Seconda prova
La bambina era seduta sul pavimento dell'accademia di addestramento del Distretto 2 con le gambe incrociate, avrà avuto poco più di otto anni, teneva in mano un coltello e aveva l'aria di essere anche molto brava ad usarlo,guardava un ragazzo biondo allenarsi con la spada.
"Ehi Cato" disse la bambina dai lunghi capelli corvini quando il ragazzo andò a sedersi accanto a lei.
"Ehi Clove" rispose il biondo avrà avuto qualche anno in più di lei,ma era almeno dieci centimetri più alto.
I due bambini iniziarono a chiacchierare del più e del meno,come soltanto due grandi amici sanno fare.
"Cato, ci andremo insieme?" chiese la bambina facendosi improvvisamente più seria.
Il ragazzo accennò un debole sorriso "Certo Clove" rispose lui scostandole una ciocca di capelli dal viso "Entreremo e usciremo insieme è una promessa"
"Mi offro volontaria come tributo!"
La mia voce si sparse per tutta la piazza del Distretto 2. Centinaia di persone si voltarono verso di me ma non mi scomposi, dovevo apparire più sicura che mai, non potevo permettermi di sbagliare, non quell'giorno.
"Vieni avanti cara" mi disse una voce femminile, con un forte accento capitolino; la voce era di una donna, probabilmente sulla trentina, aveva una parrucca di un colore indecifrabile ed aveva in faccia così tanto trucco che assomigliava più ad un'aliena che ad una donna.
Feci un sorriso sicuro e mi avviai con passo svelto verso il palco; arrivai ai piedi della struttura costruita apposta per quell'occasione e la capitolina mi porse la mano per aiutarmi a salire, non avevo bisogno di aiuto per salire delle stupide scale quindi rifiutai.
"Qual è il tuo nome cara?" disse la donna rivolgendomi un sorriso più finto dei suoi capelli.
"Clove" risposi mantenendo sempre lo stesso tono sicuro. "Bene Clove, vediamo chi sarà il fortunato ragazzo che parteciperà con te alla settantaquattresima edizione degli Hunger Games" la donna pronunciò questa frase con una voce così acuta da farmi male ai timpani,ma quello che successe dopo mi fece ancora più male.
Sapevo che si sarebbe offerto, avevamo programmato questo giorno 8 anni fa,ma non ero comunque pronta ad affrontarlo.
La capitolina si avvicinò alla boccia che conteneva i nomi maschili, ma prima ancora che lo leggesse una voce si levò dal gruppo dei ragazzi.
"Mi offro volontario come tributo!" un ragazzo biondo si diresse verso il palco con passo deciso e salì le scale.
"Abbiamo un altro volontario a quanto pare,qual'è il tuo nome?"
"Cato" disse il ragazzo con un ghigno stampato in volto.
Ma io il suo nome già lo sapevo, era del mio migliore amico che si stava parlando.
"Bene, ecco a voi Cato e Clove, i tributi che rappresenteranno il Distretto 2 ai 74 Hunger Games. Stringetevi la mano cari" la capitolina sorrise a trentadue denti e io e Cato ci stringemmo la mano,volevo abbracciarlo ma non potevo, dovevo essere forte, una macchina da guerra,non potevo permettermi d provare sentimenti.
In quel momento incontrai gli occhi di Cato,freddi come il ghiaccio.
Sapevo che potevamo farcela, potevamo tornare a casa tutti e due,in fondo era una promessa.
(493 parole)
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