Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Chapter 15

"La tristezza è causata dall'intelligenza.
Più comprendi certe cose e più vorresti non comprenderle."

Charles Bukowski

                                       ~~~

-Giulienne's Pov-

"Lasciami maledetto idiota" urlavo e mi dimenavo ma l'energumeno faceva finta di non sentirmi, senza il minimo sforzo mi trascinava lungo quel maledetto corridoio che chissà dove portava.
Si sentiva la gente urlare, era il caos più totale, i rumori degli spari erano sempre più frequenti, cosa diavolo stava succedendo? Mentre venivo trascinata vidi di fronte a me Damon incattivito che caricava un'arma seguito da Ian. Ci venivano incontro a passo svelto, Damon prosegui' ignorandomi totalmente mentre Ian si soffermò un'attimo facendo segno al tizio che mi trascinava di fermarsi "Ian ti prego portami da lui" ero disperata,"No Giulienne! Adesso ascoltami, devi uscire da qui è pericoloso" il panico era dipinto sul suo volto "no ti prego" senza darmi ascolto fece cenno al tizio di portarmi via "nooo Ian ti pregooo" a quel punto i miei piedi lasciarono il pavimento segno che ero stata presa di peso e portata via con la forza.

Vidi la sua figura scomparire dietro l'angolo che portava al salone principale. Sentii l'aria fresca della sera pungere la mia pelle, eravamo sbucati in un giardino dove erano parcheggiate tutte le auto. Improvvisamente sentii un rumore assordante e cademmo come due sacchi di patate,sentivo la guardia lamentarsi sotto di me a quel punto mi sollevai velocemente, quando mi voltai la scena che mi si presentò davanti mi fece mancare il respiro.

L'uomo che aveva cercato di salvaguardare la mia vita era a terra in una pozza di sangue, non sapevo che fare e la cosa peggiore era che non sapevo da dove fosse partito quel proiettile.
Mi guardai intorno allarmata, una figura vestita di nero si avvicinava a passo lento, non riuscivo ad identificare il volto di quell'uomo ma capii subito che non prometteva nulla di buono.

Un'altra rumore assordante mi fece sobbalzare e l'uomo vestito di nero cadde a terra, mi voltai e lo vidi,"Gabriel" sospirai sollevata e spaventata, corsi verso di lui e lo abbracciai, sussultò e mi allontanai subito "che hai?" Non portava più la giacca e i suoi capelli erano scompigliati, sembrava dolorante e quando abbassai gli occhi capii il perché "guardami negli occhi" non lo ascoltai, continuavo a fissare il suo braccio ferito. Delle lacrime uscirono incontrollate " sei ferito" lui getto l'arma a terra e mi sollevo il volto con le dita "non è nulla di grave, adesso dobbiamo andare via di qui, è tutto finito non aver paura" tremavo come una foglia, lui si avvicinò e mi bacio con dolcezza, quando si staccò sorrise "nessuno può uccidere questo re, stasera ne hanno avuto la conferma"non sapevo a cosa si riferisse, volevo solo andarmene da quel posto.

Poco dopo ci raggiunsero Damon e Ian, " Al sta bene, anche gli altri invitati a quanto pare,però abbiamo perso molte delle nostre guardie e qualche cameriere è stato colpito di striscio" Ian aveva il fiato corto come uno che aveva appena corso in una maratona, "quei figli di puttana se la sono vista davvero brutta, ci hanno presi in contropiede, quei froci. Gli abbiamo comunque fatto il culo" Damon era euforico, era l'essere più strano che avessi mai incontrati, uno da evitare.

"Adesso torniamocene a casa e chiamate il Dottor Wellson, deve levarmi questo coso dal braccio" il king sembrava annoiato come se quel proiettile fosse una stupidaggine giornaliera, lo guardai scioccata, lui non ci fece caso e mise il braccio non ferito intorno alle mie spalle, cercai di sorreggerlo ma sembrava abbastanza fermo e forte "non ti preoccupare è solo un graffio"ci guardammo per un attimo, dai miei occhi traspariva tutta la paura di perderlo, per quanto in questi giorni si fosse comportato in modo terribile nei miei confronti, l'amore che provavo paradossalmente per lui era più forte del rancore.

In aiuto regnava il silenzio più assoluto, Damon era alla guida mentre Ian era accanto a lui e fissava fuori dal finestrino. Io ero dietro accanto al king che si era appena strappato la camicia e se l'avvolgeva intorno alla ferita, non una smorfia ne un lamento, era fatto d'acciaio.

Arrivati a casa c'era già il dottore ad aspettarci, salì in camera seguito dal king che non volle una mano da nessuno, salì quelle scale con le sue forze. "Ian ho bisogno di parlarti" tutti e due non distoglievamo lo sguardo dalla figura del king che si allontanava man mano.
Damon si allontanò guardandoci male, "so già di cosa vuoi parlare, andiamo" indicò il salone con la testa, lo seguii senza fiatare.

"Quello che è successo stasera non succedeva da molti anni, precisamente da quando scoppiò la guerra al potere tra famiglie e Gabriel ne uscì vincitore. C'è qualcuno che finge lealtà, è tra noi , ne sono sicuro", ero seduta sul divano accanto a lui e lo ascoltavo sorpresa "chi potrebbe essere?Pensavo che la terra tremasse al passaggio del grande King, chi si sente così coraggiosa da sfidarlo?" Ian si girò e sospiro' preoccupato "credo si tratti di alleanze varie, c'è chi muove i fili e chi fa buon viso è cattivo gioco. Sanno che ci vorrà un'esecuzione per buttarlo giù, ed è proprio quello che stanno creando..." mi spaventavano le sue parole, cosa potevo fare per aiutarlo?

Bussai alla sua porta con timore, non sapevo perché ma ero estremamente agitata, "avanti" il suo tono di voce era autoritario, quando aprii la porta notai che la stanza era semi buia, lui era stravaccato sulla poltrona e tra le mani aveva una bottiglia di Rum. Mi guardava serio, sembrava essere altrove, il suo sguardo era spento "come va la ferita?" Lui sorrise e si alzò di scatto, si avvicinò come un predatore " sai Giulienne, la mia ferita non è un cazzo, in pratica sto benissimo. L'unico problema è che qui c'è un coglione che pensa di potermi spodestare e tutto ciò casualmente sta succedendo da quando ho incontrato te" si fermò a due passi da me, ero confusa ma lui chiari' subito la situazione mettendomi una mano in gola "lavori per qualcuno? Il tuo professorino è stato bravo questa volta lo devo ammettere" il mio cuore si spezzò per la millesima volta, come poteva accusarmi di una cosa del genere? "Lasciami bastardo, come osi? Ti ho dato tutta la mia vita e tu l'hai sempre calpestata e adesso mi accusi di una porcata del genere? Non c'è limite alla tua cattiveria" improvvisamente strinse la presa ed io cominciai a sentire la faccia andarmi a fuoco, non respiravo più ma continuavo a guardarlo negli occhi, non gli avrei dato la soddisfazione di vedermi debole e impaurita, non più .

Come se si fosse risvegliato da chissà quale coma, lasciò subito la presa e mi guardò confuso,chiuse gli occhi un'attimo e quando li riapri' rividi Gabriel, con sua sorpresa lo abbracciai " so che sei confuso, che tutta questa situazione ti svilisce, che il pensiero che potrebbe essere qualcuno di cui ti fidi ciecamente ti manda nel panico. Ma devi smetterla di vedermi come il nemico, se ci sono riuscita io con te puoi farcela anche tu." Mi staccai e gli presi il volto tra le mani, lo guardai un'attimo e lo baciai con passione, lui ricambiò il bacio stringendomi forte, poi sussulto "questa maledetta ferita" attaccò la fronte alla mia, "non sai cosa vorrei farti in questo momento" sorrisi lusingata "con mio grande dispiacere non si può, devi riposare è stata una serata abbastanza lunga e complessa per non dire traumatica" si staccò e mi prese per mano, mi trascino' verso il letto "dormi con me, così vestiti non mi importa, voglio sentire il tuo calore" lo seguii, si stese mentre io mi sfilavo le scarpe, poi lo raggiunsi e appoggiai la testa sul suo petto.

Mi teneva stretta tra le sue braccia, in quel momento quello era il posto più sicuro del mondo per me ed era lì che volevo stare.
Ci addormentammo senza rendercene conto, presi dalla stanchezza, dalla preoccupazione cademmo in un sonno profondo.

Mi svegliai pian piano, i suoi baci ricoprirono il mio volto e il mio collo " buongiorno piccola", mi stiracchiai sotto di lui "buongiorno anche a te mio temibile re" sorrise fiero, "stanotte non hai avuto incubi?" Fece no con la testa mentre mi osservava da sotto le ciglia lunghe e mi baciava il petto.

"Volevo chiederti una cosa" lui si bloccò un attimo poi continuò a cospargermi di baci " quello che è successo ieri, come lo giustificherete alla stampa e alla polizia? Le persone che erano presenti come stanno? Le guardie che hanno perso la vita e le loro famiglie che fine faranno" lui si sollevò e si stese accanto a me "questa non è una cosa, sono tante" sospiro' scocciato, mi voltai su un fianco " sono solo preoccupata, quello che è successo ieri è davvero grave" lui mi guardò quasi arrabbiato " non deve riguardarti, poi per rispondere alle tue inutili e numerose domande: A non ho nulla da giustificare a nessuno, B tra gli invitati c'erano dieci poliziotti corrotti quindi sotto quel punto di vista non ho nessun problema e C la vita degli altri non mi interessa" lo fissai a bocca aperta, come poteva pensare realmente quelle cose? "Volevo solo..." mi interruppe rabbioso " volevi cosa? Intrometterti come sempre!ecco cosa volevi " gli occhi si fecero subito lucidi e a quel punto mi alzai, ero in procinto di scendere dal letto quando sentii una presa salda sul braccio "non andare, so che non centri niente e che non è colpa tua, tutta questa situazione mi manda fuori di testa" mi voltai a guardarlo " sei tutto quello che non mi piace della vita, hai fatto cose davvero terribili e continuerai a farle lo so ma non sono pentita.. non mi pento di essermi innamorata di te.. sono dalla tua parte" lui si bloccò poi abbassò lo sguardo come spaventato da qualcosa "innamorata di me? Come..come puoi?non devi esserlo" era disgustato e arrabbiato , sapevo che la sua reazione non sarebbe stata delle migliori ma ero comunque ferita "l'hai appena detto tu, ho fatto cose terribili e continuerò a farle, tu non meriti questo...non meriti uno come me" sospirai sconfitta "decido io cosa merito o cosa voglio.. ed io voglio te con tutto il marcio che ti porti dentro e tutto il tuo mondo fatto di errori, voglio il pacchetto completo" sembrava sorpreso "io non provo le stesse cose" mi si fermò il cuore ma poi continuò "provo qualcosa per te ma non so cosa sia, non sono capace a provare amore" ritornai a respirare, non era ciò che desideravo sentirmi dire ma era già qualcosa.

"Non ho smesso di pensarti,

vorrei tanto dirtelo.

Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,

che mi manchi  e che ti penso.

Ma non ti cerco.

Non ti scrivo neppure ciao.

Non so come stai.

E mi manca saperlo".

"Hai progetti?

Hai sorriso oggi?

Cos'hai sognato?

Esci?

Dove vai?

Hai dei sogni?

Hai mangiato?".

"Mi piacerebbe riuscire a cercarti .

Ma non ne ho la forza.

E neanche tu ne hai.

Ed allora restiamo ad aspettarci invano".

"E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te. 

E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.

Ed io ti penso ma non ti cerco".

Quella poesia... mia madre... l'amore.. pensavo a tante cose, ma principalmente a lei e tutte le volte che lo facevo le parole di questa poesia mi rimbombavano nel cervello.

Ero ancora distesa accanto a lui che dormiva, per quanto potesse essere una roccia, anche per lui arrivava il momento in cui la stanchezza aveva il sopravvento, le varie medicine che gli avevano dato per la ferita contribuivano ad abbatterlo ancora di più. Passai le dita sul suo volto perfetto, era davvero un uomo bellissimo, i mille tatuaggi che gli sporcavano il corpo erano solo un tocco in più alla sua immensa bellezza.

Improvvisamente sentii squillare un telefono, era un cordless poggiato sul comodino. Non sapevo che fare ma non volevo neanche che il suono di quel telefono lo svegliasse, lo presi e risposi "pronto" dall'altro capo non sentii nulla solo dei sospiri, "pronto" insistetti ma nulla, "chi è?" Non ci fu nessuno risposta, subito dopo sentii solo il bip segno che avevano staccato. Era davvero strano, forse non avrei dovuto rispondere...chissà chi era...

Decisi di tornare in camera mia mentre lui riposava, per cambiarmi finalmente e lavare via quella serata davvero catastrofica.
Ero stanca morta, mi sentivo come se un masso gigante mi fosse caduto sulla testa.
Una volta entrata in camera mia mi sfilai l'abito e mi liberai della biancheria, andai sordità verso il bagno, regolai l'acqua e mi ci gettai letteralmente sotto. L'acqua lavava via i problemi, le incertezze e le preoccupazioni ma quando uscivi da quel getto meraviglioso, ritornavano tutti così com'erano.

Ero di spalle e il rumore della porta della mia camera che si apriva mi fece preoccupare. "Chi è?" Nessuna risposta, il rumore dei passi si faceva sempre più vicino "chi è ?" Ritentai cercando di non farmi prendere dal panico ma ancora nessuna risposta, "non ti conviene farmi del male, il king ti farà davvero molto male, l'ultimo che ci ha provato non ha fatto una bella fine" cercavo di intimorirlo ma i passi aumentarono, entrò nel bagno e tirai un sospiro di sollievo, era un King che sorrideva beffardo "questo King deve essere davvero pericoloso" si appoggiò al muro " mi hai spaventata a morte" sentivo ancora il cuore in gola, lui era in trans e guardava famelico il mio corpo bagnato.

"Voglio che ti tocchi" restai li a bocca aperta a guardarlo, lui sollevo' lo sguardo e lo intrecciò al mio "avanti Giulienne, l'hai già fatto per me, toccati" esitai un' attimo, ero in imbarazzo e sentivo il viso in fiamme, lui se ne accorse e sorrise ancora di più "esci dalla doccia" continuava a fissarmi, feci come mi disse dopo aver chiuso l'acqua.

Camminava avanti a me ed io lo seguivo, arrivammo davanti al letto, senza neanche darmi il tempo di asciugarmi mi ci gettò letteralmente sopra, mi prese per i fianchi e mi ribaltò sul letto posizionandomi con il sedere in bella mostra e la faccia spiaccicata sul letto "questa volta voglio portarti nel mio mondo perverso" con mia sorpresa il mio corpo reagì alle sue parole mandando scariche di piacere nel mio basso ventre, ero eccitata, prima mi sarei spaventata invece adesso ero curiosa, volevo che mi facesse qualsiasi cosa lui volesse...

"Sei ferito.. il medico ha detto che devi riposare" avevo il fiato corto per l'eccitazione, lui rise "è un graffio, poi io non prendo ordini da nessuno" mi penetro' con due dita, sobbalzai per la sorpresa, "sei già pronta per me" improvvisamente sfilò le dita e si allontanò .
Cosa stava facendo? Ritorno' dietro di me e sentii qualcosa di freddo sul clitoride, piano sali e comincio' a penetrarmi con una lentezza assurda, la cosa era fredda e molto dura, mi faceva male "basta" lui si fermò "non opporre resistenza, rilassati" piano feci come mi disse e lui riprese a penetrarmi.

Cominciai a sentire quello strano piacere cresce dentro di me, quando prese ad estrarre l'oggetto e rinfilarlo sentii che ne volevo di più e cominciai ad andargli incontro " ti piace?" gemevo senza vergogna "dimmelo...ti piace?" Continuavo a muovermi "si.. mi piace" lui aumento il ritmo "si che ti piace.. ti piace scoparti la mia pistola" sgranai gli occhi e mi bloccai sul posto "cos..cosa?" Cercai di muovermi ma lui mi tenne ferma per poi sussurrare un "fidati di me" non so perché ma in quel momento la paura svanì, e feci si con la testa "brava bambina" continuava a masturbarmi con la pistola ed io glielo lasciai fare.

Sfilò la pistola bruscamente ed io sussultai, mi prese di peso e mi girò a pancia in su, si infilò la canna della pistola in bocca gustandosi i miei umori "mmmh il tuo sapore mi fa sempre lo stesso effetto.. è poesia" sorride malizioso e gettò la pistola a terra " hai superato la prova piccola, sei pronta per tutte le mie perversioni" si stese su di me e mi bacio con foga.
Chissà cos'altro mi aspettava, cosa intendeva per 'tutte le mie perversioni ' ?...

-

Salveee come va?
Perdonate il ritardo sto cercando di pubblicare il prima possibile, voglio che i capitoli siano fatti bene per questo ci metto un po' più di tempo.
Il tempo è poco e non voglio proporvi cose scritte frettolosamente.

Spero che questo nuovo capitolo vi sia piaciuto, preparatevi per il prossimo perché ne vedrete delle belle 😜
Cosa intende il nostro king?
Chi sta cercando di sabotarlo ?
Lo scoprirete nel prossimo capitolo...
😘😘😘

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro