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Lascia che io sia


Eren era innamorato del caporale Levi, era forse l'unico che lo capiva davvero, che poteva comprendere il suo dolore e che conosceva la persona che si celava dietro quella maschera gelida.

Era convinto che gli bastasse restare ad osservarlo da lontano, un saluto distratto e qualche parola,ma con il tempo i suoi sentimenti crescevano e lui voleva di più.

Io non ti chiedo niente
Il tuo saluto indifferente mi basta
Ma tu non puoi più farmi

Quella situazione lo confondeva e lo feriva allo stesso tempo,infatti nell'ultimo periodo si ritrovava ad essere più aggressivo e scontroso del solito senza lasciare la possibilità a qualcuno di comprenderne il motivo.

Male da starci male
Non vali più di questa luna spenta

Lui voleva che i suoi sogni egoistici divenissero realtà.

Ricorda che dicevi a me

Eren voleva che il caporale si innamorasse di lui e voleva tenerselo tutto per se,qualsiasi cosa passava in secondo piano,voleva accorciare la distanza che c'era fra loro.

Lascia che io sia 
Il tuo brivido più grande
Non andare via accorciamo le distanze

Più volte era stato toccato con gentilezza dal caporale,un tocco di cui nessun altro era stato degnato,un tocco che non avrebbe mai confuso con nessun altro,solo con il corvino non era aggressivo oppure acido ed era oramai ovvio a tutti che se ne fosse innamorato.

Nelle lunghe attese tra di noi
Io non ho confuso mai
Braccia sconosciute con le tue

Si sarebbe anche dichiarato se,ogni volta il comportamento dell'uomo non lo avesse dissuaso,si sedeva e sembrava escluderlo dalla stanza, sembrava non star ascoltando una sola sillaba di quello che la sua calda e mascolina voce diceva.

E parli e scherzi e ridi
Ti siedi e poi mi escludi sento addosso

Era facile che Eren sorridesse prima,ma aveva smesso di farlo.

Sorrisi che conosco sorrisi sulla pelle

Sembrava essere un giorno come tanti,ma non lo era,oh non lo era affatto,Eren era stato convocato dal caporale nella sua stanza,non sapeva se esserne contento oppure ancora più atterrito.

L'uomo di piccola statura era seduto sul letto con le gambe incrociate mentre attendeva il giovane con quella posa provocatoria,continuava ad attendere che il ragazzo gli dicesse che lo amava magari,ogni volta,ma non era mai successo e questo lo aveva confuso,provare dei sentimenti del genere per un ragazzino pronto a farsi uccidere non era da lui,eppure sentiva che senza Eren non ce l'avrebbe fatta.

Quando eravamo terra e stelle
Adesso se tu mi vuoi e se lo vuoi

Ere entrò nella stanza con i suoi occhi smeraldo puntati al suolo,sembrava pensieroso e lo era,lo era davvero.

-Eren- risuonò la voce dell'uomo nella piccola stanza attirando l'attenzione del castano il quale fece un cenno con la testa spronandolo a continuare

-Siediti per favore- disse poi cercando di non guardarlo negli occhi avendo paura che tutta la sua sicurezza svanisse come già era successo,era nervoso e aveva la pelle d'oca, mancava davvero poco perché tremasse.

Lascia che io sia 
Il tuo brivido più grande
E non andare via accorciamo le distanze

Eren osservava il caporale con curiosità,era molto raro che lo convocasse nella sua stanza.

-Devo dirti una cosa- disse l'uomo mentre torturava i pollici delle sue mani -Io- abbassò il tono di voce involontariamente mentre il castano si era impercettibilmente avvicinato avendo intuito le intenzione del caporale,voleva sentire bene.

-Si- disse il ragazzo spronandolo a continuare -Ecco,si insomma- abbassò ancora di più il tono di voce

Nelle lunghe attese tra di noi
Io non ho confuso mai
I tuoi pensieri mi sfiorano
Ti vengo incontro e più niente è importante
Solo... 

-Ti amo- sussurrò talmente piano che nessuno lo avrebbe udito,nessuno tranne Eren,che era scattato in piedi increduolo ed euforico.

-Si?- disse con un tono di voce sensuale,grave e provocatorio mentre osservava l'espressione sorpresa dell'uomo -Si- disse lui con una punta l'esitazione.

E se lo vuoi 
Lascia che io sia 
Il tuo brivido più grande
E non andare via non sei più così distante
Quello che c'è stato tra di noi
Io non l'ho confuso mai
I tuoi pensieri mi sfiorano
Ed il passato si arrende al presente

-Se è così allora lasciami essere l'unico,lascia che io sia tutto per te come tu lo sei per me- disse baciandolo avidamente lasciando trasparire il suo egoismo nei suoi confronti,lasciandogli capire che lo voleva solo per lui.

Quando si staccarono lo sguardo tagliente dell'uomo brillava -Si- disse lasciandosi baciare nuovamente, gli piaceva l'idea di essere solo del castano.

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