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Grim Reaper - Park Chanyeol

Titolo: "Grim Reaper"

Protagonista: Park Chanyeol (EXO)

Dedicato a: flavjk

Lo dedico a lei perché la ONE SHOT che mi aveva richiesto secondo me non era una delle migliori, quindi voglio regalarle una nuova storia per lei, sullo stesso protagonista.

ATTENZIONE! ACCETTO UNA RICHIESTA SU Park Chanyeol adesso.
SOLO UNA!
Visto che questa ONE SHOT è una dedica da parte mia, è come se non valesse nella lista delle richieste (nelle regole ho trascritto che accetto solamente il massimo 2 richieste sullo stesso personaggio). Quindi in pratica avete ancora una a disposizione di richiesta su Chanyeol.
Comunque state tranquilli che vi avverto io.
Buon proseguimento.






Hae-Ra è solamente una semplice ragazza che ha 17 anni, ma ha una grande differenza tra gli adolescenti......è incinta di un bambino non voluto.
È stata obbligata a lasciare i suoi studi.
Presa in giro e criticata da tutti i studenti dell'Università che frequentava; disprezzata da tutti gli insegnanti dell'istituto.

Era veramente un vero peccato lasciare la sua amatissima Università.
Era la ragazza più prestigiosa, infatti ebbe finito il prima possibile le superiori per andare all'università.
Egli era la più giovane dell'intero Istituto.

Ma da quando scoprì di essere  incinta passò veramente un brutto periodo e tutt'ora è così.

Vi starete chiedendo perché ha in grembo un bambino già a un età così giovane, bè la cosa è molto semplice, ma molto crudele.

Suo fratello maggiore un giorno molto arrabbiato per la perdita della sua ragazza, visto che lo aveva lasciato, così tornato tardi a casa prese sua sorella e le fa del male per consumare tutta la sua rabbia facendo delle cose orribili alla sua stessa sorellina.
Hae-Ra non aprì bocca ai genitori, ma putroppo un giorno cominciò a sentire nausee e da lì scoprì che aspettava un piccolo bimbo.
E anche da lì i genitori, scoprendo tutto, abbandonarono la loro propria figlia per la vergogna e portarono via con sé il fratello maggiore, visto che egli raccontò ai suoi che era stata Hae-Ra ad eccitarlo e lo minacciò, ovviamente erano tutte grandi bugie e i genitori come previsto ci cascarono e diedero ragione al figlio maggiore.

Così Hae-Ra fu costretta a vivere la sua casa da sola senza i suoi genitori.
Quest'ultimi si trasferirono il più lontano possibile dalla loro vergogna, cioè la povera figliola.

Cominciò per lei un inferno pieno di lacrime salate, dolori insulti da tutti e di incubi spaventosi.

Ma arrivò quel giorno in cui doveva far nascere la piccola creatura contenuto in lei.

E così fu fatto nascere un bimbo sano. Alla cui lei amava molto nonostante fosse stata una creazione sbagliata.....era pur sempre un essere vivente.

A soli 17 anni diventò una vera madre a prescindere.
Non poté più riprendere i studi e già cominciò a lavorare per crescere il bambino, che diede il nome di Sehun.
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Sehun oggi stesso doveva compiere 5 anni.
Così Hae-Ra si avvia dopo il lavoro come cameriera in un ristorante a una pasticceria per comprare una bella torta di compleanno con delle candeline per festeggiare il quinto compleanno di Sehun.
Prese la scatola di cartone in mano con la torta al suo interno.
Dopodiché si avvia in un negozietto di giocattoli dove comprò un peluche a forma di orsetto traverso da Superman.....era sempre stato il personaggio preferito del suo amato bimbo.

Egli aveva un bel sorriso stampato sul viso oggi.
Era molto felice per il compleanno di suo figlio.
Così tornò al più presto possibile per fargli una sorpresa.
Aveva affidato il suo piccolo bimbo alla sua migliore amica, Youra, che studia ancora per diventare una dottoressa.
Molte volte Hae-Ra chiese a egli di prendersi cura del suo bambino quando è via di casa e quando deve lavorare.
È l'unica che è rimasta con lei nonostante la vergogna di essere già madre a soli 17 anni, ma Youra non aveva pregiudizi e non giudicava e ha scelto di aiutarla, dopotutto è sempre la sua migliore amica.

Youra era rispettivamente più grande della piccola Hae-Ra ovviamente.
L'amica aveva già 24 anni.

Hae-Ra salì sull'autobus che l'avrebbe portata a casa.
Si siede in uno dei tanti posti liberi e mise la torta e il regalo tutto incartato per bene sulle gambe per non farle cadere o farle rubare da qualcuno.

Aspettò che il mezzo si fermasse alla sua fermata vicina a casa sua.

Arrivata alla sua fermata scese e si avvia al suo piccolo condominio.

Non vedeva proprio l'ora di fare una bella sorpresa a Sehun.

Sentiva delle risate felici attraverso la porta che conduceva al piccolo appartamento di Hae-Ra.

Sorrise a solo sentire le risate gioiose del suo caro bimbo.

Prese le chiavi dalla borsetta a tracolla e apre la porta.

«Mamma!!! Sei tornata!» subito Sehun notó l'arrivo della sua mamma e corre subito da lei per essere preso in braccio.

Hae-Ra appoggia subito la torta e il regalo per terra e prese in braccio il suo piccolo Sehun.

«Ciao, piccolo mio. Ti sei divertito insieme a zia Youra mh?» chiese Hae-Ra tenendolo in braccio e sorridendogli.

«Si! Zia Youra é brava!» afferma contento e mostrando dei piccoli dentini appena cresciuti.

«Hai fatto almeno il bravo?» toccò il nasino piccolo del bimbo con un dito, così facendo lo fece ridere.

«Io sono sempre bravo, mamma.» ammise Sehun ridendo.

«Sehun é il bimbo più bravo di tutto il mondo, non é vero Sehun?» arrivò Youra che si avvicinò al piccoletto tutta sorridente.

«Sí! Sono il bimbo più bravo!» afferma Sehun fiero di sé.

Hae-Ra rise per l'affermazione del suo tenero bambino seguita dalla sua amica.

«Mamma, cosa sono quei pacchi?» chiese Sehun notando i due pacchi comprati apposta per lui e li indica con il dito.

Hae-Ra segue la direzione del dito del bambino con lo sguardo e va per finire nella torta e nel regalo che gli ha comprato.

«Ahhh, dici questi, piccolo mio?
É una sopresa. Se ti siedi composto nel tavolino del salotto te lo mostro subito, ci stai?» fa Hae-Ra sorridendo.

Lui annuisce e sorride a trentadue denti per l'eccitazione.

Così la madre si inchina e lo lascia andare dalle sue braccia.

Sehun corse subito verso il tavolino e si siede composto aspettando la sopresa.

Hae-Ra prese i due pacchi e li porta tutti sul tavolino.

Youra si siede assieme alla sua amica e al bambino.

Hae-Ra aprì ovviamente per primo il pacco della torta, e quando lo apre Sehun rimase sopreso.

Hae-Ra prese anche cinque candeline e un accendino.
Mentre Youra si era messa in piedi per abbassare le tende e spegnere le luci.

La mamma di Sehun accese le cinque candeline con l'accendino e Sehun fu così felice che applaudeva con le manine tutto felice.

«Oggi é il tuo compleanno tesoro mio. Esprimi un desiderio e poi spegni le candeline.» disse Hae-Ra.

Sehun, felice, chiuse gli occhi e mentalmente esprime un desiderio.
Dopo qualche secondo soffia le candeline e sua madre seguita da Youra applaudirono felici.

«Buon compleanno, Sehun!» applaudirono Hae-Ra e Youra.

Quest'ultima si rialza per alzare nuovamente le tende e accendere le luci.

«Ce un'ultima sopresa Sehun. Sei curioso di sapere di cosa si tratta?» fa Hae-Ra.

«Un' altra!? Sì, mamma! Voglio saperlo.» fu ancora più eccitato.

La madre sorrise e prese il pacchetto dove giace il regalo che gli aveva comprato.

Sehun senza facendosi pregare due volte aprì immediatamente la confezione e si ritrovò tra le mani un peluche a forma di un orsetto travestito da Superman.

«Superman!!!! Grazie mammina.» si avvicinò per abbracciare la propria madre con affetto.

Hae-Ra fu molto felice di aver cresciuto un figlio così affettivo e vivace, fortuna che non aveva preso da suo fratello.

Youra prese anche il suo regalo.

«Questo invece é il regalo che ti fa la zia Youra.» sorrise porgendo il regalo a Sehun.

Subito i suoi occhi diventarono luccicanti.

«Grazie mille, zia Youra!» fu molto felice che mostrò nuovamente i suoi dentini appena cresciuti.

Aprì il pacchetto e trovò un paio di scarpe dalla piccola taglia di Sehun.

«Sono veramente per me zia?» si volta per guarda Youra incredulo.

Youra annuisce sorridente.

«Non dovevi Youra. Chissà quanto avrai pagato.» disse Hae-Ra.

«Ma no Hae-Ra. Sta pure tranquilla. Un bambino deve crescere bene con giocattoli e vestiti. Sehun se li merita.» con una mano accarezzò la testa del bambino mentre si provava le scarpe e lo mostra alla propria madre.

«Sto bene mamma?» chiese Sehun contento di questo giorno.

«Stai sempre bene piccolo mio. Sei bellissimo.» rise Hae-Ra facendolo sedere sulle sue gambe.

«Mamma, può sapere cosa hai desiderato?» chiese la madre di Sehun abbracciandolo, mentre lui teneva l'orsacchiotto travestito da Superman.

«Mhhh....se non lo ditte a nessuno allora ve lo dico.» rispose Sehun abbracciando il suo peluche.

«La mamma e la zia non lo dirà a nessuno, ok?» promise Hae-Ra sorridente.

«Allora ve lo dico.
Ho desiderato diventare al più presto grande per proteggere mamma e stare per sempre con mamma.» ammise Sehun sorridendo.

Hae-Ra fu veramente un sacco commossa dal suo desiderio.

Voleva proteggere per sempre la propria mamma.

Delle lacrime calde di gioia cadderó dagli occhi.
Abbracciò più fortemente Sehun commossa.

Youra guardò la scena altrettanto commossa.

«Perché mamma stai piangendo?» con le manine asciuga le lacrime della propria madre.

«M-mamma é contenta....sono lacrime di felicità grazie a te. Sei il mio piccolo tesoro. Mamma farà di tutto pur di proteggerti.» pianse ancora molto commossa.

«Saró io a proteggerti mamma.» sorrise Sehun abbracciando la madre.

Anche Youra versó qualche lacrima.
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Hae-Ra andò sul letto del suo amato bambino per leggergli una favola, nonché il "Principe Ranocchio".
E mentre Hae-Ra raccontava la storia lui stringeva il peluche nuovo, che gli diede nome di Teddy Superman.

Quando si addormentò chiuse le luci e scese piano piano nel salotto dove c'era Youra che guardava la TV seduta sul divano.

«Vuoi per caso mangiare qualcosa Youra?» chiese Hae-Ra mentre versa dell'acqua in un bicchiere di vetro.

«Non preoccuparti. Dentro il frigo c'è dello yogurt che ho comprato oggi. Prima io e Sehun eravamo usciti in un minimarket.» rispose Youra concentrata sulla TV.

«Ah grazie Youra. Non saprei cosa fare se tu non ci fossi stata.» Hae-Ra prese dal frigo lo yogurt e un cucchiaio ed si siede vicino all'amica per guardare assieme la TV. 

«Sai, Sehun é veramente un bravo bambino. É bello il suo desiderio. Sono sicura che diventerà un bellissimo ragazzo alla cui tutte le ragazze gli  andranno dietro.» rise di divertita Youra, ma era veramente sincera.

Si aggrega anche Hae-Ra nella sua risata, ma poi sospira.

«Hai ragione....ma io voglio che lui sia felice.»

«Lo è Hae-Ra.» sorrise Youra.

Egli ricambia solamente il sorriso e ritornarono a guardare la TV.

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Hae-Ra si era alzata presto per andare a lavorare, ma prima avrebbe svegliato Sehun per portarlo a casa.

Svegliò il bambino e lo portò in bagno per cambiarlo.

Con fatica il piccoletto prese lo spazzolino e si spazzola i denti.

Intanto Hae-Ra prepara la colazione con le uova, bacon e il pane.

Quando finì per apparecchiare il tavolo arrivò precisamente il suo bambino vestito e pronto per andare a scuola, ma prima avrebbe fatto colazione.

Prese il bicchiere colmo di succo all'arancia e ne beve un sorso.
Successivamente cominciò a mangiare le uova e il bacon usando la forchetta e un coltello.

Hae-Ra, finito di mangiare, si diresse verso la sua stanza dove fece dormire la sua amica Youra per questa notte.

Svegliò Youra e quest'ultima con stanchezza mugugna qualcosa.

«Dopo l'università puoi andare a prendere Sehun?»

Youra annuisce con gli occhi semichiusi.

«Se hai fame nel frigo c'è ancora cibo.»

Annuì nuovamente.

Oggi Hae-Ra avrebbe preso la sua bici per accompagnare il suo bambino a scuola e anche per andare al lavoro.

Arrivata all'asilo consegnò il suo adorato figliolo alla maestra e subito si diresse sul suo posto di lavoro, nonché il ristorante.

Arrivò puntuale come sempre e si cambió in fretta per iniziare il suo turno.

Avrebbe lavorato alla mattina fino alle 16:00 di pomeriggio.

Cominciarono ad arrivare molti clienti che ci fu un momento di casino e confusione con gli ordini, ma alla fine risolve sempre tutto.

Pian piano i clienti diventarono pochi finché non rimanerono solo cinque clienti che avevano già ordinato e stavano finendo di gustare il loro piatto.

Hae-Ra sentì la porta aprire.
Capí che c'era un nuovo cliente, così si gira e con un inchino dà il benvenuto al cliente.

«Benvenuto al nostro ristorante. Desiderate?» rialzó il capo sempre sorridendo, ma davanti a lei trovó l'ultima persona che voleva vedere nella sua vita.
Così il sorriso scomparve.

«T-t.....t-tu c-che ci f-fai qui?» fu così spaventata che le sue mani cominciarono a tremare dalla paura e inizió anche a indietreggiare.

«É così che si dà il benvenuto a un cliente? Mi deludi cara sorellina.» fece un ghigno irritante.

Hae-Ra era spaventata dalla presenza improvvisa di suo fratello maggiore proprio davanti si suoi occhi.
Credeva che non avrebbe mai più rivisto lui, ma si sbagliava putroppo.

«C-che ci f-fai qui, Seungri.» il suo labbro stava tremando dallo sguardo del maggiore.

I suoi capelli sono stati ritinti come sempre. 
Chissà quante volte sono stati colorati....un numero infinito.
Questa volta é di colore bianco come la neve.
Aveva sempre il suo solito look da bulletto, jeans strappati, giacca di jeans e anelli numerosi nelle dita.

Hae-Ra lo odiava così tanto, ma lo temeva anche tanto..... è sempre stato un vero bastard*.

«Come sta il tuo bambino? Anzi il nostro.» fece un sorriso beffardo.

«N-non sono affari tuoi! Spostati!» volle andarsene ma Seungri la afferra per il polso non facendola scappare di nuovo.

«Non fare la cattiva bimba però adesso.» la obbliga a guardarlo negli occhi.

«Per cominciare devo darti una notiziana.» fece un'altro sorrisino.

«Cosa vuoi!? Non vedi che stai invadendo il mio lavoro? Dillo adesso e vattene. Non farti mai più vedere.» fu irritata di rivederlo.

Seungri non fece scomparire affatto quel sorrisino divertito.

«Voglio solo dirti che i nostri genitori sono morti, tutto qua.» lo disse con tanta tranquillità come se non gli importasse proprio nulla, anzi era così.

Gli occhi della ragazza si spalancarono increduli.

«C-cosa? N-non mi stai prendendo in giro, vero?» cominciò nuovamente a balbettare, ma questa volta per l'incredulità.

«Credici, sorellina, ok? È tutto vero.»

«Dimmi cosa é successo?!»

«Mh niente di che....un piccolo incidente stradale che risultó mortale. Tutto qua. E sono morti.» il suo tono che ebbe usato era disinteressato.

«E lo dici così come se non fosse successo niente di grave!? Sono i nostri genitori! Sei veramente un ipocrita.» lo fulminò con lo sguardo e fa per andarsene.

Ma la voce di Seungri la fermò.

«É stato solo un favore per te cara sorellina. Ricordati chi ti hanno abbandonata.» rise divertito.

Hae-Ra respira profondamente e si rigira un ultima volta incontrando di nuovo lo sguardo del fratello maggiore.

«Ricordati chi é stato a dire una balla ai nostri genitori per convincerli ad abbandonarmi.
Addio.» con questo se ne andò definitivamente lontana dal fratello maggiore.

Seungri fece solo un'altro ghigno e lasció il ristorante.
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Hae-Ra finì il suo turno e Youra avrebbe già portato a casa il suo piccolo figliolo.

Però non era stato affatto un piacere rivedere Seungri.

Si fermò davanti al pedone a strisce bianche dove c'era il semaforo rosso e dall'altra parte del marciapiede, che aspettava che il semaforo diventasse verde, giace un ragazzo molto alto: occhi grandi neri come due buchi neri, capelli neri con vestiti eleganti neri solo la camicia che ha dentro era bianca.
Teneva in mano un cappello a Fedora tutta di nero come la pece.
Il suo sguardo é freddo e indifferente. 

Era il Cupo Mietitore in persona e stava fissando Hae-Ra mentre ha la testa abbassata.

Già....era giunta la sua ora.

Il sameforo diventò verde e Hae-Ra, tenendo la bici con sé attraversò il pedone, ma un camion spericolato stava andando così veloce che non riuscì a frenare in fretta che Hae-Ra vide il camion arrivarle addosso e sentì il tatto del metallo della macchina sul suo corpo......lei voló piú in avanti, ma il tempo era come se si fosse rallentato.

Lo sguardo di Hae-Ra, mentre era in aria , a causa del colpo ricevuto, finì sul Cupo Mietitore....era lì con quello sguardo distaccato e indifferente.

Era pronto per portarla via, ma lei non era ancora pronta.

Aveva bisogno di crescere Sehun...non voleva morire....non voleva.
Una lacrima uscì da Hae-Ra.

«Aiutami.....ti prego...» lo disse in un sussurro la ragazza versando un'altra goccia di lacrima, mentre il suo corpo era ancora in aria.

Chanyeol, nonché il Cupo Mietitore, sentì la sua preghiera e riuscì anche a vedere la sua vita passata e del presente chiudendo solamente gli occhi.

La sua vita era stata una vera tragedia grazie al fratello maggiore;
Fu incinta e i genitori per la vergogna la abbandonarono e portarono con sé il fratello maggiore;
È diventata madre a soli 17 anni senza finire la sua amata università;
Fu stata criticata dal mondo intero;
Sono morti i suoi genitori;

Ma nonostante ciò lei non voleva morire senza crescere il suo amato bambino, anche se era stato un frutto sbagliato creato a causa del fratello, lei gli voleva bene e voleva vivere per lui.

Chanyeol capì il suo desiderio e fu in un certo senso commosso.
Anche se non dovrebbe succedere, ma la vita di Hae-Ra era stato completamente un disastro e adesso che ha trovato un via di felicità non voleva morire.

Chanyeol sospira solamente.
Anche se non dovrebbe interferire nella vita degli umani.....la ragazza aveva bisogno di un aiuto.
Sarebbe proibito, ma lui é il Cupo Mietitore, dio della morte e della freddezza, sarebbe stato lui a decidere cosa fare di quella umana.

Per una volta avrebbe chiuso un occhio sul conto della morte prevista di questa ragazza, visto che può ancora salvarla......non é ancora troppo tardi.

Quindi l'avrebbe salvata.

Fece tornare indietro il tempo di qualche secondo, dove il camion stava quasi per colpirla.
Chanyeol prese al volo Hae-Ra e la stringe tra le sue braccia facendola affondare sul suo petto.

Il camion passò sopra alla povera bicicletta della ragazza, ma almeno si era fermato e Hae-Ra era ancora viva.

La ragazza era stupita che qualcuno sia riuscito a salvarla dall'incidente, più che altro la persona che la salvata era anche un bel ragazzo ma anche il Cupo Mietitore.

«T-tu h-hai sentito la m-mia preghiera?» chiese incredula da quello che é appena successo.

Lo sguardo del Mietitore finì per guardare i grandi occhi di Hae-Ra, come se fosse una bambina incredula.

«Sí. Sei fortunata. Hai incontrare un Cupo Mietitore buono.» fa senza cambiare la sua espressione fredda.

«C-Cupo Mietitore?! Vuol dire che dovevo morire e tu dovevi prendermi?» fu ancora più sconvolta.

«Sei intelligente per essere una normale umana.»

«Allora ti ringrazio tantissimo di avermi dato questa possibilità. Mio figlio ha bisogno di me.» si toccò con la mano il cuore.

«Ho visto. Passato difficile direi. Ma non puoi andartene così facilmente dopo che il Cupo Mietitore ti ha salvata....dovrai farmi una promessa e sei obbligata a promettermelo sennò ti porto immediatamente nella terra dei morti.» fu molto serio Chanyeol.

Hae-Ra fu molto spaventata.

Doveva proprio succedere tutto a lei?

Pensò la giovane ragazza.

«C-che promessa?» aveva paura che dovesse promettere qualcosa di spaventoso, visto che quello che aveva davanti é una creatura proveniente nel mondo degli Inferi.

«Il tuo desiderio era solamente far crescere il tuo adorato figlio, quindi all'età di 18 anni tu non ci sarai più nella sua vita.....sarai morta. Dovevi morire proprio oggi in realtà, quindi è già un buon sconto quello che ti sto facendo.
Sono obbligato a eseguire le regole come ci sono scritti fin dall'antichità.
Prometti o muori adesso?» inarca un sopracciglio.

«Lo prometto!» afferma velocemente senza pensarci due volte.

Anche se non potrà vedere Sehun crescere per diventare un vero adulto, gli bastava che fosse felice e che riesca a dare di tutto per il suo amato figliolo.

13 anni di vita e poi sarebbe scomparsa.

Chanyeol fu stupito dalla forza che emanava una ragazza umana come egli.

«Bene. Non puoi più tornare indietro.»

«Lo so.» era forte e coraggiosa...non temeva più niente.

«Ah, putroppo io sono costretto a seguirti per tutti questi anni. Le regole sono sempre regole anche se si trattano di cose più inconvenienti.» sospira infastidito.

«M-mi dispiace.
Ma una cosa, perché riesco a vederti io? Il Cupo Mietitore é invisibile agli occhi degli umani no?» fu curiosa di sapere.

«Se indosso questo cappello nero sono invisibile agli occhi degli umani e solo i fantasmi degli umani mi vedono, se sono senza mi vedete tutti come se fossi anch'io un umano.» mostrò la sua Fedora nera. 

«Ahh capisco. Ma quindi t-tu dovrai v-vivere con me?» non le piaceva affatto questa idea a dirla tutta.

Il Mietitore sospira e annuisce.

«P-peró cosa dico a Sehun?» fu così preoccupata che si masticó un unghia della mano.

«Io eseguo le regole tu intanto pensaci mentre andiamo a casa tua.» camminò nella direzione del condominio di Hae-Ra.

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Intanto che camminavano Hae-Ra pensava a cosa dire al suo adorato figlio con la presenza  improvvisa di un ragazzo sconosciuto.

«Scusami signor Cupo Mietitore, ma la mia bici?» chiese.

«É morta. Non posso risuscitare le cose e né tanto meno le persone. É un potere inesistente.» rispose semplicemente senza girarsi per guardarla dritta negli occhi.

«Ah capisco.»

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Arrivarono davanti all'appartamento di Hae-Ra e aprendo la porta trovarono proprio Youra e Sehun che giocavano assieme.

«Vedo che sei tornat-» non finisce che nota una presenza nuova, nonché del ragazzo.

«Mamma! Sei tornata! Come é andata al lavoro? Ti sei divertita?» saltò in braccio alla propria madre come una piccola scimmia.

«Sí, mi sono super divertita. Tu invece tesoro mio?» sorrise accarezzando il proprio figlio.
Non voleva che sapesse l'esistenza del suo padre biologico.

«Mamma, ma lui chi é?» chiese Sehun indicando Chanyeol, che aveva lo sguardo indifferente di sempre.

«Ah, dici lui? Eh bhe lui.....lui é....un mio amico lontano. Ci siamo incontrati dopo tanto tempo e verrà ad abitare da noi per tanto tempo. Giocherà anche molto con te. Contento?» accarezzò la testa di Sehun.

«Davvero!? Grazie mamma!» sorrise mostrando nuovamente i dentini.

Youra sapeva che non aveva amici lontani o cose del genere.

«Ah capisco. Come ti chiami?» si avvicinò bruscamente a Chanyeol sospettosa.

«Chanyeol. Park Chanyeol.» si presentò senza cambiare espressione.

"Quindi il Cupo Mietitore si chiama Chanyeol"
Pensó Hae-Ra fissandolo mentre tiene in braccio Sehun.

«Io sono Youra. Piacere.» sorrise e poi si dirige verso la sua amica.

«Devo parlarti.» sussura a Hae-Ra.

Hae-Ra annuisce e lascia Sehun.

«Tu stai qui con lui, ok?» fece un sorriso rassicurante e poi seguì Youra nella stanza da letto.

Youra chiuse la porta e cominciò a parlare.

«Sputa il rospo. Chi é quel ragazzo? So benissimo che tu non hai amici lontani. Chi é veramente?!» si preoccupò l'amica.
Aspettava una risposta incrociando le braccia.

«Bhe....sapevo di non poterti nascondere niente e non so se posso rivelarti la verità senza il suo permesso.»

«Hae-Ra....sai che puoi fidarti di me se hai avuto problemi. Ma ti prego di dirmelo, così lo affrontiamo assieme.» provò a convincerla.

«Anche se te lo dicessi non possiamo farci niente.»

«Come fai a saperlo se non me lo hai ancora raccontato?»

Hae-Ra sospira pesantemente....era pronta per dire quello che era successo poco fa.

«Quel ragazzo non è umano.... è il Cupo Mietitore. Era venuto per portarmi nella terra dei morti perché proprio oggi dovevo morire, ma é stato gentile da salvarmi, ma sono obbligata a morire quando Sehun compierà 18 anni.» spiegò abbassando il capo.

Youra non poteva credere alle sue orecchie.
Era una cosa irreale.

«N-non mi stai prendendo in giro, vero? Cioé il Cupo Mietitore esiste solo nelle leggende.» fa un sorriso ironico per dire che non riusciva a crederci.

«Youra....lui é veramente il Mietitore.... sennò come avrebbe potuto salvarmi da un camion che mi aveva già colpito....mi ha salvata la vita come se fosse nulla.» spiegò.

«Q-quindi lui é veramente il Cupo Mietitore?» era ancora un po' incredula.

Hea-Ra annuisce.

«P-peró come può farti morire quando Sehun avrà 18 anni!? Non può.» replica.

«Youra...guarda che non é colpa sua, ma del mio destino. É scritto tutto così. Mi sta già facendo vivere il più allungo possibile.» prese le mani della sua amica e le accarezza per calmarla.

«M-ma....ma t-tu non puoi....non puoi andartene un giorno così.» cominciò a piangere stringendo le mani della sua migliore amica.

«Non fa niente....sono sempre felice della mia vita perché ti ho incontrata e ho avuto un figlio stupendo. Non desidero altro.» abbracciò la sua migliore amica mentre anch'essa cominciò a versare lacrime.

«Non scherzare piccola scema. Ti manca un fidanzato......anche se non dovrei dirlo, ma quel Mietitore é veramente un figo.» fece apposta la battuta mentre pianse. Infatti fece ridere sia Hae-Ra che lei stessa.

«Eh dai! Sei sempre così perversa.» rise Hae-Ra mentre si asciuga le lacrime, come stava facendo Youra.

«Io?! Perversa!? Ma certo che no. Dico le cose come stanno.» fece l'occhiolino.

Hae-Ra scoppió nuovamente in una risata.

«Hae-Ra.....spero che sarai felice in questi anni. Ricordati che un giorno ti raggiungerò e di nuovo staremo insieme, va bene?» mise le due mani sulle spalle della sua amica.

Hae-Ra annuisce sorridendo e si fionda per abbracciarla.

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Lasciarono la stanzetta e si dirigono nel salotto e sentirono delle risate felici rimbombare per il salotto.

Trovarono Sehun che faceva finta di sparare a Chanyeol e quest'ultimo faceva finta di essere colpito e cadeva sul pavimento facendo divertite il bambino in mille risate. Anche il ragazzo rideva assieme al bimbo divertito. 

«Bham!» colpisce di nuovo Chanyeol e quest'ultimo fa finta di addolorarsi e cadde nuovamente per terra facendolo ridere.

Hae-Ra fu stupita dal comportamento così buffo da parte di un Mietitore....cioè stiamo parlando del Dio della morte.

«Sicura che sia un Mietitore? Sembra più un padre che gioca con il suo figlio.» fa un faccia malinziosa.

«Y-yha! Non pensare cose che non sono vere.» diventò rossa per l'imbarazzo.

Youra rise divertita per la reazione della sua amica.

«Mamma!» urlò Sehun finendo di giocare con Chanyeol.

«Ti sei divertito?» chiese Hae-Ra chinandosi alla stessa altezza del suo bambino.

«Siiii! Papà é così divertente!» rise di nuovo.

«P-papà?» fu confusa Hae-Ra dall'affermazione di Sehun.

«Papà?» scoppiò a ridere Youra.

Chanyeol si rialza dal pavimento e si sistema un po' la giacca facendo finta che non fosse successo niente.

«Papà! Papà! Mi prendi in braccio?» fa Sehun alzando entrambi le braccia nel tentativo di essere preso in braccio dalla persona che lui definisce "papà".

Chanyeol lo prese in braccio facendolo quasi volare.

«Wow! Papà é così alto che sembra di stare in una torre altissima.» rise eccitato.

Chanyeol fece un lieve sorriso.

Hae-Ra sorrise vedendo il suo Sehun ancora più felice di prima, anche se era imbarazzata che il suo bambino chiamasse proprio Chanyeol "papà".

Ammetteva che le sarebbe piaciuto avere un marito che avesse cresciuto con lei il suo bellissimo figliolo.

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Arrivò la notte e Hae-Ra stava preparando una stanza per l'ospite.

Youra invece se ne era già andata a casa sua.

Aveva appoggiato una coperta, un cuscino e un pigiama sul letto.

«Questo d'ora in poi sarà la tua stanza signor Mietitore.» mostra la stanza un po' vuota, ma era veramente pulita.

«Sono veramente così vecchio da essere chiamato signore?» inarca un sopracciglio.

Si avvicinò pericolosamente alla ragazza che stava diventando un po' rossa di colore delle guance.

«N-non affatto. S-scusami, n-non volevo.» si abbassò la testa per l'imbarazzo che si é creato.

«Ti faccio questo effetto?» con il pollice prese il mento della ragazza e la obbliga ad alzare il capo per fissare i suoi occhi.

«Ehm.....s-scusami.....n-non volevo.» balbetta con le guance che andavano al fuoco.

«Nonostante sei già una madre a prescindere, sei sempre una ragazzina di 22 anni con il cuore che vaccilla....proprio come una ragazza delle scuole.» sussurrò nell'orecchio della ragazza.

Hae-Ra mise una mano sul petto e ineffetti il cuore stava vaccillando insurealmente.

«I-io vado. Q-quello é il tuo pigiama. B-buona notte.» indica il pigiama che aveva appoggiato sul letto e poi scappò al più presto dalla sua stanza e si chiuse nella sua di cameretta cadendo sul letto con il cuore a mille.

Non sapeva minimamente cosa le stesse succedendo.

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Arrivò ben presto la mattina e Hae-Ra prepara la colazione per tre persone.
Oggi il menù colazione era diversa.
Nei piatti c'erano presenti dei sandwich com lattuga, uova, pomodori e un po' di maionese, seguito da altra spremuta all'arancia.

Arrivò per primo Chanyeol con una t-shirt e dei pantaloncini corti, nonché il pigiama che aveva preso Hae-Ra apposta per lui.

«B-buongiorno. Potresti chiamare Sehun?» chiese gentilmente mente prepara altra spremuta.

Chanyeol annuisce e si dirige verso la stanzetta del bimbo.

Aprì la porta e lo vide abbracciare Teddy Superman mentre dorme come un angioletto.

Si avvicinò a lui e gli accarezzò dolcemente la testa.

«É ora di svegliarsi piccolino.» provó a svegliarlo.

Sehun aprì pian piano gli occhi e vide Chanyeol che fece un lieve sorriso.

«Papà?......Buongiorno.» si alzò dal letto e sbadiglia aprendo grossalmente la bocca.

«Buongiorno piccoletto. Come ti senti?» prese i suoi vestiti per portarlo in bagno.

«Sonno.» rispose con gli occhi chiusi.

Chanyeol rise silenziosamente divertito.

«Papà, mi porti in braccio?» chiese sempre con gli occhi assonnati.

Chanyeol rise nuovamente.

«Certo, piccoletto. Vieni in braccio.» prese Sehun in braccio mentre teneva anche i suoi vestiti. 

«Papà?» lo chiamò il piccoletto mentre si dirigono in bagno.

«Sí?»

«Ti vogliono bene.» abbracciò ormai la persona che considerava suo padre biologico.

Chanyeol fu colpito dalla sua affermazione.
Gli ha fatto anche piacere.

"Quindi questo è affetto e amore?"
Pensó il Mietitore.

Lo portò fino il bagno e lo aiutò persino a cambiarsi.

Finito di cambiarsi si dirigono verso a tavola dove trovarono già parecchiato.

Sehun cominciò a mangiare il sandwich, come stava facendo Chanyeol e Hae-Ra.

Chanyeol era seduto affianco al bimbo, mentre Hae-Ra era seduta proprio davanti al suo amato bimbo.

«Mamma, oggi mi può portare papà a scuola?» chiese Sehun mentre mangia sporcandosi la bocca di maionese.

Hae-Ra si fermò per guardare Chanyeol poi il suo bimbo.

«Certamente.» sorrise accettando la sua richiesta.

«Sí! Sei contento papà di portarmi a scuola?» il suo sguardo si concentrò su quello del Mietitore.

«Ma certo che sono contento piccoletto.» con una mano accarezza la testa di Sehun sorridendo.

Hae-Ra era felice, anzi molto.

Dopo colazione Chanyeol portò Sehun all'asilo camminando questa volta.
Invece Hae-Ra si fidó del ragazzo e andò tranquillamente al lavoro.

Chanyeol portò il piccolo bimbo proprio davanti al cancello del piccolo asilo.

«Buona giornata a scuola piccoletto.» sorrise Chanyeol chinandosi alla sua stessa altezza per accarezzargli la testa.

«Buona giornata anche a te, papà.» mise per bene lo zainetto in spalle e si dirige dentro tutto sorridente.

Chanyeol sorrise un ultima volta e fa per andarsene, ma si fermò all'istante avendo sentito qualcosa.

«Sei il bambino con una madre troppo giovane per essere tua madre. Non é neanche tua madre. Non hai neanche un papà come noi.» due bambini dell'asilo stesso stavano prendendo in giro Sehun ridendo.

«Non é vero! É mia mamma e ho anche un papà!» replicò Sehun irritato dai bulletti prepotenti.

«Non é vero! Sei solo un bugiardo! Quella ragazza non é tua madre e tu non hai un papà.» lo presero nuovamente in giro.

«Non é vero! Siete solo dei cattivoni!» quasi si mise a piangere il piccoletto, anzi stava già piangendo.

Chanyeol sentì tutto e vide tutto, quindi intervenne entrando nella piccola scuola.

Si chinò alla stessa altezza dei bambini.

«Perché stai piangendo tesoro mio? É successo qualcosa? Papà può farti felice in qualche modo?» con il pollice asciugò le calde lacrime di Sehun. 

I due bambini prepotenti furono increduli e anche un po' spaventati dalla presenza di un adulto così alto.

«P-papà, mi dicono che mammina non é veramente mia madre e che tu non sei il mio papà.» disse tra lacrime indicando i due bulletti.

«Ah davvero? Bhe si sbagliano perché la mamma é proprio la tua dolce mamma e io sono tuo papà. Siamo la tua mamma e il tuo papà.» sorrise per Sehun, asciugandogli anche le lacrime.

Lo sguardo di Chanyeol si spostò sui bimbi prepotenti.

«Bambini, non ditte delle cose così brutte, va bene?
Lui é mio figlio. E non voglio vederlo piangere.» nonostante era un rimprovero lo disse con gentilezza e con un sorriso stampato sul viso.

I due bimbi annuirono e si scusarono inchinandosi.

«Bravi, bambini.» con due mani accarezzò anche la testa dei due bambini.

I due bimbi provarono una certa ammirazione nei confronti del padre di Sehun.

«Potete trattare bene Sehun?» chiese il ragazzo sorridendoli.

«Si!» presero per mano Sehun e andarono assieme nella loro classe.

Chanyeol fu fiero del suo lavoro.

Così se ne andò e mise la sua Fedora in testa per portare le anime morte degli umani.....era pur sempre il suo più importante lavoro fisso per l'eternità.

Portò altre anime nella terra dei morti, ma c'era anche scritto se dovevano raggiungere l'inferno o il paradiso.
La maggior parte è nei inferni.

.
.

Hae-Ra stava lavorando anche oggi molto sodo.

Quando arrivò l'ora di andarsene a casa si cambió in fretta per avviarsi alla propria casa, ma putroppo qualcosa la fermò.

Quel "qualcosa", meglio quel "qualcuno", é Seungri con uno stupido ghigno.

«Cosa vuoi!? Lasciami stare!? Perché non ti fai una vita tua??» si mena per rompere la prese del fratello maggiore.

«Bhe volevo solamente vedere se mi permettevi di vedere mio figlio.» fece un'altro ghigno.

«Sei per caso impazzito!? Ma ti pare che ti faccia vedere mio figlio!? Non lo meriti per niente brutto mostro. Non dovrà mai e poi mai conoscerti.» fa in modalità cagnesco.

«Ma chi cavolo credi di comandare Hae-Ra!? Ricordati che sei solo una ragazzina!» strinse ancora di più il suo polso facendole del male.

«Yha! Che stai facendo a mia moglie?» intervenne Chanyeol rompendo finalmente la presa rude di Seungri.

«Tua che!?» esclama confuso Seungri.

«Sei sordo o cosa?
Mia moglie. Tondo chiaro adesso?»

«Tsk! Tu non sai di chi appartiene quel bambino....anzi te lo dico io...al sottoscritto. Stupito eh?» fece uno dei suoi irritanti sorrisini.

«Lo so già da tanto tempo. Tranquillo che non avrai mai l'opportunità di avere un vero figlio tutto tuo da una ragazza.
Ormai il bambino é mio figlio e io sono suo padre biologico a prescindere. Puoi anche andartene senza che te lo diciamo eh?» mise un braccio attorno alla vita di Hae-Ra.

«Tsk! Schifosi! Siete così smielati che mi fatte vomitare.» fa per andarsene prendendo il casco della moto e salì in sella della sua amata moto.

«Almeno ci amiamo veramente. Fidati che l'amore ti farà bene.....ma non credo che lo assaggerai in futuro.» l'ultima frase lo sussurrò senza farlo sentire a Seungri.

Hae-Ra era diventata rossa come un pomodoro per il tatto e le parole di Chanyeol, ma era anche un po' stranito dalla frase che ebbe sussurrato.

«C-cosa intendi con l'ultima frase?» azzardò a chiedere.

«Lee Seungri, 25 anni quest'anno, morirà oggi stesso a causa di un incidebte in moto.» spiegò Chanyeol senza lasciare la sua presa sulla vita della ragazza.

«C-che cosa!?» quasi urlò.

«Se pensi di voler avvertirlo, non sprecare fatica, perché prima o poi succederà lo stesso nonostante gli avvertimenti. É destino. E sarà destinato all'inferno per i suoi grandi peccati.» continuò come se avesse letto la mente di Hae-Ra.

«N-non volevo a-avvertirlo.» balbetta arrossendo un po' e mordendo il labbro.

«Non sei brava a mentire piccola.» fece un occhiolino e con una mano strinse la sua piccola mano.

A quella parola "piccola" e per l'interccio della mano andò a fuoco la ragazza.

Chanyeol fu compiaciuto dalla tenera reazione di Hae-Ra a quel nomignolo e la stretta della mano come se fossero due fidanzati. 

«P-puoi a-anche lasciarmi la mano sai?» fa imbarazzata Hae-Ra.

«Siamo fidanzati o no?» rise divertito stringendo ancor di più la sua mano.

«M-ma e-era tutto p-per finta.» balbettò imbarazzata che diventó nuovamente rossa.

«Ah sì? Io non stavi facendo per niente finta. Sehun é mio figlio, sono suo papà e soprattutto....sono il tuo amato.» sussurrò l'ultima frase all'orecchio di Hae-Ra, dove egli sentendo la frase diventò imbarazzata da farle battere il cuore a mille.

Cosa stava realmente accadendo a lei?

Ogni volta che si avvicinava al Cupo Mietitore diventava rossa e balbettava come un disco rotto.

«Bhe....credo proprio che tuo fratello debba andare all'inferno....vado a prenderlo.
Va bene se ti lascio andare a casa da sola?»

Lei annuisce.

«Fai attenzione piccola.» diede all'improvviso un piccolo bacetto sulla guancia di Hae-Ra.

Chanyeol mise il cappello e va a prendere l'anima di Seungri.

Invece Hae-Ra si toccò la guancia, alla cui le labbra del Mietitore lasció un tenero bacio.

.
.

Hae-Ra trovò subito Sehun e Youra che giocavano.
Anche lei si unisce per giocare assieme al suo amato bambino.

Finché la porta dell'appartamento viene aperta e mostra Chanyeol ritornato dal suo "lavoro".

«Papà!! Come é andato al lavoro?» urlò Sehun facendosi apposta tenere in braccio.

«Benissimo! E tu hai fatto il bravo a scuola?» sorrise a trentadue denti.

«Sempre! Sono bravo!» afferma Sehun tenenendo Teddy Superman.

«Ma guarda che bel orsacchiotto Superman.» notò Chanyeol.

«Vero? É stata mamma a regalarmela per il mio compleanno. Si chiama Teddy Superman.» sorrise felice il bimbo.

Lo sguardo di Chanyeol finì su Hae-Ra.
Quest'ultima prova a guardarlo, ma era difficile.
Chanyeol invece sorrise per Hae-Ra.

.
.

Questa volta fu il padre a raccontare una favola per far addormentare Sehun. Questa notte avrebbe raccontato la favola "Il Piccolo Principe".

Dopo la favoletta della buona notte diede un piccolo bacio sulla fronte del bambino e spense le luci lasciando la sua stanzetta.

Hae-Ra era nella sua cameretta che si guardava allo specchio.
Ma i suoi pensieri furono interrotti dal bussare della sua porta.

«Avanti.» rispose.

Si ritrovò a guardare Chanyeol....era lì che sorrideva per lei.

«H-hai bisogno di qualcosa?»

Chanyeol fece dei passi in avanti per entrare nella stanza della ragazza.

«Volevo solo parlarti.»

«P-per cosa?»

«Hae-Ra.....» per la prima volta sente il suo nome pronunciato da lui.

«Non balbettare così.....ti faccio veramente questo effetto?
Voglio solo parlarti tranquillamente con te.» si avvicinò di più a lei con un sorriso stampato.

«Va bene....scusami.» abbassò il capo per l'imbarazzo.

«E non imbarazzati. E per finire non chiedermi scusa.» rise leggermente.

«Va bene.......trovi strano convivere adesso con degli umani?» azzardò finalmente a chiedere qualcosa.

«Mhhhh....un po', ma adesso lo trovo tanto piacevole....proprio adesso che sono nei panni di un padre e anche....di un marito.»

«A-ah sì?» arrosisce.

«Diventi rossa perché hai paura di un Mietitore o perché.....sono proprio io...Park Chanyeol?» si avvicinò di più sulle sue grandi labbra rosee con un grande sorriso divertito.

«N-no....cioè io....io non ho paura....é solo che....é solo ch-» non le dà del tempo per finire la frase che Chanyeol non resiste e azzera le distanze grazie a un clamoroso bacio.

Hae-Ra era sconvolta ma pian piano aveva capito che doveva ricambiare e che quel rumore che faceva il cuore ogni talvolta che vedeva Chanyeol era perché si era innamorata del Cupo Mietitore.

Allaccia le braccia attorno al collo di Chanyeol, mentre quest'ultimo la prendeva per la vita.

«Io veramente non so cosa sia....ma so che voi umani lo chiamate "amore". In questi condizioni i partner si dicono avvicenda "ti amo".» fa una pausa Chanyeol rimanendo nella stessa posizione.

Hae-Ra aveva il fiatone.

«Io non avevo capito di amarti.
Ogni volta che ti vedevo diventavo scema e avevo sempre caldo. Ho capito che sono innamorata di te e che ti amo veramente tanto Chanyeol.» per la prima volta anche lei pronunció il nome del Mietitore.

Infatti fu stupito il ragazzo che sgrana gli occhi.

Hae-Ra rise divertita dalla sua reazione.

«Che c'è? Perché ti ho chiamato Chanyeol?
Sai, non avevo coraggio di chiamarti così perché mi sembrava una dichiarazione d'amore.
Ti amo Chanyeol....solo questo voglio dirti.» sorrise felice e finalmente ammettendo i suoi sentimenti.

Chanyeol fu stupito dalla dichiarazione di Hae-Ra che la strinse più a sé facendole sentire il suo cuore palpitare.

«Ti amo anch'io tanto Hae-Ra.
Vuol dire che sei mia adesso?»

«Solo se mi fai tua.» sorrise divertita la ragazza.

«Allora lo farò. Farò di te per sempre la mia donna per il resto della mia vita.» ripresero a baciarsi, ma questa volta con più foga.

Chanyeol la buttó sul letto e anche lui la seguì.

Si tolse la maglietta mostrando il suo bel fisico scolpito.
Infatti Hae-Ra arrosisce a quella vista.

«Dai piccola mia. Non mi dire che ti imbarazzi solo per questo?» rise Chanyeol.

«B-bhe un po'...» arrosisce.

«Non preoccuparti, ti farò sparire l'imbarazzo in un batter d'occhio.» la prese e la bació con più passione e voglia di amarla per sempre.

Questo era puro amore.

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Arrivò come sempre la mattina tanto insopportabile.

Hae-Ra si vestí e provó a chiamare Chanyeol che dormiva ancora.

«Chanyeol, é ora di svegliarsi.» provó a scuoterlo, ma niente.

Così rinuncia e si dirige verso l'uscita della stanza, ma una presa veloce la prese e la fa sdraiare sul letto.

Aveva agli occhi il viso lucente di Chanyeol ancora addormento, cioè facendo finta di dormire.

«Dammi un bacio e mi sveglio.» fa Chanyeol aprendo finalmente gli occhi.

«Te lo scordi.» rise.

«Allora scordati di andartene.» la strinse più a sé ridendo.

«Dai Chanyeol! Ok ok ho capito. Te lo do, ma poi dovrai lasciarmi, ok?» rinuncia.

«Promesso. Dai su.»

Hae-Ra si avvicina sulle sue labbra e gli da un piccolo bacio.

Per Chanyeol era un piacere sentire le dolci labbra della sua donna sulle sue.

«Brava piccola. Adesso, come promesso, ti lascio andare, anche se non vvorrei.» la lasciò andare sciogliendo la sua presa.

.

Hae-Ra era in cucina che preparava come sempre la colazione.

Arrivò anche Chanyeol già vestito e si mise dietro alla sua donna abbracciandola da dietro mentre lei cucina.

«Che fai?»

«Ti amo.»

«Anch'io ti amo.» sorrise felice.

«Ti piaccio tanto vero, amore?» chiese stringendola.

«Ovvio, sennò perché sono diventata tua, no?»

«Hai ragione.» sorrise fiero di sé.

Lasció un piccolo bacio sul suo collo, dove le veniva dei piccoli brividi piacevoli.

«Vai a chiamare Sehun?» chiese.

«Nostro bambino?» chiese apposta.

«Sí, nostro bambino. Contento?»

«Molto.» diede un'altro piccolo bacio sulla sua guancia, dopodiché si avvia nella stanza di Sehun per svegliarlo e portarlo in bagno.

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Fecero colazione e i due genitori portarono il loro amato figliolo all'asilo.

«É la prima volta che mamma e papà mi portano a scuola uniti.
Anch'io ho una famiglia numerosa.» sorrise felice tenendo una mano della madre e una mano del padre.

«Se sei felice ti portiamo a scuola insieme, va bene?» propose Hae-Ra.

«Siii! Evviva papà e mamma.» sorrise a trentadue denti.

«Che bel bambino che abbiamo.» rise Chanyeol accarezzandogli come sempre la testa.

Il piccolo Sehun era fiero di avere una madre così giovane, bella e gentile;
E un padre altrettanto giovane, affascinate, divertente e gentile.

Questa era una famiglia che tutti vorrebbero.

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Arrivò nuovamente la notte e Youra se ne era appena andata dopo la cena. Ovviamente ha saputo che Hae-Ra si era messa assieme con l'affascinante Cupo Mietitore.

Sehun insisteva tanto che questa notte i suoi amati genitori dormissero insieme con lui nel suo letto.

E accettarono visto che insisteva tantissimo.

I due amati lesserò un'altra nuova favola al loro bambino, nonché "Cenerentola".

Sehun, mentre ascoltava la storia, stringeva forte il suo prezioso peluche, finché alla fine della storia si addormentò.

Hae-Ra e Chanyeol si diedero un ultimo bacio prima di dormire e chiusero le luci.

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Dopo passato un anno Hae-Ra fu incinta del figlio di Chanyeol e furono così felice che festeggiarono insieme, invitando anche Youra.
Sehun sembrava molto contento che diventasse fratello.

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I mesi passavano e Hae-Ra diede alla luce una bambina.
Prese i begli occhi del padre.
Era così tenera.
Decisero di chiamarla Cha-Ra.

Sono felici della loro vita e non desiderano di più di questo.

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Sarà che era un "e vissero per sempre felici" , ma passati precisamente 12 anni, proprio oggi era il diciottesimo compleanno di Sehun.
Ormai il ragazzo era un adolescente che fu cresciuto benissimo. Era diventato un bellissimo ragazzo alla cui tante ragazza gli andavano dietro, come disse tanto tempo fa Youra.

Nonostante Hae-Ra avesse 35 anni, è sempre rimasta come tredici anni fa.
E Chanyeol....bhe era immortale, ovviamente era sempre giovane. 

Hae-Ra compró una bella torta per Sehun....c'erano anche Youra e Chanyeol, ma non erano felici.....stavano piangendo, perché sapevano benissimo che oggi Hae-Ra se ne sarebbe andata.

Stavano aspettando che Sehun tornasse a scuola, ma arrivò una chiamata da parte sua.

«Mamma. Oggi tornerò di notte, perché devo finire un progetto della scuola.
Possiamo sempre festeggiare di notte.» sentiva che Sehun non vedeva l'ora di festeggiarlo assieme.

Hae-Ra fece finta di essere felice.

«Certo, tesoro. Ti aspettiamo.» tolse il cellulare dallo schermo e fece un espressione triste.

«Amore....» la chiamó Chanyeol preoccupato.

«Mi dispiace.....É tutta colpa mia.» fa Chanyeol mortificato, anzi così addolorato che gli si spezza il cuore.

«No, non é vero amore. Non é colpa tua. Tu mi hai dato una possibilità di vivere questi tredici anni e mi sono bastati per essere felice.
Ti amo....devi sapere solo questo.» lo prese per il viso e lo consola.

«Hae-Ra.....ti amo troppo per lasciarti.» delle lacrime scesero e prese una mano della sua amata per stringerla forte.

Youra resta in disparte a guardare la triste scena.

«P-passiamo queste ultime ore insieme, va bene?» propose Chanyeol.

Lei annuisce e si alzarono dirigendosi verso la loro stanza.

«Youra....ti voglio bene e grazie di avermi aiutata.» abbracciò prima la sua migliore amica.

«Sii forte amica mia. Arriverà un giorno in cui ci rivedremo di nuovo e potremo nuovamente chiacchierare.» pianse Youra stringendola.

«Fammi un ultimo favore Youra.....riporta Cha-Ra a casa domani dalla gita.»

Cha-Ra ormai aveva 12 anni ed era una bellissima bambina.

«Sí, lo farò. Stai tranquilla.» lasciò andare la sua migliore amica piangendo e se ne andò lasciando che i due innamorati stessero da soli.

I due amati erano seduti sul letto, mentre Chanyeol la abbracciava da dietro e lei stringeva le mani del suo amato.

«Chanyeol.....ti innamorerai di un'altra donna durante la tua eternità?» chiese mentre gioca con la mano di Chanyeol.

«No, mai e poi mai. Tu sei l'unica donna che mi sono realmente innamorato e sono uno stupido a non riuscire ad salvarti da un destino.» era deluso di se stesso.

«Chanyeol.... non é colpa tua. L'hai detto anche tu che non sei in grado di cambiare il destino della morte di una persona e né tanto meno risuscitare.
Ti amo sai?»

Il ragazzo con una lacrima che scivoló sulla sua guancia diede un bacio sul collo di Hae-Ra.


«Ti amo assai tanto che non posso lasciarti andare.»

«Amore....per me é importante che tu mi ami. Mi basta e mi avanza.» sorrise per il suo amato.

.
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Le ore passavano e il sole tramontó.

«Amore, sarai tu a portarmi nell'aldilà, vero?» chiese Hae-Ra.

Lui annuisce guardando il cielo scurire.

«Ne sono felice.
Sarai per sempre il mio Cupo Mietitore preferito, anzi tu sei il mio amato Cupo Mietitore.» sorrise Hae-Ra accarezzando la guancia di Chanyeol con la mano che tremava.

«Hae-Ra....ti amo così tanto... tantissimo.» e un'altra lacrima scese.

«Anch'io ricordati di questo.» sorrise un ultima volta e le sue forze la abbandonarono.

Già, la morte la portata via e la sua vita era terminata.

Chanyeol prese la sua mano, ormai fredda, e la accarezza con delicatezza.

Prese la sua solita Fedora e se lo mise in testa con le lacrime che scendevano.

L'anima di Hae-Ra uscì dal corpo e vide il suo amato.

«Amore mio, non piangere più.» si avvicinò a Chanyeol con una lacrima che le rigava la guancia.

«Portami nell'aldilà mio amato Mietitore.» nonostante il dolore lei sorrideva e continuerà a fare così.

Per tutto il cammino lui teneva la fredda mano di Hae-Ra.

E quando arrivarono in una stanza grande dove mostrava due porte, cioè la porta dell'Inferno e del Paradiso.

Sciolsero a malavoglia l'interccio della mano.

«Eccoci, siamo arrivati. Io dove devo andare?» sorrise lo stesso anche se il cuore le si era spezzata.

«L-la porta del P-Paradiso.» indicó la porta che doveva aprire immerso tra lacrime salate.

«Bene....allora sono stata una brava persona.»

Chanyeol non resisteva più che la abbraccia forte forte.

«Non andartene....non farlo.» pianse proprio come un piccolo bambino.

A Hae-Ra le faceva così tanta tenerezza.

«Chanyeol, non posso. Ti prometto che un giorno ci rincontreremo nuovamente.» ricambia l'abbraccio mentre scesero delle lacrime.

«Mi dai solamente un ultimo bacio?» chiese Chanyeol con il viso tutto rigato.

«Ma certo amore.» lo prese per le guance e gli diede il bacio dell'addio, dove fu racchiuso tutto l'amore che aveva provato per lui.

Chanyeol si abbassa un po' per essere baciato, visto la sua altezza.

Fu un bacio lungo, ma era giunto l'ora.

«Adesso devo andare.» a malavoglia lasciò Chanyeol e apri la porta, ma prima sorrise un'ultima volta al suo amato.

«Prenditi cura di Sehun e Cha-Ra amore.
Ti ho sempre amata e ti porterò sempre nel cuore.» queste furono  le ultime parole prima di entrare nel Paradiso chiudendo la porta.

Chanyeol a questo punto non c'è la faceva più.
Sentiva già la solitudine aggrapparsi a lui.
Si sentiva così solo senza Hae-Ra affianco a lei.

Si mise a piangere.
Aveva il cuore a pezzi e che pulsava fortemente.

Amava troppo Hae-Ra.....troppo.

Le sue lacrime bagnarono completamente il suo viso candido.

«Ti amo, mia Hae-Ra. Ti aspetterò secoli e secoli.» 

The End

• Spero che sia del vostro gradimento.

• Ho scritto veramente un po' troppo diciamo. Ho un po' esagerato 8493 parole.

• Spero che sia piaciuta a @flavjk

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