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capitolo 24




JJ

Per la serata ci eravamo organizzati bene, Alexey aveva dato fondo alla sua scorta personale ed avevamo organizzato in camera sua un festino niente male. Fortunatamente il campus nel weekend si svuotava abbastanza, persino i coinquilini di Alexey erano tornati a casa prima che cominciassero gli esami. Il piano ovviamente era bere e cazzeggiare fino all'alba, eravamo decisamente bravi in questo.

- Allora ricordatemi un po' perché il principino Wayright non c'è stasera .... – cominciò Alexey, già al quarto shot di vodka.

Ridemmo entrambi e toccò a me parlare – Ma sentilo ... puoi anche non fare l'antipatico visto che lui non è qui a sentirti! –

- Scherzi? – rincarò la dose Ren – finirebbe per perdere l'esercizio! –

- Si può sapere che altro di meglio ha da fare? – si interrogò ancora una volta, adesso irritato.

- Sapessi ... - mormorò il mio amico con voce misteriosa.

- Che cazzo! - sbottò Alexey – Con chi se la fa? Coraggio, confessate – nessuno dei due disse una parola – andiamo! JJ! Lo so che lo sai! Ti vedo sempre confabulare con lui! A te lo ha detto sicuro –

Io scossi la testa – Non rompere Alexey, io non so niente e non mi interessa! Non sono una vecchia pettegola come voi due! –

- Andiamo bello ... quello che vuoi! Parla e ti sarà dato! – era sul serio trepidante.

Risi – Ma si può sapere perché ti interessa tanto? Lascialo in pace! –

- Ovviamente se lo sapessi potrei prenderlo in giro ancora meglio! Andiamo! Chi mai ci sarà in giro di interessante? Scommetto che sarà qualche idiota super frocetto, amante delle poesie e di Céline Dion – commentò in tono acido.

Io scoppiai a ridere nonostante in bocca avessi il contenuto appena bevuto e quindi lo sputacchiai ovunque – Sì, certo! Ti piacerebbe! In realtà è un gran figo! –

Quello sgranò gli occhi – Brutta merda! Lo sapevo! Cazzo, dammi il nome! –

Io scossi la testa, rosso per le risate.

Anche Ren era divertito, lo vidi stiracchiarsi e sdraiarsi con la testa sulle mie gambe – Non avere fretta, Alexey. Sono certo che uno di questi giorni ... girato l'angolo di un corridoio ... li beccherai a pomiciare di brutto attaccati al muro –

Quello sollevò un sopracciglio – In pratica solo io non so di chi si tratta? –

- No, nemmeno io ne ho idea ... ma gli ho dato qualche dritta in proposito ... il piccolo Chris aveva bisogno di una certa spinta! – confessò quello, anche se non ne ero del tutto certo, forse qualcosa Ren aveva cominciato a capirla.

Alexey si riempì un altro bicchiere di whiskey, come del resto facemmo noi, il problema era che più beveva, più diventava molesto.

- Comunque mi fa piacere che gli amici di una vita mi facciano fuori così! Bello da parte vostra, eh ... - bofonchiò offeso.

Ren rise e distrattamente passò una mano fra i miei capelli – Beh, ti basti sapere che stasera abbiamo lasciato la camera libera per il lieto incontro .... Stasera si decide se Chris ha davvero un pretendete ... - poi fissò l'orario, era quasi mezzanotte – ed a giudicare dal fatto che non sta bussando alla nostra porta in lacrime direi ... che è ufficiale! Qualcuno ha fatto centro –

Io e Ren brindammo alla grande occasione di Chris mentre Alexey assunse una posa pensierosa e meditabonda. Di certo prima o poi l'avrebe scoperto, niente sfuggiva all'occhio di Alexey troppo a lungo, soprattutto se era tanto interessato.

- Non crucciarti – continuò Ren dopo un po' – certe cose non restano segrete per molt o... non sul serio, non per sempre –

La serata continuò con alcol e sproloqui, lamenti di ogni genere, per non dire che fu Alexey come sempre a parlare per ore. Caddi completamente preda del sonno alle cinque del mattino e quando riaprii gli occhi con mio grande disappunto era già mattina inoltrata.

Sbattei le palpebre un paio di volte, non ebbi il tempo di rendermi conto di nulla, un atroce mal di testa mi colpì in pieno, insieme ad un orrenda sensazione allo stomaco. Volevo sollevarmi ma mi resi conto che il mio corpo era bloccato da quello di Ren ancora addormentato, cercai di sfilarmi lentamente ma ovviamente non riuscii a farlo senza svegliarlo, aveva il sonno dannatamente leggero. Lo vidi aprire gli occhi ed accennare un sorriso.

- Buongiorno – mormorai, in risposta sentii una sua mano accarezzarmi il viso – sono quasi le undici ... devo andare –

Così ci sollevammo dal letto, notai che Alexey dormiva ancora pesantemente, così feci piano per non svegliare anche lui. Raccattai lei mie cose e mi voltai di nuovo verso il mio amico, ora perfettamente sveglio, già con una sigaretta fra le labbra.

- Ho un appuntamento con Matt e il suo amico ... passo il pomeriggio con loro – lo informai – magari ci sentiamo stasera? –

- Devo leggere alcuni libri per lunedì, ti chiamo io più tardi - rispose, espirando il fumo denso.

Così lasciai la stanza ed il dormitorio per dirigermi nella mia camera, purtroppo per farlo dovetti attraversare il giardino del campus, troppo dannatamente luminoso per i miei occhi. Proprio lì, sotto ad un albero, vidi Chris, se ne stava da solo, con un'aria concentrata ed un libro in mano. Lo vidi tirare fuori un panino e scartarlo dalla confezione, il languore al mio stomaco aumentò, così mi diressi verso di lui.

- Dimmi che non lo mangi tutto! – esclamai, sorridendogli e salutandolo con la mano.

Appena mi vide le sue labbra si allargarono in un sorriso luminoso, era decisamente di ottimo umore – Vieni, accomodati – disse spezzando il pane a metà e porgendomelo.

- Cavolo, sei in forma smagliante! – notai addentando il panino.

- Sì, sono davvero soddisfatto – disse, aprendosi in un sorriso sornione.

- Si vede - risi – sembri un gatto che fa le fusa ... l'appuntamento di ieri è andato bene? –

- Diciamo che si è protratto fino alla mattina – mi informò con aria sognante.

Era davvero cotto, pensai sorridendo fra me.

- Mi fa piacere che sia andata bene – riflettei poi – non so in che modo vogliate metterla ... ma se per caso voleste tenere un basso profilo ... stai attento! Alexey è molto curioso nei tuoi confronti. Sei uno nuovo e ti vuole studiare bene, quando si mette può essere bravo a scoprire le cose –

Quello sospirò – Messaggio ricevuto, occhi aperti –

Io annuì terminando il panino – E oggi? Programmi piccanti? –

Scosse la testa – Beh ... non credo, insomma, si vedrà! Tu? –

Io feci spallucce – Pomeriggio ho un impegno con Matt e Juri ... sai, tuo cugino è un po' così ... lo portiamo in giro e lo distraiamo! –

Quello annuì triste – Sta passando un pessimo periodo ... mi dispiace così tanto –

- Ho sentito che era una storia seria quella con Nikolaj, insomma era il suo primo ragazzo e tutto il resto ... non deve essere facile – commentai.

- Già ... quando ti prende così male è devastante, figuriamoci per i membri della mia famiglia! Siamo sensibili alle calamità –

Ridemmo entrambi – Anche per te ... Tyler è stato il tuo primo ragazzo? – chiesi curioso – insomma, hai capito cosa intendo ... -

Chris sospirò appena, poi scosse la testa – No, ma che ... diciamo che con lui è stato solo ... diverso – ci pensò su per un attimo – sono sempre stato abbastanza superficiale nelle mie relazioni ... è brutto da dire ma ... non so che altro termine usare, non mi interessavano le storie serie o i sentimentalismi! Ma Tyler – sospirò – con lui è tutto fottutamente intenso ... e mi sento legato intimamente ... lui non è la mia prima volta, ma per certi versi è come se lo fosse ... -

- Sì, capisco ... -

- E tu? – domandò curioso, con un mezzo sorriso – dai, non so niente di te! Sputa il rospo! –

Io risi – Vuoi sapere di me? Beh ... la mia prima cotta sai bene com'è finita! Triste e sanguinante! – mormorai con un mezzo sorriso – ma quel giorno ho anche conosciuto Ren ... insomma, ho cominciato ad uscire con lui e mi ha aiutato a smettere di soffrire, la sua vicinanza ... è più di quanto nessuno avesse mai fatto per me. Avevo sedici anni e tutto mi sembrava fottutamente catastrofico, mi ha fatto sperare diciamo ... mi ha dato un motivo per rialzare la testa -

- Lui è stato la tua prima volta? - chiese, curioso.

Annuii – Accadde qualche mese dopo la brutale risposta del tipo che mi piaceva ... - ci pensai su – per il mio compleanno .... a dire la verità non la ricordo bene, insomma ero ancora nuovo ai divertimenti dei miei amici, avevamo bevuto così tanto! Ed avevo anche fumato erba per la prima volta ... quindi diciamo che c'ero e non c'ero! – risi – al mio risveglio ero nudo nella tenda di Ren -

- Cioè ... tipo non eri ... ? – Chris sembrava sorpreso e confuso.

- Insomma più o meno! – risi – almeno Ren sapeva cosa stava facendo! Uno è meglio di nessuno! – commentai divertito – e poi ... beh, il resto lo avrai capito ...siamo sempre rimasti amici, lui era all'ultimo anno quando ci siamo conosciuti e partì dopo l'estate per la Berkeley ... ma non si sono persi i contatti. Venivo a trovarlo ogni fine settimana e per le vacanze, diciamo che è colpa mia se è stato trasferito la prima volta ... ai suoi coinquilini dava fastidio il fatto che andassi lì. Sai, ero minorenne - confessai imbarazzato.

Quello annuì sorridendo – hMa adesso siete qui ... insomma ... è una bella cosa, siete un bel duo –

- Sì, conoscere lui e gli altri ragazzi mi ha davvero cambiato la vita – confessai – siamo tutti un po' soli sai ... Alexey non va d'accordo con i suoi... e Ren ... vive con sua zia, è una brava donna ma si sa che non è come avere la propria famiglia –

- Ed i tuoi? –

- Beh ... io sono sempre stato troppo strano per loro, anche solo esteticamente. Diciamo che sono come una sirena blu che non smette di suonare in quella casa ... e se non suona lampeggia ... non dicono nulla espressamente ma quando mi guardano ... lo capisco sai ... che gli do fastidio – spiegai.

- Cazzo – mormorò – sai anche mio fratello Seth aveva di questi problemi ... per tante cose, forse dipendeva anche dal suo carattere, ma ha avuto diversi contrasti con i membri della famiglia ... -

- Si tratta solo di scelte, credo ... ho passato tanto tempo a cercare di piacergli, di essere come i miei fratelli ... - mormorai – ma si perde e basta, Chris ... la lezione migliore che puoi imparare da Ren ed i ragazzi è : sei come sei, punto e basta. Rovinarti la vita dietro gente che ti vuole cambiare o ficcarti in situazioni che ti fanno stare di merda è perfettamente inutile. Tu sei fatto così, se non gli sta bene allora non vogliono te. –

Dalla sua espressione capii che si trovava decisamente d'accordo con me, avremmo dovuto affrontare centinaia di compromessi nella nostra vita, scendere a compromessi anche con noi stessi era davvero troppo da dover sopportare.

- Sarà ora che vada – mormorai mettendomi in piedi – ci si vede Chris, buona fortuna con il tuo grande amore –

Quello mi sorrise – Se avrò fortuna, verrò a ringraziarvi –

Così tornai al dormitorio per lavarmi, cambiarmi e correre verso un altro cuore infranto, sperando che con l'aiuto delle persone giuste avesse la forza di reagire.

JURI

Ero soddisfatto del mio lavoro, pensai, rileggendo più volte gli ultimi passi del capitolo. L'ispirazione era finita, ma per quel giorno avevo scritto abbastanza. Iniziai ad imbambolarmi sul profilo perfetto del mio coinquilino, tutto preso dal suo computer. Se ne stava ritto sulla sua sedia, con il corpo proteso verso la scrivania e la sua tipica espressione corrucciata sul viso. Che figo che era Tyler Bradbury.

- Stai chattando con la tua ragazza? - chiesi, giusto per interrompere quel silenzio che sempre più spesso si protraeva tra di noi.

- Già. - era sempre stato di poche parole Tyler Bradbury. Alla continua ricerca del suo spazio, non aveva mai mostrato alcuna curiosità nei miei confronti ... perfino le mie stranezze non dovevano suscitare poi molto in lui. Mi ricordava qualcuno, non potevo fare a meno di pensarci neanche adesso.

- Perché sei sempre così scostante? - gli chiesi in tutta sincerità. Tyler era stranito, non doveva aspettarsi una domanda del genere. Capii che c'erano parecchi punti in comune tra il mio coinquilino e Scott. Mi chiesi cosa ci fosse all'origine del loro comportamento ... che cosa li spingesse a detestare così profondamente qualsiasi cambiamento si presentasse.

- Mi hai conosciuto in un momento della mia vita in cui sono fin troppo aperto con il prossimo, credimi. - commentò quello, prima di tornare ai suoi affari.

- Non capisco cosa ti spinga a comportarti in questo modo ... -

- Io non mi comporto così, io sono così. - ribatté quello, lanciandomi un'occhiataccia.

- Nah, non credo. E' la paura che qualcuno possa coinvolgerti in qualcosa di mai provato prima? Ma non c'è nulla da temere, la vita è fatta per rischiare, per sconvolgerci, nel bene o nel male, non per darci un finto senso di serenità ... -

Tyler sbuffò forte – Quanto sei rompipalle, Cristo. Non siamo tutti come te, c'è gente più tormentata di altra ... ok? C'è chi vuole vivere senza problemi e preoccupazioni. -

- Chiamiamoli anche con il loro nome: codardi. -

- Non si tratta di questo, ma tu non puoi capire – Tyler scosse la testa – voi non potete capire ... -

Noi? - La tua ragazza? -

- Lei non c'entra ... - disse rapidamente.

Un'altra persona quindi ... era chiaro. Anche per Tyler doveva esistere un Juri da qualche parte. La sua attuale ragazza doveva rappresentare ciò che Lewis era per Scott. Un porto sicuro, una relazione stabile e consolidata ...

- Tu me lo ricordi parecchio, ecco perché sono stato subito attratto da te – commentai dopo un attimo di silenzio. - Beh, forse anche dal quel bel paio di addominali che ti ritrovi, ad essere sincero - Tyler si portò le mani alle tempie, esausto.

- E con questo abbiamo concluso - confermò, sollevandosi dalla sedia.

Risi - Tranquillo Ty-Ty, ho deciso di sfogare tutta la mia tensione sessuale scrivendo dei fantastici romanzi omo-erotici che andranno via come il pane! - commentai entusiasta – Vedi, sei stato la mia musa ispiratrice. Dovresti esserne fiero, la trama della storia di cui sei protagonista è strabiliante! Una storia così drammatica ... per non parlare del tipo con cui stai. E' un figo pazzesco! -

Tyler era sconvolto – C-che cosa? Che cosa stai scrivendo? - balbettò – porca puttana, non provare a pubblicarla, Juri ... -

- Non ho mica usato il tuo nome vero! - provai a tranquillizzarlo, non riuscendoci affatto – perché credi che facessi così tante domande sulla tua vita? Sono finito a rovistare tra i tuoi slip in cerca di ispirazione e l'ho anche trovata ... sei un bel ragazzo dal cuore di pietra che ama spassarsela in giro, sempre come attivo però! Mi ringrazierai più tardi per questo, magari a letto ... concedimi almeno una sveltina! -

La mascella di Tyler scomparve, era sul punto di insultarmi, forse perfino di prendermi a pugni in faccia, stava per scoppiare quando qualcuno bussò alla porta.

- La tua fine è soltanto rimandata – mi avvisò, puntandomi il dito contro prima di dirigersi verso la porta.

Stirai il collo per notare le figure di Matt, seguito da JJ, più un terzo che misi a fuoco soltanto un attimo dopo. Tyler si era irrigidito nel frattempo.

- L'hai dimenticato, vero? - Matt sbuffò – sei stato tu a proporre quest'uscita, tra l'altro. - ma io non lo stavo seguendo, tutta la mia attenzione era riversa sul nuovo arrivato. Lo conoscevo, ricordavo il suo viso. Quel sorriso appena accennato ... era il cugino minore di Matt. Era alto, più muscoloso e ben piantato di come lo ricordassi. Aveva un viso allungato, piuttosto scarno, dagli zigomi ben pronunciati ... i suoi occhi erano particolari, verde chiaro e rotondi, di grande intensità.

- Emh, tutto bene? - chiese proprio quello, con un lieve imbarazzo nella voce.

- Già, hai finito con la radiografia? - si inserì Tyler con il suo solito sguardo incazzato.

- Io ti conosco! Sei il cugino di Matt, quello che è finito a letto con Scott! - ero stato rude, me ne accorsi quando tre paia di occhi si piantarono su di me, così cercai di recuperare la situazione – emh, non è un'accusa ovviamente. Sono felice per te anzi ed anche un po' invidioso a dirla tutta! Però mi piacerebbe se mi parlassi dei suoi gusti a letto, forse riuscirei a concludere qualcosa, dal momento che sembra detestarmi. Ad ogni modo se non vuoi non fa niente ... non sono arrivato fino in fondo con lui, ma abbiamo avuto un buon incipit, quindi sono ottimista per il futuro. - aggiunsi velocemente cercando di smorzare l'atmosfera con un bel sorriso.

- Cosa? Ancora quel depravato di Scott? - Tyler era allibito.

- Di chi state parlando?- si inserì JJ – forse me lo sono fatto anch'io! Se mi diceste anche il cognome e com'è fisicamente, forse ... -

- Taci, JJ! E taci anche tu! - Matt era incazzato e non accadeva molto spesso, motivo per cui ci zittimmo immediatamente entrambi – è un professore comunque, non è ancora entrato nei tuoi radar, per fortuna. - aggiunse parlando con il suo amico, poi si rivolse a Chris – Mi dispiace ... non avrei dovuto dirgli nulla, ma Juri sa essere terribilmente irritante quando vuole. Continuava a chiedermi informazioni su Scott,alla fine ho ceduto ... mi dispiace davvero, non avrei dovuto. Sono cose private, ma sappi che è il suo modo di fare. -

- Sta tranquillo, non ho nulla da nascondere – Chris fece spallucce – ma non ho neanche intenzione di parlarne con un perfetto sconosciuto. - disse dopo con un tono affilato che poco si addiceva a quel viso.

Avevo esagerato, l'atmosfera venne smorzata dalla risata squillante di JJ – Wow, Chris ... sapevo che avevi della stoffa da vendere, ma addirittura una relazione con un uomo così grande, chi se l'aspettava ... -

- Non è stato niente del genere – si intromise Tyler – lo stavano minacciando. Scott e quello psicopatico del suo ragazzo, perché non dici qualcosa anche tu? - chiese poi a Chris, con una certa rabbia nella voce.

- Dovrei giustificarmi? Ho commesso un errore anch'io ... non avrei dovuto stare al suo gioco. Adesso come adesso non me ne importerebbe nulla se tutta South Gate sapesse che sono gay ... ma allora era diverso, quindi ho fatto di tutto per mantenere il mio segreto. Perfino uscire con Scott. -

- Beh, quanto meno ti sei fatto un bel po' di esperienza. Un professore avrà tanto da insegnare! - JJ gli fece l'occhiolino, io pendevo letteralmente dalle labbra di Chris.

- Vi sentite ancora? -

- Juri, non essere morboso! - mi rimproverò Matt.

- Morboso? Voglio soltanto capire in che rapporti siano! Dannazione, a quanto pare sono l'unico qui che non sia riuscito a farselo! - sbottai, con tristezza.

- Non siamo finiti a letto comunque - mi comunicò Chris con un mezzo sorriso sulle labbra.

- Adesso basta, smettetela di parlare di Scott. Siamo qui per uscire e divertirci, ok? - Matt aprì la porta – ti muovi, Juri? -

- Bradbury, tu vuoi venire? - era stato Chris a parlare. Ancora una volta mi imbambolai su di lui, adesso però per motivi diversi.

Quella semplice domanda innocente aveva scatenato il piccolo, perverso Juri che viveva dentro di me.

Avevo avuto un'illuminazione! Li immaginai lì, tutti intenti a pomiciare. Tyler era rude, lo spingeva contro il suo corpo prima di gettarlo con violenza sul letto. Chris gemeva sotto i suoi tocchi, spogliandolo e beandosi di quel contatto.

"E se dovesse tornare il tuo ragazzo?" avrebbe chiesto con voce timorosa.

Tyler lo avrebbe messo a tacere, dicendo "Bene, allora gli chiederemo di unirsi a noi."

Dovevano essere magnifici i loro corpi nudi stretti l'uno con l'altro, pensai che potessero creare un'armonia perfetta. L'abbronzatura ambrata di Chris che si univa al pallore statuario di Tyler, fuoco e ghiaccio ...

Era fantastico, proprio del nuovo materiale succulento per la mia storia. Tirai fuori il bloc notes e velocemente iniziai ad annotare tutto per paura di dimenticare. Li avrei fatti conoscere al campus, durante le selezioni della squadra, all'inizio si sarebbero odiati, scontrati, perfino presi a pugni, ma poi ... poi sarebbe subentrata una passione travolgente. Sentivo gli sguardi dei ragazzi su di me, ma non importava. Dovevo scrivere tutto.

- C-che cosa sta scrivendo? - chiese Chris con voce perplessa.

- Credimi, è meglio non saperlo ... - commentò Matt.

- Comunque niente di buono – aggiunse Tyler con un sospiro.

Avrei dovuto liberarmi del suo attuale ragazzo, pensai, ma non importava. Con Chris avrei potuto creare una storia ancora più appassionante. Quei due insieme avrebbero fatto faville. Finii di appuntarmi le ultime cose, poi li guardai ancora, forse con sguardo sognante. Tyler aveva preso il suo portafoglio e adesso stava venendo via con noi, distrattamente Chris gli strinse appena la spalla prima di farlo passare oltre la porta, vidi l'altro sorridere appena. Tyler sorrideva? Da quando in qua il mio coinquilino sorrideva?

Lo avrei fatto sorridere anch'io, sarebbe stato felice con Chris, proprio come non lo era mai stato in diciannove anni di vita.

Andavo troppo di fantasia, i professori lo dicevano sempre ai miei. Eppure mi piaceva, non avrei mai potuto fermarmi per troppo tempo con i piedi per terra senza crollare nella depressione più totale. Avrei dato a quei due una vita che valesse la pena di essere vissuta, avrei sollevato Tyler dai suoi problemi, salvato Chris dagli errori del suo passato ... almeno nel mio romanzo avrebbero avuto ciò che meritavano.

In quel momento pensai che sarebbe stato il caso di scrivere un lieto fine anche per me ... dopotutto non era detto che avrei potuto trovarlo nel mondo reale.

"Perché perdi il tuo tempo scrivendo, Juri?" le parole di un mio ex mi tornarono in mente proprio in quel momento.

"Perché soltanto con la scrittura posso dare rimedio a tutto ciò che la vita distrugge."

ANGOLO DELLE AUTRICI: Buon pomeriggio :) siamo liete di presentarvi un nuovo capitolo di Overcome, dove Juri e JJ si destreggiano tra le varie problematiche della vita u_u devo dire che nonostante siano personaggi abbastanza "recenti", i nostri cari beniamini hanno riscontrato un esito molto positivo tra voi lettori! Speriamo che anche questo capitolo vi piaccia e vi annunciamo che ci sarà una piccola pausa di aggiornamento dal 10 agosto in poi (non sappiamo ancora per quanto esattamente)!
Grazie di tutto e a presto :)
Buone vacanze!

- BLACKSTEEL -

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