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Capitolo 49



NIKOLAJ

Era stata una lunga e faticosa giornata, otto ore di lezione con le matricole era più di quanto un professore possa sopportare, le loro continue domande mi portavano a dare ragione a Scott, ogni anno quei piccoli idioti erano sempre più impreparati.

Ma finalmente era finita, riuscivo quasi ad assaporare il gusto del tepore di casa mia, del divano e del mio letto, ma naturalmente non era così semplice. Nonostante Scott avesse avuto tutto il tempo aveva lasciato a me l'onere di andare a fare la spesa, sospirai mentre mi incamminavo verso il supermercato, il ruolo di coinquilino di Scott era peggio che essere una bambinaia.

Decisi di fare la strada con calma, ero troppo stanco per cedere alle urgenze di Scott, osservai il paesaggio lungo la strada, l'insieme di locali carini ed il parco, mi caddero gli occhi su un ristorante alla mia destra, si diceva fosse il migliore della zona, mi sarebbe piaciuto portarci Matt una sera. Fu allora che lo vidi, proprio seduto in uno dei tavolini all'esterno del locale, Max. Se ne stava seduto elegantemente con una bottiglia di vino davanti, indossava un completo molto elegante e sofisticato, intorno a lui c'era quella stessa aria di estremo fascino che avevo riscontrato la prima volta che l'avevo visto. Ad un tratto si voltò fissando lo sguardo su di me, accennò ad un sorriso.

- Nikolaj, dico bene? – Chiese.

- Si ... come va? – Non avevo idea di come fossero adesso i loro rapporti ma non mancava molto alla fine del seminario di Max, presto sarebbe andato via.

- Molto bene ... questo ristorante è davvero delizioso ci vengo spesso ... -

Ero convinto che mi chiedesse di Scott ma non lo aveva neppure nominato, mi era sembrato di capire che fosse lo scopo per cui era tornato, ma nulla, Max era come circondato da una corazza impenetrabile e distante.

Ad un tratto vidi avvicinarsi un altro uomo alla nostra tavola era leggermente trafelato ed anche lui ben vestito.

- Scusa il ritardo – disse a Max e poi si accomodò al posto di fronte a lui.

Quello era chiaramente un appuntamento, che avesse alla fine rinunciato a mirare nuovamente a Scott? A quel punto mi allontanai e li lasciai soli, forse in qualche modo Scott stava maturando e stava capendo cosa gli facesse davvero del male e cosa no, non notai la stessa consapevolezza nell'atteggiamento di Max. Sembrava solo aver voglia di soffocare brutti pensieri con una distrazione momentanea.

Alla fine andai al supermercato, comprai quello che serviva per la cena e feci la fila per pagare, proprio in quel momento mi accorsi di un'altra persona che aveva appena effettuato degli acquisti, Kayle. Sperai che non mi notasse ma non fu così, dopo aver lasciato la cassa si voltò verso l'uscita e mi vide, ci fu stupore da parte di entrambi, come se non vivessimo nello stesso mondo e fosse davvero pazzesco incontrarsi. Lui non distolse lo sguardo, dopo lo stupore continuò a guardarmi insistentemente e dal modo in cui lo faceva capii che non stava pensando cose carine su di me. Alla fine si mosse, rinsaldò la presa sulla sua busta ed uscì, così io continuai la mia fila e anche io lasciai il supermercato. Mentre mi apprestavo a percorrere la strada di casa notai una figura che mi fronteggiava, era lui, alla fine non era affatto andato via, se ne stava in piedi davanti a me con quello sguardo adirato come se vedendomi di colpo avesse ricordato tutta la sofferenza che stava provando, era così evidentemente.

- Kayle ... - Dissi a mo' di saluto e cercai di passare oltre.

Lui non me lo permise ovviamente – Nikolaj - disse il mio nome con disprezzo – ti vedo bene. –

- Anche tu mi sembri in forma – dissi.

Quello rise di scherno per un momento – non sono più in forma da quando mi hai rubato Matt, stronzo –

Io scossi la testa – non ti ho rubato niente, Kayle. Matt non è una cosa, è stato lui ha decidere così, non avrei mai fatto nulla per obbligarlo a tornare con me ma sono grato che lo abbia fatto –

- Tu ... non hai fatto altro che forzarlo! Confonderlo – era incazzato.

- Senti Kayel ... capisco che tu fossi innamorato di lui – gli dissi tranquillamente – ma ci sono cose, fra di noi ... che erano rimaste in sospeso, che non facevano vivere bene nessuno di noi – spiegai – quella nuvola grigia, quel velo di angoscia sul volto di Matt, so che lo conosci bene ... quell'aura distante ... non è così il vero Matt, quello che hai conosciuto tu era solo una conseguenza agli errori che ci siamo lasciati alle spalle quando ci siamo separati – quello parve rilassarsi appena, mi stava ascoltando – il vero Matt è diverso, è solare, allegro, temerario ... sta finalmente tornando adesso ... credi che sia un errore? –

- Stare con te lo fa sentire così? – Chiese poi con uno strano tono di voce.

- Risulta strano anche a me ... non mi reputo all'altezza di Matt, lui ... mi è sempre sembrato tanto irraggiungibile ... ma evidentemente lui mi ha scelto, lo ha fatto dalla prima volta e lo ha fatto anche adesso ed io non mi vergognerò di esserne felice –

Silenzio, per un po' nessuno parlò, lui mi scrutò ancora per un paio di minuti, forse in attesa di qualcosa da dire, poi si mosse. Venne verso di me mi assestò un pungo sul viso che mi fece piegare per il dolore, sentivo il sangue colare sul mento e il dolore espandersi lungo al metà della faccia.

- Abbiamo pareggiato i conti – disse poi – abbi cura di Matt ... se non lo fai verrò a darti il resto e poi me lo riprenderò ... e schiaccerò per sempre il tuo ricordo. –

Detto questo andò via, lasciandomi dolorante e consapevole in quel marciapiede.

Era stata una serata dannatamente allucinate e quando entrai in casa sperai che le sorprese finissero e che non mi dovessi sorbire qualche altro dramma. Stranamente fu proprio così, la casa era tranquilla e dalla cucina proveniva un profumo che non sembrava affatto sgradevole, quando entrai notai la visione di Scott ai fornelli, con un bel sorriso sornione.

- Scott? Ma stai preparando la cena? – Domandai sconcertato.

- Ovviamente! – Disse allegro, si voltò a guardarmi e sollevò un sopracciglio – è un destro quello che hai in faccia? –

Scossi le spalle – lasciamo perdere ... - Poi mi sedetti – tu ti senti bene? –

Quello sembrava ogni istante più rilassato – certo! Alla grande! –

- E da quando stai alla grande? – Poi riflettei, Max, doveva essere davvero quello il motivo – sai ho visto Max con un tipo in un ristorante ... Credo fosse un appuntamento ... -

- Oh bene, qualcuno farà del buon sesso stasera! – Disse in tutta risposta – noi mangeremo dell'ottima zuppa! –

Ovviamente la zuppa non era affatto ottima, forse appena mangiabile ma non dissi nulla, lasciai che Scott si godesse quel momento perché era perfetto così. Il mio amico aveva fatto pace con se stesso, fu chiaramente percepibile, c'era una luce diversa nei suoi occhi, sembrava finalmente che si fosse liberato di quella sofferenza latente, di quel cruccio che lo tormentava. Mi chiesi come fosse successo, se si fosse reso conto tutto un tratto che il potere di scegliere di soffrire risiedeva in lui e che solo lui poteva liberarsene.

Parlammo d'altro per tutta la sera, della sua nuova tesi, degli studenti e della nuova segretaria che aveva cominciato a fargli il filo, non toccammo più l'argomento Max, ormai non c'era più nulla da dire, quel capitolo era davvero finito ed io mi scoprii curioso di sapere quale fosse il nome di quello successivo.

JURI

Eravamo riusciti a trovare un attimo di tempo per vederci io e Matt, mi aspettavo di trovarlo come minimo con un sorriso gigantesco stampato sul volto adesso che le cose con Nik avevano preso a funzionare, in realtà non appena lo vidi capii di essermi sbagliato alla grande. Sedeva con JJ, aveva il viso tirato ed un'espressione per niente entusiasta mentre parlava animatamente con l'amico. Mi chiesi che altro fosse successo adesso mentre mi dirigevo verso il loro tavolo lontano dalla zona centrale del locale.

- Cosa c'è adesso? Nik si è dimenticato come soddisfare un ragazzo a letto? - Chiesi, a mo' di saluto prima di sedere accanto ai miei amici.

Matt mi guardò allibito - Che cosa? -

- La tua faccia, non riesco ad immaginare nient'altro che possa renderti infelice ora come ora ... - Spiegai, prendendo il menù con un sorrisino malizioso stampato in volto.

Il mio amico sbuffò - Questo perché non riesci a pensare a nient'altro che non riguardi il sesso, Juri! Sai ci sono anche altre cose nella vita che potrebbero andare storte. -

- Hai un sacco di bollette da pagare? - Mi informai, sarcastico.

Fu JJ a darmi un indizio - Chris, o meglio, la versione cattiva di quello che è stato suo cugino! -

Ma certo, come avevo fatto a non pensarci, Chris e Tyler, quel dannato groviglio di situazioni in cui entrambi erano finiti.

- Tyler non farà niente, no? Ci hai parlato per caso? Ha detto qualcosa? - Matt mi guardò per un attimo, forse sperava che avrei fatto qualcosa per convincere il mio coinquilino a cambiare idea, ma come potevo? Non avevo in mente di ricorrere ad una rinoplastica nel mio futuro imminente.

- E' come un toro a cui viene sventolato un fazzoletto rosso davanti! Non puoi pretendere che mi metta a ragionare con lui! Sarò anche pazzo, ma ci tengo alla mia vita, ancora di più al mio bel faccino. -

Matt sbuffò, aveva un'aria ancora più tetra - Bene, mi dispiace davvero. Wes avrebbe saputo cosa fare con Seth, mentre io ... mi sento così dannatamente inutile! Non posso starmene a guardare mentre mio cugino si rovina la vita.

- Sai qual è il problema fondamentale, se soltanto riuscisse a staccarsi dalla sua compagnia credo che le cose andrebbero meglio - commentò JJ con voce stanca, poi controllò l'orario e con un sospirò si sollevò - devo andare a studiare, ci becchiamo più tardi. -

- Non credo sia così - dissi dopo che ebbi salutato JJ - In fin dei conti i problemi di Chris non dipendono dal suo giro di amici, lui non riesce ad affrontare questa separazione anche adesso che conosce la verità dei fatti. Matt, hai fatto luce sulla questione ma entrambi sono troppo incazzati ed orgogliosi per fare qualcosa ... -

- E quindi cosa dovrei fare? - Era frustato, lo vidi prendere un altro sorso di birra e sospirare - non so più che diavolo fare, Juri. Credimi! -

- Innanzitutto dovremmo farli incontrare ... da soli! - Proposi sotto lo sguardo adesso sconvolto di Matt.

- Dovremmo? Ti stai già includendo nel problema? -

- Perché no? Sono stato così preso da Scott e i miei affari da non aver neanche fatto caso alla storia tormentata tra Tyler e Chris, che tra parentesi avveniva sotto il mio naso! Non mi riconosco più! Il vecchio Juri aveva un dannato radar per gli amori impossibili e gay! - ero incazzato con me stesso, come avevo potuto essere così cieco ed egoista? - Il mio coinquilino non è mai stato un chiacchierone, lo ammetto, ma di recente è peggiorato e anche di molto! Però anche tu potevi accennarmi qualcosa! Perché non me lo hai detto? -

- Perché sei un chiacchierone, Juri, ecco perché. - Disse Matt per niente mosso a compassione dalla mia finta espressione ferita - e poi era meglio per te non sapere nulla, altrimenti avresti parlato troppo e Tyler ti avrebbe lanciato dalla finestra. In fin dei conti ho taciuto per il tuo bene, so che non riesci proprio a trattenerti. -

- Oh, ma che bell'amico che ho! Grazie tante, Matt - sbuffai, inacidito - hai appena perso il tuo status privilegiato di futuro testimone per le nozze mie e di Scott, sappilo! -

Matt portò gli occhi al cielo - Ah, davvero? Siete già arrivati al passo decisivo? Perché mi pare che al momento Scott sia ancora occupato con Lewis. -

- Questo è un colpo dannatamente basso! - Ribattei - E poi sono dettagli insignificanti questi. -

- Non è così ... - La sua voce si fece seria, così come il suo sguardo che si posò subito su di me. Matt era sempre stato bravo a leggermi dentro, almeno quanto lo ero io a fiutare i suoi problemi o i suoi dubbi. A volte avrei preferito che non fosse così, non mi piaceva essere messo di fronte alle mie paure.

- Juri, quando deciderai di parlargli come si deve? Sai anche tu che non potete continuare così all'infinito. -

- Perché no? E poi non sarà per sempre. Prima o poi lo lascerà - mi forzai a sorridere, ma Matt non se la bevve.

- Beh, sarebbe meglio che lo facesse subito! Non meriti di essere tenuto in questa condizione di incertezza! Cazzo, Juri. Hai fatto di tutto per averlo, adesso tocca a lui venirti incontro, non devi assecondare tutte le sue richieste senza volere niente in cambio. -

- Sì, hai ragione. Ho fatto di tutto per averlo e forse questo è il prezzo che devo pagare, forse è proprio quello che merito! -

L'avevo detto, Matt era rimasto a bocca aperta, non doveva aspettarsi niente del genere da parte mia. Da quando in qua mi accontentavo di vivere nell'ombra?

- Juri, tu hai tutto il diritto di pretendere di più. Voi due passate tutte le sere insieme ormai! Puoi almeno informarti su che intenzioni abbia con Lewis? -

- Loro non si vedono più, neanche si sentono e tanto basta! - Ribattei, esasperato - cosa vuoi che faccia? Perché ti stai scaldando tanto? -

- Perché non ti riconosco più! Sai anche tu che non è finita fino a quando non avranno almeno chiarito come stanno le cose! Sono stati insieme per anni, non finirà nel silenzio, lo sai bene. -

- Scott non vuole parlarne, non mi va di metterlo di cattivo umore, è più semplice divertirci a letto, chiacchierare di libri e film ... -

- E' più semplice per lui! Non fingere che questa situazione non ti stia mettendo a disagio, Juri. Ok, hai avuto un sacco di relazioni inusuali ma stavolta è diverso, nessuno di loro ti aveva mai lasciato in una situazione di insicurezza come sta succedendo adesso. Devi parlarci. -

Sbuffai, sapevo quanto poteva essere insistente Matt quando si metteva e capivo le sue ragioni - Non mollerai la presa, vero? -

- Cazzo, no! - Ribatté quello - stasera niente sesso, Juri. O quanto meno, prima dovrai parlare di cose serie ... Tu mi hai aiutato parecchio con Nik, mi hai dato dei consigli importanti, anche quando non aveva alcuna voglia di ascoltarti. Quindi, sappi che sto soltanto ricambiando il favore. Un giorno mi ringrazierai -

- Lo spero davvero ... - Sussurrai, lievemente inacidito - comunque lasciamo perdere i miei problemi. Prima dicevo sul serio, voglio aiutarti con Chris e Tyler, quindi conta anche su di me. Non vogliono vedersi? Bene, li costringeremo noi. -

Matt aveva sgranato gli occhi - Che hai in mente? -

- Ancora niente, ma dammi un giorno o due e me ne uscirò con un piano perfetto! - Sghignazzai, adesso improvvisamente sollevato - li faremo incontrare e stavolta saranno da soli! Niente interventi esterni, soltanto Chris e Tyler. -

- Spero sia una buona idea, sinceramente non abbiamo poi molto da perdere a questo punto ... - Sussurrò Matt, ancora più cupo di prima.

- Ti chiamerò! - Poi mi sollevai dalla mia sedia, era tardi e Scott mi stava già aspettando a casa - troveremo un modo -

- E tu trova anche il modo di parlarci! -

Stavolta fu il mio turno di portare gli occhi al cielo - Ci parlo, ci parlo. Sta tranquilllo. -

- E poi fammi sapere! Se quello stronzo prova a fregarti ci penserò io ... -

- Cosa vorresti fare? Prenderlo a pugni? - Mi ritrovai a ridere, quella scena sembrava surreale perfino per un tipo creativo come me.

- Se è il caso, sì! - Matt mi diede una spallata amichevole - buona serata, Juri. -

- Anche a te, Matt -

Mi si scioglieva il cuore, davvero meritavo un amico attento come Matt? Come poteva prendersi sulle spalle dei fardelli così gravosi? Faceva parte del suo carattere, lui era sempre stato una sorta di ancora di salvezza per me, una di quelle costanti di cui ogni persona avrebbe bisogno. Ero fortunato ad averlo, lo sapevo bene, ma anche Chris lo era e ben presto se ne sarebbe dovuto rendere conto.

Con quei nuovi propositi di guerra mi diressi verso la villetta di Scott e Nik, parcheggiai un po' più lontano e percorsi il vialetto, sempre attento che non ci fosse qualcuno nei dintorni. Era eccitate quella situazione e davvero non mi pesava per niente, tuttavia Matt aveva ragione, la segretezza non mi disturbava, ma la presenza di Lewis nella nostra vita sembrava aleggiare nell'aria come una sorta di fantasma che non trovava pace. Dovevamo parlarne, era arrivato quel momento, non si poteva più rimandare.

Quando Scott mi aprì rimasi a bocca aperta, se ne stava in piedi, coperto soltanto da un asciugamano stretto alla vita, con quel dannato sorrisino provocante stampato sul volto. Mi richiusi la porta alle spalle e cercai di non lasciarmi ammaliare da cotanta perfezione, anche se ero certo che quello fosse il piano di Scott.

- Sei in ritardo - mi disse con voce bassa e strascicata - dovrò metterti in punizione per questo. Sali in stanza -

Non riuscivo a parlare e non mi era mai successo prima! Mi ritrovai a deglutire mentre Scott si stringeva sensualmente a me, lasciandomi baci bollenti sul collo, mi spingeva appena, poi strusciava la sua erezione contro il mio fianco - S-Scott ... -

- Cosa? Nik è in ufficio, non tornerà prima di cena ... - Poi rise piano, un soffio bollente sull'incavo del mio collo che mi fece rabbrividire - vieni, su. Non mi piace aspettare. -

Continuava a spingermi verso le scale, abbracciandomi da dietro mentre io non riuscivo a fermarmi, stavo salendo, la sua lingua aveva preso a stuzzicarmi il lobo dell'orecchio, mordendo e succhiando

- S-scott, m-magari potremmo parlare ... - Provai a dire, con la gola secca per l'eccitazione.

- Risposta sbagliata. - mi sentii dire e fu di nuovo una scarica di brividi che mi cosparsero la pelle.

Al diavolo Matt! Al diavolo tutte le buone intenzioni di questo mondo! Non ero bravo a resistere a quel tipo di avance, non lo ero mai stato!

Mi stavo muovendo, con uno scattò aprii la porta della sua stanza e stavolta fu il mio turno di trascinare Scott, lo spinsi sul letto, privandolo prima della sua asciugamano con un gesto secco.

- Direi che adesso ci siamo - stava ridendo di soddisfazione, bloccai quel sorriso sul nascere, premendo le mie labbra vogliose sulle sue, il bacio che ne scaturì fu intenso, pieno di desiderio e terribilmente sensuale. Le sue mani si occupavano dei miei vestiti, lo aiutai a tirare giù la cerniera dei miei pantaloni di pelle, non volevo perdere tempo, con uno scatto poco delicato portai la sua testa al mio inguine ed iniziai a muovermi subito dopo. Sentì Scott fremere dall'eccitazione mentre iniziava a succhiare e quel calore spaventoso si propagava piacevolmente lungo ogni terminazione del mio corpo. Adoravo quella sensazione di possesso, la sua gola era stretta, i rumori che emetteva mi stavano dando alla testa come il migliore droga in circolazione. Continuai a spingere il suo capo, stringendo i capelli tra le dita, quel ritmo era perfetto, gli andavo incontro e quei movimenti mi stavano uccidendo, ma quella volta avevo in mentre altri progetti, quindi mi costrinsi a trovare la lucidità e smettere.

- Voglio invertire le posizioni - dissi ad un tratto, accecato da tutto quel piacere. Poi tirai fuori la mia erezione, era così dannatamente bagnata e le sue labbra così rosse e umide.

- C-cosa? - Scott era confuso - vuoi succhiarlo a me? Accomodati pure -

- Hai capito male, stavolta ti voglio sotto - dissi in un sussurro provocante, vidi Scott sgranare gli occhi dalla sorpresa - dai ... Fallo per me, Scotty. Ti piacerà. -

- Emh ... - Non gli diedi il tempo di parlare, sfruttando la sua posizione lo spinsi sul letto, appropriandomi delle sue gambe che portai sulle mie spalle - J-juri ... -

C'era del panico nella sua voce, così come nel suo sguardo, eppure non potevo fare a meno di notare quella punta di desiderio divorante che vedevo emergere dai suoi occhi

- Smetterò se ti farà male - gli promisi e senza attendere risposta iniziai a baciargli l'interno coscia, risalendo su verso l'inguine, iniziai a toccarlo come piaceva a lui, mentre con l'altra mano iniziavo a stimolare la sua apertura, infilando prima un dito.

- Oh! - Scott era stato preso alla sprovvista, ma questo non significava che non gli piacesse. Lo vedevo nel suo sguardo appannato di desiderio, nelle sue labbra appena dischiuse.

- F-fai sul serio? - Preoccupazione mista a piacere, stava ridendo appena mentre continuava a gemere piano, deliziato dai movimenti fluidi delle mie dita. Era eccitante, vederlo in quello stato, totalmente alla mia mercé era una delle visioni più belle che avessi mai avuto in vita mia. Avrei voluto farne un quadro, Scott perso nel piacere, quello sarebbe stato il degno titolo. Poi lasciai perdere la sua erezione e allargai ulteriormente le sue gambe, prima di immergermi con il viso tra di esse.

- Oh, Juri ... Sì - Scott gemeva, dopotutto immaginai che probabilmente quella non era la sua prima volta da passivo. Iniziai a leccarlo e quel semplice gesto mi mandò fuori di testa, adoravo farlo, ancora di più impazzivo nel sentire i suoi gemiti bassi e poi quel respiro trattenuto. Scott si stava contorcendo, inarcò la schiena dal piacere mentre io continuavo ad occuparmi di lui, penetrandolo di nuovo con le dita. Era pronto adesso, mi stava addirittura passando un preservativo e questo mi uccise definitivamente.

Lo indossai, sentivo il mio sangue pulsare in modo preoccupante, non volevo morire di infarto alla mia tenera età, ma la visione di Scott pronto e decisamente eccitato sotto di me mi mandava fuori di testa. Sollevai le sue gambe e posizionai la mia erezione contro il suo corpo, Scott stava trattenendo il respiro, le sue mani artigliavano il lenzuolo di seta. Mi abbassai su di lui, incontrando la sua bocca mentre iniziavo a penetrarlo. Scott trattenne il respiro e gemette appena, così mi fermai per un momento, volevo farlo abituare a quella intrusione. Era stretto e bollente e questo non aiutava la mia concentrazione di per sé già molto bassa, volevo spingermi dentro subito, ma cercai di pormi un freno. Nel frattempo continuavo a baciarlo, volevo mandare via quel dolore con tutte le mie forze.

- Entra, non sono di vetro - sussurrò poi ad un centimetro dalle mie labbra. Quelle parole mi fecero impazzire, non riuscii più a resistere e con un movimento tutt'altro che dolce fui interamente dentro di lui.

- Cazzo! - Scott gemette ed inarcò la schiena mentre continuavo a spingere, sconvolto da quella dannata vista che mi si presentava davanti, Scott nudo e fremente sotto di me, il suo viso che combatteva tra il dolore ed un piacere che adesso iniziava a crescere. Ero estasiato, i miei movimenti, dapprima veloci si fecero più lenti, volevo assaporare ogni centimetro del suo corpo, vederlo boccheggiare quando mi spingevo più in profondità possibile. Scott mugolava, le sue mani cercavano le mie, gli infilai due dita in bocca e quando iniziò a succhiare mi sentii davvero morire. Il mio ritmo aumentò, strinsi le sue cosce con forza, sollevandole con le braccia per favorire i miei movimenti.

- J-Juri ... Dio - Scott era nel delirio più totale, anch'io non riuscivo a capirci più nulla. La mia mente stava andando alla deriva, insieme a quei gemiti che adesso si erano fatti più forti, entrambi avevamo perso ogni freno e quando iniziai a parlare non me ne resi neanche conto

- Sei la mia troia, Scott! -

- Eh? - lo sentii ridere tra un gemito e l'altro

- E lascerai Lewis! - continuai, rinforzando le mie spinte fino all'estremo - hai capito? Dimmi che farai dopo! -

Scott non riusciva neanche a rispondere, ogni mia spinta lo faceva gemere.

- Dimmi che farai! - stavo per venire ed anche Scott era sul punto di raggiungere l'orgasmo, avevo bisogno di quelle risposte, qualcosa dentro di me dipendeva da quella dannata risposta!

- Lo lascio! - urlò Scott, perso tra il piacere - Lo lascio subito! -

- Risposta esatta! - riuscii a biascicare prima di venir scosso dall'orgasmo più spaventoso di tutta la mia vita. Mi liberai dentro di lui in un paio di getti, anche Scott era venuto e non lo avevo neanche aiutato con le mani ...

Crollai sul suo corpo sudato e ansimante, il sangue pompava nelle mie vene all'impazzata, anche il petto di Scott si alzava e abbassava velocemente. Chiusi gli occhi e mi lasciai confortare da una lieve brezza proveniente dalla serranda non del tutto tirata, era piacevole per il mio corpo ancora bollente e sul punto di andare a fuoco. Sentii Scott muoversi appena, i nostri occhi appannati e confusi si incontrarono

- Ci sono andato pesante - dissi a mo' di scusa

- Sta zitto, è stato fantastico - commentò quello, lasciandosi andare ad un sorriso malizioso e soddisfatto - soltanto che adesso avrò bisogno di una seconda doccia! -

- Anch'io, decisamente - dissi, ridendo - andiamo? -

Scott aveva preparato l'acqua della vasca e quando finalmente ci immergemmo ci fu un momento di sospiri generali. Mi lasciai ricadere lì dentro come un cadavere, l'acqua tiepida era fantastica, vidi Scott aggiungere un po' dei suoi sali da bagno al sandalo e subito un profumo meraviglioso si espanse per la stanza. Lo stavo fissando, mi stavo perdendo in quel viso perfetto, nei suoi capelli castani chiari e tirati all'indietro e quegli occhi ... chiari e magnetici, puntati nei miei.

- Ti è piaciuto? - chiesi subito dopo, avvicinandomi a lui per stendermi meglio tra le sue gambe - o domani avrai problemi a sederti? -

Sentii il suo petto scuotersi dalle risate - Sì e sì! Non male come prima volta ... -

Sgranai gli occhi, avevo sentito bene?

- Era la tua prima volta da passivo? - ruotai il corpo verso di lui per incontrare il suo viso ancora scosso dall'ilarità

- E già! Mi hai preso alla sprovvista, dannazione - commentò, confusamente - e quello che hai detto dopo, beh ... da quanto tempo volevi comunicarmelo? -

- C-cosa? Che sei la mia troia? -

Scott rise forte - Quello mi ha stupito parecchio, ma mi riferivo a quello che hai detto dopo. Te lo sei tenuto dentro da un bel po', giusto? -

Ci aveva preso in pieno, come sempre - E' solo che ho questo tarlo che mi rode da un po' ... insomma, se Lewis dovesse tornare, sai, per chiarire - dissi tentennante.

- Lo chiamerò, troveremo il modo di vederci e chiudere questa storia. Adesso fammi un bel massaggio, ti va? -

Mi andava eccome. Cercai di riprendermi da quelle parole, di non mostrarmi troppo felice o sollevato, ma mi resi conto di esserlo davvero.

Era un sogno o avevo tutto ciò che desideravo?


ANGOLO AUTRICI:

Per una volta un aggiornamento privo di drammi XD ci credete? Forse è solo la calma prima della tempesta ma per i nostri due protagonisti la giornata è passata davvero prima di complicazioni! Nik e Kayle hanno avuto quello che sembra l'ultimo confronto prima di un addio definitivo, Kayle non sembra intenzionato a ferire Matt ma Nik deve stare in guardia ed attento a non mandare tutto a monte XD il suo rivale è in agguato! Anche Max sembra aver preso superba distanza dalla situazione, il suo carattere orgoglioso lo la definitivamente allontanato di Scott ed è stato un bene per tutti a quanto sembra XD Finalmente Juri ed il nostro Prof hanno guadagnato un pò di tregua, sarà vero che Scott lascerà Lewis? Ed il nostro pazzo fidanzato si farà mettere da parte senza fiatare? Come sempre ringraziamo i lettori e i recensori! Vi aspettiamo anche nel prossimo aggiornamento e ci auguriamo che la storia continui ad intrigarvi! Ormai siamo alle battute finali! Potete far partire il conto alla rovescia!

Alla prossima

BLACKSTEEL

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