Prologo de: "Febbre d'amore"
0: Febbre
C'era il temporale,ma ad Arya non importava dopotutto lei adorava i temporali e di solito andava in terrazza per goderseli meglio.
Ma ora non era possibile.
Proprio a causa di questa sua abitudine,Arya si era beccata quella settimana la febbre alta e quindi non poteva uscire, sopratutto perché sua madre la teneva costantemente sott'occhio.
A farla risvegliare dai suoi pensieri fu appunto la madre che entró nella stanza.
"Allora Ary,io dovrei andare a fare un servizio da Johnatan solo che non vorrei lasciarti da sola,dopotutto hai la febbre"
Arya sorrise di fronte alla dolcezza di sua madre.
"Mamma,non preoccuparti. Io sto benone. Per la cena ordineró qualcosa io"
"sicura?"
La giovane Shintaru annuì per poi sorridere alla donna.
"Vai pure,io staró benone. Anzi credo proprio che andró a vedermi un film giù in salotto ed ordineró qualcosa dal ristorante vicino casa"
La bella Shintaru prese il telefono di casa e ordinó il solito pasto che prendeva quando a casa sua non c'era nessuno, quindi molto spesso.
La giovane,dopo che la madre se ne fu andata, aspettó la sua cena in tranquillità nel salotto mentre guardava uno dei suoi film preferiti.
Dopo un paio di ore iniziò a stufarsi, ci stavano mettendo davvero troppo a portarle l'ordine.
Stava per andare a chiamare il ristorante per chiedere quando sarebbe arrivata la sua cena, quando il campanello suonó.
"Finalmente..." esclamó lei a bassa voce,dirigendosi verso la porta con i soldi mentre si toglieva gli occhiali.
Era miope e di conseguenza doveva tenere gli occhiali ma lei li odiava,temeva sempre che potessero darle della secchiona quindi tendeva a metterli solo per leggere.
Corse verso la porta e l'aprì di scatto,trovandosi davanti un ragazzo, più o meno della sua età che stava portando tra le braccia una pesante scatola.
"Arya Shintaru?" chiese lui, ormai allo stremo delle forze.
Lei annuì.
"Sono io,ma hai bisogno di una mano?"
Il ragazzo scosse il capo, negando il suo aiuto.
"Dove te lo metto?" disse rivolto al pacco.
Lei lo incitó ad entrare e lo condusse verso la cucina, nonostante qualche volta andasse a sbattere contro qualche mobile.
Succedeva sempre quando non portava gli occhiali.
"Ehi piccolo ma quanti anni hai?" chiese Arya,trovando il coraggio di parlare con lui.
"Non sono così piccolo, anzi probabilmente abbiamo la stessa età! E poi non posso dirtelo..." affermò ridendo. "...Non si parla con gli sconosciuti"
La ragazza rise.
"Cosa dovrei dirti io che ti ho fatto entrare in casa nonostante non ti conosco?!"
Entrambi, dopo essersi guardati negli occhi, scoppiarono a ridere.
"Comunque sono Austin" disse porgendole la mano.
Lei la strinse.
"il mio nome già lo sai"
Arya sorrise.
~~~~
Austin ed Arya stavano passando quasi tutta la serata a parlare, avevano molte cose in comune.
"E dimmi Arya..." iniziò lui. "...mi diresti perché ti scontri con tutto?"
"In che senso?"
"Prima,mentre mi accompagnavi in cucina, sei andata a sbattere contro diversi mobili. Non ci vedi bene per caso?"
Arya scosse il capo.
"Il problema é che mi vergogno ad indossare i miei occhiali. Quando ero più piccola mi prendevano molto in giro perché li avevo"
"Non saranno mica così male! Me li fai vedere?"
La giovane,anche se titubante, andó in camera sua a prenderli e portó gli occhiali al ragazzo,che sorrise.
"Sei una stupida..." esclamó lui.
Le si avvicinó e glieli mise.
"...Sei stupenda con gli occhiali"
Detto questo Austin se ne andó, doveva consegnare altri ordini.
Appena la porta di casa fu chiusa, Arya si gettó sul divano ed esclamó.
"Non mi leveró mai più gli occhiali!"
Ancora rossa in volto, sia per l'imbarazzo sia per la febbre che piano piano stava scendendo, la giovane Shintaru si addormentò con il sorriso sulle labbra.
Ecchimi con un nuovissimissimo capitolone.
Questa volta dedicato a Lady_Flashman.
Che tanto impazientemente stava attendendo il suo capitolo.
Se vi stanno piacendo le storie lasciate una stellina sbrilluccicosa e un commentino.
Al prossimo Oc. 😍😍.
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