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Saphael

Quanto era bella la luna quella dannata sera… rossa come il sangue e austera come una madre ottocentesca che osserva con fredda grazia i propri figli agitarsi e combattersi sotto i suoi occhi.

La brezza di settembre scompigliava i delicati boccoli nocciola scuro che incorniciavano il pallido viso del vampiro, ornato anche da degli occhiali dalla montatura semplice, portati oramai per abitudine.

<<La notte è giovane…>> Sussurrò il ragazzo guardando le acqua scure e impietose del fiumiciattolo che scorreva poco lontano da dove era seduto <<E manca poco all'ora di pranzo… o meglio…>> Sussurrò trattenendo un freddo sorriso <<Di cena>>

Gli occhi rossi che tanto donavano al volto inespressivo e freddo della creatura della notte lo facevano sembrare al contempo giovane e maturo, rafforzando l’aura argentea di potere che emanava in notti come quella, le notti in cui la bestia dannata che era in lui usciva fuori allo scoperto per nutrirsi delle carni indifese degli umani.

<<Oh beh>> Disse scrocchiando piano le immortali membra. <<Vediamo se c’è il servizio a domicilio… oppure…>> Sussurrò annusando l’aria, come un segugio alla ricerca della sua preda <<Se già qualcuno ha fatto il lavoro sporco per me>> Rise piano tra se e se, captando il dolce odore metallico di sangue nell’aria, accompagnato da un altro profumo che il ragazzo aveva imparato a sue spese a riconoscere.

<<Un parco…>> Bofonchiò a bassa voce, nonostante probabilmente il suo avversario avesse già riconosciuto probabilmente il suo odore già da quando era passato attraverso il vecchio e arrugginito cancello. <<Non è per niente nel suo stile di caccia>> Disse quasi con disappunto, mentre evitava cautamente delle foglie secche a terra, che avrebbero annunciato il suo arrivo peggio di una banda heavy metal per le orecchie fini di un altro figlio della notte.

Era stato semplice trovarlo, sia grazie all'aroma del liquido rosso che da alcune notti la sua gola bramava sia grazie ai leggeri, ma non per lui, mugolii che la donna svenuta ancora emetteva involontariamente tra le braccia di un vampiro con la pelle color caffè che se ne stava tranquillo seduto in mezzo al prato come se fosse ad un picnic domenicale.

<<Santiago>> Esordì con gli occhi cremisi privi di qualsiasi emozione <<Non sai che questo è il mio territorio di caccia?>> Domandò uscendo dall’ombra degli alberi e raggiungendo a velocità vampirica l’uomo, ancora intento a baciare piano il collo della ragazza, facendo guizzare con gran disappunto di Simon un muscolo nel suo bel viso marmoreo.

<<Scusami niño>>  Ebbe la decenza di dire dopo aver alzato le labbra dalla pelle oramai cinerea della ragazza. <<Non era mia intenzione mancarti di rispetto…>> Ghignò facendo intendere tutt’altro con un solo lampo che fecero brillare gli occhi del vampiro ispanico.

<<Certo>> Disse atono il moro, mentre si ritrovava a fronteggiare l’altro ragazzo con la pelle color caffe che aveva lasciato perdere la vittima in un nano secondo e si era avvicinato a Simon con uno strano sorriso ancora stampato in volto, ricoperto di sangue attorno alle labbra pallide e piene che tanto facevano impazzire i componenti del popolo della notte. <<Come non volevi mancarmi di rispetto all’Iris Nero, vero? Quando ti sei messo a guardare il culo della biondina appena entrata durante il nostro anniversario>>

Raphael fece schioccare la lingua deliziato, con gran disappunto di Simon, mentre riduceva ancor di più la distanza tra i due corpi freddi <<Tu… eri seriamente geloso di un’umana?>> Domandò trattenendo a stento una risata <<Tu… il grande diurno messo ko da un semplice sguardo gettato per curiosità a una preda?>> Continuò indicando alle sue spalle, mentre la ragazza dai capelli color del miele se ne stava rannicchiata in posizione fetale sul prato tagliato di freddo.

<<Io… certo che no>>  Mormorò con le guance pallide colorate da una strana sfumatura rosa, il massimo del rossore che poteva avere un corpo morto. <<Comunque puoi continuare il tuo pasto, mi sembra di essere di troppo con i gemiti che le facevi emettere solo con un misero bacio sul collo>> Concluse dando le spalle al vampiro dalla pelle color caffè e incominciando ad allontanarsi.

<<Un misero bacio come questo?>> Domandò con un tono di voce a mala pena udibile Raphael, prima di iniziare a baciare la pelle pallida di Simon in un misto di foga e dolcezza, sfiorando ogni parte più sensibile del ragazzo, che se ne stava paralizzato in mezzo al sentiero di ghiaia che aveva imboccato per andarsene. <<o questi?>> Sussurrò ancora, per poi scendere lungo il collo e slacciare la camicia del ragazzo con una disperata lentezza.

<<Sì>> Ebbe il coraggio di sussurrare il ragazzo sotto le mani del vampiro più anziano <<E sai a chi potrai farli d’ora in poi?>>

<<Solo a te?>> Sussurrò divertito l’ispanico, mentre cullava tra le sue braccia il fidanzato.

<<Esatto>>

*spazio me*
I'm back~ con le vacanze prometto di pubblicare di più, se avete richieste domandate pure

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