Paradise
PREMESSE: La storia è quella dei libri, tranne per il particolare che la cura è il sangue di Thomas e Newt è stato salvato in exstremis.
Dopo due anni dall'arrivo al Paradiso
- Terza Persona -
"Cazzo" sbotta Thomas sbattendo la mano sul tavolo frustrato.
"Ok Thomas, tranquillo" interviene Brenda, allontanando le provette da un arrabbiato Thomas.
"Come faccio a stare tranquillo? Se non troviamo un modo Newt..." il ragazzo si ferma, non riesce a finire la frase, non vuole nemmeno pensarla.
Brenda lo guarda rassegnata, lo sa molto bene.
"Dai Tom, siamo tra i due scienziati più brillanti del mondo, troveremo una soluzione" cerca di farlo ridere la ragazza.
Scappa un sorriso leggero a Thomas, "Siamo anche gli unici scienziati rimasti Brenda" le fa notare, lei alza gli occhi al celo.
"Ehi, lo so che lo vuoi salvare, e lo faremo, abbiamo ancora tempo...per ora possiamo solo rimandare il momento, tanto a lungo da trovare la cura" esclama convinta guardandolo negli occhi.
Thomas annuisce, si, hanno ancora tempo, lo salverà.
Dopo aver trafficato un po' con le provette Brenda sospira, Thomas la guarda aspettando che parli.
Dopo aver aspettato qualche secondo sbuffa, "dai lo so che ti serve ancora un po' del mio sangue...forza" la incita porgendogli il braccio, Brenda sorride e procede al prelievo.
"Sono a casa" si annuncia entrando dalla porta di ingresso.
In due anni si sono dati tutti un bel po' da fare e hanno costruito della case in legno in diversi punti strategici dell'isola.
Sono 200 immuni più Newt, sono una comunità sola la divise in...famiglia se così si possono chiamare.
Lui, Minho, Newt, Branda, Jorge e Gally sono una 'famiglia' in un complesso di case.
"Minho...Newt?" li chiama, ma nessuna risposta.
Saranno usciti Pensa mentre si siede sul divano.
Si sente così stanco, non riesce a pensare a niente che non sia la stracazzo di cura per Newt.
Lo deve salvare, deve importare a lui perché di certo a Newt non importa un cazzo.
Lui che gli aveva chiesto di ucciderlo, era così grato di non aver dovuto mantenere quella promessa, non sarebbe sopravvissuto, e non avrebbe mai potuto guardare Minho negli occhi, ne toccarlo ne amarlo.
"Ehi baby, da quanto sei tornato? Ero alle docce" lo saluto Newt posandogli un bacio sulle labbra.
"Sono tonato ora...aspetta resta" Thomas lo attira e si coccolano sul davano.
Newt sorride tra se e se, è bello avere finalmente Thomas a casa, sono giorni che è chiuso in quel buco di laboratorio.
Newt sa che il suo compagno lo fa solo per lui, è l'unico che deve essere curato li al Paradiso, ma vorrebbe non vederlo sempre così stravolto.
"Era alle docce quando sono andato via...è andato a correre" l'ultimo pezzo di frase lo sussurra rassegnato.
Thomas sospira rassegnato, il loro compagno non riesce proprio a rallentare, nonostante siano passati due anni dal loro arrivo al Paradiso.
Minho dopo aver preso in mano le redini e aver guidato gli altri immuni per costruire una casa degna di questo nome, è crollato, e dopo il crollo ha in cominciato a correre e non ha più smesso, come se scappasse da qualcosa.
"Ehi eccovi qui...dai ragazzi gli altri ci aspettano per la cena" esclama entrando in casa un euforico Minho, li bacia entrambi sulle labbra e poi va incamera a vestirsi per la cena.
I due non dicono niente, decidono che lo affronteranno domani mattina, prima che riesca ad uscire per andare a correre.
Il giorno dopo
"Non pensarci nemmeno" esclama Newt vedendo che Minho prova a svignarsela per andare a correre.
"Dobbiamo parlare!" continua convinto Thomas, incrociando le braccia al petto.
Minho si sente intimorito, non ha mai fatto arrabbiare entrambi i suoi ragazzi allo stesso tempo, cosa aveva combinato?
"Non possiamo parlare do-dopo che sono...ok" notando gli sguardi dei due Minho decide di tacere e sedersi sul divano, aspettando che decidano di parlare.
"C'è qualcosa che non va, e non ne vuoi parlare con noi" esclama sicuro Thomas.
"Che succede Minho? Siamo qui per te..." continua Newt.
"I-io lo so, vi amo, più di quanto ami me stesso e..." Minho non riesce ad andare avanti.
I suoi compagni aspettano che sia pronto a continuare.
"Vi ho quasi persi prima di raggiungere questo posto, e Newt, non sei ancora fuori pericolo, e tu Thomas..." Minho si gira verso il più giovane.
"Non sono l'unico che ha qualcosa che non va...tu ti distruggi di lavoro per trovare una cura, e sono fiero di te, sei così intelligente e stai lottando per l'amore della nostra vita ma..." ormai Minho è un fiume in piena.
"Ma devi rallentare" conclude Newt per lui, poi sospira e attira Thomas sul divano con lui e Minho.
"Ho paura, e quindi corro, perché è l'unica cosa che riesce a darmi tregua dai miei pensieri" conclude in fine l'ex velocista.
"Anch'io ho paura, tanta, che mi vediate impazzire, di farvi del male, che dobbiate uccidermi" sussurra Newt in fine.
Thomas sobbalza.
Che dobbiate uccidermi, quel cazzo di biglietto Thomas ce l'ha ancora, ed è ancora valida.
Thomas non riesce ancora a credere come Newt abbia potuto chiedergli di farlo, e non riesce a credere che lui era disposto a farlo.
Perché era la forma più pura di amore, perché tenerlo in vita dopo aver superato l'andata sarebbe stato solo egoista e troppo doloroso.
Non è stato necessario, e se Thomas credesse in Dio probabilmente lo ringrazierebbe per questo.
Viene destato dai suoi pensieri da una mano di Newt, che dolce, gli accarezza il volto.
Minho non sa nulla di quel biglietto e i due si sono ripromessi che MAI lo avrebbe saputo.
"Troverò la cura...e saremo finalmente felici" di questo Thomas è sicuro.
"Ok piccolo, solo non distruggerti nel farlo...per noi" risponde Minho guardando il minore dei suoi compagni negli occhi.
"Promesso" sussurra Thomas prima di baciarli entrambi.
Restano semplicemente li, aggrovigliati l'uno nell'altro, in silenzio.
Una settimana dopo
"Ho trovato la cura Thomas" esclama Brenda sicura.
Thomas non riesce a realizzare quello che la sua amica ha appena detto.
"Hai capito Thomas? Ho una cura per Newt" esclama ancora la ragazza scuotendolo per le spalle.
"Sp-spiega" riesce solo a sospirare Thomas.
Aveva visto che Brenda era concentrata a lavorare su qualcosa nell'ultima settimana.
"O-ok...sei tu Thomas, il tuo sangue ha distrutto l'eruzione, ho lasciato cadere una goccia del tuo sangue in quello Newt, stamattina ho controllato il risultato...." spiega Brenda.
"Non sei solo immune Thomas...sei la soluzione" sussurrala ragazza commossa.
Thomas in un primo momento non parla, tanto che Brenda inizia a preoccuparsi, poi vede una lacrima sfuggire dal suo volto e lo abbraccia.
"Possiamo curare Newt" sussurra ancora incredulo Thomas.
"Forse facciamo ancora in tempo a salvare qualcuno...ci pensi Thomas? Per qualcuno non è troppo tardi" Esclama entusiasta Brenda.
Thomas sorride, si, forse per il mondo non è troppo tardi, forse possono salvare ancora qualcuno.
Un anno dopo
"Sono tornati" urla entusiasta Sonya mentre afferra il fratello per il braccio e lo trascina verso la spiaggia.
Il cuore di Newt perde qualche battito.
Vede già in lontananza Thomas e Minho, stanchi, sporchi, ma felici.
Corre da loro e li abbraccia con calore, non sopporta di dover stare li fermo ed aspettarli mentre loro vanno a rischiare la vita in mezzo a tutti quegli Spaccati.
"Abbiamo trovato altri due immuni, li abbiamo portati con noi...e Newt abbiamo dato la cura a una decina di persone..." spiega felice Thomas.
"Non sarà molto, ma Dio Newt dovevi vedere le loro facce...è inspiegabile la gioia che provavano" continua Minho.
"Si, però non hanno voluto seguirci, non se la sono sentita" conclude Gally mentre abbraccia Brenda.
"Non importa, è un inizio, staranno bene...ora hanno speranza" sussurra la ragazza stringendosi a Gally.
"Sono così fiero di voi" sussurra Newt, e non solo ai suoi compagni.
"Ehi avrete fame...è pronto" li richiama Jorge.
I ragazzi ridono fra loro e poi raggiungono l'uomo.
Ci si sente così quando si è felici? Thomas crede di si.
Lui, i suoi uomini e la sua famiglia.
I loro anelli alle dita, a simboleggiare il loro amore.
Il paradiso
Angolo Autrice!
Gli anelli che portano Thomas, Newt e Minho.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro