Original Ship (Red X Blu)
Questa zone shot contiene scene esplicite di sesso yaoi (boy x boy) perciò se il contenuto non vi piace vi prego di non leggere oltre.
A chi ha deciso di procedere con la lettura auguro buon proseguimento.
MichelaInuyashalover💋❤.
AMNESIA.
Blu:
Erano anni che non avevo più avuto occasione di rivedere il moro.
Era tutto così noioso e privo di importanza quando lui non c'era, sembravo quasi una persona totalmente diversa,era perché il mio pensiero era sempre rivolto a lui,non ostante questo mi rendesse parzialmente infelice,volevo tornare ai vecchi tempi,mentre eravamo in viaggio e ci affiancamavo,l'uno si migliorava per tenere il passo con l'altro e mentre spalla a spalla ci affrontavano contro team malvagi per salvare il mondo...
Io in quel momento ero il campione ed ero seduto on maniera tutt'altro che composta sul quella specie di trono quando le porte della stanza si aprirono.
Per un attimo una flebile luce tornò nei miei occhi,la felicità e la speranza,ma poi tutto si spense di nuovo,al mio cospetto non c'era Red,ma bensì un altro allenatore ambizioso che si atteggiava a miglior allenatore credendo di potermi battere facilmente dato che ormai era diffusa la voce non mettevo più impegno nelle lotte pokemon,ne passione.
Molti erano concordi a rimpiazzarmi data la mia mancata passione e il pessimo insegnamento che sembrava trasmettere agli altri allenatori,ma non ci riuscirono,io restavo ancora l'allenatore più forte della regione.
Quando iniziò la lotta mi ero sorpreso del fatto che quel ragazzo fosse riuscito a battere i Superquattro,fu davvero semplice schiacciare lui e le sue speranze.
Lasciai uscire i miei Pokémon che ormai restavano sempre nelle sfere poké dato che erano sufficienti solo due pokemon per vincere.
C'era tristezza nei loro occhi,ma cercarono di rallegrami,inutilmente, con me avevo anche un pokemon che un allenatore aveva abbandonato qualche giorno prima prima della via vittoria,ferito e in fin di vita,per quanto io non fossi perfetto,odiavo chi riduceva i pokemon in tale modo.
Qualche secondo dopo la madre di Red fece irruzione nella stanza ed era visibilmente preoccupata.
Mamma Red: Hai visto Red??
Io: No,sono anni che non si fa più vivo.
Mamma Red: Ti prego puoi andare a cercare mio figlio,ho una orrenda sensazione.
Comprendevo quello che la donna avvertiva,perché era la stessa sensazione che avevo io,pregavo che non gli fosse successo nulla.
Feci cenno con il capo e ritirai tutti i miei pokemon meno il mio pokemon in grado di usare volo,mi afrettai ad trovare un luogo all'aperto e iniziai a cercare da città in città, da percorso in percorso,provai persino nella regione vicino eppure nulla.
Mentre ero in mare,nonostante l'oscurità ed il mare per nulla calmo,intravidi una specie di isola,dove vi era una casa.
Il mio pokemon era esausto,io anche e quello era l'ultimo posto che mi restava da visitare.
Appena sbarcai sulla mini isola non entrai nella piccola e semplice abitazione ma mi sedetti sulla sabbia,guardavo il mare in tempesta,guardavo la pioggia cadere e bagnare i miei vestiti e la mia pelle e mentre guardavo il cielo,nero come la pece,non una stella a ravvivare il panorama.
Era il riflesso dei miei sentimenti.
Come un flash, un pensiero si originò nella mia mente,se davvero Red fosse morto o comunque gli fosse successo qualcosa di terribile, come avrei fatto a vivere,già non lo facevo...
Pensare a qull'evenienza per me era stato troppo,sentii il mio cuore stringersi,la testa mi girava,sentivo di non riuscire a respirare,gli occhi mi si riempirono di lacrime tanto da rendermi la vista annaebbiata e lo stomaco si contorceva dolorosamente.
L'ultima cosa che vidi primi di perdere i sensi fu la mia schiena sbattere contro
la superficie sabbiosa e quel cielo triste e spento.
Red:
Quella notte insolitamente era alle porte una tempesta davvero tremenda.
Erano passati dei mesi da quando mi ero svegliato su questa isola e un l'anziana signora che vi abitava mi permise di rimanere dato che non avevo ricordi,avevo solo i miei pokemon e sentivo un profondo legame con loro, ma sentivo anche come se ci fosse una parte di me che mancava,come se non riuscissi a ricordare una persona dannatamente importante per me.
Kaede,la signara anziana,si precipitò nella stanza che mi aveva assegnato con sguardo preoccupato.
Kaede: Ho sentito dei lamenti di vari pokemon provenire da qua fuori e c'erano i pokemon di una allenatore sulla spiaggia accanto al ragazzo svenuto,mi serve una mano,se lo lasciamo lì morirà.
Io mi precipitati fuori e appena i pokemon mi videro mi vennero incontro, poi quando posai il mio sguardo sul ragazzo svenuto ebbi la sensazione di conoscerlo da tutta la vita,lo presi in spalla e lo portai in casa insieme a quelli che probabilmente erano i suoi pokemon.
Lo portai nella terza stanza della casa e lo adagiai con più delicatezza possibile sul letto,per poi uscire e raggiungere Kaede in cucina,lei aveva il talento di poter comunicare con i pokemon.
Kaede: Questi sono i pokemon di Blu,il campione,dicono che il tuo nome è Red e che lui era venuto a cercarti ed era rimasto in mare con la tempesta già in atto fino a quando aveva deciso di fermarsi su questa isola per far riposare il suo pokemon ormai stremato,si era seduto a terra e improvvisamente ha iniziato a respirare affannosamente.
Improvvisamente delle immagini e dei ricordi riaffiorarono,ricordavo tutto,meno che lui e neppure il motivo per il quale mi ero ritrovato in quel luogo senza le mie memorie.
Ma sapevo che lui era sempre presente,doveva essere qualcuno di importante per me,forse un amico oppure un fratello.
Kaede: Kira,dove sei stata con il mare in queste condizioni...
Comique, ragazzo,sai che i sintomi che hanno descritto quei pokemon sono sintomi di un attacco di panico,mi chiedo cosa lo abbia scatenato,comunque gli basterà un pò di riposo e tornerà come prima.
Kira: Di chi parlate?
Io: Di un certo Blu,campione della lega,io credo che lui sia qualcuno di importante per me ma nonostante questo è l'unica figura che non riesco a distinguere nel mio passato,il resto l'ho ricordato.
Kira: Blu,cosa sarebbe venuto a fare qui quel presuntuoso svogliato e sfacciato?!
Kaede: Era venuto a cercare Red da quello che hanno detto i suoi pokemon.
Sentivo una strana rabbia nascere dentro di me alle pungenti parole che Kira aveva detto e subito dopo i suoi pokemon da quieti e calmi divennero aggressivi,assieme ai miei.
E non era di certo un bene,dato che erano i pokemon più forti della regione.
Kaede: I pokemon stanno dicendo che non vogliono più sentire qualcosa del genere riguardo a Blu perché è buono e gentile,questo lo hanno detto anche i tuoi pokemon,mentre i suoi stanno dicendo che se si comporta in quel modo è perché è triste,tanto triste perché tu eri sparito senza lasciare traccia,dicono che sei una delle persone più importanti per lui e che era davvero preoccupato,dicono che lui ti ha cercato in ogni città in ogni percorso,anche sulle montagne più alte usando ogni mezzo a sua disposizione.
Kira: Come possono essere così afezzionati a lui non lo capirò mai.
Ehy,Red che ti succede??
Io: Nulla io s-sto bene,perché ?
Kaede: Perché stai piangendo.
Io: Ma io non so perché...
Il giorno dopo mentre mi dirigevo in cucina dopo essere stato chiamato da Kira, vidi Blu seduto sul letto con una mano nei capelli e con uno sguardo abattutto e devastato,sentivo di doverlo abbracciare, ma in quel momento non ricordavo chi fosse perciò decisi di lasciar perdere.
Io mi sedetti a tavola di fronte a Kira,mentre Kaede preparava la colazione.
Dei passi scricchiolavano sul pavimento in legno,segno che l'arrivo del ragazzo era imminente e per qualche strana ragione il mio cuore faceva le bizze.
I suoi pokemon gli si avvicinarono velocemente iniziando a fare ruggire e a fare i loro versi.
Blu: Sto*sospiro*,sto bene, davvero,non preoccupatevi.
Kaede: I tuoi pokemon hanno un legame molto profondo con te possono capire quando qualcosa non va.
Blu: Lo so,ma comunque non è di certo qualcosa di così semplice da spiegare.
All'improvviso calò il silenzio,rotto soltanto dal verso di un poluse,che proveniva dallo zaino del ragazzo,lui fece una faccia sorpresa ed aprì lo zaino.
Blu: Poluse,saresti dovuto restare alla lega,non sei guarito e se il tuo allenatore venisse a cercarti?
Poluse: Polu-polu!
Blu: Non dovresti arrenderti così facilmente...
Kaede: Capisci i pokemon ?
Blu: No,semplicemente con alcuni intuiscono ciò che dicono e che provano.
Kaede invitò il ragazzo a sedersi e questo fece di tutto fuorché che parlarmi, guardarmi o interagire con me direttamente e indirettamente.
Il mio pikachu saltò sulla spalla di Blu come in cerca di qualcosa,il ragazzo sospirò e gli dissi che la sua pikachu non era con lui.
Sentii una stretta allo stomaco così mi alzai e uscii fuori,sentii dei passi dietro di me e per qualche ragione a me sconosciuta continuavo a sperare che fossero i suoi passi,ma purtroppo non era cosi,era solamente Kira.
Kira: Red,insomma,si può sapere che ti prende?
Io: Non lo so,non lo so è solo così orribile non riuscire a ricordare chiaramente quello che lui era o è per me.
Kira: Forse semplicemente non vuoi ricordare,magari è troppo doloroso,con una persona del genere lo capirei...
Io: Sta zitta.
Scusa non so cosa mi sia preso,puoi lasciarmi da solo per un pò, ti prego.
Kira: D'accordo.
Blu:
Kaede: Ora che se ne sono andati possiamo parlare seriamente?
Io: Cosa vuole sapere?
Kaede: Perché sei venuto a cercare questo ragazzo?
Io: Perché, perché credo che una parte di colpa del fatto che lui stia in quello stato sia mia e l'altra è che,bhe,non ci sono altri modi per dirlo quindi lo farò direttamente, perché io lo amo.
Kaede: In che senso,una parte della colpa potrebbe essere tua?
Io: Che l'ultima volta che ci siamo incontrati era alla lega, aveva perso e si quanto lo odi,mi aveva promesso che si sarebbe andato ad allenare e che poi sarebbe tornato,quindi credo di avere una parte della colpa,pur sapendo che si sarebbe spinto al limite l'ho lasciato andare.
Comunque cambiando il discorso,qui non ci sono tutti i miei pokemon.
Kaede: Ci sono quelli che erano sulla spiaggia...
Io corsi fuori ed iniziai a chiamare il nome del mio pokemon,dove diavolo si era cacciato,eppure un Dragonite non è così piccola da non poter essere notato facilmente, sarà il doppio più alto di me!
Passai tre ore a chiamarlo,fino a quando,all'orizzonte lo vidi comparire,sulla sua groppa aveva la madre di Red?
Quando arrivò la fece scendere e poi mi saltò addosso.
Io: Dragonite mi hai fatto preoccupare.
Mamma Red: Santo cielo,sei tu che hai fatto preoccupare il tuo pokemon,andando a gesti è riuscito a spiegarci che eri svenuto!
Io: Più o meno,comunque posso chiederle perché è qui?
Mamma Red: Mo lo ha chiesto tua madre.
Io: oh,giusto lui è qui,non so se si ricorda di lei ma di me no.
Lei corse nella casa e urlò il suo nome, la porta era aperta,lui l'aveva chiamata mamma eppure di me non si ricordava e questo faceva dannatamente male.
Io fischiai e tutti i miei pokemon corsero fuori insieme al mio zaino.
Li rimisi nelle loro pokeball tranne Dragonite, volevo andarmene il prima possibile.
Ma a fermarmi fu Kira.
Kira: Tu possiedi un Dragonite,io lo ho cercati in lungo e in largo ma nulla...
Io: Perché si mostrano solo ad allenatori dal cuore puro e dai puri ideali.
Kira: E tu saresti uno di quelli,bhuahaha.
Io: Tu non puoi parlare,dato che hai detto possedere.
Kira: E come avrei dovuto dire,eh,io ho un Haydragon,battiamoci!
Io: Il tuo Haydragon non ti ubbidisce e non hai neppure una medaglia,no.
Kira: Sei il campione non puoi fare lo snob.
Io: Non faccio lo snob,solo mi rifiuto di accettare un combattimento contro un allenatore o allenatrice che non ha compreso qual'è il significato del legame con i loro pokemon,non si posseggono,ma questi sono i nostri amici,non sono oggetti e ne tantomeno vanno sfruttati.
Dissi salendo in groppa al mio Dragonite per poi andarmene, andai in una città a fare rifornimenti e poi me ne andai su un isola deserta,avevo bisogno di stare da solo,avevo bisogno di riflettere e FI capire quelli che avevo intenzione di fare a proposito del ragazzo dagli occhi scarlatti come il sangue.
Red:
Dopo l'interrogatorio di mia madre uscimmo fuori,c'era solo Kira,seduta a terra con l'espressione di chi sa di aver perso,di essere un fallimento.
Kaede: Che succede?
Kira: Lui aveva un Dragonite,lui mo ha sgridata,lui tiene davvero ai pokemon,lui aveva ragione,lui merita di essere il campioni,mi sbagliavo,l'ho capito.
Mamma: Dové andato?
Kira: Non lo so,se ne è andato,lo stava facendo già prima che lo fermassi.
Io tornai nella casa di legno e presi il mio zaino e le mie pokeball,con esse vi era una lettera da parte di Kaede.
Riportai mi madre a casa e lessi la lettera.
Caro Red,
Vedi quando tu e Kira siete
usciti fuori questa mattina ho
parlato con Blu,non posso
dirti ciò che mi ha confessato,
ma voglio dirti che se vuoi sapere
cosa lui era per te e cosa è ora,
devi seguire i tuoi sentimenti,
non ripudiarli ne ignorarli,perché loro
sono ciò che ti collegano agli altri.
Baci Kaede.
E
ra una lettera che aveva colto nel segno,decisi di darle retta e mano a mano,con il passare dei giorni riuscii a distinguere tutte le mie sensazioni e le mie emozioni e capii,capii perché avevo deciso di dimenticare, perché lo amavo,ma non ero alla sua altezza,però avevo capito che probabilmente questo non importava e forse la mia "amnesia"era servita a farmi trovare il coraggio di andare da Blu e dirgli ciò che davvero provavo.
Saltai in groppa a Piegeot e sorvolai le acque fino ad arrivare sull'isola deserta che ospitava dei pokemon particolarmente buoni per far allenare i propri pokemon.
Corsi per tutta la spiaggia,ma lui non era lì,allora provai a guardare nella foresta,non fu molto facile ma individuali una casa sull'albero situata a media altezza in modo da non infastidire o attirate l'attenzione dei selvatici.
Salii nella casa e vi trovai il poluse che era con lui,questo mi si avvicinò timidamente e si mise sulla mia spalla destra,mentore alla mia sinistra c'era Pikachu," parlarono " ,poi il mio pokemon mi fece capire che lui si trovava lì e che in quel momento era nel bosco e che sarebbe tornato a momenti.
Blu: Accidenti,Blastois,perché mi hai annaffiato?
Disse mentre entrava nella costruzione,aveva la maglietta bagnata in mano mentre,era a torso nudo,potevo vedere il suo fisico perfetto e la sua pelle cosparsa da goccia d'acqua, era più bello del solito,cosa che non credevo fisse possibile.
Blu:
Solo dopo qualche istante mi accorsi di uno sguardo intenso che mi scrutava minuziosamente, mi voltai ed ad aspettarmi li c'era Red, il mio cuore perse un battito,non ero pronto,non potevo affrontarlo, non potevo rispondere alle sue domande.
Io ero rimasto immobile in mezzo alla stanza lasciando che la mia mente si immaginasse ogni tipo di scenario che mi si sarebbe posto,tutto mandato in fumo dalle sue calde e dolci labbra sulle mie,mi stava baciando intensamente, mi morse anche il labbro inferiore,il mio cuore andava a mille,il mio stomaco si contorceva e lentamente perdevo ogni sorta di raziocinio.
Lui mi faceva perdere il controllo,sempre.
Io solo so quello che ho dovuto fare per non baciarlo ,non sfiorarlo mai.
Quando si staccò era rosso in volto e non aveva detto nulla,ecco,quello era il Red che conoscevo,quello che non parlava mai,ma che riuscivo sempre a capire,il mio amato Red.
Io lo abracciai,mentre sul mio viso si era stampato un sorriso a trentadue denti che non accennava a voler scomparire.
Io: Io ti amo,Red,da morire.
Iniziai a baciarlo,intensamente, mordendogli il labbro inferiore,per poi spostare le mie labbra sul suo collo lasciandogli tanti piccoli marchi,lui era mia e tutti dovevano saperlo.
Red: Blu,non qui...
Io: Perché,non dirmi....va bene.
Dissi,per poi prenderlo in braccio,lui cercò di liberarsi ma la distanza dalla porta alla camera era breve,chiusi la porta a chiave dopo aver lasciato il moro sul letto.
Mi posizionai sopra di lui,ora era in trappa,non gli avrei permesso di scappare ne di ribbelarsi,perché ero stanco di aspettare.
Iniziai a spogliarlo lentamente e poi mi tolsi i vestiti,gli passai le labbra su tutto il torace fino a quando arrivai ai suoi pettorali,dove lasciai qualche succhiotto,poi passai la mia lingua su uno dei suoi capezzoli ottenendo in risposta un gemito strozzato,cosi dannatamente irresistibile,così iniziai a succhiarlo intensamente,mentre con una mano stuzzicavo il suo membro ormai turgido,venne piuttosto velocemente, poi lo presi in bocca mentre usavo le mie labbra e la mia lingua per farlo sprofondare nel piacere e fu quello che accadde.
Poi mi concentrati sul suo ano,dovevo "lavorare" bene la zona se non volevo fargli troppo male e non ne avevo la ben che minima intenzione.
Mentre gli muovevo le dita dentro,con la lingua leccavo il suo interno coscia facendolo eccitare ancora di più, a giudicate dai sue versi.
Quando era finalmente pronto entrai,era così adorabile,io gli avevo chiesto se gli facesse male e se potevo muovermi e lui mi aveva detto che potevo farlo,quando i suoi occhi erano lucidi,così dannatamente eccitante ed era tutto mio,solo mio.
Era così dannatamente bello da farmi perdere la testa,lo avevamo fatto così tanto che eravamo in un bagno di sudore,i miei capelli erano completamente bagnati,ma non riuascivamo a fermarci.
Io: Red,io ti amo e continuerò a farlo.
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