Crowley Eusford- owari no seraph
Attenzione:
Preavviso già che questa storia contiene un personaggio con una storia inventata e che, molto probabilmente durerà più di un capitolo. Detto questo,
Buona lettura.
Era da tanto tempo che non lo rivedevo... e non parlo certo di qualche anno...
799 anni per l'esattezza.
Non sapevo se si fosse dimenticato di me o se solo non mi avesse notata, anche se io l'avevo notato benissimo...
Anche se... qualcosa in lui era cambiato...
Non sapevo dire cosa, solo... un'aura diversa lo circondava, ma a me non importava.
Ero rimasta così tanto impressionata nel rivederlo che non avevo fatto caso a quel piccolo dettaglio.
Oramai mi ero rassegnata che non lo avrei rivisto più, ed invece, qui, a due edifici di distanza, l'avevo visto...
«Quello era proprio Crowley...
Quel Crowley...
Non può essere davvero lui... »
dissi in non meno di un sussurro continuando a guardare il punto in lontananza nel quale era comparso per qualche secondo.
«Non mi sorprende che tu ne abbia sentito parlare...
È uno dei progenitori dopotutto»
mi rispose Guren dirigendosi verso di me e puntando lo sguardo dove era il mio.
«Progenitori? » chiesi risvegliandomi da quella specie di trans.
«Sí, i progenitori sono la classe nobile dei vampiri, lui è il tredicesimo » rispose.
«V-vampiri?! » chiesi riuscendo per miracolo a pronunciare quell'unica parola.
«Sí, non ne hai mai sentito parlare? » mi chiese sorpreso.
Io non risposi alla sua domanda, ero troppo sconvolta dalla notizia per prestare attenzione a quello che diceva...
Ecco perché lo avevo rivisto...
Era... era un vampiro...
Ecco a cosa era dovuta quella mia sensazione che qualcosa in lui fosse cambiato...
Ecco perché non era morto...
Un'improvvisa fitta si fece largo nel mio petto al pensiero di tutto quello che era passato...
Flash back
«fermati (t/n)!» mi urlò lui ridendo e cercando di raggiungermi vicino alla scogliera.
«che c'è? Non riesci forse a prendere una graziosa donzella?» chiesi ridendo e voltandomi verso di lui.
«anche se non ci dovessi riuscire continuerei a provare, dopotutto... Ne vale la pena...» disse avvolgendo le braccia attorno alla mia vita e posando un dolce bacio sulla mia fronte.
Sospirai piano, felice di quello che stavo vivendo.
«mi dispiace tanto lasciarti qui da sola...» disse guardandomi negli occhi con uno sguardo afflitto ed abbassando il capo.
«ti hanno già detto quando dovrai partire?» chiedi cercando il suo sguardo.
«tra meno di una settimana, è molto importante che il tutto venga svolto il più velocemente possibile» disse rassegnato.
«ma pregherò per te, te lo posso assicurare, farò in modo che tu sia protetta anche in mia assenza, non me lo perdonerei mai se ti accadesse qualcosa mentre non posso fare nulla per proteggerti...» disse lasciandomi un tenero bacio sulle labbra e posando la sua forte contro la mia.
«dovrei essere io quella preoccupata dei due, pregherò, questo è ovvio, ma ti prego, promettimi che starai attento, promettimi che tornerai...» chiesi prendendo le sue mani nelle mie.
«te lo prometto.» rispose.
«ora però dobbiamo andare, Armounds non sarà felice di un ritardo...» mi disse baciandomi la punta del naso.
«d'accordo» risposi posando la mia mano nella sua dopo un suo invito nel seguirlo.
Era da più di cinque anni che ci conoscevamo, e da più di un anno che stavamo insieme.
Non avrei potuto chiedere di meglio, sempre disponibile, sempre cortese, gentile, generoso, altruista, forte, combattivo...
Mi sentivo la donna più fortunata al mondo...
E lui mi aveva accettata, fin dall'inizio, nonostante fosse perfettamente a conoscenza della mia natura...
Cos'ero?
Solo il drago più ricercato dell'intera isola, e non credo che smetteranno mai di tentare di catturarmi.
Questo perché io sono il Drago Rosso.
L'unico drago più grande è più forte degli altri, che solitamente possiedono un colore che varia dal rosa spento ad un colore leggermente più scuro.
I cavalieri solitamente dovrebbero cercare di prendermi per portarmi dal re, per il quale non sarei altro che un semplice trofeo...
Ma lui, Crowley, mi ha conosciuta per quello che sono davvero, una semplice ragazza con tanti sogni e speranze, tra le quali il vivere una vita normale e serena, nulla di più...
Inizialmente non sapeva chi fossi io poiché nessuno mi conosce per il mio aspetto umano, non mi aprii subito con lui, ci volle un bel po' prima di riuscire a fidarmi.
E poi, prima che le cose iniziassero a prendere una svolta seria, glielo dissi, o meglio, glielo mostrai, per fargli capire veramente cosa si ritrovava davanti.
Il primo... L'unico a non tremare dinnanzi al mio aspetto, l'unico ad avvicinarsi ed abbracciarmi (per quanto gli fosse possibile) in modo da farmi capire la sua scelta.
Più di una volta mi aveva salvata, più di una volta avvertita e più di una volta tirata fuori dai guai per aver abusato un po' troppo davanti alle persone di qualche capacità che ogni drago ha...
Sollevando pesi che per gli uomini è difficile trasportare anche con delle solide macchine in legno, correndo talmente veloce che nemmeno gli animali riuscivano a starmi dietro...
Vivevo in un piccolo villaggio, un posto nel quale Crowley era da subito diventato il benvenuto.
Il preferito di nonna Geil, a dirla tutta.
Era un uomo semplice, un uomo speciale...
Il mio uomo, quello che amavo come non avevo mai fatto prima, quello per il quale mi ero svelata, quello del quale mi fidavo, quello che stava per partire per andare in battaglia...
Quello che forse non sarebbe tornato...
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