Shu- diabolik lovers
Era una splendida notte di luna piena. Tutto era calmo, si sentivano a malapena dei silenziosi e misteriosi versi di animali. Tuttavia, anche con questa tranquillità, non riuscivo proprio a prendere sonno.
Mi alzai ed uscii dalla mia stanza.
Camminavo nei corridoi alla ricerca di un minimo sbadiglio, che speravo, da un momento all'altro, potesse venire.
Stavo camminando quando d'improvviso cominciai a sentire una bellissima melodia, dolce e tranquilla, semplicemente meravigliosa. Era calma ma allo stesso tempo piena di emozioni. Quel suono.....era così bello.....dovevo assolutamente scoprire da dove proveniva.
Mi misi a seguirlo percorrendo corridoi e corridoi alla ricerca di quella strana melodia.
Finché non giunsi davanti ad una porta socchiusa dalla quale sembrava provenire.
Mi avvicinai e feci per guardare dentro. Quel suono era prodotto da un violino. Non sapevo chi era a suonare lo strumento e non riuscivo ancora a scorgerlo.
Aprii ancora un po la porta per vedere chi fosse e vidi Shu che ad occhi chiusi suonava.
Appena si accorse della mia presenza smise di suonare.
"Che ci fai qui?" disse aprendo gli occhi.
"Ecco...io non riuscivo a prendere sonno e allora sono uscita dalla mia stanza" risposi
"Di solito fai così?" mi chiese
"Eh?"
"A casa tua......fai così per prendere sonno?" rispose
"Di solito.....sì" dissi io
"E sei mai riuscita a prendere sonno in questo modo?" chiese ancora
"Alcune volte" dissi
"Con me non funziona invece, per quanto io ci provi non riesco a dormire la notte" rispose
"Oh....capisco.." dissi io
Quasi quasi volevo dirgli che non riusciva a prendere sonno perché non faceva altro che dormire tutto il giorno, ma si sarebbe arrabbiato e questo non mi conveniva più di tanto.
Non parlava più, aveva di nuovo chiuso gli occhi anche se sapevo che non stava dormendo.
"Tu......tu sai suonare?" chiesi
Lui aprì gli occhi lentamente
"Non si è visto?" mi chiese
Io feci quasi finta di non aver sentito
"Da quanto è che suoni il violino?" chiesi
"Da quando ero piccolo" mi rispose
"Davvero?" chiesi stupita.
Lui si mise seduto sul divanetto e mi disse "Vuoi che ti insegno?"
"Io...io ecco...va..va bene suppongo.." dissi, non avevo la minima idea di come si suonasse un violino.
"Dai.......vieni" disse
Io mi avvicinai lentamente a lui e dopo un suo cenno mi ci sedetti di fianco.
Lui cominciò a suonare ed io rimasi ancora una volta incantata da quello splendido suono, tanto, che senza accorgermene, chiusi gli occhi come per ascoltare meglio.
Poi li riaprì lentamente rendendomi conto di quello che avevo appena fatto, lo vidi sorridere, penso che lo avesse notato. Poi concluse la melodia.
"Sai suonarlo?" chiese
"No" risposi io senza dilungarmi oltre
"Suoni qualche altro tipo di strumento?" chiese ancora
"L'arpa" risposi io
"Non ne abbiamo di arpe qui, ma la prossima volta mi farai vedere come la sai suonare...ora.......ti ho sentita cantare una volta.......lo rifaresti?" mi chiese guardandomi negli occhi.
"Em....sì, ma....non sono accompagnata da nessun tipo di strumento e non so cosa dovrei cantare...." dissi io incerta.
Era la prima volta che cantavo di fronte a qualcuno, prima di allora avevo sempre preferito farlo in posti in cui potessi restare da sola...posti in cui avessi tutta la calma e la tranquillità disponibili, come in questa notte.
"Ti accompagnerò io, con il pianoforte, tu....prova a cantare questa canzone" disse avvicinandomi un foglio con su scritte le parole.
"Suoni anche il pianoforte?"
"Sì, ora, è la stessa melodia di prima" disse spostandosi vicino ad un pianoforte per poi sedersi.
Con lo sguardo mi indicò un posto dove mettermi per cantare ed io appoggiai il foglio che mi aveva dato in modo da poterlo leggere.
Ero in piedi.
Ferma.
Pronta a cantare.
Forse avevo paura, forse no.
Ma come sentii la musica partire, mi lasciai trasportare ed incominciai a cantare.
Quando la canzone finì aprii gli occhi e vidi Shu sorridere soddisfatto. Io lo guardai per un breve attimo.
"Non mi sono sbagliato" disse poi
"Su cosa?" chiesi io
Lui non mi rispose, si limitò ad alzarsi e a venirmi di fronte.
"Tu prima mi hai detto che per riuscire a dormire bene hai bisogno di fare quattro passi........ io ho bisogno di questo" disse.
Io arrossii di colpo, possibile che gli fosse piaciuto come avevo cantato?
Poi d'improvviso tornò serio.
Mi mise un braccio attorno al fianco e mi disse "ora però ne ho bisogno ".
Io provai a spingerlo via, con tutte le mie forze, ma non ci riuscivo.
Nel disperato tentativo di liberarmi gli calpestai con forza il piede. Lui si staccò.
Io lo guardai ad occhi sbarrati, pronta per difendermi una seconda volta.
" Ci hai creduto davvero? " mi chiese sorridendo
Io mi feci più attenta, sapevo che questo non bastava a fermarlo ma che lui me lo facesse notare, questo mi dava tantissimo fastidio, come se non arrivassi da sola.
"So che questo non basta a fermati, non serve che tu me lo faccia notare" dissi io
"Non intendevo quello" rispose
"Hai davvero pensato che io volessi il tuo sangue? Ci hai davvero creduto? No......io voglio qualcos'altro" disse lui.
Mi prese per un braccio e mi tirò verso di sé.
In quel preciso istante le distanze tra di noi si azzerarono e le nostre labbra si unirono in un dolce bacio.
Ero immobile, non sapevo come reagire. Il bacio si stava facendo sempre più intenso e passionale.
Ero presa dal quel sentimento e soprattutto da lui, che in un solo gesto era riuscito a farmi provare tutto questo.
Quando si staccò io non sapevo cosa dire e mi limitai a restare in silenzio fissandolo negli occhi.
Lui accennò un piccolo sorriso.
"Tieni" mi disse porgendomi un mazzo di rose rosse con un bigliettino al suo interno.
Io lo afferrai lentamente.
"Ora posso dormire bene anch'io.
Buona notte (t/n)"
mi disse posando un bacio sulla mia guancia prima di uscire dalla stanza.
Io ero ancora lì ferma.
Davvero non mi aspettavo da lui un simile gesto.
Poi mi ripresi e decisi che per ora era meglio andare a dormire.
Andai in camera mia e mi misi sotto le coperte.
Guardai le rose che ancora tenevo in mano ed il bigliettino attaccato ad esse.
Lo presi e lo lessi.
Ci deve essere per forza qualcosa di straordinario nella notte.
Perché è sempre lì che si trovano le cose perdute: le tenerezze...i ricordi.......l'amore.
Hai dato una colonna sonora al mio cuore, ora ti chiedo solo un altro favore, stanotte pensami..
così sognarti sarà più facile..
Buonanotte (t/n)
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