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Forever by your side ~ Ladynoir

Parigi era nel caos da giorni ormai. I mezzi pubblici erano sospesi, i negozi chiusi eccetto qualche coraggiosa boutique a conduzione familiare che vendeva generi di prima necessità: come pane fresco, frutta, verdura, vestiti e farmaci. Molte strade erano state transennate e lo stato di allerta era ai massimi livelli in ogni quartiere. Tutti i cittadini si attenevano scrupolosamente all'ordinanza del Sindaco Bourgeois che intimava la totale reclusione all'interno delle abitazioni dei bambini, sia di giorno che di notte al fine di una massina protezione, e la possibilità, per gli adulti, di uscire a fare compere strettamente indispensabili in momenti precisi della giornata e obbligatoriamente prima dell'imbrunire. Solo una ragazza non perdeva mai l'occasione per uscire di casa, ogni volta con una scusa diversa: "Vado a studiare da Alya" diceva, "Ho bisogno di stoffa per i modelli", "È finito il latte, corro a comprarlo!", "Voglio prendere una boccata d'aria" ...
I genitori, benché fossero riluttanti vista la situazione là fuori, si fidavano della loro bambina, ma la pregavano di stare attenta. Nessuno poteva però  immaginare, tranne la sua piccola kwami che la accompagnava ovunque, che Marinette, una volta in strada, cercava un angolino isolato per trasformarsi e tentare di mettere fine all'assedio della capitale francese. La stessa sorte toccava ad un famoso biondino, che spesso chiedeva alla segretaria del padre di non essere disturbato mentre era in camera sua e una volta sigillata la porta si trasformava ignorando i borbottii del piccolo kwami nero e si precipitava fuori dalla finestra con massima cautela, per correre in aiuto alla sua Lady.

Era passata più di una settimana da quando Papillon aveva invaso la città con degli orrendi mostri da lui creati, Ladybug e Chat Noir si incontrarono come da programma in cima alla Tour Eiffel e si ritrovarono a fissare con malinconia le rovine degli edifici più antichi e prestigiosi di Parigi. Le lacrime inumidirono gli occhi della corvina che, sconfitta, sussurrò al suo partner con un filo di voce: "Abbiamo fallito... non siamo riusciti a proteggere Parigi. Papillon ha vinto. Tanto vale consegnargli i nostri Miraculous, dato che è questo quello che vuole, e pregarlo di risparmiare i cittadini..." il biondo spalancò gli occhi incredulo che la sua Ladybug, forte e coraggiosa, si stesse arrendendo così facilmente. Riaffiorò lentamente alla sua memoria il loro primo incontro, quando entrambi erano ancora alle prime armi, in particolare quel momento in cui lei, sopraffatta dalle emozioni, voleva già arrendersi senza nemmeno provare a combattere. Erano però bastate delle semplici parole di incoraggiamento ed aveva tirato fuori una grinta senza eguali. Da quel momento, insieme ne avevano passate tante, troppe. Tutti gli akumizzati che avevano liberato dal controllo del malvagio Papillon, tutti i combattimenti, tutti i momenti difficili che avevao superato l'uno grazie all'altro.
Il ragazzo si avvicinò alla corvina e le cinse la vita, facendola girare su se stessa per poterla guardare negli occhi. Lei arrossì lievemente e appoggiò le sue mani sul petto di lui, nel tentativo di allontanarlo, ma si bloccò a fissare i suoi occhi, verde smeraldo, puntati nei suoi. Il biondo si avvicinò all'orecchio di lei e sussurrò con voce dolce, che lasciava trasparire la sua voglia di confortarla e tutto l'affetto che provava per lei: "Ti arrendi così facilmente, M'Lady? Dov'è finita la Ladybug coraggiosa e determinata che tutti conosciamo?"
"E della quale io sono perdutamente innamorato" aggiunse nella sua testa. La ragazza non si mosse, come se fosse stata congelata da quelle parole: si stava davvero arrendendo? Come aveva fatto a perdere tutta la fiducia che aveva in se stessa? I suoi pensieri scivolarono veloci a qualche giorno indietro, prima che tutto quel trambusto invadesse Parigi. Marinette non avrebbe mai dimenticato quella mattinata: Adrien, il suo unico grande amore, la persona la cui semplice presenza riusciva a farla andare completamente fuori di testa, colui che era riuscito a rubarle il cuore semplicemente cedendole un ombrello in un'ormai lontana giornata di pioggia, l'aveva rifiutata. Le aveva detto che il suo cuore apparteneva ad un'altra ragazza e di conseguenza lui non avrebbe mai potuto amarla. Ne era stata distrutta, ma pian piano si era ripresa, o almeno era quello che lei credeva fino a poco fa. Il rifiuto del biondo infatti aveva disintegrato ciò che lei aveva di più caro al mondo: la fiducia in se stessa, la sua leggendaria determinazione; di conseguenza ora sia Ladybug che Marinette si sentivano vuote, impotenti, avvolte da un  profondo alone di tristezza. Le lacrime si fecero strada prepotentemente sulle guance della supereroina, ma Chat fu svelto ad asciugarle.
"Perché piangi, Insettina?" le chiese col suo solito tono divertito che non nascondeva però una nota di preoccupazione.
"N-nulla Chat, torniamo all'akuma" sospirò Ladybug con voce tremante, aveva bisogno di qualcuno con cui sfogarsi e Chat era la persona più adatta, ma non sarebbe stato giusto distrarsi dal loro compito primario, salvare Parigi, o almeno non quando la città era in una situazione così precaria. La corvina si fece forza e sciolse a malincuore ciò che rimaneva del loro abbraccio di poco fa, per poi prendere la mano di Chat, stringerla forte ed esclamare, con voce più determinata possibile: "Noi proteggeremo Parigi, faremo tutto il possibile per sconfiggere Papillon, come avevo promesso ai cittadini quando tutto questo è iniziato...sei con me, Gattino?" concluse con una strizzata d'occhio rivolta al povero Chat, ancora incredulo che la sua mano fosse stretta con quella di Ladybug per pura inziativa della ragazza. Tornato alla realtà, seppur ancora preso dall'euforia, il biondo rispose: "Certo M'Lady, io sarò per sempre al tuo fianco!"
E si lanciarono così, mano nella mano, giù dalla Tour Eiffel, atterrando dolcemente grazie al bastone magico del supereroe, per poi precipitarsi ad affrontare il perfido supercattivo e riportare a Parigi quell'atmosfera romantica e tranquilla per la quale la città è sempre stata conosciuta ed amata.

~Luna🌙

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SPERO VI PIACCIA...
È un po' corta, lo ammetto... ma non ho avuto molto tempo per scrivere. Comunque per farmi perdonare: ho in mente un sequel :)

Quindi, a voi la scelta...

Preferite che posti prima il sequel di questa OS oppure il "kwami switch"** a tema Halloween che sto scrivendo?

**Per chi non sapesse cos'è un "kwami switch": si tratta di uno scambio di kwami, ossia Marinette avrà Plagg (e di conseguenza si trasformerà in una supereroina-gatto e avrà gli stessi poteri di Chat Noir) mentre ad Adrien spetterà Tikki (e il costume e i poteri di Ladybug).

Detto questo, vi saluto... ciauuu💕

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