Capitolo due de: ''Cuore di Pietra''
2: ''Vito''
''Sherry!'' esclamò Kaori, una volta di fronte alla scuola di ballo dove prendeva lezioni la giovane.
''Ci vediamo domani per le prove per il saggio, Harold'' disse Sherry per poi correre dall'amica.
Dal giorno del loro incontro, le due avevano stretto moltissimo.
Kaori la guardò dall'alto in basso per poi scuotere la testa.
''Non sei vestita proprio in modo consono al luogo dove devo portarti''
La blu si guardo con uno sguardo confuso, ma stava solo indossando un pantaloncino a tuta sopra a delle calze e degli scaldamuscoli.
Entrambe si guardarono negli occhi, poi scoppiarono a ridere.
''Sono vestita così, forse perché ho appena finito una lezione di danza?''
Kaori sbuffò.
''Questo è certo, ma guarda me. Per una volta che Caleb riesce a farmi indossare un vestito un po' femminile, tu cosa fai? Vieni in pantaloncini!''
''Ma dove dobbiamo andare?'' chiese Sherry, ridendo immaginandosi Caleb che trascinava Kaori in bagno per costringerla ad indossare un completo rosa.
Erano passate solo due settimane, Kaori aveva trovato in Sherry un' ottima amica, le aveva raccontato tutto e lei le era rimasta accanto, non l'aveva abbandonata.
''Victor vuole fare una sorpresa a Vito...'' al sentir pronunciare quel nome, il cuore di Sherry prese a battere più velocemente. ''...Oggi deve tenere un' importante concerto e voleva dargli supporto, per questo ha invitato me, te e il tuo caro fratellone''
Sherry si fece improvvisamente seria.
''Quanto tempo abbiamo prima che inizi?''
''Abbiamo solo il tempo di correre a teatro...'' esclamò Kaori, ridendo. ''...ma se vuoi ti cedo molto volentieri il mio vestito''
Sherry scosse il capo sorridendo.
''Non preoccuparti, chissà quando mi ricapiterà di vederti con indosso un vestito e poi vestirti bene serve più a te che a me''
''E tu?''
''Sta tranquilla e non preoccuparti...'' esclamò la blu facendole l'occhiolino. ''...Vai a conquistare mio fratello, va''
Kaori divenne rossa.
''Cosa dici?''
All'amica scappò una risata.
''So perfettamente che mio fratello è un bel ragazzo ed è anche dolce e gentile, quale ragazza non cadrebbe ai suoi piedi?''
''Io!''
''Va bene, farò finta di crederci''
****
''Accidenti, quanta gente!'' si lasciò sfuggire Kaori sbalordita.
''E' normale...''le rispose Victor al fianco di Bailong. ''...Vito è molto bravo a suonare il violino''
''E' davvero così bravo?'' gli chiese Sherry.
Il ragazzo annuì.
I tre iniziarono ad avanzare mentre Njord si ritrovò da solo al fianco della bella Kaori.
Il blu prese coraggio e le disse sottovoce:
''Questo vestito ti sta d'incanto''
Lei in quel momento assunse tutte le sfumature possibili del rosso.
Voltò lo sguardo verso Sherry e la trovò a ridere maliziosamente.
Senza farsi vedere, le fece il dito medio, ma sotto sotto lo sapeva.
Sherry aveva ragione.
****
''Ragazzi sta per iniziare'' esclamò emozionata Sherry.
''Ehm, scusami ma cos'è tutta questa euforia?'' affermò maliziosa Kaori.
Sherry le diede una gomitata.
''Cretina, smettila...'' le sussurrò. ''...o dico a mio fratello quello che provi per lui''
Le due scoppiarono a ridere.
''Permettiti e i tuoi resti verranno ritrovati nel fiume dietro al teatro''
''E poi con quale scusa incontreresti Njord?''
''Hai ragione, mi servi viva!''
Dopo aver provato ad essere serie, le due si guardarono negli occhi e scoppiarono a ridere, guadagnandosi le occhiatacce degli altri spettatori.
Kaori subito se ne approfittò per prenderla in giro.
''Insomma Sherry! Ti pare il modo di comportarsi in un teatro di questa portata? Hai anche osato venir qui vestita in questo modo, sono indignata'' scandì bene le parole, cercando di trattenersi dal ridere.
''Ma...''
La blu stava già per mandarla a quel paese quando un' uomo avanzò sul palco.
Aveva uno strano cravattino verde pistacchio molto vecchio e il parrucchino sembrava pronto a cadergli dalla testa da un momento all'altro.
Lo strano uomo presentò Vito e si dileguò, probabilmente preoccupato per la caduta della sua parrucca.
E lì apparve Vito.
Indossava una camicia bianca a maniche lunghe sbottonata al primo bottone e un pantalone scuro, proprio come la prima volta che si erano incontrati lui e Sherry. Sembrava sereno sul palco, come se stesse leggendo un libro in casa sua.
Il ragazzo poggiò l'archetto sulle corde e ci fu un secondo di silenzio, poi il delirio.
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