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La Glaciazione - Capitolo 25

Ci ho messo una vita ma ce l'ho fatta!!!!!! 🎉🎉
Con questo capitolo spero di dare una piccola speranza a tutte quelle, ma soprattuto a  @Tomlinformica , che sono un pò giù per tutta la merda che buttano sui nostri amati Larry!! Voglio ringraziarvi ancora una volta per tutti i voti e tutti i commenti, mi rendono mille feliceee xD e poi la storia a raggiunto le 12k e io proprio non me ne capacito! GRAZIE GRAZIE GRAZIE.❤️
Buona Lettura.

Torts.

POV HARRY

Mi stavo picchiando mentalmente. Ero stato un vero coglione. Dovevo presentare Nick a Zayn prima di cacciarmi in questo guaio. Come al solito continuavo a fare gli stessi maledetti errori. Louis mi stava urlando contro con il viso rigato dalle lacrime. Vederlo così, era come ricevere un pugno sullo stomaco, soprattutto perché era per colpa mia. Dopo avermi detto del matrimonio di sua madre, si voltò e iniziò a camminare velocemente tra la folla. Provai a seguirlo con gli occhi per qualche secondo, ma svanì tra la folla della metro. Provai a chiamarlo al telefono un centinaio di volte ma invece che sentire la sua voce melodiosa, l'unica cosa che udivo era la voce delle segreteria telefonica. Così decisi di lasciargli un po' di spazio e vagai per un tempo indefinito per il St. James's Park mi sedetti in una delle tante panchine di fronte al laghetto. Era aprile ed era una delle giornate più belle degli ultimi mesi, il sole stava tramontando e sentire il calore dei raggi scaldarmi il viso era rigenerante. Nel laghetto di fronte a me c'erano due bellissimi cigni che nuotavano uno accanto all'altro. Uno dei due iniziò ad avvicinare la testa cercando di accarezzare l'altro, che rimase distante per un po', finché non cedette alle avance e avvicinò anche lui la testa all'altro. In quel momento d'amore i cigni, crearono quella scena così romantica, che si vede nei bigliettini di San Valentino o in quelle scene di film d'amore. I loro corpi si erano uniti creando un bellissimo cuore. Quella scena mi fece capire che stavo perdendo tempo a starmene seduto in quella panchina.

Quando tornai a casa trovai Louis rannicchiato nel pavimento del terrazzo con un pacchetto di sigarette mezzo vuoto, come la bottiglia di Vodka che si era appena portato alla bocca.

Andai nel terrazzo e rimasi a guardalo per un po', mentre gli occhi tristi di Louis fissavano il vuoto. Dopo svariati minuti passati ad ascoltare un'assordante silenzio, interrotto solo dai rumori provenienti dalle strade di Londra, un sussurro uscì dalle sottili labbra di Louis.

"Spiega" disse.

Mi avvicinai e mi sedetti vicino a lui, togliendogli dalle mani quella bottiglia di vodka che continuava a sorseggiare. Cercai di prendere le sue mani tra le mie, ma le fece scivolare via intrecciandole tra loro.

"Sono un coglione, ti avrei dovuto dire di Nick, ma non c'è più niente tra di noi.." e mi interruppe subito

"Non c'è più niente? C'è mai stato qualcosa?"

"Ci frequentavamo, ma non siamo mai stati insieme. Era solo una cosa di sesso e niente di più. Quando sono arrivato a Londra, dopo Liam, avevo bisogno di cose leggere e non pensare troppo. Poi ho conosciuto Zay, e tra una chiacchiera e l'altra è uscito fuori che io avevo contatti con Nick, e così ho iniziato a prendere l'erba per lui. Quando ci siamo iniziati a frequentare non andavo più a letto con lui da tempo. Ero stanco di tutta quella leggerezza e di tutti quei festini pieni di droga. Volevo qualcosa di più coinvolgente, volevo quell'amore che ti assorbe le energie, quell'amore che ti brucia dentro, cercavo la scintilla che accendesse quel fuoco di energia e poi ho incontrato te e..- "

non potei evitare di far nascere sul mio viso un sorriso, pensando a quell'incontro

"-.. e sai com'è andata c'è stata quella scintilla, ci sei solo tu per me, mi sei entrato dentro..."

"si, più di una volta lo sai bene.." sdrammatizzò accennando un leggero sorriso "e lui?" chiese subito dopo.

"Lui cosa?"

"ti è entrato dentro, da quando ci conosciamo?" disse e dal suo viso scomparve quel principio di sorriso che era nato.

"NO"

"Harry.. voglio tutta la verità.."

"No, Louis, non ho più rapporti da quando ci conosciamo, pensavo mi conoscessi ormai, non sono così.. io non tradisco, mai"

"Anche io pensavo di conoscerti, invece la mia fiducia l'hai tradita.." mi disse abbassai lo sguardo sentendomi troppo in colpa per riuscire a guardarlo negli occhi e continuò

"mi vuoi dire che tutte le volte che vi siete visti non è successo niente? Non vi siete neanche mai sfiorati?" chiese con tono accusatorio.

"Lui tutte le volte ci ha provato, ma io l'ho respingo, SEMPRE"

Gli afferrai le mani e lo guardai negli occhi cercando di fargli capire che non stavo mentendo e che stavo cercando di recuperare la sua fiducia. "Ti amo"

In quel momento a Louis venne un flash:

Nick,

Spacciatore,

Festini

Meredith.

"Hai detto che si chiama Nick, ma Nick Grimshaw?"

"Si.. perché lo conosci?" Louis si alzò dal pavimento afferrò il suo giacchettino di jeans prese in mano il suo Samsung digitò non so cosa, poi rivolse lo schermo verso di me.

"E' lui, vero?" e mi fece vedere la foto di Nick del suo profilo Facebook dove indossava quel giacchettino color panna con il colletto leopardato. Mi ricordavo ancora quella volta che lo aveva comprato e l'aveva indossato per tutta la sera girandoci per casa, fiero di aver fatto quell'acquisto.

Mentre tornava a galla qualche ricordo, Lou si era diretto verso il portone per andare non so dove. Aveva sceso le scale come Flash e dovetti velocizzare di molto il mio passo per raggiungerlo.

"Ehi, dove stai andando?" chiesi affannato

"Dal tuo amichetto"

Louis camminava velocemente e aveva il respiro affannato. Velocizzai il passo e mi bloccai davanti a lui fermandolo.

"Mi vuoi dire cosa vuoi fare? Vuoi picchiarlo? Non è così che risolverai il problema.." affermai appoggiando le mani sulle spalle di Louis che continuava a non guardarlo negli occhi. Allora posai due dita sotto il suo mento costringendolo ad alzare il viso e guardarlo. Louis aveva capito quel' era l'intento di Harry ma non voleva, se lo avesse guardato negli occhi avrebbe perso di vista il suo obbiettivo. Sarebbe caduto nella trappola di quei occhi, così verdi, così SUOI. Harry era SUO.

"Guardami, per favore" disse il riccio e nel pronunciare quelle parole Louis non poté che obbedire guidato da quella melodia che uscivano da quelle labbra rosse.

Quando Harry vide finalmente le iridi di Louis vide che i suoi occhi non erano più di quel blu fiordaliso che lo avevano rapito. Non esprimevano gioia, non erano quegli occhi furbetti che amava, erano gelidi, due orbite in un gelo senza luce, vuoti. Aveva la sensazione che quel vuoto prima o poi sarebbe esploso.

Non poteva essere così geloso. Alla fine dei conti, Nick non aveva nessuna colpa ero stato io a non raccontare tutto e ero stato io a mantenere i rapporti con lui.

"Deve smetterla di toccare le persone che mi stanno a cuore" disse fissando solo per qualche secondo gli smeraldi che Harry si portava appresso e riprese la corsa, prima che quelle pupille verdi gli avessero permesso di cambiare idea.

"ehi che vuol dire? Quali persone?" chiesi confuso

"Tu e Meredith, Harry. Ma soprattutto tu"

POV LOUIS

Stavo bussando con forza, per la seconda volta, a quel portone con su scritto "Nick Grimshaw"

Questo stronzo doveva sparire dalla vita delle mie persone più care. Harry era stato la mia ombra per tutto il tragitto. Ora era accanto a me. Non aveva più aperto bocca, si era limitato a far sentire la sua presenza alle mie spalle. Forse era un comportamento egoista, ma ero troppo occupato a pensare alle mani di quello schifoso, sul corpo scolpito del MIO Harry e l'idea mi accecava. Più di quanto già non lo fossi.

La faccia di un Nick assonnato e ancora in post trip era inguardabile. Come faceva Harry a scoparsi un tipo del genere? Non aveva niente di particolare. Nessun dettaglio che possa catturale l'attenzione, a parte quel suo modo così ostentato di essere gay e ambiguo.

"Ehi Schizzo" disse guardando Harry, non riuscii ad evitare di girarmi verso il riccio "Schizzo eh?" schifato, non per il nome, che alla fine era anche divertente, ma per il fatto che un altro uomo stava dando un nomignolo a sfondo chiaramente sessuale al MIO Harry.

"Nick, te l'ho detto quattrocento volte, smettila di chiamarmi Schizzo.." disse il riccio stanco di ripetere sempre la stessa frase.

"e tu sarest.." non gli diedi neanche il tempo di finire la frase

"Sono Louis, il fidanzato di Harry, si perché questo è il suo nome ma devi dimenticartelo, come devi dimenticarti quel nomignolo del cazzo"

"Ehi molto calmo bell.." e lo interruppi ancora una volta alzando una mano verso l'alto

"E guardalo bene, perché questa è l'ultima volta che lo vedi.." affermai con decisione

"Ti fai mettere sotto da questo nanetto ora Harry? Anche se devo dire che ti capisco, ci starei anche io molto volentieri sotto a lui .." disse strafottente facendo scorrere il suo sguardo sul corpo di Louis.

"Ma neanche con il cazzo di un altro guarda e smettila di parlare che quella tua voce da gallina sgozzata mi sta dando sui nervi.."

"Mamma che bacchettone" disse il ragazzo sbuffando e dandoci le spalle, dirigendosi verso il divano all'interno dell'appartamento.

"Nick smettila che non è il caso.." disse Harry portandosi una mano alla testa scompigliandosi i capelli. Era evidentemente a disagio.

"Vuoi dell'erba?" domando sventolando un bustina in aria.

"Te la puoi anche ficcare nel culo quella merda e smettila di venderla sia a lui che a Meredith sono stato chiaro?"

"Meredith?" disse facendo scorrere le sue dita sul mento insicuro di chi stesse parlando

"Ah si quella troietta bionda, scopa veramente bene quella puttana, ma mai come te Schizzo.."

Harry in un battito di quelle sue folte e lunghe ciglia vide Louis fiondarsi su di Nick e iniziarlo a riempirlo di pugni. Pugni che si stavano colorando del colore del sangue e se Harry non fosse intervenuto, se non avesse implorato il moro di smetterla, Louis non si sarebbe fermato. Si era approfittato delle due persone più care che aveva e questo non lo avrebbe fermato. Louis era un ragazzo tranquillo finché qualcuno non toccava le cose a cui teneva di più e Nick aveva esagerato. Aveva superato quel sottile filo quando la provocazione diventa esagerata e tutto va fuori controllo. Ora colui che si credeva furbo e pieno di se stava implorando il ragazzo dagli occhi blu di fermarsi. Stava chiedendo perdono e da schifoso lecca culo qual'era, stava giurando in tutte le lingue del mondo che non si sarebbe più azzardato a toccare, chiamare, parlare e pensare a Harry né a Meredith. Louis da malfidato, aveva afferrato con le mani ancora sporche di sangue il telefono di Nick e aveva cancellato qualsiasi riferimento sia del riccio che di Mer dai social, dalla rubrica, dai messaggi e dalla galleria, dalle app e da qualsiasi parte dell'Hard disk del dispositivo.

"Nick, non scherzo, non ti azzardare ad avvicinarti o la prossima volta non ci sarà il MIO Harry a salvarti il culo chiaro?" dissi guardando il ragazzo ancora inginocchiato a terra, con gli occhi violacei, gonfi e con il naso insaguinato. Nick si limitò solo ad annuire.

"Andiamo Amore dai..." disse Harry afferrandomi per la vita e dirigendomi verso il portone d'ingresso.

"e smettila di vendere quella merda, fatti una vita." Affermai con aria disgustata. In realtà dentro mi sentivo più libero, più leggero. Probabilmente avevo riversato tutte le mie frustrazioni su quel ragazzo. Non ero uscito di casa con l'intento di picchiarlo ma con quella battuta aveva superato il limite.

Ora Louis, tra le braccia di Harry, non pensava più a Nick, ma si godeva quel caldo e affettuoso abbraccio del ragazzo che gli stava affianco e si stava promettendo tra sè e sè che nessuno sarebbe mai riuscito a portarglielo via.

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