13° Settimana
4:30 del mattino.
Nash e Hayes dormono sempre insieme e sotto il loro letto c'è del movimento.
Nash si sveglia e controlla che sta facendo il fratello e vede che si sta agitando,girando su sé stesso, come se stesse vivendo nel pieno di un incubo.
N: Hayes, svegliati. Hayes, mi senti?
Hayes non da segni di averlo sentito, si gira un'altra volta e si mette in posizione fetale,portando le gambe al petto, come la posizione che si ha dentro la pancia della mamma.
E comincia a tremare.
N: Hayes, ti prego svegliati.
Ma lui continua ad avere gli occhi chiusi e a tremare.
Si svegliano anche gli altri e gli chiedono che cosa stia succedendo.
Ian é il primo che si alza e si avvicina a Hayes.
IS: Attacco di panico.
N: Cosa?Lui non soffre di attacchi di panico.
IS: Deve essere iniziato nel bel mezzo di un sogno e non la smette.
Ian cerca di aprirlo, dalla posizione che ha assunto, e questo fa aprire gli occhi ad Hayes.
Le sue pupille si sono ristrette e ha cominciato a tremare ancora di più.
H: Ma-ma-ma-ma
N: Che stai dicendo? Hayes?
Ian lo mette steso sulla schiena, prende una bottiglia di acqua e glielo versa sul viso,strofinando e toccando la sua fronte. Per fortuna non ha la febbre.
IS: Non lo coprire. Dovrebbe riprendersi con il freddo.
Per altri venti minuti Hayes trema nel letto. Ma poi si calma.
NEL CONFESSIONALE
Hayes Grier
-Non ricordo quello che é successo. Ho avuto un attacco di panico nel sonno. Stavo sognando. La mia casa è la mia famiglia seduta in soggiorno. Ero piccolo, quindi é qualcosa di vecchio. Poi........Non so che sia successo dopo. Mi sono svegliato per il freddo. E mi dispiace un sacco, non volevo che mio fratello si preoccupasse. Non so che cosa mi sia successo.
Nash Grier
-I-io......Non sapevo che cosa fare. L-lui stava tremando........Si muoveva. I-io ho.......... credevo che stesse avendo un incubo. H-ho cercato di svegliarlo, ma lui non mi sent-tiva. Ho c-cercato..........
Abbassa la testa e tira su con il naso. Resta così un attimo e poi gira la testa di lato,evitando la telecamera.
-N-non era mai successo. L-lui non ha mai sofferto di attacchi di panico e io N-non ne ho mai visto u-uno. Forse così avrei potuto aiutarlo.
Scoppia a piangere e si copre il viso con le mani.
-Mio fratello si é sentito male e io non sapevo che cosa fare. Mi sento inutile.
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