Capitolo 9
-Carissimi Grayson e Isabella, siete venuti insieme nella casa del Padre, perché la vostra decisione di unirvi in matrimonio riceva il suo sigillo e la sua consacrazione davanti al ministro della Chiesa e davanti alla comunità. Voi siete già consacrati mediante il Battesimo: ora Cristo vi benedice e vi rafforza con il sacramento nuziale, perché vi amiate un l'altra con amore fedele e inesauribile e assumiate responsabilmente i doveri del matrimonio. Per tanto vi chiedo di esprimere davanti alla Chiesa le vostre intenzioni-. Le parole del prete arrivarono alle mie orecchie, ma era particolarmente difficile capire cosa stesse dicendo mentre fissavo quei occhi marroni che mi guardavano con un sorriso contento e soddisfatto.-Siete venuti a contrarre matrimonio in piena libertà e consapevoli del significato della vostra decisione?
-Si.-rispondemmo
-Siete disposti, seguendo la via del Matrimonio, ad amarvi e a onorarvi un l'altro per tutta la vita?
-Si.
-Siete disposti ad accogliere con amore i figli che Dio vorrà donarvi e a educarli secondo le leggi di Cristo e della sua Chiesa?
-Si.
-Se dunque é vostra intenzione unirvi in Matrimonio, datevi la mano destra ed esprimete davanti a Dio e alla sua Chiesa il vostro consenso.-disse.
Grayson prese la mia mano destra con la sua. Mi sembrava di vivere un sogno, di essere una protagonista esterna di quell'episodio, sembrava quasi che il mio corpo non reagisse ai miei comandi. Ci porse il libro, indicando una parte arancione con il dito, dicendo che dovevamo leggerla rispettivamente.
-Io, Grayson Dolan, accolgo te, Isabella Ligthwood, come mia sposa. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.-disse. La sua voce...Sembrava sincera, e il cuore iniziò a battermi forte nel petto.
-Io, Isabella Ligthwood, accolgo te, Grayson Dolan, come mio sposo. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.
-Dal potere conferitomi dalla Chiesa, io vi dichiaro marito e moglie. Ora, puoi baciare la sposa.
A quelle parole, gli occhi di Grayson si accesero di possessività. Mi baciò, permettendomi di sentire la stessa sensazione persino nel suo baio. Ora nessuno avrebbe più potuto fare nulla, le decisioni più importanti spettavano a me e lui. A noi.
-Ora più che mai, sei completamente mia.-disse, fissandomi in quella maniera intensa, come se mi possedesse. La sua presa era stranamente più gentile, mentre mi trascinava fuori dalla Chiesa.
Mi spinse contro il cofano della macchina, e sorrisi.
-Devi rispondere a questa domanda, Bella. Ma devi essere sincera. Ami Grayson, questo lo so. Ora, però devo sapere se ami l'Alfa. Devo sapere quanto in fondo sei disposta ad andare per me, Luna.-.
Pensai a questi due lati di lui, mettendo in chiaro che Grayson era quello che veniva fuori la maggior parte del tempo che era con me, mentre l'Alfa era quello che avevo conosciuto due o tre volte. Uno era gentile e dolce, quello che restava segnato dalla morte della madre e di sua sorella. L'altra parte era perfido, senza cuore, freddo. Quello che era frutto dalla morte della madre. Ma l'Alfa non conosceva le leggi morali, perché suo padre aveva voluto che lui fosse così. Grayson e l'Alfa erano lo Ying e lo Yang, il bene e il male,uno non esiste senza l'altro...Erano tutte e due parte dello stesso uomo. Uomo che io amavo.
-Si.-dissi, facendogli spalancare gli occhi.
-Devi dirlo. Devo sentirlo.-disse serio.
-Ti amo, Alfa.-dissi, stringendo le sue guance e costringendolo a guardarmi negli occhi.
-Ami l'Alfa e Grayson?- chiese, pretendendo una risposta che già conosceva. Annuii.-Oh Bella...
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