ZoroxRobin - parte 1
-Sveglia fratellino! È pronta la colazione!- gridò Robin dalla cucina.
-Quante volte ti devo dire di non chiamarmi "fratellino"?- ruggì un ragazzo sui vent'anni circa mentre scendeva frettolosamente le scale, ma nella fretta mise male un piede e arrivò in cucina rotolando. Mentre era disteso a pancia in su sul pavimento dell'ingresso, lo raggiunse sua sorella con il grembiule addosso e una padella in mano. Alla vista del fratello si mise a ridere.
-Law, si vede che hai preso tutto da papà.-
Il ragazzo diventò tutto rosso. -Non è vero! Sono solo scivolato! E poi non assomiglio ad una enorme palla piumosa quando scendo le scale!-
-Dai forza, la colazione è pronta.- Robin aiutò Law ad alzarsi e si sedettero a tavola.
-Che hai intenzione di fare oggi, fratellino?- chiese Robin al fratello.
-Ti ho detto di smetterla, sorellina.- rispose lui. -Odio essere chiamato con il diminutivo. Siamo gemelli!-
-Ma sei tu il più piccolo dei due.- lo stuzzicò la sorella.
-Io sono nato prima!-
-Vuol dire che io sono stata concepita per prima, quindi la maggiore sono io.-
Law divenne tutto rosso e si concentrò sulla sua fetta di pane con la marmellata. -Non è vero, siamo grandi uguali.- disse a bocca piena.
Robin decise di non proseguire il discorso. Anche lui sapeva che era lei la più grande, ma tanto non importava niente. Solo che un duro come lui faceva fatica ad ammettere che sua sorella gemella era anche leggermente più grande di lui.
-Ti ricordi che domani sera c'è la festa di compleanno di Rebecca, vero?- chiese Robin una volta finito di mangiare.
Law si bloccò di colpo. -Cavolo è vero! Devo anche accompagnare Hancock a prendere il vestito...- guardò l'orologio. -...tra dieci minuti!- si alzò di colpo e corse fuori di casa. -Ciao Robin, grazie!- riuscì a dire prima di chiudersi la porta dietro alle spalle.
~
-Quale dei due abiti devo scegliere?- Vivi era indecisa su due abiti. Uno era corto davanti e più lungo dietro ed era di colore lilla con delle decorazioni dorate sul lato. L'altro era lungo fino ai piedi, con una spallina ed era azzurro e bianco.
-Visto che Rebecca ha detto che dobbiamo vestirci eleganti io direi quello lungo.- rispose Nami, e concordò anche Robin.
-Io invece ho deciso che prenderò questo.- aggiunse la rossa mostrando un abito bianco e nero fino alle ginocchia.
-Tu, Robin?-
La corvina scrollò le spalle. -Non ho trovato niente che mi piaccia...-
Nami e Vivi andarono alla cassa e uscirono dal negozio. Il centro commerciale dove si trovavano aveva aperto da poco e aveva molti negozi di vestiti e accessori, ma anche altro.
-Robin, guarda chi c'è!- disse Vivi indicando una persona davanti a loro. Era in piedi e stava osservando la pianta del centro commerciale da almeno mezz'ora. Alla corvina scappò un sorriso.
-Noi ti lasciamo, Robin.- disse Nami con un occhiolino allontanandosi con Vivi.
Robin si avvicinò al ragazzo alle spalle senza che lui se ne fosse accorto, e gli saltò al collo da dietro. Dapprima il ragazzo si stupì, ma poi la riconobbe. -Robin!- Lei gli stampò un bacio sulla guancia. -Che ci fai qui?-
-Ero in giro con Nami e Vivi a cercare un vestito per domani sera, ma non l'ho ancora trovato... Mi aiuti?-
Lui sorrise un po' imbarazzato. -Ehm...okay...-
-Tu cosa eri venuto a fare qui?- domandò Robin mentre camminavano mano nella mano.
Lui divenne rosso. -Ecco...stavo tornando a casa...-
Robin si mise a ridere leggiadra. Il suo fidanzato era un caso perso nel vero senso della parola.
-Che c'è da ridere?- chiese Zoro.
Robin gli diede un bacio sulle labbra. -Niente.-
Insieme entrarono in un negozio di abiti eleganti e, dopo aver fatto un giro, Robin si diresse al camerino con due abiti da provare. Prima uscì con un abito nero lungo fino ai piedi con uno spacco sulla gamba destra e fatto di un tessuto leggero che svolazzava ad ogni passo, poi con uno viola corto davanti e con uno strato leggero di tessuto sempre viola fino ai piedi.
-Quale preferisci?- chiese rivolta al fidanzato.
-Non lo so...- rispose Zoro. -Per me sei bellissima sempre...-
Robin arrossì leggermente. -Credo che prenderò questo.- disse poi, intendendo il secondo.
~
Il giorno dopo
Robin suonò al campanello di Zoro. Gli aprì il padre del suo fidanzato, un uomo alto e muscoloso.
-Buona sera signor Mihawk.- disse Robin cortesemente. -Zoro è pronto?-
L'uomo fece un piccolo sorriso. -Quasi. Entra pure, Robin.- la fece entrare e quando arrivò Zoro, se ne andò in salotto.
-Cavoli Robin...- disse Zoro. -Sei bellissima...-
La ragazza aveva i lunghi capelli neri sciolti che le ricadevano morbidi fino quasi alla fine della schiena e indossava il vestito che avevano comprato insieme. Non si era truccata molto, era già bella di suo. Lo guardò con i suoi splendidi occhi azzurri.
-Andiamo?-
La coppia si diresse in macchina alla villa di Rebecca. La festa si teneva nell'enorme salone della villa e c'era un'enorme pista da ballo al centro della stanza, da un lato un lungo tavolo con il cibo, mentre lungo le pareti c'erano dei divanetti e delle poltroncine dove sedersi. Nella sala inoltre c'erano anche le luci colorate che cambiavano e si muovevano.
Insieme a loro arrivarono Nami e poco dopo Vivi e Ace.
Una ragazza corse loro incontro. -Ciao ragazzi! Che bello vedervi!- disse Rebecca. Aveva i lunghi capelli rosa raccolti in una acconciatura elaborata e indossava un lungo abito verde acqua a maniche lunghe e un leggero velo dello stesso colore.
-Sei bellissima Rebecca!- disse Nami abbracciandola.
-Grazie...- rispose lei arrossendo.
Un po' alla volta arrivarono tutti gli invitati vestiti elegantemente. Arrivarono Sanji, Law e Hancock, Luffy, Sabo, Perona, Reiju, Ichiji, Niji e Yonji, Violet, Kidd, Hawkins, Franky, Brook, Chopper, Usop, Kaya, Koala, Monet e Pudding.
In poco tempo la sala si riempì di gente: chi ballava, chi mangiava (-Luffy, non ti ingozzare!- gridò Sanji. -Mom mi fto ingoffando...-) o chi si riposava sui divanetti.
-Zoro, ti va di ballare?-
Lui non amava molto quell'idea, ma guardando negli occhi la sua fidanzata non poteva dirle di no. -Va bene.- disse per farla felice.
Si alzarono dai divanetti e andarono sulla pista da ballo. Zoro era molto impacciato, non sapeva ballare molto bene, ma si lasciava guidare da Robin mentre lo metteva nella giusta posizione. Deve essere arrossato molto quando lei mise le mani lui sui suoi fianchi, ma per fortuna c'erano le luci che cambiavano colore che lo aiutavano. Robin era così felice e raggiante mentre ballava insieme a lui. I suoi occhi erano raggianti e il sorriso non svaniva mai dal suo volto.
Dopo aver ballato molto si sedettero di nuovo. Ad un certo punto arrivò Nami tutta eccitata.
-Robin! Devo parlarti di una cosa fantastica!- la prese per mano e la portò in un angolo della stanza.
-Che succede, Nami?-
-Ho ballato tutto il tempo con Sanji! È stato bellissimo!-
-È com'è andata?- chiese Robin curiosa.
Lei arrossì. -Lui si è dichiarato! È stato così dolce! Poi ci siamo anche baciati!-
Robin era felice per la sua amica. -Vai adesso.- disse dandole una piccola spinta in avanti. -Torna da lui.- lei le sorrise e le fece l'occhiolino. -Grazie.- e sparì nella folla.
~
Law e Hancock erano seduti sui divanetti lungo le pareti della stanza. In quello arrivò Robin.
-Hai visto Zoro?- chiese rivolta a suo fratello. -Sono andata un attimo a parlare con Nami e non l'ho più trovato! Se è riuscito a perdersi anche alla festa...-
-Il tuo fidanzato è un caso più unico che raro.- commentò Law con una nota divertente. -Comunque no, non l'ho visto. Cioè l'ultima volta era con te...- Robin si allontanò in cerca di Zoro.
-Ti va di ballare?- chiese Law alla fidanzata. Poi si ricordò che lei odiava ballare.
-Ballerei fino a notte fonda!- rispose lei. A Law qualcosa non andava. Hancock odiava ballare e quando era stanca rischiava di provocare il finimondo se si insisteva. La guardò negli occhi. -Hancock, stai bene?- i suoi occhi erano lucidi e aveva le guance leggermente arrossate, anche se era difficile capirlo con le luci che cambiavano colore.
-Si sto benissimo!-
-Non è vero.- rispose lui. -Credo che tu abbia bevuto un bicchiere in più del dovuto. Non sei lucida al massimo. Aspettami qui, vado a prenderti dell'acqua.- il ragazzo si alzò e si diresse verso il tavolo del buffet.
~
Incredibile. Robin si era persa nella folla e adesso lui la stava cercando dappertutto. E le luci non aiutavano a trovarla. Poi quelle si abbassarono e la vide seduta di spalle sui divanetti. Zoro la raggiunse.
-Scusa, ti avevo persa e...-
Successe tutto rapidamente. Lei non gli fece finire la frase che si girò di scatto e si fiondò sulle sue labbra in un intreccio passionale. Lui dapprima si trovò impreparato, ma poi rispose al bacio e le loro lingue si unirono. Lei mise le braccia intorno al suo collo e si strinse a lui e Zoro le mise le mani sulla schiena, per poi scendere fino ai fianchi. Il loro bacio fu lungo e passionale, e quando lui si staccò per riprendere fiato lei riprese subito a baciarlo, noncuranti degli sguardi degli altri presenti, in particolare di una persona, un ragazzo, che guardava la coppia con occhi sbarrati e sguardo incredulo, sperando non fosse vero. Law spostò lo sguardo su sua sorella a pochi metri da lui che stava guardando anche lei la coppia. Robin aveva le mani alla bocca e l'immagine di Zoro e Hancock che si baciavano stava diventanto sfocata per via delle lacrime. Law si avvicinò alla sorella, ma quando lui provò a parlarle, lei si voltò di scatto e uscì dalla stanza.
Fuori pioveva a dirotto, ma Robin non si fermò fino a quando non necessitava di riprendere fiato. Nella corsa aveva lasciato andare il pianto e la disperazione e le lacrime si erano mescolate alla pioggia. I capelli non erano più in piega ed erano inzuppati e gocciolanti. Si sedette su una panchina a piangere ancora. Il vestito era bagnato fradicio e l'orlo della gonna era tutti infangato. Era sola nella notte buia e piovosa. Quello che aveva visto alla festa... Possibile che Zoro la avesse tradita? Aveva visto tutto come era andata: Zoro che si avvicina ad Hancock e lei che si gira e lo bacia con passione... Vuol dire che il sentimento era corrisposto. Lacrime di rabbia si mescolarono alle gocce di pioggia e Robin strinse i pugni. Come aveva potuto farsi ingannare da quell'idiota? Sperava fosse tutto uno sbaglio, un equivoco, ma più ripensava a quello che aveva visto, più la soluzione era che si piacessero a vicenda. Ma lei lo amava per davvero... Possibile che a lui non interessasse niente di lei?
Sentì qualcuno sedersi sulla panchina di fianco a lei.
-Gli ho dato una lezione a Zoro.- disse Law. -Non permetto che mia sorella venga trattata così.-
Robin riuscì a fare un piccolo sorriso che però svanì subito. Si accostò al fratello e lui la abbracciò con calore. La ragazza stava tremando per il freddo: il vestito era senza spalline e inoltre aveva preso molta pioggia.
-Vieni, andiamo a casa...- i due fratelli si alzarono dalla panchina e andarono a piedi fino alla propria casa sotto una pioggia fitta e incessante e un freddo pungente.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro