Malec
Il silenzio sembrava quasi assordante rispetto alla musica che aveva dilaniato le sue orecchie fino alla luce dell’alba, quando aveva potuto cacciare quei cafoni dei vampiri che si erano imbucati alla sua stupenda festa.
<<La prossima volta scatena la tua furia Presidente Miao, ok?>> Bofonchiò lo stregone mentre se ne stava schiantato sul divano di pelle solo in boxer brillantinati rosa.
<<Miaw>> Gli rispose serio il gatto, mentre lo fissava con gli occhi semichiusi e la pupilla estremamente larga, data la scarsa luminosità del locale che aveva tutte le serrande abbassate.
<<Lo so.>> Disse secco all’animale ponderando la scelta di alzarsi o no. <<Li sento… stanno arrivando.>> Mormorò con una smorfia. <<Magari Alec si è deciso a chiedermi scusa per la litigata a causa di quella ninfa dei boschi dell’alto giorno… non era colpa mia se era così appiccicosa… ma perché portarsi dietro l’amichetto del cuore e pel di carota?>> Si chiese mentre oramai, riuscendo a raccimolare l’energia necessaria, si alzava dal divanetto con una smorfia.
<<Sto arrivando, sto arrivando!>> Urlò con stizza mentre raggiungeva il portoncino con passo strascicato e i colpi sempre più insistenti sul legno gli tormentavano le orecchie fini.
<<Ma che diavolo…>> Mormorò mentre ogni traccia di colorito se ne andava via dal suo volto pesantemente truccato. <<Che è successo?>> Domandò con voce che faceva trapelare un’agitazione che non era originaria dello stregone e che lo stupì leggermente.
<<Alec…. Lui… stavamo combattendo…>> Mormorò Clary all’uomo mentre Jace trasportava a fatica il compagno di mille battaglie Alec, che agli occhi dello stregone appariva più di la che di qua <<Il demone lo ha... attaccato improvvisamente e ha perso l'equilibrio solo per un dannato attimo.>> Concluse il biondo al posto della ragazza, che si teneva affranta una mano davanti alla bocca mentre Magnus analizzava la ferita dello shadowhunter.
<<Ho bisogno di stare da solo per l’incantesimo…>> Mormorò dopo qualche secondo mentre alzava la testa e faceva segno ai due nephilim di tornarsene all’istituto. <<Una ferita del genere…>> Disse cercando di dissimulare la fatica con il quale cercava di non far trasparire la preoccupazione. <<Ha praticamente una spranga di ferro conficcata nello stomaco, e se ci aggiungete il veleno del demone non credo che…>> Mormorò mentre la voce lo abbandonava. <<Fuori di qui.>> Disse dopo poco. <<Ho bisogno di concentrazione.>>
Alexander Gideon Lightwood si sentiva come se un tir fosse passato più volte sul suo stomaco, e nonostante si sentisse uno schifo la presenza che avvertiva al suo fianco lo spinse ad aprire lentamente gli occhi.
<<Isabelle?>> Domandò confuso mentre ancora non aveva messo a fuoco. <<Che ci fai nella mia stanza?>> continuò proprio nel momento in cui realizzava di non essere all’istituto, anzi, di trovarsi in un letto che aveva visto molte volte in quel mese. <<M-Magnus?>> Domandò finalmente il ragazzo mentre osservava attentamente il viso stravolto dello stregone che lo vegliava con delle occhiaie profonde che trasparivano sotto al trucco sfatto.
<<A-alexander…>> Mormorò a bassa voce l’uomo, mentre lo shadowhunters abbassava lo sguardo sul suo torace nude fasciato da bende candide. <<Ti amo.>> Disse con voce roca e appena udibile mentre gettava le braccia al collo del corvino, che con volto confuso si ritrovò a stringere quasi con istinto naturale la presa sul corpo del Sommo stregone di Brooklyn.
*spazio me*
Hello everyone~ spero abbiate gradito la lettura
Shiro_hebi
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