Pícaro
PORCA MISERIA, MANU é A MILANO!!!ERA ORA CHE TORNASSE IN ITALIA!
La prima cosa che riceve appena mette piede in casa é lo schiaffo di sua madre. Si passa la mano sulla parte colpita e guarda sua madre sconvolta. Non le ha mai messo le mani addosso.
-Adesso tu ci dicci tutto di questo ragazzo, dove siete stati e che cosa avete fatto!-grida fuori di sé la signora
-Di quale ragazzo parli?
-Quello con cui passa tutti i fine settimana! E non mentire più Jade, che sappiamo tutto!
-Le tue amiche ci hanno chiamati preoccupate.-prende parola suo padre-Hanno detto che non ti vedono più e che non parli più con loro perché stai sempre con questo ragazzo. Oggi speravano di vederti alla vostra solita riunione...
-Cosa che noi credevamo stesse facendo da tre week end, invece eri via a fare chissà cosa con quello lì! Ma cosa ti é saltato in mente Jade? Non hai pensato che ti sarebbe potuto succedere qualcosa?!
-Come lo conosci questo ragazzo? Come fai a fidarti di lui?
-Vi assicuro che é un bravissimo ragazzo.
-Non dire niente che non mi fido più della tua parola! Vai subito in camera tua e non osare uscire da lì!-grida sua madre-Sei in punizione a vita!
Jade é pronta a ribattere ma le ordinano di tacere e salire in camera sua. Si precipita su per le scale e si chiude a chiave in camera sua e prende subito il cellulare per chiamare Christopher.
-Ehi, tutto bene?
-No.-dice senza riuscire a trattenere il pianto
-Cosa é successo?
-Succede che credevo di avere delle amiche...invece sono delle maledette traditrici. Non mi posso fidare.
-Che cosa hanno fatto?
-Hanno raccontato delle cose ai miei, non so esattamente cosa, ma io non posso uscire di casa. Le odio, Chris! Le odio!
-Calmati, nena. Respira e dimmi dove abiti, lascia la finestra di camera tua aperta e il mio berretta in bella vista così capisco quale é la casa.
-Ok.
****
Camila non capisce cosa i ragazzi ci trovino di così divertente nel fare a gara a lanciare dei sassi e vedere quante volte rimbalza prima di finire giù. Non capisce neanche come funziona, sa solo che Abraham e José sono in vantaggio. Juan Luis si volta verso di lei.
-Vieni qui.-allunga la mano che lei afferra e nell'altra ci mette un sassolino.-Prova tu.
-Non so come fare.-dice
-Ti aiuto.
Si mette dietro di lei, mettendo una mano sul suo fianco, prende la sua mano e con dei movimenti lenti lancia il sassolino che rimbalza per due volte e poi finisce in acqua.
-Con un pò di allenamento c'è la farai.
-Certo, come no.
-Perché non convinci questo scemo a venire con me a Bogotà.-se ne esce José facendo sbuffare Juan Luis
-Smettila.-lo riprende
-Non ho intenzione di smettere. Qualcuno di voi potrebbe dirgli che é un grande e che quello che fa non é normale e che quindi lo deve fare sentire al mondo.
-Ti ho detto che impossibile che io diventi un cantante.-Juan Luis si sta alterando
-Era impossibile che saremo riusciti ad entrare in America, ma ci siamo. Adesso possiamo realizzare i nostri sogni.
-Basta.
-Nessuno ci può fermare, amico.
-Ti ho detto di smetterla!-grida Juan Luis e José smette di parlare.
Butta via i sassolini che tiene in mano e se ne va senza salutare.
***
Jade corre verso la finestra per aiutare Christopher ad entrare, un volta che lui é dentro lo stringe forte, versando tutte le lacrime che ha.
-Ehi, sono qui.
-Le odio, Chris.
-No, amor. Sono le tue migliore amiche, e vuoi bene a loro.
-Hanno detto qualcosa che non é vero. Loro non sanno quello che dicono.
-Perché dovrebbero aver mentito per farti del male?
-Non lo so.
-Non ne hanno motivo, ok? Shh, calmati e ascoltami.-Jade smette un attimo di piangere-I tuoi ti faranno sicuramente uscire per andare a scuola e quando sarai a scuola le vedrai, chiarirete tutte insieme, ok?
-Si.
Le bacia dolcemente le labbra.
Sale nella macchina di Juan Luis, puntuale come sempre per portarla a scuola.
-Buongiorno, bella signorina. La porto a scuola?
-Buongiorno a te, signore. Si, purtroppo mi ci deve portare.
-Possiamo andare da un'altra parte se desidera.
-No, per favore. Andiamo a scuola.
Accende lo stereo, sempre pronto con dei brani latini che la rende felice la mattina, anche se la direzione da prendere é quella della scuola. Ma oggi non riesce a godersela, anche perché sta pensando molto ad una situazione...Quella di ieri pomeriggio.
-Io da bambina...sognavo sempre di poter salire sul palco e fare sentire la voce al mondo. Mi piace cantare e la musica é diventata per me una grande medicina contro le brutte esperienze che mi offre il mondo.
-Capisco.
-Anche per te é lo stesso? Anche tu senti che é la migliore medicina a tutto?
-Lo é. E mi piacerebbe farne tutta la mia vita.
-E perché non lo fai?
-Per paura.
-Di cosa?
-Di non piacere. Non tutti conoscono il ragge o il trap, e non tutti e conoscono le ottime qualità.
-Noi latini conosciamo benissimo il loro valore.
-Solo noi.
-Perché non vai con José.-ed eccola dove voleva arrivare.
-Ti prego, non parliamone.
-Pensaci bene, Juan Luis. Quell'uomo sembra un pò fuori di testa, ma sa benissimo quello che dice e quello che fa. Vai con lui, s non ora, quando finisce la scuola.
-Non posso mollare e tornare in Colombia...Non é un posto sicuro in questo momento.
-Non lo é mai stato, Juan Luis. Ma é un ottimo punto di partenza per...
-Per?
-Per far crescere Maluma.
***
Non esagero se vi dico che quella mattina, me lo sentivo qui dentro...che sarebbe successo qualcosa. Sentivo che tutto sarebbe cambiato...ma non in meglio. Sapevo che stavo per perdere tutto. E quando la vidimo dirigersi verso di noi sul piedi di guerra...capii che era finita.
Jade, appena individua le sue amiche si dirige con paso di marcia verso di solo, gli occhi che mandano fuoco. Le tre ragazze ridono per qualcosa e quando la vedono smettono di colpo.
-Che cazzo avete fatto, brutte stronze?!
-Non sappiamo di cosa stai parlando.-dice con fare innocente Perrie
-Non mentire, i miei mi hanno detto tutto. Come vi siete permesse di immischiarvi? Di chiamare i miei genitori e dire a loro di Christopher?
-Sai, siamo tue amiche e ci preoccupiamo per te!-alza la voce Jesy-Sono giorni che non ti vediamo e appena abbiamo saputo che sparivi nei fine settimana ci siamo spaventate e abbiamo chiesto ai tuoi genitori!
-Ah si? E perché avete messo di mezzo Christopher'
-Perché eravamo certi che lui centrasse qualcosa!-dice Leigh Anne-Jade, che ti succede?
-Non sono affari vostri! Mi avete rovinato la vita!
-Ti abbiamo rovinato la vita' Scherzi, vero?-alza la voce anche Perrie
-Sono in punizione e non posso uscire di casa per colpa vostra!
-Se vuoi dare la colpa a qualcuno, dalla a Christopher!-grida Jesy
-Non osare dire il suo nome!-ringhia Jade
-Non ti preoccupare, non ripeterò mai più il suo nome.
-Non lo capisce che é tutta colpa sua se ora stiamo litigando?-dice Leigh Anne-Non é una persona affidabile, ci devi stare alla larga!
-Ma lo sai che Joel é come lui? Ma non mi pare che ti dispiaccia poi tanto passare le serate in giro con lui per poi finire ad urlare nel suo letto!
-Cosa?!-gridano Perrie e Jesy
-Chiedetele dove é stata ultimamente e con chi.-conclude Jade allontanandosi
Leigh Anne é letteralmente bloccata sul posto, smascherata davanti alle ragazze.
Mi chiusi nel bagno delle ragazze per piangere in pace. Non avrei mai pensato che sarebbe successo a noi. Lui arrivò proprio in quel momento e mi vide a terra. Tutto quello che dissi fu:
-Non é il bagno dei ragazzi.
Lui non rispose. Mi si avvicinò con la mano nella tasca e ne tirò fuori un fazzoletto. Un pò esitante lo presi.
-Non mi piace vederti piangere.-disse-Sei molto più bella quando sorridi.
In quel momento non ci pensai, ma ora so che in quel momento ebbi la conferma che qualcuno mi spiava. Che tutte le volte che mi sentivo osservata...a scuola, in casa, quando camminavo per strada...Non ero paranoica. Qualcuno mi osservava.
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