2, Alla fine di Luglio
Per Harry.
James non riusciva a distogliere lo sguardo dalla massa sfocata di capelli rossi accanto a lui.
La sveglia suonò e, improvvisamente, si alzò e cercò alla cieca i suoi occhiali, da qualche parte sul comodino. Non li trovò e cominciò ad innervosirsi.
«Lily, dove sono i miei occhiali?»«Dove gli hai lasciati ieri sera» un sorriso compiaciuto comparve sul suo volto, aveva ancora gli occhi chiusi «Ho una brutta influenza su di te» disse James, buttando all'aria ogni cosa gli capitasse sotto mano.
«Smettila, smettila!» si alzò dal letto Lily «Ti aiuto io a cercarli, basta che ti siedi da qualche parte e stai fermo fino a quando non li trovo»«Va bene mia regina» si sedette per terra, con le gambe incrociate e gli occhi sottili, Lily si fermò a guardarlo per un po' fino a quando non scoppiò in una fragorosa risata.
«Eccoli» James non si era mosso di un millimetro in quei dieci minuti e, quando Lily si abbassò per mettergli gli occhiali, un sorriso da orecchio a orecchio gli decorò il volto.
«Sei di buon umore stamattina» esordì Lily mentre cercava di cucinare delle uova per colazione «Devo incontrare Sirius, finalmente»«Da quanto tempo non vi vedevate?»«Cinque giorni» disse, infine, sedendosi al tavolo, intanto Lily provava a staccare le uova dalla padella, con scarsi risultati «Ti do una mano» James con un veloce colpo di bacchetta mise la colazione nei piatti, un po' bruciata, ma meglio di niente «Grazie James» arrossì leggermente Lily, sedendosi al piccolo tavolino.
«Tu cosa farai oggi?» disse tra un boccone e l'altro il ragazzo «Lavoro» Lily, infatti, stava leggendo un voluminoso libro, tenendo appunti su tutto quello le passasse sott'occhio. James fu incantato da quell'immagine, per un momento credette di essere ancora ad Hogwarts, nella Biblioteca, ad osservare di nascosto la ragazza dagli occhi verdi e i capelli rossi.
Lily era ormai abituata agli sguardi di James, non ci prestava molta attenzione, ma non poteva non pensare a quanto fosse fortunata ad averlo nella sua vita.
«Io esco, a dopo sua altezza»«La sciarpa reale!» rise lei, James, sorridendo le lasciò un bacio sulla testa e corse via, ricordandosi di indossare la sciarpa blu che gli regalò sua madre anni prima.
«Prongs!»«Padfoot!» i due giovani si strinsero in un abbraccio fraterno, in un parco desolato di Magnolia Crescent «Cos'hai fatto in questi giorni?» gli chiese Sirius, mettendogli un braccio attorno alle spalle «Il Ministero mi tiene occupato, non pensavo ci volessero così tanti esami per diventare Auror, tu invece?»«I tornei di scacchi sono impegnativi» il Professor Albus Silente, uno dei maghi a capo dell'Ordine della Fenice, convenì che parlare in modo camuffato dell'organizzazione segreta, avrebbe giovato alla finalità della parola "segreta" «Capisco» James si sedette su un'altalena «Non ho notato nulla di preoccupante sul Profeta, neanche una morte, marchi neri spariti, la Gazzetta sta cominciando a parlare di come il Ministro si scaccola»«È tutto troppo tranquillo» Sirius si guardò intorno circospetto, come aspettandosi una visita a sorpresa dalla cugina Lestrange «Lo penso anche io...e la cosa non mi piace per niente».
Mentre i due ragazzi continuavano a parlare animatamente sulla situazione del mondo magico, una cerva azzurrina corse nella loro direzione, fino ad arrivare all'orecchio di James e sussurrargli qualcosa, il volto del giovane diventò color del latte «Prongs, dimmi immediatamente cosa è successo» una delle lezioni che si imparano, convivendo con Sirius Black, è quella di non farlo aspettare «Remus è a casa mia, notizie dagli scacchi» non persero tempo, si smaterializzarono in qualche secondo di fronte alla piccola casa, nascosta tra le vie di Godric's Hallow «Lily sono io, apri»«Qual'è il tuo libro preferito?»«Ancora con questa storia! Non riconosci la soave voce di tuo marito?»«Per quanto ne so potresti essere un mangiamorte, quindi, qual'é il libro preferito di James Charlus Potter?»«Adoro quando usi il mio secondo nome Fiorellino»«Rispondi»«Io non leggo! Che razza di doman...»«Entra Charlus» la ragazza aprì la porta sorridendo e James la abbracciò preoccupato, perdendosi nei suoi profumati capelli «Lily!» la accolse tra le sue braccia Sirius «Dov'è Remus?»«In cucina» James spalancò la porta, trovando Remus, in piedi vicino alla finestra, sorseggiando cioccolata calda «James! Sirius!» un sorriso dolce comparì sul volto ferito di Remus «Moony! Stai bene?»«Cosa è successo?» chiesero agitati gli altri due, raggiunti da Lily, sulla soglia della porta «Una famiglia di babbani, sterminata» una pausa seguì l'affermazione «Avevano tre figli maghi, conoscevano Silente» James, d'istinto, cercò la mano di Lily che gliela tenne, salda e ferma.
«Marchio Nero?»«C'era»«Vittime?»«Tre, i genitori e anche la nonna, in visita immagino»«Bastardi..» grugnì Sirius «Prossimo attacco?»«Moody ha qualche idea, le sta studiando insieme a Frank e Alice»«Loro come stanno?» chiese preoccupato James «Bene, benissimo direi, Alice è incinta» si scambiarono degli sguardi colmi di gioia, in quella piccola cucina «Dovrò congratularmi con lei di persona» disse Lily, con un sorriso a trentadue denti «La prossima riunione per gli scacchi è fra quattro giorni, alla stessa ora»«Ci saremo».
La cioccolata di Remus finì in poco tempo e, intanto, Sirius era stato chiamato per pedinare dei sospetti, ovviamente avversari per i tornei di scacchi, dopo i saluti, Lily disse con dolcezza: «Remus, vorresti dormire da noi stanotte? Vorrei ti riprendessi un po'»«Mi farebbe molto piacere Lily» sorrise Moony.
Quella notte James e Lily non dormirono molto, girati ognuno dalla parte opposta del letto, immersi nei loro pensieri «Hai paura?»«Sì» ammise convinta Lily ed entrambi si voltarono verso la parte centrale del letto, James mise la sua mano calda sulla guancia arrossata di sua moglie «Anche io» esordì infine e di scatto Lily, lo baciò, mettendo una mano sulla sua nuca. James rimase spiazzato, ma quasi immediatamente ricambiò, immergendo la sua mano nei capelli rossi di Lily. Si guardarono per attimi infiniti «Ti amo, lo sai?»«Lo so da quando avevamo 15 anni» ridacchiò la ragazza «Anche io ti amo, Jammy» James andava matto per quel soprannome che solo lei gli attribuiva «Sei felice?»«Certo»«Qualcosa potrebbe danneggiare la tua felicità?»«Per esempio cosa, Lily?»«Non la voglio fare complicata» James la incitò a continuare con lo sguardo da cerbiatto che riservava per queste occasioni «Sta arrivando un bimbo» secondi di assoluto silenzio «Vuoi dire...»«Si»«Ne sei sicura al...»«Assolutamente si» James esibì uno dei sorrisi migliori che potesse fare e baciò con gioia Lily, che sorrise entusiasta «Ciao piccolino»«Non si sa ancora se sia maschio o femmina»«Sento che sarà un maschio, avrà i tuoi meravigliosi occhi, il mio sorriso e che nascerà alla fine di Luglio»«Vedo che saresti adatto per insegnare Divinazione» rise Lily, mentre James disegnava una faccina felice sulla pancia di sua moglie.
~Rosaline
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