Chapter 27
"I nostri peccati vengon fabbricati in cielo per creare il nostro inferno, di cui evidentemente abbiamo bisogno."
Charles Bukowski
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-Giulienne's Pov-
Fare l'amore...fare
sesso...scopare...trombare...fottere...ed altri..altri ancora...c'erano così tanti modi per descrivere l'atto in se'...a seconda del nome cambiava il genere di rapporto sessuale...eh noi?..noi cosa stavamo facendo?...credo tutto..credo niente...
Senza rendermene conto mi ritrovai distesa sul divano che era abbastanza ampio da contenere entrambe, si sedette accanto a me..accarezzo' con lo sguardo tutta la mia figura poi i suoi occhi incontrarono i miei, mi infilo' tra le labbra le stesse dita che prima erano dentro di me "senti il tuo sapore...io ne sono dipendente...senti quanto è buono...lecca.." feci come mi disse passandoci la lingua intorno.
Il suo sguardo infuocato seguiva i movimenti della mia bocca che succhiava avida "si così ..." quasi respirava a fatica tanto era eccitato.
Le dita abbandonarono la mia bocca per poi scivolare verso il basso, prima tra i seni poi sfiorarono l'ombelico per poi insinuarsi di nuovo nella mia intimità accarezzandola piano. Mi penetro' di nuovo...prima lentamente poi in un modo davvero selvaggio.
Quel suono acquoso che emanavano i miei umori eccitava me quanto eccitava lui...
Il fiato corto..le guance arrossate..gli occhi colmi di desiderio, continuava a scoparmi con le dita preso da una foga incontrollata, il braccio si muoveva con una potenza inaudita mentre io sentivo le pareti della mia intimità andare a fuoco.
Tenevo la bocca spalancata per permettere all'ossigeno di entrare nei miei polmoni, ad ogni uscita delle sue dita mi sentivo mancare il respiro... mi osservava dall'alto eccitandosi nel vedermi così vulnerabile...
"Oddio..oddio..oddio morirò..." credevo davvero di morire...non nel senso reale della cosa...ma in quello astratto... io che abbandonavo il mio corpo...l'eccitazione che stava per sgretolarmi in mille pezzi e la bomba...più comunemente chiamata orgasmo...che si avvicinava sempre di più per darmi il colpo di grazia...
Si accorse della cosa e prese a rallentare i suoi movimenti, avida com'ero in quel momento presi ad andargli incontro con il bacino "no..ti prego non fermarti" ero senza vergogna, elemosinavo quell'orgasmo tanto atteso...
sorrise compiaciuto e smise di muoversi, sentivo l'orgasmo abbandonarmi...strinsi le gambe quasi come se volessi tenermelo stretto, ma niente...oramai era andato...
Mi spalancò di nuovo le gambe cogliendomi di sorpresa, per poi infilare le stesse due dita di prima dentro di me con estrema violenza... mi inarcai sotto il suo sguardo avido. Questa volta restò fermo...le dita dentro di me non si mossero...poi prese a muoverle da dentro...spingeva i polpastrelli contro le pareti morbide del mio sesso...quella sensazione...era dura a descriverla...
Mi venne un leggero capogiro tante erano le sensazioni che provavo...prese uno dei miei capezzoli tra i denti per stuzzicare ancora di più il mio corpo.
"Ti prego..." con una mano strinsi i suoi capelli in una morsa leggera...lui continuava a succhiare e mordere... Dio ero davvero morta e non lo sapevo?...
Si staccò dal mio capezzolo e mi guardò dritto negli occhi "voglio farti delle cose...cose molto malate..." con quel sorriso da gran bastardo mi stava chiedendo il permesso di farmi chissà cosa, beh per quanto mi riguarda ero priva di ogni potere...come ogni volta che mi toccava.Fu l'eccitazione a rispondere per me "ti prego...fammi tutto ciò che vuoi.." fui io a pregare lui alla fine...
Era preoccupato per quello che era successa l'ultima volta, diciamo che il mio corpo si era ripreso abbastanza e l'astinenza dalla droga era stata sostituita da quella dal sesso...avevo bisogno di essere presa...come solo lui sapeva fare...nel modo più perverso possibile e questo
mi rendeva forse più malata di lui.
Mi stava cambiando, stavo diventando un guanto che si adattava perfettamente alla sua mano...desideravo che mi facesse tutto ciò che voleva...desideravo che sfogasse le sue frustrazioni scopandomi in ogni modo...
ero così lontana dalla vecchia me, la cosa davvero positiva era che riuscivo ancora a stupirmi e sconvolgermi di tutto quello che accadeva...
Smise di penetrarmi di colpo, si alzò in piedi...il suo volto era diverso..la sua espressione rivelava la perversione è il desiderio...era un'altro lato di lui che veniva fuori solo in questi momenti... mi spaventava un po' ma allo stesso tempo ne ero schiava...volevo tutto di lui...
"Dove stai andando?" Vidi che si incamminava verso una sorta di cassettiera in legno antico "quando ho fatto costruire questa villa, ho fatto portare qui qualche giocattolo...per questo ho scelto proprio questo come nostro alloggio..è la mia preferita. In un primo momento ero intenzionato a non toccarti per ciò che era accaduto l'ultima volta...ma vedo che ti sei ripresa e quindi vorrei che vedessi quanto posso essere perverso..." restai lì distesa supina ad ascoltarlo ammaliata.
Estrasse ciò che gli serviva per poi girarsi verso di me, la cosa che gli vidi tra le mani mi lascio' perplessa, era una sorta di lungo fascione..una sorta di cintura..una di quelle con lo strappo, aveva quattro anelli, quelli posti al centro erano vicini,abbastanza distanti da questi ultimi, lateralmente c'erano altri due anelli un po' più grossi, il tutto dello stesso materiale della fascia.
Deglutii a fatica, "non aver paura...questa è una fascia contenente delle manette per i polsi e per le caviglie...sono manette morbide così non ti lasceranno segni..adesso giù dal divano" guardai prima lui poi la fascia poi dubbiosa feci come mi disse "voglio vederti a quattro zampe" il mio corpo seguiva i suoi ordini a macchinetta...ero spaventata ma la voglia di essere toccata da lui era più forte..."faccia sul pavimento, divarica le gambe" mi sentivo a disagio ma piano obbedii..mi sentivo esposta in quella posizione...troppo esposta.." passa le braccia tra le tue gambe e tienile ben distese sul pavimento" la sua voce tradiva l'eccitazione che lo stava divorando...vedermi in quella posizione lo stava torturando, lo percepivo dal suo respiro irregolare...
Si mise in ginocchio dietro di me " dovresti vederti da qui...uno spettacolo" passò un dito lungo l'interno del mio sedere ben esposto ai suoi occhi, accarezzo l'ano ed io subito strinsi la fessura in difesa "sta tranquilla...mi prenderò anche questo...forse stasera...forse domani...chi lo sa.." chiusi gli occhi immaginandomi il tutto...non sapevo se mi sarebbe piaciuto...
Abbandono' il mio sedere per legarmi i polsi e le caviglie...ero praticamente bloccata in quella posizione..non potevo più muovermi perché era tutto collegato..."adesso giocheremo a indovina l'oggetto..." rise sadico, cosa intendeva ??.. si alzò di nuovo ed abbandono' la stanza...passarono pochi secondi poi ritorno' di nuovo, non sapevo cosa stesse facendo...appoggio' qualcosa sul divano accanto a lui poi si rimise in ginocchio dietro di me.
"Ti divertirai tanto..." nel dirlo si chino' sulla mia intimità, allargo' le grandi labbra ancora di più e sputo' nel piccolo buco d'entrata "sei già fradicia ma è meglio non rischiare.. potrebbe non scivolare bene e quindi farti male.." continuavo a non capire...fremevo.
Poi sentii qualcosa di freddo sfiorare la piccola fessura, poi scese fino al clitoride stuzzicandolo per poi ritornare su e lentamente...molto lentamente infilò quest'oggetto dentro di me...inizialmente si presentava stretto poi man mano si ingrandiva...come una sorta di imbuto...
Dio quanto mi piaceva...era una sensazione strana, non capivo di cosa si trattava..
Gemevo come una gatta in calore mentre andava sempre più in profondità
"Allora Giulienne?? Che cos'è ?" Ero presa dal piacere...i miei pensieri erano offuscati "non...oddio...non riesco...si..si..ancora" ma cosa diavolo mi prendeva? Rise sfacciatamente
"Se non lo indovini dovrò punirti...non avrai il tuo orgasmo.." coooosa??? Non poteva farmi questo .
"Riprovaci..." cercai di applicarmi un po' di più... sembrava vetro...la buttai lì un po' alla ceca "una...oddio...una..una bottiglia" estrasse l'oggetto velocemente e me lo mostro' fiero , era una bottiglia grande quanto una birra... vuota e trasparente...non capivo cosa potesse contenere ma ero scioccata dal fatto che un oggetto così era capace di regalare così tanto piacere se usato 'in quel modo'...
"Brava...sono sorpreso davvero...adesso passiamo al prossimo, se indovini questo ti scopero' fino a farti morire...e ti regalerò un orgasmo che non dimenticherai per il resto della tua vita" dovevo assolutamente concentrarmi, volevo che mi scopasse quindi dovevo indovinare l'oggetto.
Prese un'altra cosa dal divano che non vidi
mi penetro' di colpo, forse troppo forte perché mi fece davvero male, urlai per il dolore ma lui non si fermò.. era fuori di se , digrignò i denti e disse "avanti..lo so che ti piace" con le lacrime agli occhi tentai di parlare " no..mi stai facendo male..." si bloccò di colpo e lascio' che mi abituassi, mi bacio' una natica...era il suo modo silenzioso di chiedermi scusa, "ti do un indizio...sarò buono, diciamo che la sua dote maggiore e' quella di illuminare..." che indizio era?? Non capivo...poi sentendo la forma e collegandola all'inizio ci arrivai, con la voce rotta dal piacere risposi a fatica "una...una...ah..una candela" era una di quelle candele belle grosse...per poco non mi apriva in due..
Con voce sexy disse felice "Brava la mia piccola ragazzina...ti sei guadagnata il mio cazzo già duro per te.."
Sfilò l'oggetto e lo lanciò lontano sul pavimento.
Era tutto così sporco...così perverso...così eccitante...
"Non vedevo l'ora di assaggiarti" nel dirlo si abbassò per poi passare la lingua lungo la mia intimità...strinsi forte gli occhi, ero su un' altro pianeta. Prese a succhiare il clitoride, sentivo che stavo per perdere il controllo...mi stava portando lontano...molto lontano...
"Voglio sentirti....ti prego...." lo volevo dentro di me...subito. Si staccò e rise dinanzi la mia fretta isterica...ero affamata di sesso...
"Va bene ragazzina...verrai accontentata, infondo hai indovinato gli oggetti..." finalmente si mise dritto, prese il grosso membro tra le mani e senza pensarci su due volte me lo sbatte' dentro, urlai ma questa volta di piacere e dolore...era molto grosso...
"Aaah finalmente sono nel mio posto preferito..." aveva la voce rotta...sentivo che non vedeva l'ora quanto me, ma era molto...troppo bravo a gestirla.
Cominciò a muoversi con una lentezza dolorosissima, volevo di più ma non riuscivo a fare nulla per come ero legata "ti prego...più veloce...." la voce mi morì in gola, mi stava distruggendo.
"Ogni tuo desiderio piccola..." lascio' la frase amerà e strinse le dita in una presa salda intorno ai miei fianchi, cominciò la sua corsa avida verso l'orgasmo...i suoi movimenti accelerarono in un modo atroce...ansimavo sonoramente, sentivo la guancia non ferita che mi andava a fuoco per come strisciava sul pavimento...adesso sì che si ragionava...mi stava scopando senza pietà.
Il suono del suo bacino che si scontrava con il mio sedere era fortissimo data la foga che ci stava mettendo "ti piace così?.. vuoi essere scopata alla grande...eh Giulienne?...vuoi che il mio cazzo ti arrivi fino alla gola...lo senti?...dimmi che lo senti.." con il fiato corto e con molta difficoltà cercai di accontentarlo "si...si...lo sento...si...ti prego continua.." mi faceva male ma il dolore che mi stava procurando mi piaceva...era un dolore piacevole...
"Adesso basta..." non capii subito poi sentii il suono degli strappi,segno che mi stava finalmente liberando. Non mi diede neanche il tempo di rialzarmi che subito mi girò a pancia in su, mi mancò il respiro per la sorpresa...mi spalancò le gambe e si stese nel mezzo.
Mi guardò dritto negli occhi...ci fu un momento...un solo momento dove capii finalmente cosa voleva dirmi..si stava mettendo a nudo...si stava aprendo finalmente...
Prese a parlare piano..era più un sospiro.. sulle mie labbra...
" Me la pagherai.
Me la pagherai per i tuoi occhi,
per il tuo sorriso e le tue labbra.
Me la pagherai perché mi rendi debole.
Me la pagherai perché mi fai cedere.
Me la pagherai perché non mi fai trovare nessuna come te.
Maledetta donna meravigliosa." Ero senza parole...uno dei capolavori che più amavo di Bukowski, una delle dediche più belle...
Sorrisi passandogli le dita sul volto, lo attirai a me mantenendo sempre lo stesso contatto visivo...si insinuò di nuovo dentro di me..ma questa volta in tutti i modi possibili...
Venero' il mio corpo come solo lui sapeva fare...lo facemmo ancora e ancora fino a sfinirci completamente....eh come promesso mi regalò uno degli orgasmi più intesi e sfinenti del mondo...poi me ne regalo' altri due....il mio corpo era indolenzito ed io ero distrutta, lui sembrava immune alla stanchezza mentre mi fotteva per le terza volta...
Mi risvegliai che ero in un una stanza diversa...il soffitto era un'altro, la mia schiena non era schiacciata contro il pavimento freddo e duro, ero distesa in un letto morbido ed ampio...tastai il posto accanto a me...era vuoto..
Mi sollevai di scatto quasi in preda al panico, mi guardai intorno ma non lo vidi..non si udiva nessun rumore...
Mi alzai, ero completamente nuda..mi ero addormentata per la stanchezza e lui mi aveva portata qui...poteva essere solo quella la spiegazione più ovvia..
Andai in bagno perché mi scappava una pipì atroce, mi lavai le mani osservando il mio volto...quello stupido megacerotto..quanto lo odiavo...
In quel momento sentii la porta che si apriva, " Giulienne?..." non so cosa mi prese ma mi sembro' un ottima idea fargli uno scherzo...per smorzare un po' quella sua serietà così controllata.
Ci riprovo' di nuovo "Giulienne?!.." questa volta la sua voce aveva un tono preoccupato,
"Cazzo..Giulienne?!" Alzò la voce allarmato è in quel momento sbucai dal bagno con uno scatto veloce per abbracciarlo da dietro, ma non andò proprio così...
Aveva i riflessi pronti, era uno sempre sugli attenti...mi scaraventò contro il muro tenendomi una mano al collo...mi stordii il colpo che la mia testa diede al muro, ebbi un fortissimo capogiro e mi cedettero le gambe.
"Cristo santo..cristo..cristo..ma che diavolo pensavi di fare?" Lasciò subito il mio collo e mi prese tra le braccia, mi adagiò sul letto "come ti senti?..cosa ti fa male?" Era seriamente preoccupato... diciamo che lo schermo non mi sembrava più divertente come all'inizio.
"Volevo solo farti uno scherzo.." la mia voce tradiva un po' di timore "uno scherzo?...ti rendi conto di chi hai davanti ? Potevo farti seriamente del male..sono un ex soldato e posso ucciderti a mani nude in un secondo...ho riflessi da killer.." per poco non gli scoppiava la vena del collo...sbraitava seduto accanto a me come un pazzo "sei un incosciente...cazzo" finalmente smise di urlare, io mi limitavo a guardarmi le mani in estremo disagio.
"Ok...ok non voglio litigare...sta attenta a quello che fai...non possiamo giocare come due adolescenti...io non posso farlo..." si alzò per poi raggiungere la porta "sono giù in cucina...ho preso la colazione, tu sistemati e fa ciò che vuoi...aspetto giù" abbandono' la stanza sbattendo la porta..
Si! Ero un idiota...
Mi sistemai velocemente, dopo un bel bagno caldo,che avrei preferito fare con lui, indossai un maglioncino a collo alto nero, una gonnellina di jeans, calze e stivaletto...qui in montagna faceva davvero davvero freddo, l'inverno era vicinissimo e già in qualche punto di qualche montagna più alta c'era della neve...
Mi precipitai subito giù in cucina per chiedergli scusa...
Lo trovai seduto al bancone, Santo cielo quanto era bello..indossava come me una collo alta nera, skinny del medesimo colore e scarpe sportive bianche... non mi sarei mai stancata della sua bellezza...era impossibile....
"Ciao" mi avvicinai timidamente, non alzò neanche lo sguardo dallo schermo, si limitò a farmi un cenno con il capo. "Ti chiedo scusa..era uno scherzo innocente per me, non ho ragionato più di tanto sulla cosa..so che viviamo già un momento di estrema tensione ma giuro...volevo solo strapparti un sorriso..amo quando sorridi..amo sopratutto quando sono io a metterti di buon umore", finalmente si girò verso di me, sospirò rumorosamente "Vieni qui..." indico' le sue ginocchia, mi precipitai subito, mi sedetti in braccio a lui ed attorcigliai le braccia intorno al suo collo.
Mi guardava negli occhi...sembrava si fosse addolcito "non sono arrabbiato...sono solo perennemente preoccupato per te, ero tranquillo stamattina poi non ti ho vista...ho temuto il peggio..non volevo farti del male.." sorrisi e gli diedi un bacio casto, ci staccammo e mi girai verso il bancone che era stracolmo di cose buone da mangiare. C'erano uova e bacon, frutta fresca, pancake, cialde, succo d'arancia, latte ed una crostata "hai svaligiato una tavola calda?" Rise alle mie spalle e quel suono sistemo' tutti i pezzi del mio cuore, "non sapevo cosa preferissi quindi ho preso un po' di cose" un po' ? Quest'uomo doveva rivedere il significato di un po'...
"Adesso mangiamo?!" Ero affamata, restammo in quella posizione, mangiai un po' di tutto sbrodolandomi come una bambina, lui rideva e mi prendeva in giro "sembri un camionista quando sei affamata...mangi con troppa foga ti strozzerai" continuava a ridere di me, io continuavo a mangiare felice "non preoccuparti anni e anni di esperienza...non posso mai strozzarmi" rise ancora di più.
Il suo cellulare suonò e lui rispose subito senza guardare lo schermo, come se sapesse già di chi si trattasse "si...non ho tutto questo tempo.. molto lavoro da sbrigare, devo sentire Bella per sapere come procede al Lucifer...non sa ovviamente che stano qui...non so di chi posso fidarmi.si...si vedrò lei cosa vuole fare...si passa tu." Riattacco' ed io cercai di trattenermi, non volevo assillarlo di domande e rovinare di nuovo l'atmosfera.
"Ian verrà a prenderti...vogliono fare un escursione tra i boschi...per vedere la cima della montagna, stare in mezzo alla natura e cazzate varie..." mi girai verso di lui un po' stranita "beh non sono la persona più sportiva di questo mondo però mi fa piacere fare questa cosa...tu non vieni?" Mi accarezzò i capelli poi rispose "per quanto mi piacerebbe vedere il tuo bellissimo culetto camminarmi davanti mentre sei intenta a scalare una montagna, purtroppo devo declinare l'invito perché ho trascurato abbastanza i miei affari, devo mantenere ben saldi almeno quelli"..
Sospirai sconfitta, non volevo stare lontana da lui neanche un attimo ma mi rendevo conto che gli stavo troppo attaccata, forse oggi starcene ognuno per conto nostro ci avrebbe fatto bene..non ci credevo realmente a questa cosa. Poi era un po' che trascuravo Mellow, gli dovevo almeno una giornata insieme "ok..."
Il suo sguardo cambiò di colpo "ho ancora fame.." era evidente che non stesse parlando di cibo, quest'uomo era insaziabile...era una macchina da sesso...
Mi prese di peso e mi sedette sul bancone "sarò veloce....una sveltina mattutina..." si fece spazio tra le mie gambe e prese a baciarmi il mento...la mascella..poi le labbra
Infilò i pollici sotto la mia gonna per farla scivolare verso l'alto, sollevai di poco il sedere per facilitargli il lavoro, passo' alla scarpa destra per slacciarla e farla cadere a terra,
Mi abbasso' le calze e le mutandine liberando solo una gamba, si sbottonò velocemente i pantaloni abbassandoli sotto il sedere insieme ai boxer, libero' il suo grosso pene duro.
Mi attiro' a lui...prese a strusciare la cappella contro il mio clitoride...spalancai la bocca e mi aggrappai alle sue ampie spalle muscolose, mi mordeva l'orecchio ed io alzai la testa esponendo un po' del mio collo, lui abbasso' il collo del maglione e prese a succhiarmi la pelle..a leccarla e baciarla...
"Sei la mia droga preferita...ho sempre bisogno di prenderti è più lo faccio è più aumenta la voglia..." adoravo sentirglielo dire...provavo la stessa cosa e sapere che un Dio come lui desiderava scopare solo il mio corpo...mi mandava in estasi.
Mi penetro' di colpo "sei così bagnata..." ansimavo per il piacere...frasi senza senso abbandonarono la mia bocca quando prese a montarmi come un cavallo sbizzarrito, i nostri bacino si scontravano con estrema violenza, urlavo ed ansimavo mente lui digrignava i denti e mi sussurrava frasi sconce all'orecchio.
Infilò una mano sotto il maglione e libero' un uno dei miei seni ,stuzzicava il capezzolo tra le dita poi la sua mano grande prese a strizzare ad accarezzare...il mio orgasmo era già molto vicino "scopami più forte...si così " arrossì per le mie stesse parole, mi uscirono senza controllo "adoro quando parli come una puttana e allo stesso tempo arrossisci come una ragazzina...la tua purezza si sta sporcando di perversione pura..."
Le sue parole stranamente non mi offersero per niente...sapevo che questo era il suo modo di spiegare le cose...mi ci ero abituata.
Non mi aspettavo che sarei venuta così inferta, urlai il suo nome con estrema soddisfazione mentre lui continuava a pompare dentro di me "ci sono piccola..." sfilò il suo membro velocemente e cogliendolo di sorpresa scesi dal bancone e mi inginocchiai di fronte a lui prendendolo in bocca...il primo schizzo per poco non mi strozzava, arrivò dritto alla gola, succhiai forte "cristo piccola..cristooo" strinse forte gli occhi mentre raccolse i miei capelli nel pugno della mano, succhiai ancora per ripulirlo completamente "brava si...succhialo..." era fuori di se... piano ritorno' in se "piccola sei stata davvero molto brava.." mi prese per le spalle e mi sollevo' per poi baciarmi con foga.
"Quando torneremo a casa...ti sottoporrai ad una visita privata" non capivo di cosa stesse parlando "come scusa ?" Lui si girò serio mentre si richiudeva i pantaloni "beh non sei più vergine, prenderai la pillola così per non rischiare di commettere errori.." errori? Fare un figlio con me era un errore? Risi isterica "potrei decidere io visto che si sta parlando del mio corpo .." alzò un sopracciglio a si avvicinò come un predatore incastrandomi tra lui e il bancone "non più...adesso è mio e tu prenderai la pillola..sei l'unica con la quale io non abbia usato il preservativo e l'unica che riesce a farmi perdere il controllo...voglio venire dentro di te con la certezza di non commettere nessuno sbaglio come quello di avere figli" ero scioccata dalle sue parole "avere figli non è uno sbaglio"
Rise sfacciato "si! Nei film forse.." che bastardo...capivo che forse era il King a parlare ma non mi piaceva comunque.
Proprio in quel momento bussarono alla porta interrompendo quella tensione che si era creata "Sarà Ian" lo spostai di poco allontanandomi da lui per andare ad aprire.
Mi ritrovai di fronte un Ian tutto contento "Buooongiorno principessaaaa" gli saltai al collo grata del fatto che fosse così normale, metteva di buon umore ed era dolce "oh beh ti sono mancato vedo.." mi strinse con un braccio, "lo vedo anch'io" il tono irritato di Gabriel mi riporto' con i piedi per terra, mi staccai schiarendomi la voce.
"Andiamo?" cercai di darmi alla fuga ma la mano di Gabriel afferrò il mio polso "ook ti aspetto in macchina" Ian sembrava in imbarazzo, aveva capito che qualcosa non andava "qualche problema PRINCIPESSA?" Era davvero incazzato "credo che tu abbia un problema...anzi ne hai svariati.." mi uscì davvero male ma se lo meritava "diciamo che non sei il tipo più perspicace che conosco se lo
hai scoperto solo ora...volevo mettere in chiaro due punti, il primo è che sei solo ed esclusivamente mia...il secondo è che devi smetterla di sfidarmi...ne uscirai sempre perdente, ho inventato io questo gioco..." strattonai il braccio per liberarmi dalla sua presa "caro stronzo di un King...io faccio quello che mi pare con chi mi pare...cosa mi pare...mmm già l'ho detto, beh hai capito.
Eh comunque non sto facendo nessun gioco...sei paranoico" ero infuriata e sbraitavo come una forsennata, finita la mia scenata feci per andarmene ma presa da un pensiero mi bloccai e mi girai verso di lui "voglio avere dei figli un giorno..forse sarei anche una brava madre....mi logora il pensiero che l'uomo che amo da impazzire consideri questa cosa impossibile...andrei contro me stessa, i miei sogni stando con te...ma pensandoci già lo sto facendo..." sembrava sorpreso da ciò che avevo detto, non disse nulla e questo mi fece capire che era ora di andare.
Entrai nel fuoristrada sotto lo sguardo preoccupato di Ian "si paziente con lui....non gli è mai importato di nessuna...tu sei la prima, non sa come gestire quello che prova perché non è abituato a provare sentimenti...non ha mai avuto paura di nulla e adesso si ritrova a sentirsi terrorizzato dal fatto che tu possa sparire in qualsiasi modo...sta cambiando per te, sei stata un miracolo davvero.. ho sentito la cosa dei figli...questo è un tasto dolente...quando sarà pronto ti racconterà".
Ascoltai tutto il suo discorso pentendomi già di ciò che avevo fatto...la sua possessione, il suo essere dispotico...la sua mancanza di tatto, erano il suo modo di dimostrarmi che ci teneva a me, dovevo solo fargli capire che quello era il modo più sbagliato...
Tutti noi apparteniamo a noi stessi...condividere questa appartenenza con qualcun altro dipende dalla fiducia che abbiamo in questa persona e quanto sia capace di scavare a fondo...la gelosia ossessiva è malsana ma cosa mi aspettavo...lui era malsano..
"Ci parlerò dopo..." fece si con la testa e disse "oook gli altri ci stanno aspettando fuori il boschetto, fermeremo la macchina lì e ci avvieremo a piedi" mi girai a guardarlo "tutti chi scusa?" Sorrise per la mia sorpresa chiarendo subito il significato della frase "beh non proprio tutti, Damon preferisce fare il cazzone solitario, Simon svolge i suoi affari per telefono, mente Al ha semplicemente detto che era troppo vecchio per queste cose.. poi aspettava l'arrivo di Diego un socio in affari...quindi ci sono Hanna, Maya, Jennifer, Eva e beh tua zia " a quest'ultimo nome si schiarì la voce a disagio,"che hai?" Arrossì leggermente "niente...cosa dovrei avere?" mise in moto sotto il mio sguardo dubbioso...
Finalmente arrivammo a destinazione dove ci aspettavano le altre, uscimmo dalla macchina e Maya mi salto' subito al collo e mi sussurro' all'orecchio "ti sei fatta la tua bella luna di miele?" Arrossii violentemente "Maya!"
Rise divertita, si avvicinò Mellow sorridendomi con dolcezza "tesoro...sta attenta, usa precauzioni potresti..." cercai di zittirla mentre gli altri sghignazzavano cercando di nascondere la cosa "Mellow ma che dici." Lei si guardò intorno indignata dalle risate di tutti "beh? Voi non fate sesso protetto?male..molto male. Poteste ammalarvi di chissà cosa o essere costrette a crescere un piccolo pargolo da sole...pensate che divertimento tra cacche, pannolini e lavoro.." smisero subito di ridere e si guardarono tra loro "Mellow ma tu non hai mai cambiato pannolini..che ne sa?" mi guardò a disagio incrociando le braccia "beh non l'avrò fatto ma so di sicuro che non mi sarei divertita" la solita Mellow che diceva cose assurde.
Alzai gli occhi al celo, era davvero buffa..
Salutai anche le altre e poi ci incamminammo nel bosco " hey amica.." Maya rallento' costringendomi a fare la stessa cosa, doveva sicuramente parlarmi "non hai nulla da raccontare? Beh è un tipo davvero inquietante però Gesù...quanto è bello, sembra un sogno, insomma quel tipo di bellezza dovrebbe essere illegale. Di sicuro fa strano sapere che è il nipote del professor Roberts..." mi bloccai suo posto "cooosa?" Ero scioccata...insomma tutta questa storia era cominciata per colpa sua, "ma che diavolo.." Maya sembrava stranita dalla mia reazione "non lo sapevi?..per trovarti il professore venne a cercare me e mi spiego' la situazione" ero scioccata... non che fossi ancora una prigioniera ma sapere che la causa di tutti in realtà non era un nemico era una cosa da pazzi..
"Maya posso...vorrei passeggiare un po' da sola,non ce l'ho con te davvero ma ho bisogno di pensare a tutto..." fece si con la testa e un po' preoccupata mi abbracciò "non starci troppo male..ok? Se hai bisogno di me sono a due passi " mi faceva rabbia il fatto che Gabriel mi avesse nascosto questa cosa, era molto importante come informazione..non una di quelle che uno dimentica..
Passeggiai estraniandomi dal gruppo, erano a dieci passi davanti a me che chiacchieravano tra loro, evidentemente Maya aveva sparso la voce che volevo starmene un po' per i fatti miei.
Camminai e camminai osservando il terriccio umido, i rami spezzati, le foglie cadute ecc.
Quando alzai gli occhi mi resi conto che non c'era più nessuno..cazzo...dov'erano?
Girai su me stessa notando che tutte le direzioni erano perfettamente uguali...non avevo perso solo loro, mi ero persa anch' io...non avevo un buon senso dell'orientamento già in città, figuriamoci in un bosco nel nulla...
Sentii dei rumori di foglie calpestate "Ian? Ragazze siete voi?" Mi avvicinai al punto dove proveniva il rumore, non vedevo nulla..non c'era nessuno. Presi ad urlare i nomi di tutti gli altri per vedere se mi sentivano "Mellooooow.....Iaaann..." niente..riprovai "Mayaaaaaaa....Evaaaaaaa" cazzo non rispondeva nessuno...prima o poi si sarebbero accorti della mia assenza e sarebbero venuti a prendermi....
Continuai a camminare sperando di imbattermi in qualcuno, la cosa strana era che mi sentivo osservata...mi guardai intorno ma non c'era nessuno, questa sensazione però non mi abbandono' anzi mi accompagnò per tutto il tempo.
"Dannazione...dannazione..dannazione" ero avvilita, sembrava stessi girando intorno...era tutto uguale e non vedevo una fine..cazzo ero la regina delle situazioni assurde..come ne sarei uscita questa volta?...
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Salveeeeeeeee😁
A sorpresa un nuovo capitolo per voiii
Avrei dovuto pubblicare domani ma settimana scorsa avete aspettato tantissimo quindi mi sentivo in dovere di anticipare quest'altro chapter 😉
Questo è un capitolo davvero infuocato, il prossimo lo sarà altrettanto ma in più vedrete un King davvero incazzoto nero...
Chissà per cosa sarà incazzato?!
La nostra povera Giulienne riuscirà a ritrovare la strada?
Che ne dite di questo capitolo?
Vi è piaciuto?
Spero di sì❤️❤️❤️
Godetevi il new chapter😉😉😉
Chiedo sempre scusa per eventuali errori 🤣
Al prossimo capitolooooooo😘
Un grandissimooooo baciooooooo ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
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