Karma Akabane- Assassination Classroom- LEMON
Preavviso che questo capitolo contiene una storia Lemon.
Se non vi piace questo genere non leggete, se vi piace buona lettura!
Continuavo ad ammirare lo splendido tramonto che si faceva largo oltre il riflesso dell'immenso vetro di fronte a me.
Aspettavo con preoccupazione il suo ritorno, oramai era da troppo tempo che era fuori.
Guardai nuovamente l'ora in cerca di una conferma, da parte del tempo, che la mia paranoia non era poi così infondata.
D'improvviso sentii la serratura della porta aprirsi e diressi immediatamente lo sguardo verso di essa.
《Sono tornat-》fece in tempo a dire prima che mi lanciassi verso di lui, avvolgendolo in un bisognoso abbraccio.
Tirai un sospiro di solievo sentendo la presenza del suo calore, così rassicurante...
《Non pensavo che qualche oretta di mia assenza bastasse per farti perdere la testa...》mi sussurrò in un orecchio con un tono di voce assai basso.
Sentii le guance andare in fiamme e d'istinto mi allontanai rivolgendo lo sguardo altrove.
《E-ero solo preoccupata》 risposi a bassa voce.
Udii appena una leggera risatina da parte sua mentre andava ad appenere il giubbotto e subito mi imbronciai.
《Non dirmi che ora comincerai a tenermi il muso (t/n), perché sai, non credo resisteresti molto...》 gli senii dire prima di lasciare che una piccola risata di scherno facesse breccia nel silezio.
《Bene, se è così che la pensi allora me ne vado a dormire, buonanotte Karma》dissi tirando in su il mento e dirigendomi, offesa, verso la camera da letto.
《Non dirai mica sul serio, vero?》 Disse sghignazzando 《Dubito che riuscirai a prendere sonno a quest'ora nonostante l'essere così piccoli conporti l'andare a letto presto》 concluse lanciandomi uno sguardo divertito ricevendo come risposta una porta sbattuta.
Mi buttai a capofitto sul letto, non avendo nemmeno la voglia di entrare sotto le coperte.
Provai diverse posizioni optando poi per quella che per me era forse la più comoda: pancia in giù e braccia sotto il cuscino.
《Uff... non voglio dargliela vinta, devo riuscire a prendere sonno...》 borbottai tra me e me chiudendo gli occhi e cercando di dormire.
Improvvisamente sentii un peso sulla schiena e due mani ferme sulle mie spalle, come ad impedirmi qualsiasi movimento.
《Che cosa?!》 Sobbalzai colta alla sprovvista.
《Sai... sei terribilmente eccitante quando metti il muso...》 mi sussurrò lasciando che il suo fiato caldo si scontrasse col mio collo, facendomi rabbrividire.
《C-che stai facendo?》 Chiesi balbettando e sentendo i battiti del mio cuore accelerare
《Quello che ho sempre voluto fare...》 disse con voce roca rilasciando poi, senza motivo, la presa sulle mie spalle
Io cercai di alzare le braccia per riuscire ad alzarmi ma fu proprio in quel momento che mi resi conto di cosa aveva fatto lui.
Le mie mani erano ora incatenate ai braccioli del letto, stessa fine che avevano fatto i miei piedi.
《Karma liberami subito!》 urlai piena di imbarazzo
《Aspetta solo di vedere quello che ho in serbo per te... credimi... mi pregherai di continuare...》aggiunse con il suo solito tono provocante e subito sentii le sue mani percorrermi i fianchi.
Sentii poi le sue morbide labbra posarsi sul lobo del mio orecchio strappandomi un sospiro, per poi cominciare a scendere fino a percorrere interamente il mio collo e fino a soffermarsi su un punto nel quale decise di lasciarvi un succhiotto.
《K-karma...》 sussurrai piena di imbarazzo nel mentre che sentivo le sue mani farsi largo sotto il tessuto del pigiama e andare ad esplorare il mio corpo.
《Mhm?》 Disse lui lasciando il suo sorriso a contatto con la mia pelle.
Sentii il rumore di uno strappo e vidi la mia maglietta cadere al suolo
Ora potevo percepire le sue mani vagare con fare lascivo su per i fianchi fino a concentrarsi su un unico punto in particolare: il mio seno.
Premetti con forza la testa contro il cuscino per cercare di placare l'imbarazzo che vagava nei miei pensieri e che aveva provveduto a far aumentare di molto la mia temperatura corporea.
Le sue mani di insinuarono sotto il reggiseno e cominciarono a massaggiarmi i capezzoli e a formarvici dei cerchi intorno.
Le sue maniere cambiavano continuamente, una volta era lento e provocante, l'altra possessivo e passionale.
Continuavo a rilasciare sospiri su sospiri e, nonostante le mie deboli richieste, lui non era intenzionato a fermarsi.
Prese poi a calarmi lentamente i pantaloncini e fece scivolare la sua mano al di sotto dell'ultimo tessuto che mi era rimasto.
Cominciò a stimolarli l'intimità provocandomi dei rochi gemiti.
"Vedi... Non sei nemmeno in grado di trattenerti..." disse lasciando un bacio a stampo sulla mia tempia per poi prendere a leccare il mio collo.
Intanto la sua mano scendeva, continuava a scendere fin quando non mi penetrò.
Tirai un urlo di dolore misto a piacere, era una sensazione del tutto nuova per me
"K-karm-ah!" dissi mentre il suo dito aveva incominciato a muoversi al mio intero e la sua lingua ad esplorare avidamente la schiena
"I-io... Ah..."cercai invano di pronunciare quelle poche parole ma la mia voce tremolante coperta dai numerosi versi di piacere non riusciva a formulare una frase con senso compiuto.
"Shh... Lo so..." rispose lui
Sentii il rumore ovattato di una cintura cadere a terra e, con la coda degli occhi, notai che si era tolto anche la maglia.
La presa delle manette sui miei polsi cessò ma solo per il tempo necessario per girarmi e mostrargli interamente il mio corpo servendomi a lui su un piatto d'argento.
Non feci in tempo a capire altro che il dolce aroma delle sue labbra si scontrò con le mie.
La sua lingua si insinuò nella mia bocca e trascinò la mia in una vorticosa danza di passione e desiderio.
Sì, lo volevo, le incertezze iniziali erano state schiacciate dalla provocante tentazione che i suoi tocchi esperti emanavano, la lussuria ormai aveva offuscato la mia mente, la lussuria che, dopo innumerevoli tocchi, baci, leccatine e succhiotti qua e là, aveva cominciato a crescere.
Spinsi il mio bacino verso di lui al fine di far combaciare i nostri ventri e sentii un grugnito provenire dalla sua bocca.
"Te l'avevo detto..."- disse strappandomi un altro bacio - "che ti sarebbe piaciuto..." concluse immergendo i suoi meravigliosi occhi nei mie ed obbligandomi a guardarlo
"Guardami" mi ordinò
"Guarda negli occhi chi sta per farti sua"
Sostenni a stento il suo sguardo e vi lessi esplicitamente tutto il desiderio che il suo intero essere emanava nei miei confronti
"Pronta?" mi chiese non riuscendo più a trattenersi
Feci cenno di sì con la testa, lui scese con il volto e mi depose prima un bacio sulla fronte e poi sulla pancia
Si calò lentamente i boxer e si posizionò davanti la mia entrata.
Sentii la sua erezione fare pressione e a stento trattenni un goffo gemito
Poi, sempre molto lentamente, come se anche per lui in fondo questo momento fosse importante e delicato come quanto lo era per me, entrò al mio interno strappandomi un urlo di dolore.
Non si azzardò a muoversi, non prima di sentire un versetto di consenso da parte mia.
Inutile dire che, spinta dopo spinta, il dolore si tramutò presto in piacere facendo muovere il mio corpo all'unisono con il suo e sentendo i nostri gemiti che coprivano e sovrastavano completamente l'intera stanza
E dopo un po' venimmo insieme con i respiri ancora affannati e le guance rosse.
Mi liberò finalmente dalle manette lasciando liberi i miei polsi doloranti che, per quanto mi ero mossa, riportavano degli evidenti segni rossi
Lasciò dei baci sulle mie ferite e poggiò la sua fronte contro la mia
"Sei mia finalmente... Ti amo (t/n)"
Rilasciai, esausta, un casto bacio sulle sue labbra
"Ti amo anch'io"
Ebbene spero che vi sia piaciuta e spero, veramente, di aver soddisfatto la tua richiesta Kacchan_Hero! ♥️
Detto questo io vi saluto!
La vostra
Vero-chan♥️
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