....

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si e' ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

Quando riaprii gli occhi il mio volto non era più poggiato sul suo petto caldo...non sentivo più quella dolce musica che regalava il suo cuore...quella ninnananna che mi aveva condotta al riposo...sentivo le lenzuola di seta e la morbidezza del materasso, mi sollevai sui gomiti per perlustrare la stanza con solo un'occhio aperto.

Mi stropicciai il viso con tutte e due le mani, ma che ore erano?
Cercai un orologio per la stanza e finalmente né beccai uno sul mobile di fronte al letto, con mia grande sorpresa segnava le cinque del pomeriggio, mi alzai barcollando e con lo stesso poco equilibrio mi diressi verso il bagno.

Lui non c'era...dov'era andato? Questo suo essere così sfuggente mi rendeva così insicura, la mia smania di voler passare tutto il tempo appiccicata a lui non mi avrebbe portata da nessuna parte...

Mi diedi una sistemata, e dopo una gran bella doccia durata più del dovuto uscii dal bagno e non venendo la mia valigia andai verso la cabina armadio. Era un'ennesima stanza...forse era più grande della mia vecchia stanza da adolescente e quella non era una gran bella stana spaziosa...la camera da letto immensa già la diceva lunga..per non parlare del bagno super spazioso munito non sono di doccia ma anche di una vasca gigante situata nel centro...

Adesso volevo scoprire dove si era cacciato il grande re ma la prossima volta mi sarei rilassata in quella vasca...magari con lui...
Ero ancora tutta indolenzita e dolorante e riuscivo ancora a pensare in quanto modo volevo che mi prendesse...avevo serissimo problemi.

Scoprii che in quella cabina non c'erano i miei vestiti ma abiti del tutto nuovi...lingerie costosissima occupava i grandi cassetti in legno stile moderno, le luci si accendevano al mio passaggio...dovevano essere a sensore... ciò era successo anche in bagno...questa casa era animata, a breve teiere e lumi avrebbero intonato una canzone e ballato per me come nella bella e la bestia...assurdo...

Sfioravo con le dita i tessuti delicati degli abiti da nonna che occupavano tutto l'armadio mentre la porta infondo doveva condurre alla sua di cabina armadio visto che essendo vetrata riuscivo ad intravedere la maestosità e i capi da uomo...

Scelsi un abito color prugna lungo fino a metà coscia, quindi più che lungo direi corto...
Era morbido quasi a sottana, le maniche erano lunghe e il collo alto, per quanto riguardava la biancheria mi buttai su un completo nero in pizzo munito di reggi calze e collant, era tutto diviso per completi così per non sbagliarsi...forse sapevo chi era la stilista che aveva progettato il tutto...una certa aiutante di Harry...sorrisi al pensiero.

Indossai il tutto passando al trucco, osservai il mio riflesso...il mio volto piu' precisamente una parte del mio volto, un filo rossastro partiva dall'angolo della mia bocca e attraversava la guancia fino all'orecchio formando una sorta di curva, era diverso dalla prima volta..sembrava più discreto ma comunque evidente..ripensai palle parole di Gabriel e cercai di non farmi demoralizzare da ciò che vedevo..mi dedicai subito dopo alla ricerca dei miei trucchi, ci misi un po' a trovarli per poi scoprire che il mio beauty era ben depositato in un cassetto in camera da letto, ma quando diavolo aveva sistemato tutte queste cose? Lo aveva fatto lui?...pensandoci il mio coma era durato due giorni, il tempo c'era per sistemarsi, optai come sempre per un trucco leggero, mascara un po' di glosse, per quanto riguardava la mia pelle..non sapendo se potevo usufruire della cipria, causa cicatrice, decisi di lasciarla pallida e candida com'era naturalmente . Subito dopo diedi una sistemata ai capelli e decisi di lasciarli morbidi sulle spalle, infine indossai degli stivali neri alti fin  sotto il ginocchio, il tacco era basso e quadrato quindi erano perfetti...

In quello stesso momento qualcuno bussò alla porta, mi sollevai in piedi dopo aver chiuso lo stivale "avanti..." la testolina di Eva spunto' intimorita, teneva gli occhi chiusi "non siete nudi a fare cosacce vero?"
Sorrisi dinanzi il suo essere così buffa "no Eva..sono sola e ben vestita" lei aprì gli occhi e sorrise, entrò zoppicando ed io osservai la scena preoccupata "non guardarmi così, mi sono fratturata una caviglia..lo scoppio mi ha fatto fare un bel volo, me la sono cavata con qualche livido sono stata più fortunata di jen" il suo volto si fece cupo, "cosa intendi?.. mica..." lei mi guardò e poi in modo allarmato disse "oh no..no tesoro... e' viva..però ha perso una mano...la bomba la scagliata contro un albero, è stata fortunata tutto sommato...poteva andare peggio".

Lentamente zoppico' nella mia direzione  e
quando si trovò di fronte a me ,osservo' il mio volto, "sei così bella...neanche quel bastardo è riuscito a deturpare la tua perfezione" mi sfioro' i capelli e sorride amorevolmente,l'abbracciai sentendo il bisogno di quell'affetto che solo Eva era capace a trasmettere... "oh piccola principessa..sei stata la scoperta più bella...ti voglio tanto bene" ricambio' il mio abbraccio con fare materno.

Dopo un po' ci staccammo e notai che aveva gli occhi lucidi "ti va di sorseggiare qualcosa in giardino?..tutte le altre sono nelle loro stanze a riposare...i bei fustacchioni noi che non ci sono..saranno come sempre presi dalle loro cose..". Scendemmo giù in cucina prendemmo delle bibite e ci dirigemmo nel giardino sul retro che era munito di sdraio ultra moderne e vasca idromassaggio .

Ci accomodammo per poi guardare il meraviglioso paesaggio fatto di montagne...
"Saremmo dovute andare lontano...come Caroline..."Per poco non mi strozzavo con la coca cola"E' sopravvissuta?.." ero sorpresa e felice mentre Eva mi osservava con un sorrisetto compiaciuto "non avrei mai permesso che le facessero del male, è stata tanto buona con noi..."
sospirai rilassata "sono davvero felice..in tutto quel caos ho pensato che..."
Il groppo in gola che mi si formò nel ricordare quella brutta esperienza fece si che la voce calasse, Eva prontamente mi prese la mano "siamo tutte vive...siamo qui che ci godiamo delle belle bibite mentre loro sono in qualche buco di culo a passare la loro misera vita a pianificare guerre...questo succede quando non scopi..." scoppiai in una risata sincera e lei mi seguì a ruota per poi aggiungere "la fine che farò io se non trovò un bel fusto..." ridemmo ancora più forte.

Piano il suo sorriso si spense e con aria preoccupata si rivolse a me "zuccherino...io..c'è una cosa che dovrei dirti...non ho avuto il coraggio di dirla al King...sento di poterla dire a te però.." la cosa mi mise in allerta, sentivo che non prometteva per niente bene.

Continuava a guardarsi intorno come se tenesse che qualcuno ci spiasse, ad un certo punto rivolse il suo sguardo al panorama, sembrava volesse nascondersi da me, non voleva che capissi qualcosa dai suoi occhi, "Allora piccolo angelo...volevo parlarti di ciò che è successo tra quegli alberi.." esitò e bevve un sorso della sua birra...dopo pochi secondi si fece coraggio e parlò "mentre credeva che fossi svenuta...ho visto..l'ho visto...lui non lo sa e forse non lo so neanche io.. insomma può essere me lo sia sognato.." non capivo di cosa stesse parlando ma capivo che per lei era estremamente difficile, aveva paura...

"Credo sia stato lui a mettere quelle bombe ed io non potevo crederci...insomma ero sotto shock per questo spero solo sia stato un brutto scherzo dovuto al fatto che io abbia battuto" continuavo ad osservarla incuriosita "per me è difficile dirlo...ma credo che più che un allucinazione si tratti di un fatto concreto...e' stato lui.." a quel punto non resistetti e mi sporsi verso di lei frustrata...

"Cosa Eva?... chi era?...chi hai visto?..." lei si girò di scatto, mi guardò con un espressione vuota, leggevo delusione e terrore nei suoi occhi. Sospirò e si guardò intorno per accertarsi che nessuno potesse sentirci, quasi in un sussurro impercettibile disse .....


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Salveeeeeeee altro chapter per voi,
Scusate per l'attesa ma l'influenza ha colpito di nuovo 😩

Come sempre chiedo scusa per eventuali errori, giuro so scrivere 😂 mi lascio prendere dall'entusiasmo e dal trasporto e non mi rendo conto che alcune parole vengono trasformate in altre.... 🤣

Spero vi piaccia, spero di essere riuscita a regalarvi qualche brivido..

Dove sarà andato il nostro King?
Chi ha visto in quell'enorme caos la nostra Eva?

Lo scoprirete nel prossimo capitolo, sarà un bel capitolo mozzafiato... abbiate pazienza fino a mercoledì 😉

Un grandissimo bacio ❤️❤️❤️❤️❤️
Alla prossima ❤️❤️❤️❤️

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