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Prologo de: "La Luna"

0: I fratelli Blaze

Gli allenamenti erano finalmente terminati, tutta la squadra era stremata, a pezzi.
L'unica persona che, in quel momento, sembrava carica era Axel.
Era davvero su di giri quel giorno e nessuno era riuscito a capirne il motivo.
Mentre tutti stavano cercando un minimo di forza per alzarsi, il ragazzo attirò l'attenzione dei suoi compagni.

"Ragazzi,oggi vorrei presentarvi una persona..." si voltò indietro e fece segno a qualcuno di avanzare.
Mark credette di vederci doppio e scattò in piedi, sembrava aver ritrovato l'energia perduta durante gli allenamenti.
"Ma...ma..." il moro non riusciva a trovare le parole per parlare. "...ma...lui é...voi siete..."

Improvvisamente si udì una dolce risata nel campo e tutti si voltarono verso la fonte del suono.
C'era una ragazza dai lunghi capelli castani che li stava guardando divertiti.
"Ti correggo Axel..." la giovane mostrò un bellissimo sorriso. "...oggi devi presentare due persone. Perché ti dimentichi sempre di me?" chiese facendo un tono di finta tristezza per poi gonfiare le guance con fare bambinesco.

Il ragazzo le sorrise dolcemente.
"Ti chiedo scusa Yuki"
"Non importa Axel, faccio da sola..." gli fece la linguaccia. "...Mi presento, il mio nome é Rio Yuki
Tsukimori ma chiamatemi solo Rio e sono la badante di queste due pesti" disse indicando sia Axel che il ragazzo che era al suo fianco.

Silvia, dopo aver passato un'asciugamano a Kevin, si avvicinò ad Axel.
"E quindi lui é tuo fratello?" esclamò osservando il ragazzo.
"É perché siamo identici vero?" chiese lui.
Silvia lo guardò e sorrise.
A quel gesto il ragazzo arrossì, Silvia era così carina.
"E qual'é il tuo nome?" gli chiese lei.
"Daniel, il mio nome è Daniel"

"E quindi Daniel..." intervenne Mark. "...tu e Rio volete venire con noi a mangiare un boccone? Sarebbe una buona occasione per conoscerci meglio."

Alla parola "cibo" Rio e Daniel scattarono.
"E cosa stiamo aspettando? Andiamo!"

~~~~

I ragazzi andarono a cena dal signor Hillman e dal suo ristorante si udivano solo le risate dei ragazzi che si stavano godendo in pace un buon pasto caldo.

Daniel però era silenzioso e questa era una delle cose che più irritava Rio.
"Danny mi spieghi perché sei così silenzioso? Cioé lo sei anche di solito ma oggi ti vedo con il morale a terra"
Il ragazzo cercò di sorridere alla sua migliore amica e disse:
"Sto bene solo che..."
L'amica lo incitò ad andare avanti.
"Solo che?"
"Vorrei fare amicizia ma tu sai come sono fatto"

Rio non se lo fece ripetere e attirò l'attenzione di Silvia,che subito si diresse verso la mora.
"Che cosa stai facendo?" sussurrò lui, teso.
"Mi ringrazierai dopo"

Il cuore di Daniel si fermò appena Silvia fu loro vicina.
Prima di andare da Hillman si era cambiata e aveva indossato un pantaloncino semplice e una magliettina verde acqua.
Un look semplice, che però le stava benissimo.

"Rio Yuki mi hai chiamata?"
"Si, ma non chiamarmi così, Rio é più che sufficiente" entrambe si scambiarono un sorriso.
"Comunque Silvietta volevo chiederti un favore, sempre se posso"
"Certo,dimmi pure"

"Possiamo fare a cambio di posto? Sai, vorrei fare amicizia con i ragazzi ma sono bloccata qui con Daniel e Axel, e ,ad essere sincera, non sono di molta compagnia"
Silvia subito replicò.
"Invece Daniel é molto simpatico"

E subito il cuore del ragazzo perse un battito.
Rio sorrise vittoriosa, aveva centrato il bersaglio.
"Quindi mi faresti questa cortesia? Magari tieni un pò compagnia anche a Danny"

La mora ci pensó su poi annuì sorridente e Rio si allontanò, lasciandoli soli.
Si diresse quindi al posto di Silvia, vicino a Xavier e a Shawn.
"Di cosa stavate parlando ragazzi?..." chiese lei sorridendo.

Xavier e Shawn la guardarono incuriositi poi scoppiarono a ridere.
"

Avanti cos'avete da ridere?" sbuffó lei,sedendosi al loro fianco.
Xavier,mentre si asciugava le lacrime causate dal troppo ridere, disse:
"Hai la faccia sporca di salsa!"
Poi riprese.

Rio,senza parole e ancora scioccata, prese velocemente il suo cellulare e si specchió, Xavier e Shawn avevano ragione.
"Maledetto Daniel che non me lo ha detto!" sussurró.
Prese un fazzoletto e tentó di pulirsi le labbra,invano.
Aveva fatto un'altra brutta figura come al solito.

Il rosso poi smise di ridere e le rubó il fazzolettino dalle mani.
"Lascia che ti aiuti" e detto questo prese a pulirle le labbra con dolcezza mentre Rio si perdeva nei suoi occhi verdi-azzurri e arrossiva visibilmente.

Quando si staccó da lei, Rio aveva assunto tutte le tonalità possibili del rosso.

La ragazza cercó di calmarsi, voltando lo sguardo altrove e finì per osservare Daniel che se ne stava in silenzio mentre Silvia probabilmente si stava pentendo di aver cambiato posto, era piuttosto in imbarazzo.
Allora Rio si alzó e si diresse verso l'amico, si avvicinó al suo orecchio e disse:
"Che stai combinando? Insomma parlale"

Lui scosse il capo, era troppo teso.
Lei doveva fare qualcosa o sarebbe andato tutto a rotoli.
Si voltó verso Silvia ed esclamó:
"Silvietta ma che bella collana che hai! Dove l'hai comprata? É davvero stupenda!"
La mora abbassó lo sguardo e sorrise alla vista della sua collana.

"Non l'ho comprata nei paraggi. L'ho comprata in Brasile, i miei genitori viaggiano molto e qualche volta mi portano con loro. Se non sbaglio é stato l'anno scorso"

A quelle parole il viso di Daniel s'illuminó,lui amava il Brasile e avrebbe tanto voluto visitarlo.
"Davvero sei stata in Brasile? E com'era?"
Mentre Daniel parlava con Silvia del suo viaggio, Rio si allontanó dalla coppia sorridendo.
E

ra bello vedere il suo amico felice.

~~~~

Dopo aver cenato, i ragazzi se ne tornarono a casa.
Rio insistette con il dire a Daniel di accompagnare a casa Silvia perché era molto tardi e girovagare da sola a quell'ora era pericoloso e, alla fine, lui cedette.

Ed eccoli lì a camminare silenziosamente sotto la luna.
"Il cielo é stupendo di notte..." esclamó lei. "...non credi?"
Daniel osservó la ragazza, la luna, unica fonte di luce a parte i lampioni, illuminava il suo volto chiaro che, sorridente, lo stava guardando.
"Si, é bellissima" si lasció sfuggire, riferendosi a Silvia.
"Parli della luna,vero?"

Era troppo imbarazzato per dire che si stava riferendo a lei quindi annuì.
La mora si fermó di scatto.
"Beh io sono arrivata, grazie per avermi accompagnato Daniel e buona notte"
E detto questo gli stampó un dolce bacio sulla guancia.
Poi entró in casa.

Daniel, invece, rimase bloccato lì, mentre si toccava la guancia.
"Oh accidenti..." sussurró. "...credo di essermi innamorato di lei"


Zalve, zemelloh mio syon-02
ecco a te il capitoletto più lungo che abbia mai scritto.
Più di MILLE PAROLE.
MILLE😱.
Sono pazza.

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