Quédate conmigo
Non fatemi affrettare le cose. Ci sono ancora due passi da fare per arrivare al nostro punto di collisione. Successe tutto dopo che lei lo trovò su quella collina.. Lo stesso in cui l'aveva portata la prima volta che erano usciti insieme.
-Come mi hai trovato?-le chiede con un filo di voce
-Ho tirato ad indovinare. E ho indovinato.
Trovarsela davanti é come se avesse appena avuto una visione, ma gli basta alzare un dito verso il suo braccio per capire che é vero. Lei si trova proprio di fianco a lui. Sorride a quel suo gesto e gli prende la mano, notando che é incredibilmente fredda.
Chissà da quanto tempo é qui fuori, pensa. Gli passa una mano sulla fronte e poi sul collo notando che tutto il corpo é freddo, e si chiede come sia ancora vivo dopo così tanto tempo fuori al freddo.
-Da quanto tempo sei qui?
-No lo se.
Significa "Non lo so", se il mio spagnolo non fa poi così schifo. Gli passa la mano sul braccio scoperto dalla maglietta a maniche corte, e quasi sembra carezzare il tatuaggio sul braccio.
-Andiamo a casa?
Non le risponde. Serra gli occhi e cerca di riprendere il controllo sul suo stato d'animo mentre le immagini dello scontro con suo padre gli torna in mente. Sente le parole di suo fratello. E' arrabbiato con suo fratello per non avergli detto niente. Lui doveva dirglielo subito!
Jade si alza in piedi senza lasciare la sua mano, e se sperava di riuscire a tirarlo su, si é sbagliata di grosso. Prova con entrambe le braccia, ma sembra una statua incollata a terra. Si inginocchia al suo livello prendendo il suo volto tra le mani in modo da poterlo vedere nei occhi. Il suo respiro si interrompe quando non vede niente. Nessun tipo di emozione passa nei suoi occhi.
-Che cosa ti é successo?-dice e sembra lei sul punto di piangere.
Ed é forse quello che cambiano i suoi occhi.
***
Suona il campanello un pò con timore. Non é stato per niente facile arrivare fino a lì, Christopher sembra ancora molto confuso e potrebbe averli mandati da un'altra parte, e comincia ad avere seriamente paura che le apra una vecchietta che potrebbe scambiarli per dei venditori di porta a porta o per dei ladri nelle peggiori delle ipotesi.
Guarda Christopher che tiene la testa bassa. E tiene la testa bassa perch é consapevole di aver fatto spaventare sua madre che sicuramente avrà pianto, e lui si sente tremendamente in colpa. Gli prende la mano e con il pollice gli accarezza il polso, lui alza la testa per guardarla e lei gli fa un piccolo sorriso.
Si distraggono quando sentono la porta scattare e poi la figura di Yenny Paulina con gli occhi rossi, segno del troppo pianto.
-Christopher!-esclama quando lo vede-Por l'amor de Dìos!-continua buttandosi sul figlio per stringerlo in un abbraccio stretto.-¡Tenía miedo a la muerte!
-Perdoname, mamà.
-Estas bien? Ti sei fatto male? Hai mangiato qualcosa?
Jade si sente un pò fuori posto, e non capisce come mai si trova lì quando sarebbe stato meglio stare con le sue amiche o a casa ad aiutare sua madre. Prima che possa fare un passo per scappare via, Yenny Paulina si volta verso di lei e le prende le mani ringraziandola.
-Grazie per averlo portato a casa. Grazie di cuore.
-Non c'è bisogno di ringraziere...
-Lui non rispondeva alle chiamate...Io ero preoccupata...Dove lo hai trovato?
-Sulla collina più alta, dove si vede tutta la città.
-Grazie.-dice ancora prima di lasciarle la mano e tornare verso il figlio.-Vieni in casa.
Jade capisce che é meglio che se ne vada e cerca di farlo senza dare troppo nell'occhio. Ma la mano di Christopher le impedisce di fare un'altro passo. Si volta verso di lui e la madre che guarda la scena.
-Ti prego, resta con me.
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